Tunisino con gravi ferite nei pressi della villa comunale di Ribera, indagano i carabinieri


I carabinieri della tenenza di Ribera indagano per ricostruire la vicenda dopo che un tunisino di 28 anni, non in regola con il permesso di soggiorno, è stato trovato, con gravi ferite, nei pressi della villa comunale. E’ intervenuto il personale sanitario che ha trasferito il tunisino al Fratelli Parlapiano mentre sono scattate le indagini da parte dei carabinieri.

Il ventottenne potrebbe essere stato aggredito o avere avuto un incidente arrivando fino a quella zona centrale di Ribera dove poi è stato trovato dai carabinieri e dai sanitari che lo hanno soccorso.

Le indagini sono in corso per stabilire l’accaduto mentre il nordafricano rimane ricoverato al Fratelli Parlapiano per le gravi ferite riportate.

Bonus assunzioni 2026, più facile il tempo indeterminato: nuovi sgravi contributivi per imprese e lavoratori

Con la Legge di Bilancio 2026 arrivano nuovi bonus assunzioni pensati per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato. Il Governo punta a ridurre il costo del lavoro attraverso sgravi contributivi mirati, con misure rafforzate per le madri lavoratrici, incentivi per le imprese del Mezzogiorno e nuove agevolazioni legate al part-time familiare.

L’obiettivo è chiaro: trasformare il lavoro precario in occupazione stabile, favorendo al tempo stesso inclusione, natalità e conciliazione tra vita privata e professionale.

Sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2026

Il cuore della riforma è contenuto nel comma 153, che prevede per tutto il 2026 una riduzione dei contributi previdenziali a carico delle aziende private che:

  • assumono nuovi lavoratori a tempo indeterminato;
  • trasformano contratti a termine già esistenti in rapporti stabili.

Lo sgravio è parziale e non include i premi INAIL, ma rappresenta comunque un abbattimento significativo del costo del lavoro. Restano esclusi dal beneficio i dirigenti, a conferma della volontà di sostenere l’occupazione operativa e giovanile.

È previsto inoltre un rafforzamento degli incentivi per le imprese che operano nella ZES del Mezzogiorno, con l’obiettivo di ridurre il divario occupazionale territoriale. I limiti di spesa e i dettagli tecnici saranno definiti da un successivo decreto ministeriale.

Bonus da 8.000 euro per le madri lavoratrici

Una delle novità più rilevanti è contenuta nel comma 210, che introduce un esonero contributivo totale per le madri che rientrano nel mercato del lavoro dal 1° gennaio 2026.

Il beneficio prevede:

  • 100% di sgravio dei contributi previdenziali;
  • tetto massimo di 8.000 euro annui.

Per accedere all’incentivo è necessario che la lavoratrice:

  • abbia almeno tre figli;
  • abbia il figlio più piccolo minorenne;
  • risulti disoccupata da almeno 6 mesi.

La durata del bonus varia in base alla tipologia di contratto:

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • 18 mesi se il contratto a termine viene trasformato in indeterminato;
  • 24 mesi per l’assunzione diretta a tempo indeterminato.

Part-time familiare e conciliazione vita-lavoro

Il comma 214 introduce un incentivo pensato per favorire la flessibilità lavorativa senza penalizzare imprese e lavoratori. Le aziende che accettano di trasformare un contratto da full-time a part-time, su richiesta di un dipendente con almeno tre figli conviventi, possono beneficiare di:

  • esonero contributivo totale;
  • fino a 3.000 euro annui;
  • per una durata massima di 24 mesi.

La riduzione dell’orario deve essere almeno del 40%. Il beneficio resta valido finché il figlio più piccolo non compie 10 anni.

Per le famiglie con figli con disabilità, questo limite anagrafico non si applica, rendendo l’agevolazione utilizzabile per tutta la durata del rapporto part-time.

Limiti e incompatibilità degli incentivi

La normativa stabilisce confini precisi per evitare abusi. Gli sgravi:

  • non si applicano al lavoro domestico;
  • non valgono per i contratti di apprendistato;
  • non sono cumulabili con altri esoneri contributivi previsti da diverse leggi.

Tuttavia, è prevista un’eccezione strategica per le imprese.

Cumulo con la maxi-deduzione del costo del lavoro

Gli incentivi del 2026 sono cumulabili con la maxi-deduzione fiscale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato prevista dal d.lgs. 216/2023.

Questo significa che l’azienda può:

  • ridurre i contributi previdenziali mensili;
  • aumentare la deduzione fiscale del costo del lavoro a fine anno.

Una combinazione che rende il tempo indeterminato più conveniente rispetto al passato.

Una manovra che punta sull’occupazione stabile

Con il bonus assunzioni 2026, il legislatore prova a superare la logica degli incentivi temporanei, introducendo misure strutturate per ridurre il costo del lavoro, sostenere la genitorialità e favorire l’occupazione stabile, soprattutto nelle aree più fragili del Paese.

Se correttamente attuate, queste misure potrebbero rendere il contratto a tempo indeterminato una scelta finalmente sostenibile sia per le imprese che per i lavoratori.

Legge 104, nuove patologie riconosciute e iter rivisto: cosa cambia per i disabili dal 2026 secondo l’INPS

Con la circolare n. 766/2025, l’INPS ha chiarito nel dettaglio le novità introdotte dalla riforma dell’accertamento della disabilità, indicando sia le nuove patologie coinvolte, sia il nuovo iter amministrativo destinato a entrare a regime nei prossimi anni.

La riforma nasce dall’attuazione del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, adottato in attuazione della legge delega n. 227/2021, e rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi decenni in materia di Legge 104 e riconoscimento della disabilità.

Nuova valutazione di base: cos’è e come funziona

Il fulcro della riforma è l’introduzione della “valutazione di base”, un procedimento unitario e multidisciplinare che serve ad accertare:

  • la condizione di disabilità;
  • l’intensità e la tipologia dei sostegni necessari.

Dal 1° gennaio 2026 (data poi prorogata, come vedremo), la valutazione di base:

  • sarà affidata in via esclusiva all’INPS;
  • si svolgerà tramite un’unica visita collegiale;
  • utilizzerà le classificazioni internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il questionario WHODAS e la valutazione del funzionamento

Durante la visita collegiale verrà somministrato il questionario WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule), uno strumento psicometrico basato sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).

Il questionario misura il livello di funzionamento negli ultimi 30 giorni in sei ambiti fondamentali:

  • attività cognitive;
  • mobilità;
  • cura di sé;
  • relazioni interpersonali;
  • attività della vita quotidiana;
  • partecipazione sociale.

L’approccio supera la logica puramente sanitaria e valorizza la disabilità come interazione tra persona e contesto.

Cosa comprende la valutazione di base

La valutazione di base non riguarda solo la Legge 104, ma unifica più accertamenti oggi separati, tra cui:

  • invalidità civile, cecità e sordità;
  • disabilità in età evolutiva per l’inclusione scolastica;
  • collocamento mirato e obbligatorio nel lavoro;
  • accesso a protesi, assistenza sanitaria e riabilitativa (LEA);
  • valutazione della non autosufficienza e disabilità gravissima;
  • accesso ad agevolazioni fiscali e benefici per la mobilità.

Sperimentazione 2025: province e patologie iniziali

La riforma ha previsto una fase di sperimentazione nel 2025, inizialmente limitata a 9 province:
Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.

In questa prima fase, la sperimentazione riguardava solo alcune patologie:

  • disturbi dello spettro autistico;
  • diabete di tipo 2;
  • sclerosi multipla.

Estensione della sperimentazione e nuove patologie riconosciute

Con il decreto-legge n. 202/2024, convertito nella legge n. 15/2025, il legislatore ha ampliato la portata della riforma introducendo tre novità fondamentali:

1. Estensione territoriale
Le province coinvolte salgono a 20, includendo anche:
Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta.
In queste ultime, la sperimentazione è partita dal 30 settembre 2025.

2. Nuove patologie incluse
Oltre a quelle già previste, entrano nella sperimentazione anche:

  • artrite reumatoide;
  • cardiopatie;
  • broncopatie;
  • malattie oncologiche.

3. Proroga dell’entrata in vigore
L’entrata in vigore a regime della riforma è stata posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027, con sperimentazione estesa fino al 31 dicembre 2026.

Nuovo certificato medico introduttivo: cosa cambia

Il nuovo sistema prevede che l’accertamento della disabilità inizi esclusivamente con l’invio telematico del nuovo certificato medico introduttivo all’INPS.

Questo certificato:

  • sostituisce tutte le precedenti modalità di domanda;
  • diventa l’unico canale di accesso al procedimento.

Dal 1° gennaio 2025 (e dal 30 settembre 2025 nelle nuove province), l’avvio della procedura deve già avvenire solo con questo strumento.

Progetto di vita personalizzato: chi può richiederlo

Un’ulteriore novità riguarda il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Il diritto a richiederlo è riconosciuto anche a chi:

  • possiede già una certificazione ai sensi della Legge 104/1992;
  • l’ha ottenuta prima del 1° gennaio 2027.

In questi casi non è necessario ripetere la valutazione di base.

Una riforma che cambia il paradigma della disabilità

La riforma chiarita dalla circolare INPS n. 766/2025 segna il passaggio da un sistema frammentato a un modello unitario, centrato sulla persona e sui bisogni reali.

Dal 2027, il riconoscimento della disabilità sarà più semplice, coerente e orientato ai sostegni, con l’obiettivo di garantire diritti, inclusione e pari opportunità alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Carnevale di Sciacca 2026, ecco l’ordine di sfilata

A pochi giorni dall’inizio del Carnevale di Sciacca 2026 inizia a circolare l’ordine di sfilata dei carri allegorici e gruppi mascherati delle cinque giornate della festa saccense. Come già avvenuto nelle ultime edizioni organizzate da Futuris, si punta a lasciare le due domeniche libere dalle recite.

Di seguito, l’ordine di sfilata per ciascuna giornata:

Sabato 14 febbraio

  1. Peppe Nappa – Ass. Arte e cultura 2.0
  2. Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0 (RECITA)
  3. Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Ass. Nuova Arte 96 (RECITA)
  4. La via della sete – Ass. Anima e cuore
  5. L’evoluzione della specie – Ass. Nuove evoluzioni
  6. Appesi a un filo – Ass. La nuova avventura
  7. Segnali di fumo – Ass. La bomboniera
  8. Non aprite quella porta – Ass. Quelli di ma che voice

Domenica 15 febbraio

  1. Peppe Nappa – Ass. Arte e cultura 2.0
  2. Non aprite quella porta – Ass. Quelli di ma che voice
  3. Segnali di fumo – Ass. La bomboniera
  4. Appesi a un filo – Ass. La nuova avventura
  5. L’evoluzione della specie – Ass. Nuove evoluzioni
  6. La via della sete – Ass. Anima e cuore
  7. Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Ass. Nuova Arte 96
  8. Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0

Venerdì 20 febbraio

  1. Peppe Nappa – Ass. Arte e cultura 2.0
  2. La via della sete – Ass. Anima e cuore (RECITA)
  3. L’evoluzione della specie – Ass. Nuove evoluzioni (RECITA)
  4. Appesi a un filo – Ass. La nuova avventura (RECITA)
  5. Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Ass. Nuova Arte 96
  6. Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0
  7. Non aprite quella porta – Ass. Quelli di ma che voice
  8. Segnali di fumo – Ass. La bomboniera

Sabato 21 febbraio

  1. Peppe Nappa – Arte e cultura 2.0
  2. Segnali di fumo – Ass. La bomboniera (RECITA)
  3. Non aprite quella porta – Ass. Quelli di ma che voice (RECITA)
  4. Appesi a un filo – Ass. La nuova avventura
  5. L’evoluzione della specie – Ass. Nuove evoluzioni
  6. La via della sete – Ass. Anima e cuore
  7. Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Ass. Nuova Arte 96
  8. Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0

Domenica 22 febbraio

  1. Peppe Nappa – Arte e cultura 2.0
  2. Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0
  3. Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Ass. Nuova Arte 96
  4. Non aprite quella porta – Ass. Quelli di ma che voice
  5. Segnali di fumo – Ass. La bomboniera
  6. L’evoluzione della specie – Ass. Nuove evoluzioni
  7. La via della sete – Ass. Anima e cuore
  8. Appesi a un filo – Ass. La nuova avventura

L’ordine di sfilata potrebbe subire delle variazioni. 

Aggiornamento del 30/01/2026: L’ordine di sfilata anticipato da Risoluto.it, è stato confermato dall’organizzazione tramite post sui social della manifestazione.

Pumilia: “Da 10 giorni aspettiamo che si liberi dai detriti la piazza dello Stazzone” (Video)

“L’amministrazione comunale conosce le condizioni dello Stazzone, è pericoloso lasciare la piazza come si trova attualmente. Bisognerebbe almeno provvedere alla rimozione delle pietre e alla messa in sicurezza. La gente comincia ad arrivare e c’è una condizione di pericolo”.

E’ quanto afferma Angelo Pumilia, presidente del comitato Borgo dello Stazzone. Il comitato prende atto della quantificazione del danno che le ultime mareggiate hanno procurato allo Stazzone, stimato dall’ufficio Tecnico comunale in un milione di euro, della richiesta di intervento alla Protezione civile, ma evidenzia la necessità della messa in sicurezza che “bisogna fare subito”.

“Bisogna procedere alla rimozione dei detriti – dice Pumilia – e alla pulizia della zona. E’ entrata acqua anche nel gazebo e ha distrutto una statua. Noi come privati non possiamo fare nulla. Deve essere il Comune ad intervenire oppure ad autorizzarci alla rimozione dei detriti”.

Cascio su Catanzaro: “Io vincitore di concorso, lui faccia qualcosa per Sciacca”

È una replica dura, ma articolata, quella di Salvatore Cascio, fresco di nomina da commissario della Democrazia Cristiana siciliana, all’indirizzo del parlamentare regionale Michele Catanzaro, intervenuto oggi duramente sul ruolo politico e sanitario dello stesso Cascio.
“Rimango basito, ma non sorpreso”, esordisce Cascio, contestando le dichiarazioni dell’onorevole che, a suo dire, dimostrerebbero una “scarsa conoscenza, per non dire completa ignoranza, della governance sanitaria della provincia di Agrigento”.
Nel merito, Cascio chiarisce innanzitutto la propria posizione professionale: non è direttore sanitario del presidio ospedaliero di Ribera, come sostenuto da Catanzaro, ma dirigente medico, assunto tramite regolare concorso pubblico e non per nomina politica.

Ricorda inoltre che il presidio ospedaliero di Ribera rientra negli Ospedali Riuniti Sciacca–Ribera, la cui direzione sanitaria facente funzioni è affidata al direttore Ignazio Galizia.
“Lo scrivente è solamente un dirigente medico di Direzione sanitaria”, precisa, spiegando di aver risposto a un interpello aziendale come unica candidatura in possesso dei requisiti richiesti.
Cascio respinge poi le critiche di opportunità etica, secondo cui un medico non dovrebbe fare politica senza dimettersi.

“Potrei citare decine e decine di esempi di medici che fanno politica senza perdere di vista la loro missione”, osserva, richiamando una pratica diffusa a livello locale e nazionale.
Nel passaggio più politico della replica, Cascio accusa Catanzaro di incoerenza e di “memoria corta”.

Ricorda infatti come entrambi provenissero dallo stesso background politico e come già prima del 2008 ricoprisse il medesimo ruolo sanitario senza che allora fossero sollevate obiezioni.

Stessa mancanza di perplessità, sottolinea, nel 2017, quando — concluso il mandato elettorale — rientrò nel suo posto di lavoro, o in occasione della presentazione della lista Sicilia Futura a sostegno del sindaco Valenti, “sponsorizzata dallo stesso Catanzaro”.
“Oggi non sono buono, mentre lo ero ieri: delle due, o sono sempre stato buono oppure si mistifica la realtà per fare audience”, afferma Cascio.
La chiusura è un affondo politico diretto. Citando l’avvocato Arnone e Nanni Moretti, Cascio invita Catanzaro a intervenire sui problemi concreti del territorio: “Parli degli ospedali che arrancano, dell’approvvigionamento idrico per gli agricoltori, della marineria, delle terme, della viabilità malridotta”.
E l’appello finale: “Fai qualcosa per Sciacca, perché — ad oggi — non sei pervenuto”.

Un ragazzo di 15 anni arrestato per spaccio di droga davanti a una scuola a Vittoria

La Polizia di Stato di Vittoria ha arrestato in flagranza un quindicenne accusato di spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di un istituto scolastico cittadino.

L’arresto è avvenuto durante un’attività investigativa specificamente mirata a contrastare lo spaccio di droga vicino alle scuole.
Gli agenti, dopo aver notato movimenti sospetti all’uscita dell’istituto, hanno visto il ragazzo consegnare una dose di hashish a un’altra persona e lo hanno subito bloccato.
Nel corso della perquisizione personale sono stati rinvenuti diversi quantitativi di droga già suddivisi in dosi, un bilancino di precisione, denaro contante e materiale per confezionare le sostanze.

All’interno di un astuccio scolastico, usato per nascondere la droga, sono state trovate altre dosi pronte per la vendita, nonostante la giovane età del ragazzo, segno che l’attività di spaccio era già ben avviata. Gli agenti hanno anche sequestrato un coltellino intriso di sostanza stupefacente, elemento che rafforza le accuse contro il minorenne.
Dopo le formalità di rito, il quindicenne è stato accompagnato all’Istituto Penale per i Minorenni di Catania, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile.

Le indagini sono ancora in corso per stabilire se il giovane operasse da solo oppure fosse collegato ad altri soggetti coinvolti nello spaccio.

Corso arbitri Figc a Ribera, formazione sportiva all’istituto Crispi

Tra novembre 2025 e gennaio 2026 si è svolto a Ribera un importante corso arbitri Figc a Ribera presso l’Istituto di Istruzione Superiore “F. Crispi”. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione concreta per avvicinare gli studenti al mondo dello sport e dell’arbitraggio calcistico, inserendosi in un progetto nazionale promosso dalla Figc.
Il corso trova i suoi presupposti in una convenzione stipulata tra il Miur e l’Aia, con l’obiettivo di formare giovani studenti degli istituti scolastici italiani e favorirne l’ingresso nelle attività sportive federali. Un percorso pensato per coniugare formazione scolastica e pratica sportiva, offrendo competenze utili anche per il futuro.

La collaborazione tra Aia Agrigento e l’istituto Crispi

Un ruolo decisivo nello sviluppo del corso arbitri Figc è stato svolto dalla collaborazione tra la Sezione Arbitri di Agrigento e l’istituto scolastico riberese.

L’iniziativa è nata grazie all’impegno del presidente della Sezione Aia di Agrigento, Gero Drago, e della dirigente scolastica dell’istituto Crispi, Rosaria Provenzano. Da questo accordo è scaturito il corso che ha visto la partecipazione di quattro studenti di Ribera:
Alfonso Palermo, Riccardo Buggemi, Christian Ruvolo e Gabriele Bruccoleri.
I giovani corsisti hanno seguito il percorso previsto dal programma arbitrale, acquisendo le nozioni teoriche e pratiche necessarie per intraprendere l’attività sul campo.

Un docente esperto alla guida del corso

Il corso è stato tenuto da Domenico Pasciuta, esperto e veterano della Sezione Aia di Agrigento. Ex arbitro, oggi ricopre il ruolo di Osservatore Arbitrale nazionale nell’organico di Serie D.
La sua esperienza ha permesso agli studenti di confrontarsi con un professionista che conosce da vicino le dinamiche dell’arbitraggio a livello avanzato, offrendo una formazione completa e strutturata.

Quattro nuovi arbitri pronti all’esordio

I quattro nuovi arbitri formati grazie al corso arbitri Figc esordiranno entro la stagione in corso, dirigendo gare provinciali del settore giovanile agrigentino.
Il loro ingresso va a rafforzare un gruppo di fischietti riberesi già numeroso e attivo.

Una presenza arbitrale consolidata a Ribera

Attualmente a Ribera operano altri quattro arbitri impegnati in competizioni regionali. A questi si affiancano due figure di rilievo:
Francesco Bentivegna, ex Assistente Arbitrale di Serie D, e Fabio Pasciuta, ex Arbitro di Serie C.
Un quadro che conferma Ribera come realtà significativa nel panorama arbitrale della provincia di Agrigento, capace di formare e sostenere nuove generazioni di direttori di gara.

Carlentini, sparatoria nella notte: giovane donna ferita alla mandibola.

Restano ancora molti i punti da chiarire sulla sparatoria avvenuta nella notte a Carlentini, nel Siracusano, durante la quale una giovane donna è rimasta ferita.

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Siracusa, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti.
Secondo le prime verifiche, alcuni colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi contro una Fiat Panda presa a noleggio, a bordo della quale viaggiava una giovane coppia residente a Lentini.

L’agguato si sarebbe verificato mentre i due percorrevano via del Mare, di rientro a casa dopo aver trascorso la serata al cinema.
La donna è stata raggiunta da un proiettile alla mandibola ed è stato necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale Umberto I di Siracusa. Le sue condizioni sono ora sotto osservazione. Il giovane che viaggiava con lei, invece, non avrebbe riportato gravi lesioni.
Stando a una prima ricostruzione, un’altra auto avrebbe affiancato la Panda, dalla quale sarebbero partiti diversi colpi di pistola, in un numero ancora imprecisato. Subito dopo la sparatoria, il veicolo dei responsabili si sarebbe allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.
Gli inquirenti stanno indagando a 360 gradi. Dai primi accertamenti, i due giovani non risulterebbero legati a contesti familiari o ambienti problematici. Non viene dunque esclusa l’ipotesi di un errore di persona: l’auto potrebbe essere stata scambiata per quella di qualcun altro.
Le indagini proseguono a ritmo serrato per individuare gli autori del gesto e fare piena luce su un episodio che ha scosso la comunità locale.

Il Pd regionale stoppa il documento del direttivo di Sciacca contro Termine

Doveva essere consegnato alla stampa, ma il documento politico votato a maggioranza l’altro ieri sera dal direttivo del Pd di Sciacca non è mai arrivato nelle mani dei giornalisti.

Dietro il mancato invio ci sarebbe il tentativo della direzione regionale di bloccarlo. Sarebbe soltanto l’ultimo tentativo da parte della segreteria regionale di ricomporre la vicenda politica saccense che vede il primo cittadino Fabio Termine in rotta di collisione con i “catanzariani” dopo la defenestrazione dei due assessori del gruppo dalla sua giunta.

Nonostante le due parti abbiano acclarato, anche nel corso dell’ultima convocazione del direttivo di essere su posizioni inconciliabili, tanto da portare la maggioranza a votare il documento che sancirebbe di fatto, la fine del sostegno dei tre consiglieri comunali al sindaco, i vertici siciliani dei “dem” stanno cercando di dettare una linea verso l’unità.

Troppo importante Sciacca come unico comune dell’Agrigentino di centrosinistra, anche per dimensione, da lasciarlo in mano alla lotta fra correnti e, pertanto, si sprecano gli interventi dal capoluogo.

Un braccio di ferro che non è più solo quello tra Fabio Termine e Michele Catanzaro e che rischia di fare implodere l’intero e nutrito circolo cittadino sul quale potrebbe pendere perfino adesso un commissariamento.