Rottamazione dei tributi locali, commissione Bilancio al lavoro a Sciacca

Il Comune di Sciacca si prepara a offrire ai cittadini una nuova opportunità di rottamazione dei tributi locali, grazie alle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Questa misura, chiamata “rottamazione quinquies”, consente agli enti locali di aderire a una forma di definizione agevolata dei tributi arretrati, estendendo i benefici anche a Imu, Tari, Tasi e altri tributi comunali.

Cosa prevede la rottamazione dei tributi locali

La normativa permette ai comuni di introdurre autonomamente forme di definizione agevolata dei tributi, con l’esclusione di interessi e sanzioni per pagamenti arretrati. Possono rientrare nella rottamazione dei tributi locali anche casi già in accertamento o in contenzioso con la giurisdizione tributaria.
L’ultima iniziativa simile, la cosiddetta rottamazione quater, risale al 2023, quando il Comune di Sciacca aveva aderito grazie a una delibera consiliare del 23 luglio 2023 su sollecitazione dell’opposizione.

Passi successivi e coinvolgimento delle parti sociali

Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha dato indicazione agli uffici di predisporre gli atti necessari per approvare il regolamento che disciplinerà la rottamazione dei tributi locali, come previsto dalla legge di bilancio. Per evitare modifiche dell’ultimo minuto, la commissione Bilancio del Comune di Sciacca con i consiglieri Filippo Bellanca, Calogero Bono, Paolo Mandracchia e Giuseppe La Bella, ha deciso di affrontare subito la questione.

Incontri con professionisti e parti sociali

Per garantire trasparenza e chiarezza, nei prossimi giorni verrà convocata una commissione dedicata, alla quale parteciperanno l’amministrazione comunale, gli uffici competenti e le parti sociali, inclusi professionisti, sindacati, patronati e organizzazioni di categoria. L’obiettivo è definire con precisione modalità, scadenze e criteri di adesione alla rottamazione dei tributi locali, evitando criticità come quelle riscontrate tre anni fa.
La rottamazione quinquies rappresenta quindi una concreta opportunità per i cittadini di Sciacca per regolarizzare la propria posizione tributaria, riducendo interessi e sanzioni e semplificando le procedure rispetto agli anni precedenti.

Il vento abbatte due palme nell’atrio Valverde a Sciacca

Il vento ha abbattuto due palme all’interno dell’atrio Valverde, a Sciacca. Le piante, presenti nell’area interna, si sono spezzate a causa delle raffiche, rendendo necessario l’intervento della polizia municipale per la messa in sicurezza della zona.

Al momento, i vigili del fuoco non segnalano interventi particolari legati al maltempo in città. La situazione, secondo quanto riferito, è, al momento, sotto controllo. Il protagonista assoluto della giornata odierna è un fortissimo vento di burrasca che sta sferzando l’isola con raffiche violentissime e costanti. 

Maltempo in Sicilia, caos all’aeroporto di Palermo con voli dirottati e cancellati

Giornata particolarmente complicata nei cieli siciliani a causa del forte maltempo che sta interessando l’isola. L’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo è risultato tra gli scali più penalizzati, insieme a quello di Comiso, con numerosi voli costretti a “riattaccare”, ritardi significativi e diversi dirottamenti verso altri aeroporti, in particolare Roma Fiumicino e Trapani.

La furia del cosiddetto Ciclone Harry ha messo in seria difficoltà i collegamenti aerei. Tra i casi segnalati sul sito ufficiale di Gesap e dal sito FlightRadar24 il Norimberga-Palermo che nel pomeriggio di ieri, 19 gennaio, non è riuscito ad atterrare ed è stato dirottato due volte su Roma Fiumicino. Ripartito alle 19:30 verso Punta Raisi, il velivolo ha tentato nuovamente l’atterraggio senza successo, tornando ancora una volta nella Capitale. Solo in tarda serata è decollato di nuovo, questa volta con destinazione Trapani, dove è atterrato regolarmente in nottata.

Stessa sorte per il Milano Linate-Palermo di Ita Airways AZ1771, previsto alle 23:35 ma impossibilitato a scendere su Palermo e quindi atterrato a Trapani. Dirottati a Roma Fiumicino anche i voli Londra Stansted-Palermo e Torino-Palermo. Quest’ultimo, il Ryanair FR4917 in partenza alle 23:50, è stato cancellato e riprogrammato per la mattinata successiva.

In difficoltà anche i collegamenti Genova-Palermo e Verona-Palermo, entrambi in attesa a lungo prima di tentare l’atterraggio e infine dirottati su Trapani, dopo ulteriori riattaccate nel caso del volo proveniente da Verona. Solo all’1:23 di notte si è registrato il primo segnale di normalizzazione, con l’atterraggio regolare del Ryanair Roma Fiumicino-Palermo, primo volo a concludere senza problemi le operazioni dopo circa due ore di condizioni meteo particolarmente avverse.

Numerose anche le cancellazioni. Tra queste il Palermo-Milano Linate Ita Airways AZ1768, previsto alle 6:20, e i collegamenti Palermo-Lampedusa DX1803 e Lampedusa-Palermo DX1802 operati da Danish Air Transport. I disagi si sono così protratti anche nella mattinata di oggi, con alcuni voli riprogrammati in partenza da altri scali, come il Ryanair FR4968 per Bergamo, operativo da Trapani Birgi con trasferimento dei passeggeri da Palermo tramite autobus dedicati.

Possibili disagi e ritardi sono stati segnalati anche per gli scali minori di Lampedusa e Pantelleria.

Patti, maxi frode fiscale nel commercio al dettaglio: ricavi occultati per milioni di euro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto un articolato sistema di evasione fiscale nel corso di mirate attività ispettive condotte nei confronti di una ditta individuale e di una società di capitali con sede a Patti. Le due imprese, entrambe amministrate da un soggetto di nazionalità cinese e operanti nel commercio al dettaglio di beni di varia natura, avrebbero occultato al fisco ingenti ricavi non dichiarati, per diversi milioni di euro.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Tenenza di Patti, durante gli accessi presso le sedi aziendali, hanno riscontrato l’emissione di documenti commerciali palesemente irregolari: scontrini alterati, con errori ortografici evidenti e privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa fiscale.
I successivi approfondimenti hanno permesso di portare alla luce l’esistenza di una vera e propria contabilità parallela, occultata attraverso l’utilizzo di sofisticati strumenti informatici. Il titolare, infatti, si sarebbe avvalso di un software gestionale non correttamente collegato ai misuratori fiscali, in grado di registrare gli incassi giornalieri senza trasmettere una parte significativa dei dati ai sistemi dell’Agenzia delle Entrate.
In particolare, è emerso che per la quasi totalità delle transazioni effettuate in contanti non veniva effettuata alcuna comunicazione al fisco, consentendo così l’occultamento sistematico di una consistente quota dei ricavi reali.
Le attività ispettive della Guardia di Finanza confermano ancora una volta l’attenzione del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale e nella tutela della leale concorrenza e delle entrate erariali.

Depuratore danneggiato ad Alessandria della Rocca, aperta un’inchiesta

Potrebbe trattarsi di un furto fallito quanto accaduto ad Alessandria della Rocca, dove ignoti hanno distrutto i componenti elettrici dell’impianto di depurazione delle acque reflue. L’episodio si è verificato in contrada Cabibbi.

La scoperta del danneggiamento ha portato il dirigente comunale a presentare denuncia ai carabinieri. Sul caso è intervenuta la Procura di Sciacca che ha aperto un’inchiesta ipotizzando i reati di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

L’episodio ha provocato disagi, mentre il danno economico è ancora in fase di quantificazione. 

Maltempo, oggi il picco e nella Sicilia orientale evacuate 190 persone

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, a seguito dell’ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia e oggi vedrà il picco nella fascia jonica etnea e nella Sicilia orientale, prosegue l’attività di monitoraggio e di coordinamento delle operazioni di protezione civile sull’intero territorio regionale.

Presso la Sede di San Giovanni La Punta il direttore generale, Salvo Cocina, ha istituito e dirige il Centro Operativo Avanzato per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative, seguendo l’evoluzione dei fenomeni meteorologici tramite il Centro funzionale del Dipartimento a Palermo.

Il Presidente della Regione, Renato Schifani, segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale.

Le attività di prevenzione, avviate già a partire dalla giornata di sabato scorso e comprensive di misure volte a limitare la mobilità e il traffico veicolare, hanno contribuito a ridurre l’esposizione della popolazione ai rischi idrogeologici, idraulici e mareggiate. Al momento non si registrano feriti né criticità di particolare rilievo.

Già dalla giornata di domenica, e prima dell’avvio dell’emergenza, centinaia di volontari di protezione civile sono stati impegnati a supporto dei Comuni, nel presidio del territorio e nelle operazioni di rimozione di rami, lamiere e altri elementi potenzialmente pericolosi non adeguatamente ancorati, mitigando i rischi connessi al forte vento e alle precipitazioni intense.

A titolo precauzionale, il Drpc ha sollecitato ai sindaci di emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone:
• Giampilieri Marina (ME):
evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, situata in area fronte mare. Nel dettaglio:
• 12 persone trasferite nel Comune di Itala;
• 6 persone accolte in altra struttura comunale;
• 14 ospiti sistemati presso parenti.
• Acireale (CT). il Sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di:
• Capo Mulini: 42 persone in via Rapallo e 52 persone in via Garitta;
• Santa Maria La Scala: evacuata 1 persona con disabilità.

•Riposto (CT):

evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere.

•   Pachino, Marzamemi e contrada Granelli (SR)

Il Sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni:
40 persone si sono allontanate volontariamente da Marzamemi e altre n.20 da c.da Granelli. gli ulteriori evacuati dopo l’ordinanza saranno comunicati ad operazione conclusa.

Possibili eventuali ulteriori evacuazioni sono in corso.

Nelle province di Ragusa, Siracusa e Palermo non si segnalano criticità strutturali rilevanti; sono stati effettuati interventi puntuali per la rimozione di alberi caduti e per il ripristino di muretti a secco danneggiati dal vento e dai temporali.

Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri Operativi Comunali al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di essi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole.
Ammontano a circa 200 le unità il personale del Dipartimento di Protezione Civile impegnato, circa 1000 i volontari e circa 5000 le unità di personale dei comuni, dei vvf, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.

La Protezione Civile Regionale rinnova infine l’invito alla cittadinanza alla massima cautela, a rispettare scrupolosamente le ordinanze e le indicazioni delle autorità locali, con particolare riferimento al divieto di circolazione e sosta nella aree a rischio come anche individuate dai comuni e che nella giornata di domani saranno interessate da fenomeni più gravi.

Impedire alla compagna di parlare è maltrattamento: la Cassazione chiarisce che la violenza non è solo fisica

Non servono percosse, minacce o aggressioni fisiche per configurare il reato di maltrattamenti in famiglia.
Impedire sistematicamente alla propria compagna di parlare, esprimere opinioni o manifestare il proprio pensiero costituisce violenza domestica a tutti gli effetti.

A stabilirlo è la Corte di Cassazione, che con una recente sentenza ha tracciato un confine netto tra la normale conflittualità di coppia e la violenza psicologica penalmente rilevante.


La sentenza: il silenzio imposto è una forma di violenza

Con la sentenza n. 1287 del 13 gennaio 2025, la Cassazione Penale (Sezione VI) ha respinto il ricorso di un uomo condannato per maltrattamenti in famiglia, chiarendo un principio fondamentale:
👉 privare il partner del diritto di esprimersi equivale a una condotta vessatoria.

Secondo i giudici, non si può parlare di semplici litigi domestici quando:

  • una persona non viene mai ascoltata;
  • le sue idee vengono sistematicamente zittite, ignorate o ridicolizzate;
  • il confronto avviene su un piano non paritario, ma di costante sopraffazione.

Quando il conflitto diventa reato

La Corte distingue con precisione tra:

  • normale litigiosità familiare, anche accesa, ma basata sul reciproco riconoscimento del diritto di parola;
  • maltrattamenti, che emergono quando una parte impedisce all’altra persino di esternare il proprio pensiero.

Il reato di cui all’art. 572 del Codice Penale si configura quando vi è:

  • reiterazione di condotte vessatorie;
  • una pluralità di atti, anche non violenti in senso stretto;
  • un effetto di sofferenza morale e psicologica continua sulla vittima.

I segnali di violenza psicologica da non sottovalutare

La Cassazione individua alcuni indicatori chiave che permettono di riconoscere la violenza domestica anche in assenza di aggressioni fisiche:

  • assenza totale di ascolto dell’altro partner;
  • imposizione unilaterale delle decisioni;
  • sbilanciamento strutturale del potere nella relazione, spesso legato ai ruoli di genere;
  • umiliazioni, offese, svalutazioni costanti;
  • approfittamento di condizioni di vulnerabilità (età, gravidanza, salute, disabilità).

Questi comportamenti, se sistematici, generano uno stato di prostrazione psicologica permanente, incompatibile con una relazione sana.


Il caso concreto esaminato dalla Cassazione

Nel procedimento esaminato, i giudici hanno ritenuto pienamente provata una situazione di sopraffazione continuativa ai danni della donna.

La difesa aveva sostenuto che:

  • i fatti si erano concentrati in un periodo inferiore a un anno;
  • la vittima aveva successivamente ritirato la querela;
  • vi era stato un tentativo di ripresa dei contatti.

La Corte ha chiarito però che:

  • non esiste una durata minima per integrare il reato di maltrattamenti;
  • la ritrattazione della vittima, soprattutto se vulnerabile, non esclude la responsabilità penale;
  • anzi, può rappresentare un ulteriore indice di condizionamento psicologico.

Violenza psicologica e violenza fisica: entrambe punite

Nel caso specifico erano presenti anche episodi di aggressione fisica, ma la Cassazione sottolinea un punto decisivo:
👉 la condanna per maltrattamenti si fonda soprattutto sulla violenza psicologica.

Impedire a qualcuno di parlare, annullarne costantemente le opinioni, ignorarne la volontà:

  • mina l’identità personale;
  • distrugge l’autostima;
  • crea una relazione di soggezione duratura.

Una violenza spesso invisibile all’esterno, ma profondamente devastante per chi la subisce.


Perché questa sentenza è importante

La decisione rappresenta un passaggio cruciale:

  • amplia la tutela penale contro la violenza domestica non fisica;
  • riconosce la gravità del controllo psicologico;
  • rafforza la protezione delle vittime anche quando mancano segni evidenti di aggressione.

📌 In sintesi
Zittire il partner non è una lite di coppia: è maltrattamento.
La Cassazione lo dice chiaramente: la violenza non passa solo dalle mani, ma anche dal silenzio imposto.

Lazio a picco all’Olimpico, il Como domina per 3-0

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio rischia di dover dire addio in anticipo all’Europa, mentre il Como rinsalda il proprio sesto posto, portandosi anzi a sole due lunghezze dal quinto della Juventus. E’ questo il verdetto della sfida tra biancocelesti e lariani, valida per la 21^ giornata di Serie A e che ha visto gli uomini di Fabregas vincere per 3-0 a Roma. Una serata che doveva essere speciale per la Lazio, sia per la presenza dell’ex presidente Sergio Cragnotti in tribuna ma anche perchè i neoacquisti Taylor e Ratkov giocavano la loro prima partita all’Olimpico, ed entrambi da titolari. Novità in attacco anche per Fabregas, che opta per il tridente leggero formato da Paz, Baturina e Rodriguez. E proprio il croato sblocca la partita già al 2′: lancio di Da Cunha per Valle, che in scivolata mette in mezzo per il 20, il cui tiro viene deviato da Romagnoli e diventa imprendibile per Provedel. La Lazio fa fatica, è lenta e imprecisa, come con Cancellieri, che al 20′ sbaglia il controllo e favorisce il recupero di Butez, vanificando una buona occasione. Il Como, da canto suo, continua a spingere e trova il raddoppio al 24′, quando Paz risolve una mischia in area dopo il cross di Baturina. Alla mezz’ora, Taylor, nel tentativo di rilanciare il pallone, colpisce Caqueret che lo aveva anticipato. Fabbri inizialmente non fischia ma viene richiamato all’on-field review, assegnando il calcio di rigore, accolto con ironia dalla Curva laziale, questa sera in aperta polemica con la classe arbitrale con tanto di cori e fischi nel prepartita. Dal dischetto va Paz, ma Provedel indovina l’angolo e para. A proposito di cori, oltre a quelli di contestazione per il presidente Lotito, la Curva, al 38′, ne intona uno a favore di Sarri, che dalla panchina ricambia. Nel finale di primo tempo, ecco la prima occasione da rete per la Lazio: cross basso di Cancellieri, Cataldi manca l’impatto e Butez è pronto a chiudere su Zaccagni. Potrebbe essere l’episodio che risveglia i capitolini, e invece al 49′ il Como chiude i giochi con i protagonisti dei primi due gol: Valle mette in mezzo per Baturina che appoggia di tacco per Paz, il quale ha gioco facile nel piazzare la palla sul palo lontano. A questo punto la partita è, di fatto finita: nella Lazio ci prova il solo Noslin con uno spunto solitario, ma gli uomini di Sarri sono ormai sfiduciati. Il Como gestisce ma, quando ha spazio, prova a colpire di nuovo, come al 73′ quando Paz e Da Cunha seminano il panico nella retroguardia di casa ma Provedel è bravo a chiudere lo specchio al capitano avversario. E’ l’ultima emozione della partita: la Lazio continua a non trovare continuità di vittorie, mentre il Como vola sempre più in alto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

A Hong Kong gli arrivi turistici sono aumentati del 12% nel 2025

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 le visite turistiche a Hong Kong sono state 49,9 milioni, con un aumento del 12% su base annua. E’ quanto emerge dai dati locali diffusi lunedì.

Secondo i dati dell’Hong Kong Tourism Board, solo nel mese di dicembre le visite alla città sono state 4,65 milioni, con un aumento del 9% rispetto allo scorso anno.

Le visite provenienti dalla Cina continentale sono aumentate dell’11%, raggiungendo le 37,8 milioni, mentre quelle provenienti dal resto del mondo sono cresciute del 15%, attestandosi a 12,1 milioni. Il Giappone e l’Australia sono tra i mercati di provenienza che hanno registrato gli aumenti più marcati, secondo i dati.

La durata media del soggiorno a Hong Kong per i viaggi con pernottamento è stata di 3,1 notti, secondo i dati di lunedì, che hanno anche mostrato come la soddisfazione dei turisti che hanno pernottato abbia raggiunto un punteggio di 8,9 su 10.

Il Capodanno cinese del 2026 cadrà il 17 febbraio. I turisti di tutto il mondo potranno partecipare a festeggiamenti come spettacoli di fuochi d’artificio, l’annuale International Chinese New Year Night Parade e le corse di cavalli a Hong Kong.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Cremonese e Verona non si fanno male, pari senza reti allo Zini

CREMONA (ITALPRESS) – Non si sblocca la Cremonese, non si sblocca il Verona. Lo scontro-salvezza si risolve in un nulla di fatto e in uno 0-0 che aiuta più i grigiorossi che la formazione ospite. Allo Zini si presenta un’Hellas in grandissima difficoltà: squalificato Unai Nunez, sono out Bella-Kotchap, Frese, Valentini, Belghali, Al-Musrati e Akpa-Akpro. Zanetti lancia così dall’inizio il neoacquisto Lirola, tra i migliori quest’oggi, e si gioca il tridente: Giovane con Sarr e Orban, mentre in porta c’è il vice Perilli e non Montipò. Risponde col duo Vardy-Bonazzoli e Vandeputte a ispirare, invece, lo squalificato Nicola in un match molto equilibrato. Si lotta su ogni pallone nel primo tempo e non c’è un reale padrone nel match, con le occasioni che latitano. Ebosse e Vardy sono i più pericolosi nei primissimi minuti, ma c’è una sola reale chance: Audero evita la rete di Giovane, il migliore dei suoi. Si va al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa dove, nonostante un rischio in avvio su Grassi, il Verona domina. Giovane è il faro degli scaligeri, che non riescono a sfondare, anche perchè il brasiliano viene messo sempre in fuorigioco dalla linea a tre della Cremonese. L’ex Corinthians viene fermato in un’occasione da Audero, poi si muove con anticipo e si vede annullare il gol del potenziale vantaggio all’84’: aveva segnato in semi-rovesciata, ma è nulla di fatto. Nei minuti finali Zanetti non si gioca nessun attaccante, mentre i grigiorossi ritrovano Collocolo dopo l’infortunio e rischiano in mischia al 90′: salva tutto Terracciano. Non ci sono altre emozioni e la gara si chiude sullo 0-0, che consegna un punto a testa alle due squadre. La Cremonese non cancella il 5-0 subito dalla Juventus con una vittoria, ma sale a 23 punti e a +6 sulle terzultime (Fiorentina e Genoa). Verona, invece, ultimo in tandem col Pisa: 14 punti per i gialloblù, che trovano il primo clean sheet dopo nove gare.
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(ITALPRESS).