NABA Public Program 2026: cultura e creatività a Milano e Roma

MILANO (ITALPRESS) – NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta il Public Program 2026, un calendario di eventi che porta a Milano e Roma mostre, sfilate, rassegne cinematografiche, workshop, talk aperti al pubblico.
Un programma che vede l’Accademia prendere parte alle principali iniziative culturali del territorio, coinvolgendo gli studenti nei molti appuntamenti realizzati in collaborazione con partner istituzionali e realtà creative, trasformando le diverse attività in laboratori aperti alla città.
Inaugurato con “Eco-Systema: NABA Communication Fest” dell’Area Communication and Graphic Design, il palinsesto prosegue con alcuni momenti dedicati all’Area Media Design and New Technologies dell’Accademia.
Il 9 febbraio Anteo Palazzo del Cinema di Milano ospita l’ultimo appuntamento della rassegna NABA Percorsi d’Autore, con l’anteprima del film Le Bambine e un incontro con le registe, Le sorelle Bertani, preceduti dalla diretta radiofonica su Hollywood Party Factory su Rai Radio 3, Media Partner dell’iniziativa, in cui gli studenti NABA le intervistano.
In programma il 13 febbraio e il 6 marzo presso The Cineclub a Roma, Story First è un evento su cinema, nuove tecnologie e scrittura audiovisiva, in collaborazione con Fabrique du Cinema.
Il 27 e 28 febbraio sono previste le recite milanesi di The Four Turandot (T4T) nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Realizzato con il supporto del PNRR dal capofila, il Conservatorio di Milano in collaborazione con NABA, i Conservatori di Firenze, Modena- Carpi, Piacenza e Torino, il Politecnico delle Arti di Bergamo e l’Università degli Studi di Milano, il progetto celebra il patrimonio musicale pucciniano a cento anni dalla prima esecuzione. Gli studenti delle Aree Fashion Design e Design curano i costumi dei personaggi principali, a partire dai figurini e dai bozzetti originali conservati presso l’Archivio Storico Ricordi, i render virtuali e alcuni elementi della scenografia realizzati in stampa 3D per le rappresentazioni in Italia, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti.
In occasione di Book Pride Milano, tra il 20 e il 22 marzo, NABA propone il Talk laboratoriale “DOLO / Drawing Out Loud” dedicato all’omonima Bookazine che indaga il disegno contemporaneo come pratica generativa, spazio di ricerca e confronto.
Il 25 marzo l’Accademia propone NABA Cinema Factory, dedicato ai migliori progetti audiovisivi cinematografici realizzati dagli studenti, con la masterclass del regista Matteo Garrone all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano. La versione romana dell’evento si terrà il 21 maggio al Cinema Intrastevere.
Durante la Milano Art Week, l’Area Visual Arts di NABA e Yakult Italia presentano la mostra “BACTERIART, from invisible to visible”, mentre alla Milano Design Week 2026 l’Accademia sarà presente con diversi progetti in città. Il 7 maggio la Casa del Cinema di Roma ospita la quinta edizione di Z-PITCH, concorso dedicato ai talenti delle scuole di cinema e media design. Inoltre, NABA propone una performance live sul tema dell’abitare e del rapporto tra corpo, spazio e ascolto, con scenografie realizzate dagli studenti dell’Area Set Design fruibili il 23 e 24 maggio in occasione di Open House Milano al Centro Artistico Alik Cavaliere. Dal 4 al 9 giugno l’Accademia sarà partner del Milano Film Fest nella sezione Academy.
Torna NABA Fashion Show 2026, a giugno a Milano e a luglio a Roma, con le migliori collezioni degli studenti del Triennio in Fashion Design create a partire dal concept “Recipes”.
Per informazioni: www.naba.it

-foto ufficio stampa NABA –
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Milano-Cortina, aperte al traffico le varianti di Tai e Valle di Cadore

BELLUNO (ITALPRESS) – Con l’apertura al traffico delle varianti di Tai e Valle di Cadore sulla strada statale 51 di Alemagna, Anas (società del Gruppo Fs Italiane) raggiunge un traguardo rilevante nel programma di potenziamento della viabilità di montagna delle Dolomiti Venete e segna un passaggio decisivo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026.
Le due opere, inaugurate al termine della cerimonia istituzionale, rappresentano un investimento complessivo di circa 185 milioni di euro e ridisegnano l’accessibilità al Cadore e a Cortina d’Ampezzo lungo la SS 51 Alemagna, principale asse di collegamento verso Nord lungo la Valle del Boite. I cantieri delle due varianti sono stati affidati all’impresa Vianini Lavori. Le due gallerie hanno richiesto la movimentazione di oltre 350.000 metri cubi di materiale, gran parte dei quali riutilizzati in un’ottica virtuosa di sostenibilità, minimizzando l’impatto ambientale. Nelle opere sono stati coinvolti complessivamente più di 500 addetti, oltre 30 sub-contraenti e circa 150 di mezzi operativi con il costante presidio tecnico di Anas.
“Con l’apertura delle varianti di Tai e Valle di Cadore consegniamo al territorio due delle opere più importanti realizzate da Anas negli ultimi anni in un’area di montagna. Non parliamo più di cantieri o di programmi, ma di infrastrutture al servizio del Paese che testimoniano l’impegno di Anas per una mobilità più moderna e sicura, in un contesto montano complesso e in continua evoluzione” ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, i sindaci dei Comuni di Tai e di Valle di Cadore, Sindi Manushi e Marianna Hofer.
La statale 51 Alemagna non è una semplice strada, ma il principale asse di collegamento tra Veneto e Alto Adige verso l’Austria, fondamentale via di accesso a Cortina d’Ampezzo.
Migliorarne sicurezza, funzionalità e affidabilità significa garantire accessibilità, sviluppo e qualità della vita a intere vallate” ha aggiunto Gemme.
La variante di Tai di Cadore si sviluppa per 1,5 chilometri e comprende una galleria di circa 1.000 metri, nuovi svincoli e opere di sistemazione idraulica. L’intervento ha richiesto una gestione diretta da parte di Anas di attività complesse di bonifica e di salvaguardia di specie vegetali protette, oltre alla rimodulazione della pista ciclabile esistente.
Il valore complessivo dell’opera è pari a circa 110 milioni di euro.
La variante di Valle di Cadore si estende per 800 metri, di cui 620 metri in galleria, ed elimina la storica strozzatura costituita dall’attraversamento urbano della Borgata Costa regolato da impianto semaforico. L’opera migliora in modo significativo la fluidità del traffico e riduce le interferenze con il centro abitato grazie ai nuovi svincoli e alla rotatoria lato est. Durante i lavori è stato individuato un insediamento dell’era del Bronzo, prova di come Valle di Cadore sia uno dei luoghi più anticamente abitati delle Dolomiti. Una scoperta che ha richiesto una rimodulazione importante delle attività di cantiere. In coordinamento con la Soprintendenza, Anas si è impegnata a gestire un progetto di valorizzazione dei reperti.
Il valore complessivo dell’opera è pari a circa 75 milioni di euro.
Apertura svincolo nord della rotatoria di San Vito di Cadore Nei prossimi giorni sarà aperta al traffico la rotatoria di svincolo nord della variante di San Vito, individuata come opera necessaria per migliorare l’accessibilità ai parcheggi in via di costruzione da parte di Fondazione Milano-Cortina 2026.
“Queste opere rappresentano un passaggio strategico in vista dell’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 ma sono, soprattutto, un investimento strutturale pensato per il futuro del Cadore e per chi vive e lavora su questo territorio ogni giorno” ha sottolineato l’Amministratore Delegato Gemme.
Le varianti di Tai e Valle di Cadore si inseriscono in un programma avviato prima dell’evento olimpico, a partire dai finanziamenti dei Mondiali di Sci 2021, che ha interessato l’intero asse della strada statale 51 con un investimento complessivo di 360 milioni di euro che, oltre alle varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, ha riguardato quasi cento interventi: manutenzione, sostituzione e integrazione delle barriere paramassi, manutenzione straordinaria e adeguamento strutturale del Ponte Cadore, rifacimento pavimentazione stradale, sostituzione delle barriere di sicurezza, interventi di efficientamento energetico nelle gallerie. Molte di queste opere sono dedicate alla mitigazione del dissesto idrogeologico in un contesto montano caratterizzato da un’elevata complessità geomorfologica particolarmente soggetta alle conseguenze del cambiamento climatico in atto.
-foto ufficio stampa Anas –
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Su Tivusat arriva la serie “China – The Masters of the Arts”

ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio affascinante nell’arte cinese, tra le più antiche, complesse e stratificate al mondo, arriva in esclusiva su Tivusat con la serie China – The Masters of the Arts.
A partire da oggi (28 gennaio), in prima serata e per tutto il mese di febbraio, il pubblico potrà seguire la serie sul canale Museum, interamente dedicato all’arte, al numero 220 di Tivusat, con una straordinaria resa visiva in qualità 4K.
Attraverso cinque ritratti d’autore, la serie accompagna lo spettatore alla scoperta di un patrimonio artistico millenario ancora poco conosciuto in Occidente. Il racconto si concentra sulla vita e sulle opere di cinque grandi maestri dell’arte cinese, artisti che hanno costruito il proprio percorso creativo all’interno di una tradizione tramandata nei secoli, reinterpretandola in modo personale e contemporaneo.
Pittura, calligrafia, poesia, musica e ceramica non vengono presentate come discipline separate, ma come parti di un unico universo espressivo. E’ l’idea di un’arte “totale”, codificata da oltre 3.000 anni, in cui ogni linguaggio dialoga costantemente con gli altri ed è profondamente radicato nella filosofia asiatica, tra taoismo, confucianesimo e buddismo.
China – The Masters of the Arts sarà trasmessa dal 28 gennaio in prima serata, con repliche durante tutto il mese di febbraio, offrendo al pubblico numerose occasioni per immergersi in questo racconto visivo e culturale di grande suggestione.
La messa in onda della serie arricchisce ulteriormente l’offerta di Tivusat, la piattaforma satellitare gratuita che mette a disposizione degli spettatori oltre 130 canali, di cui più di 70 in HD e 5 in 4K, confermandosi come punto di riferimento per contenuti culturali di alta qualità.
-news in collaborazione con Tivusat-
-foto ufficio stampa Tivusat-
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Meloni in visita a Niscemi, riunione operativa sull’emergenza frana

ROMA (ITALPRESS) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata in visita a Niscemi, il comune in provincia di Caltanissetta colpito domenica scorsa da una frana che ha portato all’evacuazione di oltre 1.500 cittadini.
La premier in precedenza aveva sorvolato in elicottero le zone colpite dal maltempo in Sicilia, accompagnata dal capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano. Al Comune di Niscemi ha preso poi parte a una riunione operativa, erano presenti anche il sindaco sindaco Massimiliano Conti e il prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina.

– Foto di repertorio IPA Agency –

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“AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”: da Sciacca un modello concreto di comunicazione inclusiva

Quando comunicare non è più solo un diritto, ma una necessità vitale, strumenti come la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) diventano essenziali.

Lo dimostra con drammatica evidenza il recente caso dei ragazzi feriti nell’incendio di Crans-Montana, ricoverati al centro grandi ustionati del Niguarda di Milano. Non potendo parlare a causa delle ustioni riportate, hanno potuto interagire con i propri familiari grazie a tecnologie CAA: tabelle visive, tablet, dispositivi vocali e simboli semplificati hanno permesso loro di comunicare emozioni, bisogni, desideri in un momento di grande fragilità.

Un esempio reale e toccante che rafforza ciò che molti educatori, terapisti e operatori sanno da tempo: la comunicazione deve essere resa possibile a chiunque, in ogni momento e in ogni contesto di vita.


Sciacca modello nazionale: nasce “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”

È in questa visione che si inserisce il nuovo progetto “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”, promosso dall’Istituto Don Michele Arena di Sciacca  in collaborazione con la rete nazionale “Scuole per comuniCAAre” e con il sostegno dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Sicilia. Un’evoluzione naturale della Summer School “AbbracCiAA la Cultura”, svoltasi a maggio a Sciacca, che ha già coinvolto centinaia di docenti e studenti da tutta Italia.

Il progetto è rivolto a:

  • le 50 scuole della Rete nazionale “Scuole per Comunicare”
  • tutte le istituzioni scolastiche italiane che ne fanno  richiesta Al Don Michele Arena di Sciacca
  • Enti locali

assistenti alla comunicazione

caregiver

operatori sanitari

operatori museali e culturali

bibliotecari

case editrici

attività commerciali

associazioni di volontariato

associazioni sportive


Dalla scuola alla vita: la CAA come linguaggio universale

La CAA non sostituisce il linguaggio verbale, lo potenzia o lo sostituisce quando necessario, permettendo a bambini, adulti e anziani con bisogni comunicativi complessi di:

  • esprimersi
  • relazionarsi
  • partecipare pienamente alla vita sociale

Lo fa attraverso supporti visivi, vocali e simbolici, adattati alle esigenze individuali. E oggi più che mai – in una società sempre più multicanale, multilingue e intergenerazionale – la multimodalità comunicativa è un’esigenza che va oltre il mondo della disabilità.


Le azioni di “In pratiCAA”

  • Formazione e laboratori per studenti, docenti, caregiver, operatori culturali e sociali
  • Attività artistiche e narrative con simboli CAA
  • Mostre itineranti e produzione di materiali accessibili
  • Creazione di una rete pubblico-privata per portare la CAA nei musei, uffici, negozi, farmacie, centri culturali

Tra le iniziative più attese:

  • la formazione nazionale, già partita online con 250 docenti
  • la manifestazione esperienziale “Insieme…In PratiCAA”, in programma il 28-29-30 maggio 2026 a Sciacca, aperta a tutti e gratuita su iscrizione

Perché Crans-Montana ci riguarda tutti

Il trauma vissuto dai giovani ricoverati al Niguarda ci ricorda che nessuno è immune da una condizione che possa impedire la comunicazione verbale. Un ictus, una disabilità improvvisa, una malattia neurodegenerativa, un trauma… ed è lì che la CAA fa la differenza, restituendo voce, dignità e autonomia.

È per questo che progetti come “In pratiCAA” vanno sostenuti e divulgati: perché non si tratta solo di didattica, ma di costruire comunità capaci di accogliere e comunicare davvero con tutti.

Perché comunicare è vivere. E tutti hanno diritto a farlo.

Emergenza frana a Niscemi, l’appello del sindaco di Raffadali alla solidarietà dei cittadini

Un appello accorato alla solidarietà e al senso civico arriva dal sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, a seguito della frana che ha colpito il territorio di Niscemi, costringendo numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni.
In un momento di grande difficoltà e incertezza per le persone coinvolte, il primo cittadino ha invitato la comunità raffadalese a compiere un gesto concreto di aiuto, mettendo a disposizione eventuali abitazioni attualmente non occupate, anche solo per brevi periodi, al fine di accogliere i nuclei familiari rimasti senza casa.
«La frana ha portato dolore e smarrimento – sottolinea il sindaco – lasciando molte famiglie lontane dalla sicurezza delle proprie abitazioni e dai loro punti di riferimento. In situazioni come questa, offrire un tetto significa restituire dignità, stabilità e un minimo di serenità a chi ha perso tutto in poche ore».
L’Amministrazione comunale di Raffadali si è detta pronta a coordinare le disponibilità dei cittadini, in collaborazione con le autorità competenti, per garantire un’accoglienza ordinata ed efficace. Chiunque intenda aderire all’iniziativa può contattare direttamente il Comune, rivolgendosi agli uffici comunali o attraverso i canali istituzionali dell’Ente.
Nel suo messaggio, il sindaco Cuffaro ha voluto ricordare il profondo senso di umanità e coesione che da sempre contraddistingue la comunità raffadalese, esprimendo fiducia nella risposta dei cittadini.

“Sono certo – ha detto – che anche questa volta Raffadali saprà dimostrare il suo grande cuore, trasformando la difficoltà altrui in un’opportunità di solidarietà concreta”.

L’Aeroporto di Palermo si rifà il look, nuovi posti auto e 20 work area 

L’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo prosegue il percorso di potenziamento dei servizi ai passeggeri. Da oggi sono operative due nuove work area multifunzionali nella zona partenze al terzo livello dell’aerostazione, oltre i controlli di sicurezza, nei pressi del gate A18 e prima della zona controlli passaporti.

Le due aree mettono a disposizione complessivamente 20 postazioni di lavoro individuali, di cui due accessibili alle persone con disabilità. Le postazioni sono dotate di prese elettriche e usb, punti di ricarica per dispositivi mobili, sedute ergonomiche, illuminazione led dedicata e connessione wi-fi potenziata. Gli spazi sono pensati per garantire comfort, funzionalità e connettività ai passeggeri in attesa dell’imbarco.

L’intervento si inserisce nella strategia di Gesap, società di gestione dello scalo, orientata a rafforzare la competitività dell’aeroporto attraverso investimenti in innovazione, accessibilità e potenziamento dei servizi.

“Con l’apertura delle nuove work area e con le ulteriori inaugurazioni previste nei prossimi mesi, stiamo proseguendo con decisione nel percorso di evoluzione dell’aeroporto”, dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap. “Grazie agli interventi messi in campo, abbiamo superato la soglia dei 9,2 milioni di passeggeri e contiamo di avvicinarci ai 10 milioni nel prossimo anno consolidando la nostra posizione come asset strategico nel Mediterraneo. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere lo scalo sempre più competitivo, sostenibile e integrato con il territorio. L’investimento infrastrutturale è parte di una visione sistemica che guarda non solo all’efficienza operativa, ma al valore aggiunto che possiamo generare per l’intero ecosistema regionale”.

Nel quadro del piano di sviluppo, dopo l’apertura del nuovo parcheggio P4 adiacente all’aerostazione con 62 posti auto aggiuntivi, sono previste ulteriori consegne, tra queste una nuova area cargo di circa mille metri quadrati, operativa da aprile in prossimità della vecchia aerostazione; a fine giugno l’apertura della Prima Vista Lounge di 400 metri quadrati (Aviapartner) e del ristorante Planeta Amore (Autogrill, 380 metri quadrati) in area air side; l’ampliamento del parcheggio P2 con 232 nuovi stalli, con completamento entro agosto.

Pantelleria, arresto per maltrattamenti in famiglia: 35enne ai domiciliari

A Pantelleria i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un uomo di 35 anni del posto, accusato di maltrattamenti in famiglia.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Marsala al termine delle attività investigative che hanno portato alla ricostruzione di una serie di comportamenti violenti e minacciosi nei confronti dell’ex compagna convivente.

Maltrattamenti in famiglia: l’intervento dei carabinieri a Pantelleria

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a ripetuti episodi di minacce e violenze fisiche, protrattisi per un periodo di circa sei mesi. Una situazione che ha reso necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria per tutelare la vittima e interrompere una condotta ritenuta grave e continuativa.
I carabinieri, raccolti gli elementi utili, hanno dato esecuzione alla misura cautelare disposta dal giudice, procedendo all’accompagnamento dell’uomo presso la propria abitazione, dove dovrà scontare gli arresti domiciliari con il controllo del braccialetto elettronico.

MiIl provvedimento del gip di Marsala

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Marsala, che ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della misura restrittiva.
La decisione nasce dalla gravità dei fatti contestati e dalla loro ripetizione nel tempo, elementi che configurano il reato di maltrattamenti in famiglia, previsto per condotte abituali di violenza o sopraffazione all’interno dei rapporti familiari o di convivenza.

L’uomo ai domiciliari con braccialetto elettronico

Al termine degli atti di rito, il 35enne è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo dei movimenti.
La misura mira a limitare ogni possibilità di contatto con la persona offesa e a prevenire ulteriori comportamenti lesivi, in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.

Sud colpito dal ciclone Harry, da Fiorello a Gabriele Vagnato: l’appello dei vip

Dopo il passaggio del ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio ha colpito in particolare la Sicilia orientale e altre aree di Calabria e Sardegna, numerosi protagonisti della cultura e dello spettacolo hanno scelto di usare la propria visibilità per riportare l’attenzione mediatica sull’emergenza.

Tra i primi a intervenire Rosario Fiorello, che ha dedicato l’apertura de La Pennicanza, su Rai Radio 2, alla situazione nelle zone colpite. “È una tragedia sottostimata”, ha detto lo showman catanese. Poi il riferimento ai fondi stanziati dal governo: “Mi sembrano un po’ pochi, spero che vengano fatte stime più realistiche”. Fiorello ha quindi invitato il pubblico a sostenere la raccolta fondi della Regione siciliana: “Donate quello che potete” perché “anche un euro può fare la differenza”.

Sulla stessa linea l’influencer e conduttore calabrese Gabriele Vagnato, che sui social ha pubblicato un video denuncia. I media, sostiene, si concentrano soprattutto sulle crisi internazionali, “ma in Calabria, in Sicilia e in Sardegna c’è chi sta combattendo una guerra contro il fango”. In trasmissione, insieme a Federica Gentile, ha proposto di organizzare eventi musicali nelle aree colpite: “Quest’estate, ma anche in primavera, perché non organizzare”, “degli eventi musicali?”, appello condiviso da Nina Zilli.

Intervento duro anche da parte di Levante. La cantautrice di Caltagirone, parlando con i giornalisti in vista di Sanremo e del suo debutto come attrice, ha commentato: “Danni gravissimi e mi dispiace per l’indifferenza generale”. Poi l’affondo: “Ho la sensazione che quando il sud alza la mano e chiede aiuto ci sia sempre diffidenza. Mi dispiace perché invece, quando è stato per altri territori, tutta l’Italia si è mobilitata. Non dico che ci sia razzismo, ma dispiace”.

Sui social è intervenuta anche la scrittrice Stefania Auci, autrice de I leoni di Sicilia: “Siamo figli di un Dio minore, qui al Sud”. Auci ha parlato di una “narrazione parziale” da parte dei media: “Il fatto che siano crollate strade, ponti, pezzi di ferrovie e che siano state cancellate spiagge poco importa ai media”. E ancora: “È facile raccontare la solita storia del sud vittima del malaffare, dell’abusivismo e delle coste mangiate dal cemento”. La conclusione: “Ce la faremo anche stavolta. Lontani dal clamore mediatico delle raccolte di fondi. Ci rimetteremo in piedi e amen, e saremo di nuovo ‘la meta preferita delle vacanze degli italiani’”.

La mobilitazione ha coinvolto anche Shade, Delia Buglisi, Nek e Fiorella Mannoia. I Sansoni hanno pubblicato uno sketch ispirato alla celebre scena di Totò e Peppino, con una mail indirizzata a Fabrizio Corona “affinché tutti parlino di noi”. Nel video, il riferimento diretto al ciclone: “Caro uragano Harry, tu ci hai fatto cadere, ci hai messo in ginocchio, ma noi ci rialziamo sempre, perché siamo del sud”. La correzione arriva subito dopo: “Italiani!”, ma la replica resta: “Del sud”.

Nel dibattito riemerge anche il confronto con l’alluvione in Emilia Romagna e con la mobilitazione nazionale di allora.

Frana di Niscemi, si muove la magistratura: aperta un’inchiesta per disastro colposo

La Procura della Repubblica di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

Il fascicolo, al momento a carico di ignoti, è stato assegnato a due pubblici ministeri oltre che al procuratore capo Salvatore Vella.
L’obiettivo degli inquirenti è fare piena luce su ciò che è stato fatto – o non fatto – nel corso degli anni per la messa in sicurezza del territorio, in un’area da tempo segnalata come fragile sotto il profilo geomorfologico.

Gli accertamenti partiranno proprio dall’analisi degli interventi di prevenzione e consolidamento che avrebbero dovuto ridurre il rischio di eventi di questa portata.
La frana di domenica scorsa, che ha causato oltre 1.500 sfollati e la distruzione di abitazioni, strade e infrastrutture, non rappresenta purtroppo un episodio isolato.

Ventinove anni fa, nel 1997, Niscemi fu già colpita da un altro smottamento, meno esteso ma comunque grave, che portò all’abbattimento di edifici, di una chiesa e alla dichiarazione dello stato di emergenza, rimasto in vigore fino al 2007.
Secondo gli esperti, la vulnerabilità dell’area affonda le radici ancora più lontano nel tempo. Fenomeni franosi erano già documentati alla fine del Settecento, a conferma di una fragilità strutturale storica.

La collina, composta prevalentemente da sabbia e argilla, si è progressivamente sgretolata fino all’attuale collasso: il fronte della frana si estende per circa quattro chilometri, con profondità che in alcuni punti raggiungono i 50 metri. Un evento che, secondo i geologi, non ha precedenti comparabili in Europa.

L’inchiesta della Procura di Gela punta ora a chiarire eventuali omissioni e responsabilità, mentre Niscemi resta sospesa tra emergenza, ricostruzione e la necessità di ripensare radicalmente il rapporto tra sviluppo urbano e sicurezza del territorio.

(In copertina, il procuratore Salvatore Vella)