Biancavilla, aggredisce la moglie: arrestato 56enne per tentato omicidio

Violenta lite domestica nel Catanese. La donna si è salvata rifugiandosi in una stanza e chiedendo aiuto ai familiari
Momenti di terrore a Biancavilla, nel Catanese, dove un uomo di 56 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver aggredito brutalmente la moglie all’interno della loro abitazione.
Secondo quanto ricostruito, la violenza sarebbe scoppiata al termine di un diverbio tra coniugi. L’uomo avrebbe picchiato la donna, tentando anche di strangolarla e accoltellarla.

La vittima è riuscita a sottrarsi all’aggressione chiudendosi a chiave in una stanza della casa, da dove ha contattato alcuni familiari chiedendo aiuto.
Sono stati proprio i parenti ad allertare il numero di emergenza 112.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Paternò, che hanno bloccato l’aggressore e messo in sicurezza la donna.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 56enne è stato arrestato e trasferito in carcere.

Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali precedenti episodi di violenza.

“Porta un amico e ricevi due abbonamenti”, la campagna Avis per il Carnevale di Sciacca 2026 (Video)

Anche quest’anno l’Avis di Sciacca conferma l’impegno nella promozione della donazione di sangue e di altri emocomponenti sul territorio provinciale. La campagna coincide con il Carnevale di Sciacca e prevede un incentivo. Chi dona riceverà un abbonamento alla kermesse, chi accompagna un amico alla prima donazione riceverà due abbonamenti.

Secondo la dottoressa Paola Carlucci, la disponibilità a donare è costante: “L’Avis contribuisce con molte iniziative di sensibilizzazione, anche nelle scuole, per avvicinare i giovani già dai 18 anni al mondo della donazione”, ha spiegato, sottolineando l’importanza del gesto: “Il sangue non può essere prodotto in laboratorio, il fabbisogno viene coperto unicamente dalla generosità dei donatori”.

Particolarmente attiva nelle scuole è Roberta Mandalà, che ogni anno si rivolge agli studenti dell’ultimo anno delle superiori. “Abbiamo registrato un maggiore riscontro proprio tra i ragazzi più grandi, che comprendono meglio l’importanza della donazione”, ha commentato.

L’Avis di Sciacca copre quasi tutta la provincia di Agrigento. Il presidente Calogero Termine ha evidenziato che, oltre all’unità di raccolta fissa di Sciacca, sono attivi dieci punti satelliti distribuiti sul territorio. Complessivamente, ogni anno vengono raccolte circa 8.000 sacche di sangue, di cui 4.000 solo a Sciacca. “Con la campagna odierna vogliamo incentivare i donatori abituali e stimolare chi ancora non ha donato”, ha concluso Termine.

Paziente fragile operato a Ribera, l’Asp di Agrigento chiarisce e annuncia nuove misure organizzate

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento è intervenuta ufficialmente sull’episodio, recentemente riportato dagli organi di stampa, relativo al trasferimento di un paziente fragile dall’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca all’Ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera per l’esecuzione di un intervento chirurgico d’urgenza.
La Direzione Strategica dell’Asp ha espresso rammarico per quanto accaduto, chiarendo che l’evento è stato determinato da una serie di fattori contingenti.

Tra questi, la contemporanea indisponibilità per malattia di due dirigenti medici in servizio presso il presidio ospedaliero di Sciacca, la persistente difficoltà nel reclutamento di nuovo personale sanitario – dovuta alla generale carenza di professionisti – e l’urgenza imposta dalle condizioni cliniche del paziente.
L’Azienda ha sottolineato come, nonostante tali criticità, siano stati compiuti sforzi concreti per rafforzare l’organico, ricordando che appena una settimana fa è stato completato il concorso per il primariato di chirurgia a Sciacca.

La Direzione Strategica evidenzia inoltre la complessità delle scelte operative in contesti di emergenza, nei quali è necessario garantire la continuità assistenziale in situazioni di reale impellenza.
Pur ribadendo l’impegno costante dell’Asp di Agrigento nella tutela della sicurezza e della qualità delle cure, la Direzione ha manifestato solidarietà al paziente e ai suoi familiari per il disagio subito, precisando che le condizioni cliniche dell’uomo risultano attualmente stabili e in miglioramento.
Nell’ottica di prevenire il ripetersi di episodi analoghi, l’Azienda ha annunciato l’avvio di verifiche interne e l’adozione di strumenti organizzativi finalizzati a rafforzare i percorsi assistenziali e il coordinamento tra i presidi sanitari del territorio.

In particolare, è stata già disposta una misura immediata: ove possibile, saranno i chirurghi in servizio a Ribera a spostarsi per operare presso l’ospedale di Sciacca, riducendo così al minimo i trasferimenti dei pazienti e garantendo una maggiore continuità assistenziale a livello locale.
Una decisione che mira a rispondere in modo più efficace alle situazioni critiche e a tutelare, soprattutto nei casi più fragili, il diritto alle cure nel rispetto della sicurezza e della dignità dei pazienti.

Scuola “Crispi”, sicurezza ancora a rischio

La questione della sicurezza del plesso scolastico “Francesco Crispi” torna con forza al centro del dibattito politico e cittadino a Ribera.

Con una interrogazione il consigliere comunale Vincenzo Costa, di Sud Chiama Nord, ha chiesto chiarimenti formali al sindaco, all’assessore ai Lavori Pubblici e all’Edilizia scolastica sulla mancata attuazione del trasferimento degli studenti e sull’utilizzo delle somme stanziate in variazione di bilancio per l’affitto di locali alternativi.

Nel documento si ricorda come presso la scuola siano state riscontrate criticità strutturali, tra cui infiltrazioni diffuse e distacchi di intonaco, tali da richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco e l’interdizione di alcune aree dell’edificio.

Una situazione che ha alimentato, nel tempo, preoccupazione tra famiglie e personale scolastico.

L’amministrazione comunale, in precedenza, aveva assunto l’impegno pubblico di garantire la continuità didattica in condizioni di sicurezza attraverso il trasferimento temporaneo degli alunni in locali idonei.

A tal fine, il consiglio comunale riberese aveva approvato una specifica variazione di bilancio, destinando risorse esclusivamente alla locazione di immobili alternativi.

Tuttavia, a distanza di tempo, il trasferimento non risulta ancora avvenuto.

Da qui l’interrogazione con cui il consigliere Costa chiede di conoscere: le ragioni tecnico-amministrative del ritardo; se siano stati individuati locali alternativi e quali ostacoli ne impediscano l’utilizzo; lo stato delle somme stanziate; l’esistenza di relazioni tecniche aggiornate che attestino l’agibilità e la sicurezza dell’edificio attualmente utilizzato; i tempi certi per gli interventi strutturali definitivi e le misure di emergenza previste nel frattempo.
Nel frattempo, le recenti piogge hanno riacceso timori e apprensione.

Il vicesindaco Leonardo Augello, da parte sua, ha sottolineato come, se da un lato la pioggia rappresenti una risorsa preziosa per le dighe e per la terra, dall’altro, in questo momento, “la preoccupazione supera il sollievo”.
“La gara per l’affidamento dei lavori del rifacimento del tetto è stata già aggiudicata. – afferma Augello -. La ditta incaricata provvederà alla firma del contratto nelle prossime settimane, così da consentire l’avvio dell’intervento atteso da quasi 10 anni. Contestualmente, è stato pubblicato un avviso per l’individuazione di locali privati idonei ad ospitare temporaneamente le aule scolastiche. Il locale è stato individuato ed è stato necessario procedere al perfezionamento della documentazione propedeutica alla stipula del relativo contratto. Ad oggi, il Comune è pronto a trasferire le aule nel locale individuato, una volta concluse le ultime verifiche di rito. Le condizioni delle infiltrazioni risultano essere quelle già note e costantemente monitorate dagli uffici competenti”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Riccardo Romano, cittadino riberese che da tempo segue con attenzione la situazione della scuola “Crispi”, richiamando l’attenzione sul timore diffuso tra famiglie e studenti e ribadendo come la sicurezza non possa mai essere considerata secondaria.
“Una vicenda – afferma Romano – che continua a sollevare interrogativi e ad alimentare un clima di attesa in città. Ora si attendono risposte chiare e tempi certi, perché – come più volte ribadito – dietro quei muri ci sono persone – conclude – e la tutela dell’incolumità resta una responsabilità non più rinviabile”.

Il Comandante regionale della Guardia in visita alla Compagnia di Sciacca

Oggi, il generale di divisione Roberto Manna, Comandante regionale Sicilia, si è recato in visita alla Compagnia della Guardia di Finanza di Sciacca.

L’alto ufficiale, accolto con gli onori di rito dal Comandante provinciale, colonnello Gabriele Baron, e dal Comandante della Compagnia, capitano Stefano Lupo, si è intrattenuto con i militari in servizio presso il reparto e con una rappresentanza della locale sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Nel corso dell’incontro con il personale, il generale Manna ha espresso il proprio compiacimento perl’azione di servizio condotta a presidio degli interessi economico-finanziari, evidenziando il costante impegno profuso dai finanzieri nella lotta alle frodi e all’evasione fiscali, nella prevenzione e contrasto degli illeciti inmateria di spesa pubblica e delle infiltrazioni criminali nell’economia.

Successivamente, il generale Manna ha effettuato un incontro istituzionale con la Procuratrice della Repubblica, Maria Teresa Maligno, alla quale ha confermato la più ampiacollaborazione istituzionale da parte delle Fiamme Gialle, ricevendo, al contempo, espressioni di pienasoddisfazione, stima e fiducia e per le attività di servizio svolte dalla Compagnia alla sede.

Al termine della visita, il Comandante regionale si è complimentato per il lavoro sinora svolto, esortando aproseguire nel costante impegno in favore della collettività e dei mercati economici.

Controlli sul gioco d’azzardo a Licata, sequestri e sanzioni per 80mila euro

A Licata proseguono le attività di verifica finalizzate alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo patologico. I carabinieri della locale Stazione, con il supporto tecnico del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Sezione Controlli, hanno svolto un servizio mirato che ha portato al sequestro di diversi apparecchi automatici irregolari e all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 80.000 euro.
L’operazione rientra nel più ampio quadro dei controlli sul gioco d’azzardo, che mirano a verificare il rispetto delle normative vigenti e a contrastare l’installazione di apparecchi non autorizzati sul territorio.

Controlli sul gioco d’azzardo a Licata: verificate due attività

Nel corso dell’attività ispettiva sono stati sottoposti a controllo due esercizi commerciali situati nel centro cittadino.

Nel primo locale controllato, i militari hanno accertato la presenza di cinque apparecchi automatici da gioco privi di attestato di conformità. Gli stessi risultavano non collegati alla rete telematica e installati senza la necessaria autorizzazione.
Per le violazioni riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 50.000 euro. Durante le operazioni è stata inoltre sottoposta a sequestro amministrativo la somma contante di 540 euro rinvenuta all’interno degli apparati.

La successiva verifica, effettuata presso un secondo esercizio commerciale della medesima zona, ha portato al rinvenimento di tre ulteriori apparecchi automatici irregolari. Anche in questo caso gli apparati erano privi di attestato di conformità, non collegati alla rete telematica e installati senza autorizzazione.
Per queste violazioni sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 30.000 euro, mentre gli apparecchi sono stati sottoposti a sequestro.

L’azione delle forze dell’ordine contro il gioco irregolare

I controlli sul gioco d’azzardo effettuati a Licata confermano l’attenzione delle forze dell’ordine nel monitorare il settore e garantire il rispetto delle regole. L’intervento congiunto tra carabinieri e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rappresenta un’importante attività di prevenzione volta a contrastare pratiche irregolari e a tutelare la collettività.
Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, con l’obiettivo di assicurare il rispetto della normativa e contrastare fenomeni di illegalità legati al gioco.

Campobello di Mazara, ordine di carcerazione per Emanuele Bonafede: ha favorito la latitanza di Messina Denaro

I Carabinieri della stazione di Campobello di Mazara hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Emanuele Bonafede, 53 anni, ritenuto responsabile di aver fornito supporto alla latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro.
Il provvedimento è stato emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Palermo, che ha disposto la custodia cautelare in carcere in sostituzione degli arresti domiciliari ai quali l’uomo era sottoposto dal marzo 2023.
Bonafede è stato condannato in via definitiva per i reati di associazione di stampo mafioso, favoreggiamento e patrocinio o consulenza infedele.

Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe fatto parte della rete di fiancheggiatori che per anni ha garantito protezione e assistenza al capomafia castelvetranese, consentendogli di sottrarsi alla cattura fino al suo arresto.
Dopo la notifica del provvedimento, i militari dell’Arma hanno provveduto al trasferimento di Bonafede presso la casa circondariale di Trapani, dove sconterà la pena detentiva.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività investigative volte a fare piena luce sulla rete di complicità che ha sostenuto la lunga latitanza di uno dei boss più ricercati di Cosa Nostra.

Tragico incidente sulla Palermo-Agrigento, 3 morti nello scontro tra un camion e un’automedica

Grave incidente stradale sulla Palermo-Agrigento, dove nella giornata di oggi uno scontro tra un camion e un’automedica è costato la vita a tre persone.

Il tragico impatto è avvenuto nei pressi della contrada Coda di Volpe, nel territorio di Bolognetta, in provincia di Palermo.
A perdere la vita sono stati due soccorritori del servizio di emergenza sanitaria e un paziente dializzato che si trovava a bordo dell’automedica. L’impatto è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo agli occupanti del mezzo di soccorso.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Lercara Friddi, i carabinieri e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso delle tre vittime.

Avviate le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
Pesanti le ripercussioni sulla viabilità. Il traffico sulla strada statale Palermo-Agrigento risulta bloccato.

Anas ha comunicato l’istituzione di un senso unico alternato regolato da movieri al chilometro 241,380 della strada statale 121 “Catanese”, per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.

Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione: incontro a Sciacca

Si è svolto a Sciacca un incontro promosso dalla commissione “Affari generali e Personale”, dedicato al tema dell’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione, con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato su un ambito centrale per il diritto allo studio e l’inclusione delle persone con disabilità.

Alla riunione hanno partecipato la Garante per la disabilità Maria Albanese, il dirigente del Comune di Sciacca Filippo Carlino, l’assessore ai servizi sociali Agnese Sinagra e Elina Salomone per il Comune di Sciacca. Presenti anche Calogero Maniscalco e Francesca Maggio della neuropsichiatria infantile dell’Asp di Agrigento.

Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione e quadro regolamentare

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi temi legati alla disabilità, con particolare attenzione alla possibilità di predisporre un regolamento che disciplini l’istituto dell’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (Asacom). La discussione ha messo in evidenza l’esigenza di definire criteri chiari per l’erogazione e la gestione del servizio, partendo da un confronto sul quadro normativo di riferimento.

È emersa la necessità di un coordinamento stabile tra scuole, famiglie, servizi di riferimento e Comune di Sciacca, considerato elemento essenziale per garantire interventi efficaci e coerenti nel tempo.

Collaborazione istituzionale e inclusione

Durante la riunione è stato sottolineato come solo attraverso un’azione condivisa e coordinata sia possibile favorire il benessere delle persone con disabilità, promuovendo inclusione e sviluppo della persona. In questo contesto, l’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione viene riconosciuta come un presidio fondamentale, capace di incidere in modo concreto sulla qualità dei percorsi educativi e sociali.

Il confronto ha ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, servizi sociali e sanitari, famiglie e amministrazione comunale, quale presupposto per una gestione efficace del servizio.

Diritto allo studio e partecipazione scolastica

L’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione rappresenta uno strumento essenziale per garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Attraverso interventi mirati, il servizio favorisce l’autonomia, la comunicazione, l’inclusione e la partecipazione attiva alla vita scolastica, contribuendo a rendere il percorso educativo realmente accessibile.

L’incontro si è concluso con un ringraziamento a tutti gli intervenuti per aver accolto l’invito e partecipato al confronto, confermando l’importanza di continuare a lavorare in modo condiviso su un tema di rilevanza centrale per la comunità.

Sciacca verso il Quarto Centenario della liberazione dalla peste, ecco gli appuntamenti di venerdì e sabato

Sciacca si appresta a vivere due giornate di intensa partecipazione comunitaria in occasione del Quarto Centenario della liberazione dalla peste (1626–2026), evento che la tradizione storica e religiosa cittadina attribuisce all’intercessione della Patrona, Maria Santissima del Soccorso.
Un ricco programma di appuntamenti civili, religiosi e culturali accompagnerà la città nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 gennaio, intrecciando spiritualità, memoria storica, attenzione sociale e valorizzazione dei valori collettivi, in un percorso condiviso che guarda al 2026 come momento culminante delle celebrazioni.
La Giornata dello Sportivo
Il calendario delle iniziative si aprirà venerdì 30 gennaio alle ore 18.00, presso la Basilica Maria SS. del Soccorso, con la Giornata dello Sportivo. Un momento di preghiera e incontro dedicato al mondo dello sport, inteso come strumento di educazione, inclusione e aggregazione sociale. Atleti, dirigenti e appassionati sono invitati a partecipare indossando i colori delle rispettive società sportive, in un gesto simbolico di unità e condivisione.
“Devotion”, racconto scenico tra storia e fede
Sempre venerdì 30 gennaio, alle ore 20.00, la Basilica ospiterà “Devotion”, racconto scenico che ripercorre la storia, le leggende e gli aneddoti legati alla liberazione dalla peste, alla vigilia del Quarto Centenario.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, è scritto da Salvatore Monte e Giuseppe Montalbano, con la regia di Salvatore Monte e le musiche di Francesco Barbata. In scena Salvatore Monte e Gabriele Carbone, per un’opera che unisce parola, musica e suggestioni visive, restituendo alla comunità il senso profondo della devozione mariana.
La Giornata dei Sanitari e il talk sull’adolescenza
Sabato 31 gennaio alle ore 18.45, sempre nella Basilica Maria SS. del Soccorso, si terrà la Giornata dei Sanitari, dedicata a tutti coloro che operano quotidianamente a servizio della salute e del benessere collettivo.
Nel corso della serata si svolgerà il talk “Pianeta Adolescenza”, momento di confronto su tematiche di grande attualità legate al mondo giovanile, alla fragilità e alla prevenzione del disagio.
Interverranno Nicola Testone, direttore Uoc Npia Asp Agrigento, sul tema dei ragazzi hikikomori; Francesca Maggio, dirigente psicologa Npia Sciacca – Asp Agrigento, su adolescenza e genitorialità; Aurelia La Bella, dirigente sociologa Uoc Npia Asp Agrigento, su benessere, prevenzione del disagio e ruolo dello sportello d’ascolto nelle scuole.
A moderare l’incontro sarà Mario Chillura.
Omaggio floreale al porto
Il programma si concluderà nella mattinata di sabato 31 gennaio con l’omaggio floreale ai piedi del simulacro della Madonna del Soccorso, presso il Molo Interno di Levante del porto di Sciacca.
Il raduno è previsto alle ore 9.00, con inizio della manifestazione alle ore 9.30.
L’iniziativa è promossa dalla Capitaneria di Porto di Sciacca, in collaborazione con le Associazioni d’Arma, e rappresenta un gesto simbolico di affidamento e gratitudine in uno dei luoghi più identitari della città, rinsaldando il legame tra Sciacca, il mare, il porto e la sua Patrona.
Un percorso di fede e memoria che riafferma l’identità della comunità saccense e il profondo legame con Maria Santissima del Soccorso. La cittadinanza