Alberi tagliati e divieto di parcheggio in via Alcide De Gasperi, nel tratto di circa 100 metri adiacente all’Istituto Bonachia, per garantire la sicurezza dopo la caduta di un grosso albero. La zona è stata interessata tra la serata di ieri e la mattinata di oggi da un intervento dei vigili del fuoco, chiamati a ripristinare le condizioni di sicurezza all’interno dell’area scolastica.
A fare chiarezza sulla situazione ieri era stato il dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, che ha ricostruito le tappe degli interventi già effettuati e quelli programmati nelle prossime ore.
Interventi avviati già nei mesi scorsi
Il dirigente ha spiegato che la scuola si era mossa in via preventiva circa tre mesi fa, affidando a una ditta specializzata un intervento di messa in sicurezza delle piante presenti nell’istituto, in particolare pini d’Aleppo. L’operazione era scaturita dal sospetto che alcuni alberi potessero rappresentare un potenziale rischio per studenti e personale.
In quell’occasione la ditta aveva provveduto ad alleggerire le piante, riducendo il carico delle chiome. Tuttavia, il successivo passaggio del ciclone Harry ha dimostrato che l’intervento non è stato sufficiente. L’evento meteorologico di forte intensità ha infatti fatto emergere ulteriori criticità, culminate nella caduta di un grosso albero.
Sicurezza al centro dell’attenzione
L’episodio ha reso necessari nuovi controlli e un intervento urgente, avviato oggi, per eliminare ogni possibile fonte di pericolo. La priorità, ha sottolineato il dirigente Mangiaracina, resta la sicurezza dell’Istituto Bonachia e dell’area circostante, anche alla luce di fenomeni meteorologici sempre più estremi.
Nel frattempo, il divieto di parcheggio in via De Gasperi resterà in vigore fino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza.
Sciacca, alberi abbattuti e divieto di sosta in via De Gasperi: interventi urgenti per la sicurezza
Fiera della Perriera, dubbi da Fratelli d’Italia e domani commissioni consiliari congiunte
Una fiera per rilanciare il territorio o l’ennesimo capitolo di una vicenda amministrativa irrisolta? È questo l’interrogativo sollevato dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Ignazio Gallo in merito all’ipotesi di istituire una fiera in contrada Perriera, con particolare riferimento all’area individuata nella piazza di via dei Platani.
Fratelli d’Italia evidenzia come l’area scelta presenti da anni una situazione giuridico-amministrativa tutt’altro che definita, con il concreto rischio di aprire un nuovo fronte di contenzioso a carico del Comune di Sciacca.
Dagli atti amministrativi emerge infatti che la piazza di via dei Platani è già stata oggetto di richieste risarcitorie da parte di privati.
Fratelli d’Italia ribadisce che l’Ufficio Patrimonio del Comune di Sciacca aveva chiarito che l’area è destinata all’uso pubblico, ma presenta una natura giuridica mista, pubblica e privata. Una condizione determinata dal mancato perfezionamento di alcune convenzioni urbanistiche risalenti al 1982.
La questione è approdata anche in sede giudiziaria. nella quale i privati hanno richiesto il riconoscimento di un danno per il mancato trasferimento e utilizzo dell’area, quantificato in 2.114.970 euro riconosciuto con delibera comunale approvata alla vigilia dell’avvio della campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative.
La Giunta comunale, ribadisce ancora Fratelli d’Italia, ha approvato lo schema di transazione per la definizione del contenzioso, proponendo una liquidazione di 500 mila euro a fronte di una richiesta superiore ai due milioni di euro. Ad oggi, tuttavia, non è noto se la transazione sia stata effettivamente conclusa e con quale esito.
Alla luce di questi elementi, il circolo di Sciacca di Fratelli d’Italia ritiene indispensabile che l’amministrazione comunale chiarisca in modo definitivo l’esatta condizione giuridica dell’area di via dei Platani prima di avviare qualsiasi procedimento amministrativo o iniziativa, compresa l’istituzione della fiera della Perriera.
Un passaggio ritenuto fondamentale per evitare nuovi vizi, ulteriori contenziosi e nuovi costi a carico dell’ente pubblico, che finirebbero per gravare sulle casse comunali e, di conseguenza, sui cittadini.
Intanto, domani alle nove, e’ stata convocata una seduta congiunta della commissione consiliare Urbanistica e Bilancio presiedute rispettivamente da Ignazio Bivona e Filippo Bellanca proprio sul tema della nuova iniziativa nel quartiere.
Canicattì, doppio tentativo di rapina ai danni di tabaccai: cresce l’allarme sicurezza
Due tentativi di rapina a distanza di poche ore hanno scosso la comunità di Canicattì, alimentando la preoccupazione per una recrudescenza di episodi di particolare allarme sociale. Nel mirino dei malviventi sono finite due tabaccherie del centro cittadino. Non è escluso che ad agire sia stata la stessa banda.
Il primo episodio si è verificato nella serata di martedì lungo Corso Umberto, dove due individui con il volto travisato e armati di bastoni hanno fatto irruzione nella tabaccheria di Angelo Cani. I banditi hanno minacciato il titolare intimandogli di consegnare l’incasso. Di fronte alla reazione dell’esercente, i malviventi lo hanno aggredito colpendolo alla testa, per poi darsi alla fuga. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale per le cure del caso.
A poche ore di distanza, un secondo tentativo di rapina è stato messo a segno ai danni della tabaccheria Bellavia-Cirami. In questo caso i malviventi hanno atteso il proprietario sotto casa, lo hanno aggredito e gli hanno sottratto le chiavi dell’attività. Con le chiavi in mano hanno tentato di introdursi nell’esercizio commerciale, senza però riuscirci, e sono fuggiti a mani vuote.
Sui due gravi episodi indagano i carabinieri, che stanno valutando ogni possibile collegamento tra i tentativi di rapina. Al vaglio degli investigatori anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Intanto in città cresce la richiesta di maggiore sicurezza, soprattutto da parte dei commercianti, sempre più esposti al rischio di aggressioni e atti criminosi
Sciacca, stadio “Giuffré”: interrogazione Bivona e Bellanca sui ritardi nella ristrutturazione
I presidenti delle Commissioni Bilancio e Lavori Pubblici del Comune di Sciacca, Filippo Bellanca e Ignazio Bivona, hanno presentato una interrogazione urgente a risposta scritta sul grave e, a loro giudizio, ingiustificato ritardo nella ristrutturazione dello Stadio comunale “Giuffré”.
Pochi giorni fa, Termine ai nostri microfoni aveva fatto il punto sulla struttura e spiegato che sarebbe dovuto esserci un incontro tra la ditta che si è giudicata i lavori e l’ufficio, proprio questa prossima settimana, per capire quando poter iniziare i lavori. Termine aveva aggiunto di essere in quella fase propedeutica all’avvio sei lavori per i quali, la ditta si sta organizzando per iniziare.
Nel documento dei due consiglieri comunali di opposizione, indirizzato al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, agli assessori allo Sport e ai Lavori Pubblici e al Segretario generale, Bivona e Bellanca ricostruiscono una vicenda che si trascina da anni, nonostante il Consiglio comunale abbia più volte indicato l’intervento come prioritario e non più rinviabile.
I due ricordano come per la ristrutturazione dell’impianto sia stato acceso un mutuo che grava sulle casse comunali, senza che, ad oggi, i cittadini abbiano potuto beneficiare di alcun risultato concreto.
Da oltre due anni, sottolineano, l’Amministrazione annuncia pubblicamente l’imminente avvio dei lavori, senza che però si sia mai arrivati all’apertura del cantiere, alla pubblicazione di un cronoprogramma ufficiale o a comunicazioni istituzionali chiare e verificabili.
Lo stadio “Giuffré”, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, versa in condizioni strutturali e funzionali non più tollerabili, con carenze sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della dignità degli spazi. Una situazione che penalizza centinaia di giovani atleti, famiglie e associazioni sportive, costretti a utilizzare una struttura inadeguata mentre il Comune continua a sostenere i costi del mutuo.
Nel documento viene inoltre ricordato che le risorse economiche risultano stanziate dal 2023, ma il mancato affidamento dei lavori già nel 2024 avrebbe prodotto un effetto paralizzante. A questo si aggiunge l’aumento dei costi delle materie prime, stimato intorno al 30% nel corso del 2026, che avrebbe già determinato la rinuncia di operatori economici aggiudicatari, mettendo a rischio la sostenibilità dell’intervento.
I due presidenti di commissione denunciano anche una grave mancanza di trasparenza, con l’assenza di un quadro chiaro e documentato sullo stato della procedura e un Consiglio comunale relegato, di fatto, al ruolo di spettatore.
Con l’interrogazione, Bellanca e Bivona chiedono all’Amministrazione di conoscere, con atti ufficiali, lo stato attuale della ristrutturazione, di trasmettere tutta la documentazione relativa al mutuo, al progetto e alle procedure di gara, di chiarire l’eventuale presenza di contenziosi o criticità che abbiano bloccato l’avvio dei lavori e di fornire un cronoprogramma vincolante con date certe per inizio, durata e conclusione dell’intervento. Viene inoltre richiesta una chiara individuazione delle responsabilità politiche e amministrative dei ritardi accumulati.
Manutenzione delle scuole, lavori anche in istituti di Sciacca e Ribera
L’ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha aggiudicato l’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria di numerosi edifici scolastici di proprietà dell’ente, rientranti nel gruppo 7. L’intervento riguarda un ampio piano di manutenzione delle scuole distribuite sull’intero territorio provinciale.
I lavori saranno eseguiti dall’impresa Geotech srl, in qualità di avvalente, con Cgm srl come ausiliaria, entrambe con sede a Ragusa. L’offerta presentata prevede un ribasso del 32 % per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro, comprensivi di 80 mila euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. L’intervento è interamente finanziato con fondi del bilancio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Manutenzione delle scuole a Sciacca e Ribera
Il programma di manutenzione delle scuole interessa in modo significativo i comuni di Sciacca e Ribera, coinvolgendo diversi istituti scolastici di secondo grado.
Nel territorio di Sciacca, i lavori di manutenzione straordinaria riguarderanno:
l’I.P.A.M. “Miraglia”, appartenente all’I.I.S. “Don Michele Arena”, in corso Miraglia, contrada Perriera;
l’I.I.S. “Don Michele Arena” – I.P.C. “Friscia”, in via Nenni;
l’I.I.S. Liceo Classico “Fazello”, in via De Gasperi;
il Liceo Scientifico “Fermi”, in via Parma.
A Ribera, gli interventi di manutenzione delle scuole coinvolgeranno:
l’I.I.S. “F. Crispi” – ITC “Giovanni XXIII”, in via Presti;
l’I.I.S. “F. Crispi” – Liceo sperimentale, in via Circonvallazione.
Manutenzione delle scuole negli altri comuni della provincia
La gara aggiudicata dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento prevede interventi di manutenzione delle scuole anche in numerosi altri comuni della provincia, per un totale di 22 edifici scolastici.
Nel capoluogo Agrigento sono interessati:
il Liceo Scientifico “Leonardo”, in viale della Vittoria;
l’I.T.C.E.T. “L. Sciascia”, in via Quartararo Pittore;
il Liceo Classico “Empedocle”, in via Empedocle.
A Canicattì, i lavori interesseranno:
l’I.I.S. “G. Galilei”, in via Pirandello;
l’I.I.S. – Liceo Classico “Ugo Foscolo”, sempre in via Pirandello;
il Liceo Scientifico “Sciascia”, associato all’I.I.S. “Ugo Foscolo”, in via Pasolini (ampliamento).
Nel comune di Licata, la manutenzione delle scuole riguarderà:
il Liceo Classico “Linares”, in via Malfitano;
l’I.I.S. “Re Capriata”, l’I.I.S. “E. Fermi” e l’I.T.C. e G. “Curella”, tutti in via Campobello;
il Liceo Classico “Linares”, in piazza Gondar.
Sono inoltre coinvolti:
l’I.T.C. “Federico I”, in via Bandino, a Naro;
l’Istituto Magistrale “M. L. King”, in viale Pietro Nenni, a Favara;
il Liceo Scientifico “E. Majorana”, in via Grecale, a Lampedusa;
l’I.T.C. “G. Zappa”, in via Padre Pio da Pietralcina, a Campobello di Licata;
le sedi staccate dell’I.I.S. “N. Gallo” e dell’I.T.C.E.T. “Sciascia” di Agrigento, in via La Pira, a Porto Empedocle.
Un intervento diffuso sul patrimonio scolastico provinciale
L’aggiudicazione della gara rappresenta un passaggio rilevante nella gestione del patrimonio edilizio scolastico provinciale. La manutenzione delle scuole interessa istituti distribuiti in modo capillare sul territorio, confermando un intervento strutturato che coinvolge numerosi comuni e realtà scolastiche della provincia di Agrigento.
Il piano di lavori consentirà di intervenire su edifici scolastici di proprietà del Libero Consorzio, secondo le risorse stanziate e le condizioni previste dal bando, con l’obiettivo di garantire il mantenimento e la funzionalità delle strutture destinate alla formazione.
Biancavilla, 58enne trovata morta in casa: ipotesi incidente domestico
Una donna di 58 anni è stata trovata senza vita nella propria abitazione a Biancavilla, in provincia di Catania, dove viveva da sola. Secondo i primi riscontri, il decesso risalirebbe ad almeno 4-5 giorni prima del ritrovamento.
Dai primi accertamenti effettuati dagli investigatori, l’ipotesi più accreditata è quella di un incidente domestico: la donna potrebbe aver battuto la testa a seguito di una caduta, rimanendo a terra senza possibilità di ricevere soccorsi.
L’abitazione è stata trovata chiusa dall’interno e in perfetto ordine, elementi che al momento sembrano escludere il coinvolgimento di terze persone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Biancavilla, insieme ai militari del Sis del comando provinciale di Catania, e il sostituto procuratore di turno.
La Procura ha avviato gli accertamenti di rito e resta in attesa della relazione del medico legale, che dovrà chiarire le cause del decesso. Solo dopo tale valutazione verrà deciso se procedere con l’eventuale autopsia
Per la Madonna del Soccorso concerto di musica sacra nella chiesa di Sant’Agostino
Il Culto alla Madonna del Soccorso e la luce della “Nuova Scienza” è il titolo generale degli interventi dello storico Giuseppe Montalbano, che arricchiranno il concerto di musica sacra e barocca del Gavia Quintet presso la chiesa di Sant’Agostino, a Sciacca, domenica 25 gennaio, alle 19,30, quando inizierà l’Ottavario delle Celebrazioni per il 400° anniversario della liberazione dalla peste.
Saranno eseguite musiche di Bach, Haendel, Vivaldi, Caccini. Una serata di fede e di cultura, patrocinata dal Comune di Sciacca, dalla Basilica Maria del Soccorso, dal Comitato dei festeggiamenti per l’anniversario della liberazione dalla peste e dal Comitato Sant’Agostino Sciacca est, per riscoprire il profondo legame e onorare la Patrona di Sciacca, nel luogo dove tutto nacque.
È previsto un contributo di 8 euro. L’incasso delle offerte sarà devoluto in beneficenza.
Un quarto centenario non poteva che essere accompagnato da un segno tangibile, condiviso e carico di significato. Per questo, la divisa dei portatori del simulacro della Madonna del Soccorso non poteva restare la stessa: doveva essere rinnovata, pensata e dedicata proprio a questo straordinario anniversario.
Grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale, il consiglio comunale, l’arciprete, il comitato organizzatore e la direzione artistica, sono state realizzate nuove felpe per i portatori, simbolo di appartenenza, devozione e continuità.
Il fotografo Enzo Sanzone di Sciacca ha gentilmente donato l’immagine e Calogero Quartana realizzato il progetto grafico che impreziosisce questo nuovo capo, rendendolo non solo una divisa, ma un segno identitario forte.
Alle nuove felpe si uniranno, nel periodo estivo, anche le nuove magliette che saranno donate ai portatori, completando così un percorso di rinnovamento nel segno del rispetto e della tradizione.
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Parcheggi l’auto contromano? Multa fino a 173 euro e rimozione forzata: cosa dice il Codice della Strada
Parcheggiare l’auto dal lato sbagliato della carreggiata è un comportamento molto diffuso, soprattutto nei centri urbani. Ma quello che per molti automobilisti sembra un gesto innocuo può trasformarsi in una violazione del Codice della Strada, con multe fino a 173 euro e, nei casi più gravi, rimozione forzata del veicolo.
Ecco cosa prevede la normativa, quando scatta la sanzione e perché la sosta contromano è considerata pericolosa.
Sosta contromano: cosa prevede l’articolo 157 del Codice della Strada
L’art. 157 del Codice della Strada stabilisce una regola chiara:
i veicoli devono essere lasciati il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, in posizione parallela e nel senso di marcia.
Questa disposizione si applica:
- in assenza di parcheggi delimitati da strisce;
- su tutte le strade, salvo eccezioni specifiche.
Se non è presente un marciapiede rialzato, deve inoltre essere garantito:
- uno spazio minimo di almeno un metro per il passaggio dei pedoni.
Il mancato rispetto del senso di marcia configura una sosta irregolare, anche se l’auto non ostacola visibilmente il traffico.
Quanto costa parcheggiare contromano
La violazione comporta una sanzione amministrativa che va:
- da 42 a 173 euro.
Per la semplice sosta irregolare non sono previsti punti in meno sulla patente, ma la situazione può peggiorare se:
- il veicolo crea intralcio;
- la sosta avviene in un punto pericoloso;
- la visibilità risulta compromessa.
In questi casi, oltre alla multa, può scattare un provvedimento più pesante.
Quando scatta la rimozione forzata
L’art. 159 del Codice della Strada consente alle forze dell’ordine di disporre la rimozione forzata del veicolo se la sosta contromano avviene:
- in curve;
- su tratti con visibilità limitata;
- in zone considerate pericolose;
- in presenza di intralcio significativo alla circolazione.
Alla sanzione si aggiungono:
- costi del carro attrezzi;
- spese di deposito del veicolo.
Spesso l’importo complessivo supera di gran lunga la multa base.
Perché il parcheggio contromano è considerato pericoloso
La severità della norma non è solo formale. Parcheggiare nel verso corretto serve a:
- rendere prevedibili le manovre;
- evitare immissioni improvvise nel traffico opposto;
- migliorare la visibilità tra veicoli e pedoni.
Chi parcheggia contromano:
- deve attraversare la corsia opposta in entrata e in uscita;
- alla ripartenza procede inizialmente in direzione vietata;
- riduce il tempo di reazione in caso di traffico intenso.
Un rischio che aumenta:
- su strade in pendenza;
- in zone ad alta densità di traffico;
- quando la portiera del conducente si apre direttamente verso la carreggiata.
L’unica eccezione: le strade a senso unico
Il Codice della Strada prevede una deroga solo in un caso specifico:
- strade urbane a senso unico.
In queste situazioni è consentito parcheggiare anche sul lato sinistro, a condizione che:
- resti spazio per il transito di almeno una fila di veicoli;
- la carreggiata libera non sia inferiore a tre metri.
Fuori da questa ipotesi, la sosta contromano resta vietata.
Fuori dai centri urbani le regole sono ancora più rigide
Sulle strade extraurbane (statali, provinciali, rurali):
- la sosta deve avvenire fuori dalla carreggiata, se possibile;
- in ogni caso solo sul lato destro rispetto al senso di marcia.
Qui la pericolosità è maggiore e la normativa consente con più facilità la rimozione forzata, proprio per tutelare la sicurezza collettiva.
In sintesi
📌 Parcheggiare contromano non è una semplice disattenzione
📌 Multa fino a 173 euro
📌 Possibile rimozione forzata
📌 Rischi concreti per traffico, pedoni e conducente
Il rispetto del senso di marcia durante la sosta non è un dettaglio: è un obbligo preciso, pensato per ridurre incidenti e aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Atalanta ko in casa: l’Athletic Bilbao vince 3-2 e complica la Champions
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta crolla in casa contro l’Athletic Bilbao, 2-3 il risultato in favore dei baschi: si complica la corsa verso gli ottavi di finale di Champions League per i bergamaschi, la vittoria nell’ultimo turno contro l’Union Saint-Gilloise potrebbe non bastare per rientrare nelle prime otto della classifica generale. Quella di Bergamo è stata una partita dai due volti. Recuperato Djimsiti, Palladino ha schierato il solito 3-4-2-1 confermando De Ketelaere e Zalewski alle spalle di Scamacca. Valverde ha dovuto far fronte alla doppia assenza dei fratelli Williams, ma il 5-3-2 in fase difensiva non ha frenato l’entusiasmo di una Dea in gol alla prima occasione: al 16′ Zalewski ha pescato Scamacca in area, che di testa ha battuto Unai Simon. Gli ospiti hanno faticato a creare gioco, i nerazzurri hanno gestito il possesso senza andare in affanno. Al 41′ Scamacca ha raddoppiato su assist di De Ketelaere, ma la rete è stata annullata per una posizione irregolare del belga. Una manciata di minuti più tardi l’ex Milan, di testa, ha colpito il palo.
Nella ripresa l’Atalanta ha ripreso il discorso lasciato in sospeso, due le occasioni create da Zappacosta nel giro di pochi secondi. Al 14′ della ripresa l’Athletic Bilbao ha sfruttato un mal posizionamento della difesa di casa, Guruzeta ha pareggiato i conti rianimando un match dall’esito all’apparenza scontato. Nel giro di dieci minuti la squadra di Palladino ha perso qualsiasi riferimento, Serrano è spuntato dietro la difesa segnando la rete del sorpasso. Su un’altra lettura sbagliata, al 29′, è arrivato il 3-1, questa volta da parte di Navarro. Nel finale l’Atalanta ha tentato un’improbabile rimonta, al 43′ Krstovic ha segnato il gol del definitivo 2-3. Seconda partita consecutiva senza vittoria in tutte le competizioni per l’Atalanta, domenica il – campionato riprenderà con la sfida casalinga al Parma.
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La Juve regola il Benfica grazie a McKennie e Thuram e si assicura i playoff
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha conquistato il pass per la fase a eliminazione diretta della Champions Keague. Nella penultima giornata della prima fase, i bianconeri allenati da Luciano Spalletti hanno superato all’Allianz Stadium di Torino il Benfica di Josè Mourinho con il risultato di 2-0. Terzo successo consecutivo e quarto risultato utile di fila in coppa da quando il tecnico di Certaldo è arrivato sulla panchina bianconera. Poche emozioni in un primo tempo giocato comunque a un ritmo discreto. La Juventus è stata la squadra che ci ha provato fin dal fischio iniziale riversandosi prepotentemente nella metà campo lusitana e dettando il ritmo, ma con il passare dei minuti la pressione è calata gradualmente lasciando spazio alle ripartenze del Benfica. Al 9′ una girata dalla sinistra di Yildiz ha trovato una deviazione a mano aperta del portiere Trubin. Al 23′ è stato il Benfica a sfiorare il vantaggio con una conclusione di Sudakov che ha trovato la respinta di Di Gregorio prima che Kelly allontanasse il pallone. A nove minuti dal riposo è stato invece Miretti a provarci con un colpo di testa da ottima posizione finito alto. Dopo un avvio di ripresa un pò complicato e qualche fischio partito dagli spazientiti tifosi presenti sugli spalti, è stato McKennie ad avere la grande occasione al 9′ con una conclusione fermata da Trubin, preludio di quanto avvenuto un minuto più tardi quando a colpire è stato Thuram che, dopo aver controllato palla ed essere entrato in area ha trovato lo spazio giusto per far partire un destro rasoterra sul quale il portiere del Benfica non ha potuto nulla. Primo gol in Champions per il centrocampista francese. Al 19′ del secondo tempo il raddoppio bianconero ha portato la firma di McKennie che dopo una doppia triangolazione con David si è trovato a tu per tu con Trubin e lo ha freddato con un comodo piatto destro rasoterra. Saga delle occasioni mancate tra il 29′ e il 36′: prima un palo ha negato la seconda gioia personale a McKennie e poi uno scivolone ha visto Pavlidis spedire fuori un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per fallo di Bremer su Barreiro.
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