Ospedale di Ribera, la minoranza chiede più elementi di valutazione al sindaco Ruvolo sul futuro del Parlapiano

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“Sono iniziati i  lavori per creare il reparto COVID presso l’Ospedale F/lli  Parlapiano di Ribera e subito dopo si sono diffuse notizie preoccupanti sulla sorte  del nosocomio”. Intervengono oggi con una nota stampa i consiglieri comunali di opposizione di Ribera dopo la notizia dell’incontro tra una delegazione di sindaci guidati dal primo cittadino riberese, Matteo Ruvolo e il commissario Asp Mario Zappia.
“Tutto ciò ha fatto registrare – scrivono i consiglieri – con comunicati stampa o interviste,  prese di posizioni  apparse  contraddittorie,  dichiarazioni  mirate a difendere l’operato di personali  referenti politici. Questo, ovviamente,  non ha di certo chiarito o  tranquillizzato i cittadini sulla funzionalità e sul futuro del  nostro Ospedale, anzi ha accentuato le preoccupazioni, i dubbi, la confusione sul presente e sul futuro del presidio ospedaliero di Ribera.  
Non si vuol fare polemica con nessuno, anche se le motivazioni ci sarebbero, si  desidera esclusivamente porre delle domande al responsabile della sanità locale, il Sindaco Ruvolo, con il solo scopo di mettere in condizione i cittadini di capire e valutare la complessa situazione  creatasi con la decisione dell’ Assessore Regionale alla Salute Razza  di realizzare un reparto  COVID nell’Ospedale F/lli Parlapiano.
Una risoluzione decisa dopo la forte presa di posizione della comunità e degli operatori della sanità di Sciacca e  di qualche rappresentante politico, che hanno considerato l’attività ospedaliera del  Giovanni Paolo II inconciliabile  con il reparto COVID 19.
Desideriamo, pertanto, per avere tutti  più elementi di valutazione, chiedere al Sindaco Ruvolo:

– quale sono i reparti che l’Assessore  Regionale alla Salute Razza ( il solo demandato per le decisioni sulla rete ospedaliera) si è impegnato a garantire dopo la presenza dell’unità COVID nel F/lli PARLAPIANO ?
– Chiuso il Pronto Soccorso, in atto funzionante h/24 , la guardia medica da istituire quali ulteriori e migliori servizi(come qualcuno afferma) darè alla cittadinanza del territorio  ?
– Il personale del 118 con annessa autombulanza, in atto  operante, sarà utilizzato anche per  le esigenze dei malati COVID?
– La chiusura della Unità  Operativa  Chirurgica, se sarà riattivata, quando si effettuerà ? Il qualificato personale fino ad ora impegnato in tale servizio che funzione ha e avrà ?
– I 14 posti di riabilitazione della Maugeri trasferiti a Sciacca  ritorneranno a Ribera e quando?
– I lavori che stanno per essere effettuati a III piano per farli  utilizzare alla “Fondazione Maugeri” sono a carico della comunità?  

Inchiesta choc su un laboratorio di Alcamo, il tampone è negativo e muore una donna

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Al momento, l’accusa dell’inchiesta in corso è “responsabilità colposa per morte in ambito sanitario”.

Tutto è partito dal decesso di una donna per Covid di 66 anni.. Viveva nella stessa casa del cognato, il quale si era sottoposto al tampone che aveva dato esito negativo.

Solo che il tampone era stato eseguito nel laboratorio Ecolab di Alcamo finito già sotto sequestro perché avrebbe consegnato dei referti con esito falso.

Il caso della donna deceduta non è l’unico. Dopo la denuncia della famiglia della donna, altri cittadini hanno presentato un esposto. Tutti hanno in mano un referto con esito negativo del laboratorio Emolab, eppure i successivi test molecolari hanno hanno fatto emergere il contagio. Gente che credeva di stare bene ed ha circolato come se nulla fosse.

Il rischio è che migliaia di tamponi abbiano avuto un esito fasullo. L’inchiesta ha fatto emergere una falla nel sistema di controllo. Gli indagati al momento sono Benedetto Fabio Di Giorgi, rappresentante legale della società consortile Koala, e Salvatore Ciaccio direttore tecnico del laboratorio Emobal di via Torquato Tasso ad Alcamo. L’ipotesi contestata dal pubblico ministero Brunella Sardoni e disposto dal giudice per le indagini preliminari Caterina Brignone è la frode nelle pubbliche forniture.

Chiuso per i prossimi tre giorni l’istituto Rossi per lavori di ristrutturazione all’impianto idrico

Resterà chiuso da domani e fino al prossimo lunedì l’istituto scolastico Mariano Rossi di contrada Perriera, la sospensione delle attività didattica per la sede comprensiva è dettata dallo svolgimento dei lavori di ristrutturazione all’impianto idrico e alla cisterna della scuola-

Ieri alcuni genitori avevano lamento il disservizio che per alcune ore aveva mandato fuori uso i bagni.,

L’amministrazione comunale intervenuta sulla vicenda in quanto istituto di di sua competenza, ha provveduto intanto, a rifornire la scuola con autobotti e allo stesso tempo, avviato verifiche e monitoraggi che hanno portato all’imminente avvio dei lavori.

Intanto, la dirigente Paolo Triolo ha firmato la chiusura dal 19 al 23 novembre prossimo per consentire i lavori.

Anche oggi nonostante le sanzioni rifiuti abbandonati alla Torre Campanaria di Sciacca (Interviste)

Nonostante le sanzioni della Polizia municipale e l’indignazione dei più continua l’abbandono di rifiuti alla Torre Campanaria di San Michele, a Sciacca.

Il comitato di quartiere, questa mattina, tuona per questi gesti di inciviltà e rileva che il servizio di raccolta viene svolto regolarmente. Pertanto, non c’è nessuna ragione per lasciare i rifiuti in quella che è una tra le zone più belle del quartiere, accanto alla Torre Campanaria del 1550.

Il presidente del comitato di quartiere, Giuseppe Amato, e il vicepresidente, Carmelo Solarino, manifestano tutto la loro indignazione in un’intervista a Risoluto.it realizzata questa mattina.

Nuovo screening anti Covid a Sciacca stavolta per gli studenti delle scuole di primo grado

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 Sara’ esteso alle altre scuole lo screening a mezzo tamponi antigeni rapidi che gli scorsi 7 e 8 novembre ha interessato alunni, loro familiari e personale degli istituti superiori della città di Sciacca su base volontaria.  È quanto ha comunicato il dirigente generale del Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico – Servizio 9 Maria Letizia Di Liberti rispondendo alla richiesta inviata dal sindaco Francesca Valenti il 9 novembre:  

“Lo screening già avviato presso la comunità scolastica proseguirà con l’esecuzione di tamponi rapidi nella scuola primaria e secondaria di primo grado tramite i competenti uffici dell’Asp, seguendo delle tempistiche secondo le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico Regionale. Sarà cura dell’Asp comunicare le date, secondo i target di popolazione stabiliti”.

La campagna di monitoraggio regionale della popolazione è promossa dall’Assessorato regionale alla Salute nell’ambito delle azioni di contenimento e contrasto del coronavirus Covid-19. In questa prima fase ha visto coinvolti nell’organizzazione i Comuni.

Montevago, tutti negativi i tamponi antigenici effettuati sugli alunni dell’Istituto “Tenente Giuffrida”

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Tutti negativi i tamponi antigenici effettuati sugli alunni dell’Istituto “Tenente Giuffrida” di Montevago e sui loro genitori. L’attività è stata espletata in modalità drive-through dai medici dell’Usca.

Attività produttive, Marinello:” Più di un milione e 600 mila euro a sedici Comuni dell’agrigentino”

E’ stato varato il decreto che ripartisce 210 milioni di euro tra i Comuni delle aree interne e montane italiane, per il sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali dei territori. Sedici i comuni dell’agrigentino che riceveranno i contributi, per un totale complessivo di 1.622.738 euro divisi in tre annualità, cioè 2020,2021 e 2022.

I Comuni interessati dal decreto sono: Comitini, a cui sono destinati in totale 55.453 euro; Sant’Angelo Muxaro a cui vanno 66.117; 66.176 euro i contributi per Calamonaci; a Villafranca Sicula sono assegnati 68.687 euro; a Lucca Sicula, 79.941 euro; a Camastra, 87.326 euro; a Santa Elisabetta, 96.159 euro; a Montallegro, 101.653 euro; a Burgio, 104.932 euro; ad Alessandria della Rocca, 110.781 euro; a Montevago, 114.503; a San Biagio Platani, 120.707 euro; a Cianciana, 127.589 euro; a Caltabellotta, 131.430 euro; a Bivona, 132.109 euro; e infine, a Santo Stefano Quisquina, 159.168 euro”. E’ quanto ha comunicato il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello. “I contributi – spiega il parlamentare – sono assegnati ai Comuni tenendo conto della quota stabilita in relazione alla dimensione demografica degli enti ed in base a criteri di perifericità. Questi ultimi potranno utilizzare il contributo per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese”.

“Il Fondo – evidenzia il parlamentare – istituito nell’ambito della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, quest’anno è stato incrementato di ulteriori 30 milioni rispetto ai 30 previsti inizialmente, anche al fine di consentire ai Comuni presenti nelle aree interne di far fronte alle maggiori necessità di sostegno del settore artigianale e commerciale conseguenti al manifestarsi dell’epidemia da Covid-19. L’obiettivo generale della Strategia è quello di assicurare un maggiore livello di benessere e inclusione sociale dei cittadini e delle imprese di queste aree, caratterizzate, purtroppo, da fattori sfavorevoli quali la distanza dai principali centri di offerta di servizi essenziali, da difficili condizioni delle strade e dal fatto di essere zone economicamente depresse”.

Colloqui tra magistrati e avvocati da remoto, protocollo d’intesa promosso dalla Procura della Repubblica di Sciacca

Un protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica di Sciacca, il Consiglio dell’ordine degli avvocati e la Camera penale stabilisce una serie di regole che consentiranno di ridurre ancora di più le presenze al palazzo di giustizia di Sciacca non penalizzando il lavoro.

Il deposito di atti, documenti ed istanze sarà effettuato per via telematica, ma la vera novità è che i colloqui tra avvocati e magistrati della Procura della Repubblica di Sciacca avverranno da remoto, su piattaforma Teams. Il protocollo è stato fortemente voluto dal Procuratore della Repubblica, Roberta Buzzolani, che lo ha sottoscritto assieme ai presidenti dell’Ordine degli avvocati, Giuseppe Livio, e della Camera penale, Antonino Augello, e al magistrato di riferimento per l’innovazione, Michele Marrone.

I colloqui tra avvocati e magistrati con modalità da remoto avverranno “su piattaforma Teams previo appuntamento mediante comunicazione telefonica tramite la segretaria di assistenza”, come prevede il protocollo d’intesa.

“E’ una novità sul piano nazionale – dichiara oggi al Giornale di Sicilia l’avvocato Antonino Augello – e basti pensare alla richiesta di patteggiamento per la quale l’avvocato espone la propria tesi al magistrato che adesso potrà avvenire da remoto, ma, praticamente, con le stesse modalità del colloquio in procura. Abbiamo manifestato al procuratore il nostro apprezzamento per l’iniziativa”.

La Procura della Repubblica di Sciacca, nonostante una scopertura in organico del 50 per cento dei magistrati, è riuscita a mantenere un notevole carico di lavoro sia per quanto riguarda i procedimenti definiti che per la durata media degli stessi nella fase di competenza dell’ufficio.

Sono 57 i nuovi positivi al Covid in provincia di Agrigento

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Anche oggi il bollettino Asp indica nuovi positivi al Coronavirus in provincia di Agrigento. Sono 57. Sette sono i ricoverati, 47 guariti e 2 i deceduti. La situazione dei comuni vede Sciacca con 38 positivi, Santa Margherita con 46, Sambuca con 44 e Ribera con 35. Questo il bollettino:

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Sambuca, cinque nuove guarigioni e un positivo nella ex “zona rossa”

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L’Asp di Agrigento ha notificato al sindaco Leo Ciaccio i nominativi di 5 persone guarite e 1 nuovo positivo al COVID-19 nel Comune di Sambuca.
Si tratta di una signora di 33 anni, già in quarantena da giorni, alla quale è stato notificato l’obbligo di permanenza domiciliare.

Inoltre, ha evidenziato il sindaco che ci sono ancora notifiche, da parte dell’Asp, della fine dell’isolamento domiciliare di tanti sambucese guariti che ancora aspettano

“Raccomando – ha affermato Ciacco – sempre a tutti di chiamare il medico curante ai primi sintomi riconducibili al Covid-19, al fine di intervenire tempestivamente ed evitare l’aggravarsi delle condizioni di salute e nello stesso tempo interrompere la diffusione del virus”