Caro carburanti, tra preoccupazioni e rassegnazione: le voci da un distributore di Sciacca (Video)

Il prezzo del carburante continua a pesare sulle tasche degli automobilisti e, anche a Sciacca, il malcontento si misura ogni giorno davanti alle pompe di benzina. Tra chi guarda il display con crescente apprensione e chi, ormai, ha smesso persino di lamentarsi, emerge un sentimento diffuso fatto di preoccupazione e, in molti casi, rassegnazione.

All’interno di un impianto cittadino, il via vai è costante. Ma rispetto a qualche mese fa cambia l’atteggiamento: meno pieni completi, più richieste “a cifra”.

“Per chi come me si sposta ogni giorno è un problema serio – spiega un automobilista –. I costi sono aumentati, ma i guadagni no”.

Non manca chi prova a razionalizzare gli spostamenti, riducendo al minimo indispensabile l’uso del mezzo. “Cerco di organizzarmi meglio, evitare viaggi inutili. Ma non sempre è possibile”, racconta un signore Altri, invece, dichiarano di aver cambiato abitudini, scegliendo mezzi alternativi o condividendo l’auto.

Il tema del caro carburanti si inserisce in un contesto più ampio, fatto di rincari generalizzati che incidono sulla vita quotidiana. Tuttavia, rispetto ad altri aumenti, quello dei carburanti ha un impatto immediato e visibile: ogni variazione si legge chiaramente sul tabellone dei prezzi, diventando un promemoria costante.

C’è poi un elemento che emerge con forza dalle interviste: la perdita di fiducia. “Non ci aspettiamo più che i prezzi scendano davvero”, afferma un pensionato. Una frase che sintetizza bene il passaggio dalla preoccupazione alla rassegnazione.

Nel frattempo, a Sciacca come nel resto del Paese, si continua a fare i conti con una situazione incerta, in cui ogni pieno pesa un po’ di più e ogni spostamento viene valutato con maggiore attenzione.

Licata e Palma di Montechiaro, controlli dei Carabinieri: un arresto e due denunce

Controlli straordinari dei Carabinieri della Compagnia di Licata tra Licata e Palma di Montechiaro, con un bilancio di un arresto e due denunce.

Le attività, condotte nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati sul territorio, hanno riguardato in particolare la detenzione illegale di armi, lo spaccio di droga e situazioni ritenute pericolose per la salute pubblica.

A Palma di Montechiaro i militari della locale Stazione hanno arrestato un uomo di 74 anni del posto.

Nel corso di una perquisizione domiciliare sono state trovate tre carabine, tra cui una ad aria compressa senza matricola, una pistola Walther P38, sei coltelli a serramanico, un pugnale e 149 munizioni di diverso calibro.

Secondo quanto accertato, l’intero materiale era detenuto senza regolare denuncia. Armi e munizioni sono state sequestrate, mentre l’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto nel carcere “Di Lorenzo” di Agrigento.

A Licata, invece, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un ventenne del luogo, trovato in via Appennini in possesso di circa sei grammi di cocaina. La droga, contenuta in un unico involucro, sarebbe stata destinata allo spaccio ed è stata sequestrata.

Sempre a Licata, un altro intervento ha portato alla denuncia di un uomo di 58 anni, sorpreso mentre distribuiva acqua con un’autobotte di sua proprietà a due abitazioni private per uso potabile.

Secondo i militari, il trasporto avveniva senza la necessaria documentazione, senza autorizzazione igienico-sanitaria e in assenza di tracciabilità. L’autobotte è stata sequestrata. L’uomo dovrà rispondere delle ipotesi di reato legate alla commercializzazione di sostanze alimentari non genuine e nocive.

Trasportava acqua senza autorizzazioni, sanzionato autobottista 

Proseguono i controlli sul territorio da parte dei carabinieri, con particolare attenzione al settore del trasporto idrico. Nel corso di un servizio mirato, i militari della stazione locale hanno individuato un’attività irregolare, sanzionando il responsabile con una multa complessiva di 5.500 euro e disponendo la diffida alla cessazione immediata dell’attività.

L’intervento è scattato nel momento in cui un’autobotte è stata sorpresa mentre scaricava circa 9.000 litri di acqua all’interno della cisterna di un’abitazione privata.

Gli accertamenti successivi hanno evidenziato gravi irregolarità. L’attività veniva svolta in assenza della Scia, della documentazione necessaria a garantire la salubrità e la tracciabilità dell’acqua, nonché della prevista autorizzazione per l’accumulo e il trasporto rilasciata dagli enti competenti.

Comunità dell’olio di Sciacca: avviso pubblico per aderire

Il Comune di Sciacca avvia un nuovo percorso di valorizzazione territoriale con il lancio del marchio Comunità dell’olio di Sciacca, un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra istituzioni, produttori e realtà locali impegnate nella promozione dell’olio extravergine di qualità.L’avviso pubblico, promosso dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Dimino, è rivolto a operatori economici, associazioni e soggetti del territorio interessati a entrare nella rete della Comunità dell’olio di Sciacca. L’obiettivo è quello di costruire un sistema condiviso capace di sostenere crescita, identità e sviluppo.

Comunità dell’olio di Sciacca e sviluppo territoriale

Il progetto della Comunità dell’olio di Sciacca si inserisce nel solco dell’iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Città dell’Olio, di cui il Comune è socio dal 2023.Tra le finalità principali vi è la valorizzazione della filiera olivicola e olearia locale, insieme alla promozione del turismo dell’olio e dell’identità territoriale. Il progetto mira anche a sostenere modelli di sviluppo sostenibile e a creare una rete integrata tra imprese, operatori turistici e realtà culturali.

In questo contesto, la Comunità dell’olio di Sciacca diventa uno strumento concreto per mettere a sistema risorse, competenze e opportunità.

Chi può aderire

L’avviso pubblico è aperto a diversi soggetti del territorio. Possono presentare domanda di adesione:

aziende agricole e olivicole

frantoi oleari

ristoranti e oleoteche

strutture ricettive operatori turistici e guide

enti, associazioni, musei e Pro Loco

artigiani e operatori culturali

Le domande devono essere compilate utilizzando l’apposita modulistica allegata all’avviso, disponibile sul sito del Comune di Sciacca.

Una rete per crescita e identità

“Costruire una rete concreta attorno all’olio di Sciacca” è il cuore dell’iniziativa, come evidenziato dall’assessore Francesco Dimino. La Comunità dell’olio di Sciacca non rappresenta solo un marchio, ma un sistema che unisce imprese, turismo e identità territoriale.

L’obiettivo è chiaro: offrire strumenti reali di visibilità e promozione, senza costi per chi aderisce, ma con una richiesta precisa basata su qualità e identità.

L’olio di Sciacca viene così riconosciuto non soltanto come prodotto, ma come espressione culturale ed economica del territorio. Un elemento distintivo capace di raccontare la storia locale e di contribuire alla crescita dell’intera comunità.

Incidente sulla statale 189 nell’Agrigentino: dieci feriti, coinvolti anche tre bambini

Dieci persone, tra cui tre minori di 12, 8 e 3 anni, sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto lungo la statale 189, nel territorio agrigentino.

A scontrarsi sono stati un Volkswagen Multivan e una Fiat Freemont.

Sul primo veicolo viaggiavano un uomo di 55 anni, originario di Cammarata, insieme a due donne di 63 e 37 anni, entrambe agrigentine ma residenti in Germania e rientrate in Sicilia per un periodo di vacanza.

A bordo dell’altra auto si trovava una famiglia di Agrigento: i genitori, di 50 e 43 anni, e i loro figli.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi sul posto prima di trasferire i feriti negli ospedali della zona per ulteriori accertamenti.

Nessuno, secondo le prime informazioni, sarebbe in pericolo di vita.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, intervenuti per effettuare i rilievi.

Tra le ipotesi al vaglio, una possibile invasione della corsia opposta a seguito di una manovra errata. I conducenti dei due mezzi sono stati sottoposti ai test per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

Caltanissetta, irruzione in casa dell’ex compagna incinta: arrestato 23enne

Un giovane di 23 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Caltanissetta dopo essersi introdotto con la forza nell’abitazione dell’ex compagna, in stato di gravidanza, e averla aggredita.

Nei suoi confronti è stata contestata la flagranza per lesioni personali aggravate, oltre alla denuncia per violazione di domicilio.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe danneggiato la porta d’ingresso per entrare in casa e, una volta all’interno, avrebbe colpito la donna con schiaffi e spintoni, arrivando anche a sottrarle il telefono e a distruggerlo.

La vittima, al settimo mese di gravidanza, avrebbe già subito in passato comportamenti violenti e persecutori da parte dell’ex partner, tanto che nei confronti del 23enne era stato emesso un ammonimento da parte del questore nel febbraio dell’anno scorso.

L’intervento degli agenti della sezione volanti è avvenuto a seguito di una richiesta di aiuto al numero di emergenza.

I poliziotti hanno individuato il giovane all’interno dell’abitazione, nascosto nella camera da letto dopo l’aggressione.

Dopo l’arresto, il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari.

Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati.

È stato inoltre stabilito l’obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione con la vittima.

La vicenda si inserisce in un contesto di reiterati episodi di violenza domestica, già segnalati in precedenza alle autorità.

Maxi truffa del finto carabiniere a Palma di Montechiaro, oro da 60 mila euro

Una nuova truffa del finto carabiniere colpisce la provincia di Agrigento, dove una pensionata è stata raggirata e privata di oro per un valore complessivo stimato intorno ai 60 mila euro. Un episodio che conferma come questo tipo di raggiro continui a colpire, in particolare, le persone più esposte.

Maxi truffa del finto carabiniere ai danni di una pensionata

Secondo quanto emerso, la donna sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si è finto appartenente alle forze dell’ordine. Con un racconto costruito per generare urgenza, il truffatore avrebbe convinto la vittima della necessità di consegnare oro e preziosi.
Il raggiro si è poi concretizzato con la consegna materiale dei beni, avvenuta poco dopo il primo contatto. Solo successivamente la pensionata si è resa conto di essere stata vittima di una truffa, comprendendo che tutta la vicenda era stata orchestrata per sottrarle i suoi averi.

Il raggiro e la consegna dell’oro

Il meccanismo utilizzato ricalca uno schema ormai noto: una telefonata che genera preoccupazione, seguita dall’arrivo di un complice incaricato di ritirare quanto richiesto.
In questo caso, la vittima ha consegnato oro per un valore ingente, pari a circa 60 mila euro. Una cifra significativa che evidenzia la gravità della truffa messa a segno.

Indagini sulla truffa del finto carabiniere

Dopo la scoperta dell’accaduto, sono scattate le indagini da parte delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire la dinamica e a individuare i responsabili della truffa del finto carabiniere.
L’episodio si inserisce in una serie di casi analoghi registrati negli ultimi tempi nel territorio, segno di un fenomeno ancora diffuso e difficile da contrastare.

Santa Margherita di Belìce, il sindaco replica a La Rocca Ruvolo: “Preferisco rimanere me stesso”

Il sindaco di Santa Margherita di Belice, Gaspare Viola interviene dopo le dichiarazioni dell’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, respingendo con decisione le critiche rivolte all’amministrazione e in particolare, alla sua persona per il recente passaggio a Controcorrente di Ismaele La Vardera.

Viola sottolinea come le polemiche siano arrivate a pochi giorni dalla presenza in paese del deputato La Vardera, definendo ingiustificate le accuse e parlando di una lettura distorta del ruolo delle istituzioni, che non possono essere considerate “territori di influenza personale”.

Nel suo intervento, il primo cittadino rivendica il lavoro svolto dal Comune, evidenziando un percorso di risanamento avviato in condizioni difficili e accompagnato dall’ottenimento di numerosi finanziamenti pubblici. Risorse che, precisa, sono state tutte impiegate per opere e servizi già realizzati o in fase avanzata, dalla viabilità agli impianti sportivi, fino agli interventi sanitari e all’illuminazione.

Il sindaco riconosce il contributo istituzionale ricevuto, ma respinge qualsiasi interpretazione legata a logiche di scambio politico, ribadendo che l’azione amministrativa è stata guidata esclusivamente dall’interesse della comunità.

Dura anche la critica a un certo modo di fare politica, ritenuto troppo orientato alla ricerca di visibilità e consenso, a discapito del lavoro concreto sui territori. Viola rivendica autonomia e libertà di azione, sostenendo che l’impegno amministrativo non possa essere condizionato da appartenenze o equilibri di parte.

Nel passaggio finale, il sindaco conferma la linea seguita su temi centrali come la gestione pubblica dell’acqua e la tutela dei beni comuni, annunciando la volontà di difendere le scelte adottate anche nelle sedi opportune. Una presa di posizione che rafforza il clima di tensione politica nella Valle del Belìce.

Muore poche ore dopo le dimissioni dall’ospedale, la procura di Agrigento apre un’inchiesta

La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sulla morte di un uomo di 64 anni di Campobello di Licata che è morto poche ore dopo essere stato dimesso dal Policlinico di Palermo in seguito ad un intervento allo stomaco.

I funerali dell’uomo sono stati bloccati in attesa di ulteriori accertamenti che dovranno fare chiarezza sulle cause della morte. La vicenda scaturisce dalla denuncia dei familiari che hanno chiesto agli inquirenti di accertare eventuali responsabilità mediche. L’agrigentino era stato ricoverato lo scorso 19 marzo a Palermo per essere sottoposto ad un intervento chirurgico allo stomaco per alcune patologie dovute all’obesità.

Secondo quanto riportato in sede di denuncia, il paziente sarebbe stato dimesso l’1 aprile. Poche ore dopo il rientro a casa avrebbe accusato un malore fino al decesso. La moglie, rappresentata dagli avvocati Giancarlo Tricoli e Giovanni Agate, ha chiesto di fare luce sull’accaduto.

Breve anticipo di primavera in Sicilia, sole e caldo in aumento ma nel weekend torna l’incertezza

Dopo settimane segnate da piogge, cieli grigi e temperature sotto la media, la Sicilia intravede finalmente un anticipo di primavera. L’alta pressione torna infatti a interessare l’isola, portando condizioni meteo in deciso miglioramento già a partire dall’inizio della settimana.

Sono previsti cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi su gran parte del territorio, con un progressivo aumento delle temperature. Le massime si attesteranno generalmente tra i 22 e i 23 gradi nelle principali città, favorendo giornate miti e gradevoli.

Secondo il meteorologo Francesco Nucera di 3bmeteo.com, il quadro sarà per lo più asciutto nei prossimi giorni, con solo sporadici addensamenti nuvolosi senza conseguenze. I venti si manterranno deboli sulla maggior parte dell’isola, fatta eccezione per l’area dello Stretto di Messina dove si potranno registrare locali rinforzi dai quadranti settentrionali. Da venerdì è inoltre attesa una rotazione dei venti dai quadranti meridionali sul Canale di Sicilia. I mari resteranno generalmente calmi o poco mossi.

Si tratta però di una fase stabile destinata, con ogni probabilità, a non durare a lungo. Il contesto atmosferico resta infatti dinamico e già nel fine settimana potrebbe registrarsi un aumento della variabilità, con il ritorno di nuvolosità più diffusa, possibili precipitazioni e un calo delle temperature.

Una tendenza che necessita ancora di conferme, ma che potrebbe interrompere la breve parentesi di primavera piena appena iniziata.