Incidente sulla 115 a Porto Empedocle, traffico bloccato

Un grave incidente sulla strada statale 115 ha causato nel corso della giornata pesanti disagi alla circolazione.
Un mezzo pesante si è ribaltato riversando sull’asfalto l’intero carico di sabbia che stava trasportando al chilometro 178, nel territorio comunale di Porto Empedocle. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche due automobili, mentre una persona è rimasta ferita, fortunatamente non in modo grave.
Il ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito in ambulanza presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per le cure necessarie.

Incidente sulla 115, strada chiusa al traffico

A seguito del ribaltamento del camion e della dispersione del carico sulla carreggiata, l’Anas ha disposto la chiusura immediata del tratto interessato
La strada statale 115 in direzione Porto Empedocle risulta al momento completamente interdetta al traffico nel punto dell’incidente, con l’istituzione di deviazioni temporanee sul posto per consentire il deflusso dei veicoli e limitare i disagi alla viabilità

Deviazioni e operazioni di ripristino

Le squadre Anas sono impegnate nelle operazioni di rimozione del mezzo pesante e del materiale presente sull’asfalto, con l’obiettivo di ripristinare la normale circolazione nel più breve tempo possibile
L’ente ha assicurato un costante monitoraggio della situazione per ridurre i tempi di chiusura del tratto stradale

Gestione dell’emergenza e rilievi sul posto

Sul luogo dell’incidente sono intervenute le Forze dell’Ordine, gli agenti del commissariato locale e della Questura di Agrigento, che stanno gestendo la viabilità e garantendo la sicurezza degli automobilisti
I rilievi del sinistro sono affidati alla Polizia Stradale di Sciacca, che dovrà ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, ancora non del tutto chiara.

La chiusura del tratto al km 178 ha avuto un impatto immediato sulla mobilità locale, considerando l’importanza strategica della 115 per il traffico commerciale e per gli spostamenti quotidiani di residenti e pendolari.
Le autorità invitano gli automobilisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica presente e a seguire le deviazioni predisposte sul posto, evitando per quanto possibile il tratto interessato fino al completo ripristino della viabilità.

Disagi alla viabilità nel territorio empedoclino

Gela, droga nascosta in casa: arrestato 21enne con oltre un chilo di hashish

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta, con il supporto del personale del Reparto Territoriale di Gela, hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne gelese, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione, condotta nei giorni scorsi nel centro abitato di Gela, è scaturita da una perquisizione domiciliare durante la quale i militari hanno inizialmente rinvenuto una singola dose di hashish. L’accuratezza delle operazioni di ricerca ha però consentito di estendere i controlli a tutti gli ambienti dell’abitazione, portando al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente.
All’interno di un armadietto, accuratamente occultati, sono stati infatti trovati oltre un chilogrammo di hashish, insieme a un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento della droga.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Il giovane, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Gela, che coordina le indagini, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Gela.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura, ha successivamente convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

Palermo, rissa tra due famiglie in via Monfenera: arrestato un 32enne

Una vicenda fatta di giovani amori, gelosie familiari e degrado urbano è sfociata nell’ennesima notte di violenza nel capoluogo siciliano.

È accaduto in via Monfenera, dove i militari del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Palermo sono intervenuti per sedare una violenta rissa che ha coinvolto una quindicina di persone, appartenenti a due nuclei familiari contrapposti.
All’arrivo delle gazzelle dell’Arma la situazione sembrava inizialmente rientrata.

Tuttavia, proprio in quel momento, un palermitano di 32 anni ha tentato di riaccendere lo scontro, cercando di avventarsi contro alcuni dei partecipanti alla rissa.
Bloccato dai Carabinieri, l’uomo ha reagito con minacce e aggressioni nei confronti dei militari, rendendo necessario il suo arresto in flagranza di reato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel corso degli scontri, cinque persone sono rimaste ferite, fortunatamente senza gravi conseguenze.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità degli altri soggetti coinvolti nella rissa.

Trapani, controlli del fine settimana: cinque denunce e sei segnalazioni per droga

Fine settimana di controlli serrati sulle strade del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Trapani.

I militari hanno svolto servizi coordinati di controllo del territorio, con numerosi posti di blocco finalizzati alla prevenzione e al contrasto delle violazioni al Codice della Strada.
Le attività, predisposte anche in attuazione delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno portato alla denuncia di cinque persone.
Nel dettaglio, un trapanese di 27 anni è stato denunciato per guida in stato di alterazione psico-fisica da uso di sostanze stupefacenti, poiché sorpreso alla guida della propria autovettura sotto l’effetto di cannabis e cocaina.

Due giovani residenti a Erice, di 27 e 21 anni, sono stati denunciati per guida senza patente, mai conseguita, con reiterazione della violazione nel biennio.
Un uomo di 58 anni è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di alterazione da sostanze alcoliche, avendo rifiutato di sottoporsi agli accertamenti alcolemici previsti dalla normativa.

Infine, un 57enne trapanese è stato denunciato per furto aggravato, in quanto trovato in possesso di effetti personali appena sottratti da un’autovettura in sosta.
Nel corso dei controlli, che hanno interessato circa 100 persone e oltre 50 veicoli, sei soggetti sono stati inoltre segnalati alla Prefettura di Trapani per l’illecito amministrativo di detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Furto in orario di lezione, portatile rubato al “Crispi” di Ribera

Un furto è stato messo a segno all’istituto di istruzione superiore “Francesco Crispi” di Ribera. Un computer portatile è infatti scomparso dalla scuola senza che nessuno si accorgesse di movimenti o comportamenti anomali. L’episodio sarebbe avvenuto durante l’orario delle lezioni, presumibilmente tra le 11 e le 14.

Constatata l’assenza del dispositivo e dopo le ricerche interne risultate infruttuose, la dirigenza scolastica ha formalizzato una denuncia contro ignoti presso la tenenza dei carabinieri di Ribera. Il valore del computer sottratto è stato stimato in circa 600 euro.

I militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile del furto, avvenuto senza destare sospetti all’interno dell’istituto.

Protezione civile: “Frana di Niscemi ancora in movimento, la velocità rallenta”

La frana di Niscemi “è ancora in movimento, anche se la velocità sta rallentando”. Lo ha detto il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che ha definito “prematuro” definire ora l’orizzonte per il ritorno alla normalità.
   

“Stiamo monitorando, anche con il supporto dei satelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Agenzia Spaziale Argentina, il movimento franoso, che ci darà una precisa attenzione su quando sarà possibile fare un ragionamento di lungo periodo- ha aggiunto Ciciliano, intervistato da Non Stop News, su RTL 102.5.- Però, fino a quando ci sarà acqua sul corpo di frana, quella frana sarà destinata a muoversi. Un po’ come quando si costruiscono i castelli di sabbia, se ci si versa sopra acqua, il castello si scioglie”.

Sciacca, oggi la processione della Madonna del Soccorso in diretta su Risoluto e Rmk Tv

Sciacca si prepara a vivere una giornata di profonda intensità spirituale e identitaria nel segno di Maria Santissima del Soccorso, Patrona della città, nel contesto delle celebrazioni per il 400° anniversario della liberazione dalla peste, attribuita alla sua intercessione.
A partire dalle 16:45, Risoluto e RMK garantiranno la diretta della processione della Madonna del Soccorso, accompagnando fedeli e cittadini nella cronaca dei momenti più solenni e significativi della giornata. La diretta prenderà il via da Piazza Duomo, con la recita della storica poesia della Calata degli Angeli, poco prima dell’uscita del simulacro.
Dalla suggestiva cornice del balcone dell’antico palazzo accanto al Museo Scaglione, verrà declamato un testo antico e profondamente identitario, tramandato nel tempo e ancora oggi custodito con devozione dalla comunità saccense di Boston, negli Stati Uniti, che continua a recitarlo durante la processione in onore della Patrona. Un legame che attraversa l’oceano e che unisce Sciacca ai suoi figli emigrati nel segno della fede e della memoria. A dare voce allo storico brano sarà il giovane attore saccense Antonio Friscia.
Alle 17 prenderà ufficialmente avvio la processione del simulacro della Madonna del Soccorso, che quest’anno si arricchisce di una novità fortemente voluta dall’arciprete di Sciacca, don Calogero Lo Bello.

Per la prima volta viene infatti istituita la “Preghiera del Portatore”, un momento di raccoglimento e preparazione spirituale dedicato ai portatori del simulacro.

Prima dell’uscita, all’interno della chiesa, verrà distribuita ai portatori un’immaginetta con il testo della preghiera, che sarà recitata dagli stessi prima dell’inizio del cammino processionale.
La giornata culminerà in serata, durante il rientro del Simulacro in Basilica, con uno dei momenti più solenni dell’intero programma celebrativo. In Piazza Duomo, sul sagrato della Chiesa Madre, i Cori riuniti del Soccorso eseguiranno l’Inno ufficiale “O di Sciacca amabil Regina”, dedicato a Maria Santissima del Soccorso.
L’inno, su testo di Monsignor Tortorici e musica del maestro Ignazio Catanzaro, sarà interpretato dal Coro Interparrocchiale Cittadino, con l’accompagnamento dell’Orchestra da Camera Skené, sotto la direzione dello stesso maestro Catanzaro e con arrangiamenti curati dal maestro Accursio Sclafani.
La diretta di Risoluto e RMK seguirà l’intero svolgimento della processione, offrendo aggiornamenti, immagini e cronaca in tempo reale, permettendo anche a chi non potrà essere presente di condividere un evento che unisce fede, tradizione e identità cittadina. Oltre che sul canale 80 di Rmk e su Risoluto.it, la diretta sarà visibile su YouTube e sulle pagine Facebook delle due testate.
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Ospedale di Ribera strategico per il territorio, la posizione del Comitato Zona Disagiata

Il Comitato Zona Disagiata ha espresso piena solidarietà e vicinanza al paziente inizialmente ricoverato presso l’ospedale di Sciacca e successivamente operato al Fratelli Parlapiano di Ribera. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’organizzazione sanitaria del territorio e sull’esigenza di garantire risposte tempestive ed efficaci ai cittadini.
Secondo il comitato, ogni ospedale deve poter svolgere pienamente il proprio ruolo. Rafforzare i percorsi assistenziali e il coordinamento tra presidi sanitari non può trasformarsi in una giustificazione per ritardi o mancate attivazioni dei servizi previsti.

L’ospedale di Ribera strategico nella rete sanitaria locale

Il Fratelli Parlapiano viene indicato come un presidio strategico e fondamentale per l’intero territorio. Grazie agli investimenti effettuati nel periodo emergenziale legato al Covid, la struttura è oggi dotata di strumentazione diagnostica moderna e tecnologie avanzate, tra cui dieci posti di terapia intensiva.
Queste risorse rappresentano un elemento concreto per rafforzare l’offerta sanitaria del distretto e per ridurre il divario che da anni penalizza le aree interne. Per il Comitato Zona Disagiata, l’ospedale di Ribera strategico può svolgere un ruolo determinante non solo per la città, ma per tutto il distretto AG2.

Criticità organizzative e carenze di personale

Il comitato non nasconde le difficoltà presenti in entrambe le strutture ospedaliere. Sia Sciacca che Ribera soffrono di criticità organizzative e carenze di personale. Nel caso specifico, il direttore generale Capodieci ha dichiarato l’impegno ad adottare strumenti idonei per migliorare le risposte cliniche nelle situazioni più complesse.
Tuttavia, parlare di complementarietà senza attivare concretamente i servizi previsti dal nuovo piano sanitario regionale, come la terapia intensiva di Ribera, rischia di svuotare il concetto di ogni reale contenuto.

La nuova rete ospedaliera e l’urgenza dell’attuazione

Secondo il Comitato Zona Disagiata, la formula degli ospedali civili riuniti ha ormai dimostrato i suoi limiti. Oggi Ribera, grazie al riconoscimento come Ospedale di Zona Disagiata e alla rifunzionalizzazione post Covid, può diventare un punto di riferimento concreto per il territorio.
Si auspica quindi l’imminente approvazione della nuova rete ospedaliera regionale e una sua attuazione rapida e concreta. I dati lo confermano: nel solo mese di gennaio 2026 il Pronto Soccorso di Ribera ha registrato circa 1.000 accessi, un numero che evidenzia in modo inequivocabile quanto l’ospedale di Ribera strategico sia già oggi per la popolazione.

Complementarietà senza distorsioni

Il comitato, nella nota inviata da Vincenzo Rossello, conclude sottolineando che la complementarietà tra i presidi di Sciacca e Ribera non deve diventare un alibi per interpretazioni distorte rispetto a quanto previsto dalla nuova rete ospedaliera regionale.
“Solo attraverso l’attivazione dei servizi programmati, il potenziamento delle risorse umane e una reale integrazione operativa sarà possibile garantire una sanità efficiente e rispondente ai bisogni dell’intero territorio”.

Carnevale di Sciacca 2026, ecco gli inni ufficiali (Audio)

Sono stati rilasciati gli inni del Carnevale di Sciacca 2026, le canzoni che accompagneranno i gruppi mascherati e i carri allegorici, rappresentandone i temi artistici e satirici. L’uscita degli inni, prevista per questa settimana, era stata anticipata nei giorni scorsi da Risoluto.it.

Già dalle prime ore del mattino di ieri hanno iniziato a circolare alcune tracce audio, mentre la pubblicazione online ufficiale di tutte le tracce è avvenuta soltanto durante la notte.

Il Carnevale di Sciacca 2026 si svolgerà nei giorni 14, 15, 20, 21 e 22 febbraio nel circuito di via Allende, nel quartiere Perriera.

Ecco di seguito gli inni ufficiali del Carnevale di Sciacca 2026:

Peppe Nappa – Ass. Arte e cultura 2.0

Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Ass. Nuova arte 96

Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0

Non aprite quella porta – Ass. Quelli di ma che voice

L’evoluzione della specie – Ass. Nuove evoluzioni 

Segnali di fumo – Ass. La bomboniera

La via della sete – Ass. Anima e cuore

Appesi a un filo – Ass. La nuova avventura

Carnevale, sequestrati a Catania 11 mila articoli

La guardia dì finanza quadro delle attività di controllo economico del territorio volte a verificare il rispetto della normativa nel settore del commercio a tutela della sicurezza del consumatore, ha sequestrato a Catania oltre 11.000 articoli per il carnevale, in quanto non riportanti le indicazioni minime previste dal codice del consumo, incluse le informazioni su luogo d’origine e produttore/importatore, nonché le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso.

I prodotti erano anche sprovvisti del marchio CE, necessario per attestare la conformità agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea.

Contestualmente, al titolare dell’attività, un cittadino cinese, sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 35.000 euro, con segnalazione delle violazioni alle competenti Autorità amministrative.