Droga in casa ad Alcamo, arrestata una 44enne

Nascondeva in casa marijuana, cocaina e crack, già suddivisi in dosi e pronti per lo spaccio. Per questo motivo una donna di 44 anni è stata arrestata in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente 44 grammi di marijuana suddivisi in 32 dosi, 32 dosi di cocaina per un peso totale di circa 8 grammi e 5 grammi di crack, confezionati in 16 dosi. Durante il controllo èj statainoltre trovata la somma di 750 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
La donna è stata arrestata e, al termine dell’udienzadi convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domicili

L’operazione rientra nell’ambito dei controlli intensificati sul territorio da parte dei Carabinieri per il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Maxischermi outdoor per la promozione turistica, compiacimento da Ambrogio e Grassadonio

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha avviato un innovativo progetto di comunicazione turistica basato sull’installazione di moderni maxischermi outdoor nei Comuni a maggiore vocazione turistica della provincia. Le città interessate dall’iniziativa sono Agrigento, Sciacca e Licata, considerate strategiche per flussi di visitatori e attrattività culturale.
Il progetto, fortemente voluto dal presidente Giuseppe Pendolino, nasce con l’obiettivo di diffondere informazioni di pubblica utilità e, allo stesso tempo, valorizzare eventi, manifestazioni, concerti e mostre presenti sul territorio. Grazie a contenuti multimediali aggiornabili in tempo reale, i maxischermi rappresentano uno strumento dinamico e immediato di comunicazione, in grado di raggiungere cittadini e turisti in modo efficace.
Si tratta di un piano strategico che introduce forme di marketing territoriale più moderne rispetto al passato, puntando su tecnologie digitali capaci di raccontare il territorio e le sue eccellenze.

Al momento, tuttavia, l’iniziativa resta circoscritta ai confini provinciali e non prevede ancora installazioni in stazioni ferroviarie, aeroporti o altri principali punti di arrivo dell’isola, luoghi chiave per intercettare i flussi turistici in ingresso.
Sull’avvio del progetto hanno espresso il proprio compiacimento anche i consiglieri provinciali di Sciacca, Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio. «Si tratta – hanno dichiarato – di un progetto importante di comunicazione e promozione turistica per il nostro territorio, in modo tale che il comparto del turismo e della cultura in generale si rafforzi ulteriormente».

L’associazione Sciacca Turismo oggi con una nota ha espresso dubbi sul progetto di installazione dei maxischermi informativi ad Agrigento, Sciacca e Licata, ritenendolo limitato al perimetro provinciale. Secondo l’associazione, questa scelta rischia di rivolgersi solo a chi è già sul territorio, perdendo l’opportunità di intercettare potenziali visitatori prima della scelta della destinazione.

A Sciacca, il maxischermo verrà collocato in piazza Angelo Scandaliato e oggi il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo Francesco Dimino esprimono la loro gratitudine al presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino e ai consiglieri provinciali Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio che si sono interessati del progetto. 

Sciacca, più videosorveglianza in città con nuovi impianti (Video)

Le telecamere sono ormai una presenza costante nei centri storici. Un fenomeno che solleva interrogativi non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello dei diritti. L’argomento, di particolare attualità, è stato sviluppato questa mattina al teatro Samona’ in occasione di un incontro su “videosorveglianza  urbana, tra device e foto trappole”. “Tutti i centri storici sono pieni di telecamere private che puntano sulle strade”, osserva Stefano Manzelli, esperto di sicurezza urbana integrata, tra i relatori a Sciacca. “Capisco l’esigenza del privato, ma facciamoci una domanda: siamo sicuri che chi passa per quelle strade prima o poi non rivendica il diritto a non essere osservato?”.

Il confine tra controllo e tutela della privacy resta delicato. Secondo Manzelli, il nodo centrale non è solo tecnologico ma culturale: “Oltre all’operatività c’è la data governance, cioè la necessità di creare un perimetro all’interno del quale le pubbliche amministrazioni come anche i privati possono mettere le loro telecamere”. 

Nel frattempo, a Sciacca, la videosorveglianza pubblica continua a crescere. Il comandante facente funzioni  della polizia municipale, Salvino Navarra, annuncia nuovi interventi: “Attualmente le telecamere sono 27. Al più presto metteremo 3 telecamere nella discesa Campidoglio”. L’attivazione è prevista “entro febbraio”, mentre il Comune è in attesa di un finanziamento ministeriale che “prevede 25 telecamere”.

Navarra rivendica i risultati ottenuti: “Con le telecamere che abbiamo montato sono stati risolti parecchi casi di reati penali”. I sistemi sono stati utilizzati anche “per il discorso dei rifiuti e per il danneggiamento di alcune strutture o di alcuni beni comunali”. L’iniziativa di oggi è stata organizzata dal Comune di Sciacca.

Messina cerca di ricompattare il centrodestra di Sciacca, Pd ancora al palo

Con un messaggio e una data, ieri il presidente del consiglio comunale Ignazio Messina ha convocato per un confronto i consiglieri comunali delle opposizione o meglio, della coalizione del centrodestra.

La riunione si rende utile ed opportuna, prima della ripresa l’attività consiliare, secondo le parole del presidente, per un confronto interno.

L’oggetto della riunione, fissata al 14 gennaio, e’ su come procedere nell’ultima parte della consiliatura e su come lavorare ad un nuovo progetto di città.

Insomma, si vuole provare a trovare una quadra in un centrodestra che nelle ultime sedute a seguito dei cambi in giunta e della rimodulazione delle deleghe, ha fatto davvero fatica a restare unito. Non è un mistero che esiste una parte di consiglieri “volenterosi” pronti a portare avanti il mandato di Termine che dopo l’innesto dei tre nuovi assessori, e’ rimasto totalmente sfornito di consiglieri a suo favore, tranne che del fido Fabio Leonte.

Poi c’è la posizione di un piccolo ristretto gruppo di consiglieri, come Filippo Bellanca, Ignazio Bivona, Paolo Mandracchia e Calogero Bono, insieme allo stesso Messina che proverebbero ancora a costruire una ipotesi mozione di sfiducia. Nei temi della riunione non viene citata, ma l’argomento potrebbe ripresentarsi per capire almeno chi è dentro e chi invece è fuori, dalla fattibilità che e’ ora aggrappata anche al fattore tempo. La sfiducia andrebbe costruita, presentata e votata nell’arco di venti giorni, tempo massimo febbraio. Ritmo che al momento appare lontanissimo da sala Falcone Borsellino così come un numero adeguato di consiglieri pronta a sostenerla e portarla avanti.

Infine, ci sono le dinamiche legate all’altra parte dell’aula. A quei cinque consiglieri comunali che hanno portato avanti da ottobre scorso la vicenda della rimodulazione delle deleghe, il documento politico che ha prodotto il licenziamento dei tre assessori e al cambio con assessori tecnici e di società civile senza alcuna connotazione partitica. Si tratta dei tre consiglieri del Partito Democratico, Giuseppe Ambrogio, Giuseppe Ruffo e Gabriele Modica più la verde Daniela Campione e l’ex assessore Alessandro Curreri. Tutti i e cinque hanno annunciato di voler fare opposizione, ma bisognerà capire come e in che modo visto che Termine prima di Capodanno si è descritto come dirigente dei “dem”, assolutamente dentro e in linea con il partito. Il Pd locale aveva annunciato un nuovo imminente direttivo dopo la ricomposizione della giunta, il parlamentare e capogruppo del Pd all’Ars Michele Catanzaro aveva utilizzato parole al vetriolo contro il primo cittadino, ma al momento e’ tutto fermo al palo.

Ciò che è certo che l’attività politica a Sciacca riprenderà con il consiglio comunale. Intanto Messina ha già annunciato la prima conferenza dei capigruppo dell’anno, per il 15 gennaio, non a caso il giorno dopo la riunione che avrà il compito di tracciare un orientamento futuro anche in vista della campagna elettorale che con o senza i 18 mesi di Termine, per forza deve scaldare i motori.

Promozione del territorio: le critiche di Sciacca Turismo sui maxischermi

L’associazione Sciacca Turismo esprime perplessità sul progetto del Libero Consorzio di Agrigento che prevede l’installazione di maxischermi informativi nei comuni di Agrigento, Sciacca e Licata. Secondo l’associazione, l’iniziativa rischia di rappresentare un’occasione mancata per la promozione del territorio, poiché limitata esclusivamente al perimetro provinciale.

Limitare la diffusione dei contenuti promozionali a contesti già interni all’area di riferimento significa, di fatto, rivolgersi quasi esclusivamente a chi è già arrivato. Una scelta che, secondo Sciacca Turismo, non intercetta il vero obiettivo della promozione del territorio, ovvero raggiungere i potenziali visitatori prima che scelgano la loro destinazione.

Una strategia che non intercetta i flussi turistici

L’associazione sottolinea come il progetto dei maxischermi non preveda alcun intervento negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nei porti o in altre aree strategiche di arrivo in Sicilia. Luoghi che, per visibilità e flussi, garantirebbero un impatto decisamente più ampio ed efficace in termini di promozione del territorio.
Secondo Sciacca Turismo, parlare di valorizzazione turistica senza presidiare i punti in cui si formano le scelte dei viaggiatori rischia di rendere inefficace l’intero investimento, riducendo la portata dell’azione promozionale.

Investimento e visibilità: una scelta poco strategica

L’investimento previsto, pari a circa 60 mila euro, avrebbe potuto garantire una presenza più incisiva se destinato a contesti ad alta visibilità. Una strategia più ampia avrebbe consentito di rafforzare la promozione del territorio ben oltre i confini amministrativi, intercettando un pubblico più vasto e diversificato.
La visibilità limitata ai soli ambiti provinciali viene quindi giudicata poco strategica rispetto agli obiettivi dichiarati di valorizzazione turistica dell’Agrigentino.

Promozione del territorio e nuove tecnologie

Pur apprezzando l’utilizzo di nuove tecnologie, il presidente di Sciacca Turismo, Ezio Bono, auspica una revisione del piano da parte del Libero Consorzio, affinché la promozione del territorio possa diventare realmente competitiva ed efficace.
Secondo l’associazione, la promozione non può fermarsi ai confini amministrativi, ma deve fondarsi su una visione più ampia, capace di valorizzare l’Agrigentino nei luoghi in cui si formano le decisioni di viaggio.

Una visione da ampliare

Sciacca Turismo ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare per l’elaborazione di strategie più moderne ed efficaci. La promozione del territorio, per produrre risultati concreti, deve puntare su visibilità, pianificazione e capacità di intercettare i flussi turistici prima dell’arrivo.
Solo in questo modo anche strumenti come i maxischermi possono trasformarsi da iniziative locali a leve realmente utili per lo sviluppo turistico del territorio.

Corsa clandestina di cavalli fermata dalla polizia a Catania, 15 denunciati per maltrattamenti

La polizia ha stroncato una corsa clandestina di cavalli organizzata a Camporotondo Etneo, nel Catanese. Quindici persone, tutte originarie della provincia di Messina, sono state denunciate per maltrattamento di animali e organizzazione di gara illegale.
L’operazione, condotta dalle squadre a Cavallo, Volanti e Mobile della Questura di Catania, è stata pianificata con precisione: la gara, disputata alle pendici dell’Etna, è stata monitorata e documentata integralmente grazie a telecamere e droni, che hanno consentito di seguire l’evento a distanza e bloccarlo senza esitazioni.
Due fantini hanno percorso circa due chilometri di strada, in gran parte in salita, affiancati da scooter, auto e furgoni. I cavalli sono stati sottoposti a forte stress, incitati con clacson assordanti e colpiti con frustate. L’intera carreggiata è stata occupata, mettendo a rischio la sicurezza pubblica.
Uno degli organizzatori, fermato mentre tentava la fuga, è stato trovato in possesso di 5.000 euro e di un “pizzino” con i nomi degli scommettitori. Altri soggetti hanno provato a nascondersi, ma sono stati individuati e bloccati grazie ai droni. Identificati anche i mezzi utilizzati per il trasporto dei cavalli.
Tra i denunciati figurano i due fantini, due trasportatori, undici organizzatori e due minorenni incaricati di incitare i cavalli a bordo di uno scooter.
I due cavalli, purosangue inglesi regolarmente microchippati, sono stati sequestrati e affidati a una ditta specializzata, dopo gli accertamenti del servizio veterinario dell’Asp di Catania.
Le indagini hanno confermato una scelta deliberata del luogo: una strada isolata, lontana dal Messinese, selezionata per eludere i controlli. Un tentativo fallito. L’intervento delle forze dell’ordine ha posto fine alla gara e riaffermato con decisione il rispetto della legge e la tutela degli animali.

Stalking: rompe 4 volte il braccialetto elettronico, arrestato 39enne dai carabinieri di Sciacca

Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari e al divieto di avvicinamento all’ex moglie per un grave caso di stalking, ha continuato a violare sistematicamente le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Per questo motivo un 39enne originario della provincia di Agrigento è stato arrestato dai carabinieri di Sciacca e condotto in carcere.
L’uomo aveva già attirato l’attenzione delle forze dell’ordine nel dicembre 2024, quando era stato arrestato per aver rimosso il braccialetto elettronico. Da allora, tra settembre e dicembre dell’anno successivo, avrebbe danneggiato il dispositivo di controllo per ben quattro volte, dimostrando – secondo gli inquirenti – un atteggiamento di totale insofferenza e sfida nei confronti delle misure cautelari.
Alla quinta violazione, il 39enne si è reso addirittura irreperibile, non facendosi trovare durante i controlli. I carabinieri sono comunque riusciti a rintracciarlo e ad arrestarlo.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito in carcere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vicenda riaccende l’attenzione sull’importanza del rispetto delle misure di protezione nei casi di violenza e stalking, strumenti fondamentali per la tutela delle vittime.

Collocata la prima motopompa sul fiume Verdura


Il Consorzio di bonifica 3 Agrigento ha avviato la collocazione delle motopompe sul fiume Verdura. Lo ha comunicato il commissario, Baldo Giarraputo. La vicenda tiene banco da tempo a Ribera ed è stato necessario effettuare un intervento di sistemazione di strade interpoderali per procedere a questi lavori.

Lo scorso anno grazie alle motopompe si sono recuperati circa 1,5 milioni di metri cubi di acqua.

«Noi eravamo pronti dai primi giorni del mese di dicembre 2025 – dice Baldo Giarraputo – e abbiamo atteso i lavori di sistemazione della strada da parte del Comune di Ribera per il passaggio dei nostri addetti con le motopompe».

Il Comune di Ribera ha finanziato i lavori per una spesa di 40 mila euro. Sono state necessarie anche riunioni in Prefettura. Grazie all’acqua che si recupera con le motopompe si riempiono laghetti artificiali della zona. E prevista la collocazione di due motopompe.

Novità fiscali 2026, cambiano le regole per chi ha debiti con il Fisco e tasse non pagate: cosa prevede la Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2026, approvata in via definitiva il 30 dicembre 2025, introduce una serie di importanti modifiche al sistema fiscale italiano. Le novità riguardano sia la riduzione di alcune imposte, come l’IRPEF, sia un rafforzamento significativo dei controlli e delle procedure di riscossione nei confronti di chi ha debiti con il Fisco o non è in regola con i pagamenti tributari.

L’obiettivo dichiarato dal legislatore è duplice: da un lato alleggerire il carico fiscale su lavoratori e famiglie, dall’altro rendere più rapido ed efficace il recupero delle imposte non versate, aumentando il livello di compliance fiscale.

IRPEF 2026: taglio dell’aliquota per i redditi medi

Tra le misure più rilevanti figura la riduzione della seconda aliquota IRPEF, che dal 1° gennaio 2026 scende dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

La modifica interessa milioni di contribuenti, in particolare lavoratori dipendenti e autonomi appartenenti al ceto medio, e si traduce in un aumento del reddito netto disponibile, con effetti diretti sulla busta paga e sulle dichiarazioni dei redditi.

Controlli fiscali più stringenti: POS e registratori di cassa collegati

Accanto agli interventi sulle aliquote, la manovra rafforza in modo deciso i meccanismi di controllo dell’Agenzia delle Entrate. Dal 2026 diventa obbligatorio il collegamento tra POS e registratori telematici, consentendo all’Amministrazione finanziaria di verificare in tempo reale la coerenza tra incassi elettronici e corrispettivi dichiarati.

La misura mira a contrastare l’evasione fiscale legata all’occultamento dei ricavi, ma comporta anche nuovi obblighi organizzativi e tecnici per commercianti, artigiani ed esercenti.

IVA, arriva la “liquidazione sprint” e sanzioni fino al 120%

Un’altra novità di forte impatto riguarda l’IVA. Con la cosiddetta liquidazione “sprint”, l’Agenzia delle Entrate potrà determinare d’ufficio l’imposta dovuta sulla base dei dati già disponibili, come fatture elettroniche e scontrini telematici.

Se il contribuente non risponde entro 60 giorni alle comunicazioni ricevute, l’importo calcolato verrà automaticamente iscritto a ruolo, con sanzioni che possono arrivare fino al 120% dell’imposta non versata. Il sistema accelera la riscossione, ma aumenta i rischi per chi non monitora con attenzione la propria posizione fiscale.

Debiti fiscali, scatta il “pignoramento sprint” verso terzi

Sul fronte della riscossione, la Legge di Bilancio 2026 introduce il pignoramento sprint presso terzi. Grazie ai dati della fatturazione elettronica, l’Amministrazione finanziaria potrà bloccare i crediti vantati dal contribuente verso clienti o committenti, prima ancora che le somme vengano incassate.

Per i professionisti che lavorano con la Pubblica Amministrazione, viene inoltre eliminata la soglia minima di 5.000 euro di debito sotto la quale non era possibile bloccare i pagamenti. Dal 2026, anche debiti di importo ridotto potranno comportare effetti immediati sulla liquidità.

Comunicazioni preventive e controlli incrociati

Il rafforzamento della strategia di contrasto all’evasione passa anche dall’invio massivo di comunicazioni preventive e solleciti di regolarizzazione. L’Agenzia delle Entrate utilizzerà in modo sempre più esteso i dati provenienti da fatturazione elettronica, POS, registratori telematici e banche dati pubbliche per individuare anomalie e incongruenze.

Un nuovo equilibrio tra riduzione delle tasse e rigore fiscale

Le novità fiscali 2026 delineano un sistema che combina alleggerimenti selettivi della pressione fiscale con un inasprimento delle regole per chi non paga le imposte dovute. Per contribuenti, professionisti e imprese diventa fondamentale conoscere in anticipo le nuove procedure, monitorare la propria posizione fiscale e intervenire tempestivamente per evitare sanzioni, pignoramenti e contenziosi.

La Legge di Bilancio segna quindi un passaggio chiave verso un Fisco più digitale, più veloce e più incisivo, ma anche più esigente nei confronti di chi non rispetta gli obblighi tributari.

Comune di Sciacca senza più transenne, oltre 200 collocate

Sono rimaste appena transenne nel magazzino della squadra addetta alla Segnaletica del Comune di Sciacca. Almeno 200 sono piazzate in varie zone della città per segnalare perdite idriche, cedimenti del manto stradale, pericolo per automobilisti e pedoni. A breve sarà difficile anche collocare le transenne perché gli addetti al servizio, attualmente tre unità, presto saranno due per un pensionamento. Il Comune recentemente ha già affidato un servizio di fornitura e messa in opera di segnaletica orizzontale e verticale per un costo di poco inferiore a 44 mila euro.