Bambino di 11 anni vittima di abusi nelle Madonie, indaga la Procura per i minorenni

Vittima di abusi sessuali su un ragazzino da parte di un gruppo di ragazzini dello stesso istituto.

L’episodio si sarebbe verificato nei giorni scorsi in un paese delle Madonie, in provincia di Palermo.

La famiglia del minore ha presentato denuncia e sulla vicenda indaga la Procura per i minorenni, che nella giornata di oggi procederà all’ascolto protetto della vittima alla presenza di uno psicologo.

Il bambino, rientrato a casa da scuola con evidenti segni di violenza, si è confidato con la madre, che lo ha immediatamente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Termini Imerese.

Qui i sanitari hanno attivato i protocolli previsti per i casi di sospetta violenza sessuale su minori. Le visite mediche e gli accertamenti effettuati hanno confermato la presenza di lesioni ritenute compatibili con gli abusi denunciati.

Riapre la strada Menfi-Porto Palo, il ritorno al transito (Video)

Ultimati i lavori di ripristino e messa in sicurezza, ha riaperto al transito oggi la strada provinciale n. 79-B Menfi-Porto Palo. La riapertura alla presenza dei vertici amministrativi e tecnici del Libero consorzio comunale di Agrigento e delle istituzioni locali.

La strada, particolarmente trafficata soprattutto nel periodo estivo, era stata chiusa dallo scorso maggio al km 0+600 a causa di gravi cedimenti del tracciato, provocando disagi a residenti, turisti e alle attività vitivinicole della zona. I lavori hanno richiesto più tempo del previsto per la realizzazione di interventi strutturali complessi: drenaggio delle acque al di sotto del piano viabile, sistemazione di cunette e tombini, posa di gabbionate di contenimento e nuove barriere di protezione.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Menfi, Vito Clemente: “È una strada determinante per l’affluenza di Porto Palo e tutto il territorio, una borgata molto appetita soprattutto nei periodi estivi ma non solo. Finalmente riapriamo questo tratto che è stato chiuso per circa sei mesi”.

Il ruolo del Libero consorzio comunale di Agrigento è stato evidenziato dalla consigliera provinciale Anna Alongi: “Il risultato che abbiamo oggi non è altro che il risultato di una collaborazione tra la provincia, l’impresa, i vari ingegneri”. Alongi ha ringraziato i cittadini “per la pazienza che hanno dimostrato in questi mesi” e ha concluso: “Oggi consegniamo una strada sicura, una strada che potrà essere percorsa non solo dai cittadini di Menfi ma per tutto il comprensorio risulta particolarmente importante”.

Hanno partecipato all’inaugurazione anche il presidente del Libero Consorzio Pendolino, l’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo ed i consiglieri provinciali del territorio.

Incentivi per l’edilizia in Sicilia: 15 milioni dalla Finanziaria

Con l’approvazione dell’articolo 5 della manovra finanziaria regionale, la Regione Siciliana avvia una nuova fase di interventi a sostegno del patrimonio abitativo. Al centro della misura ci sono incentivi per l’edilizia in Sicilia destinati alla ristrutturazione, alla sicurezza e all’efficienza energetica degli edifici residenziali, con un primo stanziamento pari a 15 milioni di euro.

Le risorse, finanziate attraverso il Fondo Sicilia, si inseriscono in un quadro di programmazione più ampio e puntano a coniugare obiettivi sociali, ambientali ed economici. I contributi sono rivolti a persone fisiche e condomìni e prevedono una compartecipazione pubblica fino al 50 per cento delle spese ammissibili.

Incentivi per l’edilizia in Sicilia e contributi a fondo perduto

Il cuore della misura è rappresentato dall’introduzione di contributi a fondo perduto per interventi sull’edilizia esistente. Gli incentivi riguardano in particolare:

  • l’adeguamento e il miglioramento sismico e strutturale degli edifici;
  • l’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • il miglioramento dell’efficienza energetica;
  • interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla sicurezza e alla qualità dell’abitare.

Una quota delle risorse è riservata ai proprietari con Isee inferiore a 20 mila euro, rafforzando il carattere sociale degli incentivi e favorendo l’accesso alle agevolazioni anche per le famiglie economicamente più fragili. In questo senso, gli incentivi per l’edilizia in Sicilia diventano uno strumento di equità oltre che di sviluppo.

Centri storici e rigenerazione urbana

Accanto agli interventi sull’edilizia residenziale privata, la manovra finanziaria rafforza anche la strategia di rigenerazione urbana. Grazie a un emendamento, è stata prevista una dotazione di 15 milioni di euro annui per il triennio 2026–2028, destinata al recupero degli edifici nei centri storici, al sostegno abitativo per le giovani coppie e all’incremento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio.

Mutui agevolati per la ristrutturazione

Tra le misure più rilevanti rientra l’abbattimento del 100 per cento degli interessi sui mutui ultra ventennali per gli interventi di ristrutturazione nei centri storici e nei nuclei urbani più antichi. Secondo l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, questa misura è destinata a generare un significativo volume di lavori, con effetti positivi sull’occupazione e sul gettito fiscale regionale.

Una misura sociale e di rilancio economico

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha evidenziato come gli incentivi per l’edilizia in Sicilia rispondano a un duplice obiettivo: sostenere le famiglie e accelerare la transizione energetica, stimolando al contempo l’economia regionale. Una visione condivisa anche dall’assessore al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, che sottolinea il valore della rigenerazione urbana e del contrasto allo spopolamento dei centri storici.

Gli incentivi, destinati a essere rafforzati con le prossime variazioni di bilancio, rappresentano un primo passo verso una politica strutturata per la casa, capace di migliorare la qualità dell’abitare e di sostenere in modo concreto lo sviluppo sostenibile della Sicilia.

Crisi idrica, sollecito su Martusa Bassa e Diga Castello

La riqualificazione della vasca Martusa Bassa e del sistema di pompaggio verso la Diga Castello torna al centro del dibattito politico e agricolo nel territorio agrigentino. Con una nota ufficiale datata 19 dicembre 2025, il presidente dell’Associazione Liberi Agricoltori, Dino Giovanni D’Angelo, ha sollecitato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino affinché venga fatta chiarezza sull’assenza del progetto nella manovra finanziaria regionale.

L’intervento, noto come “Riqualificazione vasca Martusa Bassa e sollevamento per approvvigionamento Diga Castello con le acque del fiume Verdura”, è considerato essenziale per affrontare in modo strutturale la crisi idrica che colpisce il comparto agricolo della zona.

L’istanza dei Liberi Agricoltori

Il tema della Martusa Bassa Diga era già stato affrontato pubblicamente nel corso dell’incontro svoltosi presso la Sala Consiliare di Ribera, in occasione della Festa dell’Amicizia della Democrazia Cristiana. In quella sede, l’Associazione Liberi Agricoltori aveva formalizzato la richiesta di inserire il finanziamento dell’opera all’interno della manovra economica regionale attualmente all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Tuttavia, dall’analisi dei documenti ufficiali, l’intervento non risulterebbe incluso.
«Dall’analisi della manovra in corso di attivazione – sottolinea Dino Giovanni D’Angelo – non abbiamo riscontrato alcun riferimento a questo specifico progetto. Per questo chiediamo chiarimenti al presidente Schifani e all’assessore Sammartino».

Un’opera chiave contro la crisi idrica

Secondo l’Associazione, il progetto Martusa Bassa Diga rappresenta una risposta concreta e immediata alle emergenze idriche che mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole del territorio. In particolare, l’intervento consentirebbe di:

  • recuperare le acque del fiume Verdura, oggi in gran parte disperse in mare;
  • migliorare la capacità di stoccaggio idrico attraverso la riqualificazione della vasca Martusa Bassa;
  • garantire l’approvvigionamento della Diga Castello, fondamentale per l’irrigazione delle colture locali.

Un sistema che, se attuato, permetterebbe di trasformare una risorsa oggi inutilizzata in un elemento strategico per l’economia agricola agrigentina.

Attesa di risposte dalla Regione

L’Associazione Liberi Agricoltori attende ora un riscontro ufficiale da parte della Regione Siciliana, confidando che gli impegni assunti davanti alla comunità di Ribera possano tradursi in atti concreti all’interno della manovra finanziaria.

La questione Martusa Bassa Diga resta dunque un banco di prova significativo per le politiche regionali in materia di gestione dell’acqua e sostegno all’agricoltura, in un territorio sempre più segnato dagli effetti della siccità.

Auto finisce in un fossato tra Santa Margherita e Menfi: morta una donna

Tragico incidente stradale questa mattina lungo la strada che collega Menfi a Santa Margherita di Belice, in contrada Feudotto.

Per cause ancora in corso di accertamento, una Peugeot condotta da una donna è uscita autonomamente di strada in un tratto in rettilineo, finendo in un fossato ai margini della carreggiata. L’impatto è stato violento e per la conducente non c’è stato nulla da fare: la donna, originaria di Santa Margherita di Belice, è morta sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, oltre ai carabinieri impegnate nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, anche i tecnici dell’Anas. Non risultano coinvolti altri veicoli.

La strada è rimasta parzialmente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici.

La comunità di Santa Margherita di Belice è sotto shock per l’improvvisa tragedia.

Bene la qualità delle arance di Ribera, salve le aziende con riserve di acqua


“Sulla base dei dati che mi hanno fornito i centri di confezionamento siamo tra i 150 ed i 180 milioni di chilogrammi sia convenzionale che a marchio Dop nell’areale dei 14 Comuni. La produzione delle arance è sullo stesso livello dello scorso anno. La mancanza di acqua ha penalizzato tante aziende, almeno il 30 per cento, che non disponevano di laghi artificiali o pozzi privati e in assenza di adeguata irrigazione da parte del Consorzio di bonifica”. E’ questa la foto della stagione agrumicola scattata dal presidente del Consorzio “Arancia di Ribera Dop”, Salvatore Daino.

La zona di produzione comprende le aree ricadenti nei Comuni di Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Ribera, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula e della Provincia di Palermo nel comune di Chiusa Sclafani. Salva la qualità delle arance, le caratteristiche organolettiche del prodotto.

“Chi disponeva di risorse idriche l’ha spuntata – dice Daino – e siamo certi di garantire alla data odierna la grande distribuzione organizzata. Purtroppo, quel 30 per cento ha subito danni strutturali all’agrumeto anche perché non è stato il primo, ma il terzo anno della mancanza di piogge. Chi ha irrigato adeguatamente, come qualità, sul grado zuccherino e di acidità, ha un prodotto ancora migliore dello scorso anno. Il primo nemico dell’areale dell’”Arancia di Ribera Dop” sono le infrastrutture del Consorzio di bonifica che devono essere rinnovate. E poi bisogna collegare stabilmente il Sosio Verdura alla diga Castello. Basti pensare che la diga Castello anche se fosse piena nel periodo estivo non potrebbe garantire le 5 o 6 irrigazioni necessarie a tutto il territorio. Ci sono rotture che penalizzano per il 50 per cento, 3,5 milioni di metri cubi per uso civile, la perdita di acqua nel periodo estivo. Tutto questo penalizza fortemente l’agricoltura”.

Intanto, sono stati avviati i lavori per la sistemazione di un tratto di circa un chilometro della strada, in località Torre, a Ribera, per consentire di collocare le motopompe sul fiume Verdura e salvare, destinandoli all’irrigazione, circa un milione di metri cubi d’acqua durante la stagione invernale.

I lavori sono finanziati dal Comune di Ribera, che ha impegnato 40 mila euro, e andranno avanti per circa una settimana. Un passo avanti concreto per garantire l’approvvigionamento idrico per uso agricolo al territorio è stato compiuto durante un vertice in Prefettura.

La strada “Acqua di Malati”, che è il tratto più breve per arrivare al fiume, non consente, come ripetutamente sostenuto, un intervento tampone.

Per questo motivo, in tempi rapidi, sarà eseguito un intervento migliorativo sulla strada alternativa, già utilizzata lo scorso anno, rendendola fruibile per il passaggio sia delle motopompe che del personale. Parallelamente, prosegue l’iter per l’approvazione del progetto dei lavori di ripristino dell’altra arteria con i fondi già stanziati dalla Protezione Civile nazionale (2,8 milioni di euro), per superare definitivamente le criticità che da anni gravano su quella zona.

Gran Galà della Cultura a Menfi: omaggio ai protagonisti del grande schermo

Menfi si prepara a vivere una serata di grande valore culturale con il Gran Galà della Cultura, un evento dedicato al racconto, alla memoria e all’identità del cinema italiano. L’appuntamento è fissato per domenica 21 dicembre 2025, alle ore 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Menfi, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’iniziativa, dal titolo “Gran Galà della Cultura – Dove nascono le storie: omaggio ai protagonisti del grande schermo”, è promossa dall’Istituzione Culturale “Federico II”, in collaborazione con il Comune di Menfi, e si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio.

Il valore del cinema come racconto di identità e territori

Il Gran Galà della Cultura nasce con un obiettivo preciso: riconoscere al cinema il ruolo di linguaggio artistico capace di raccontare storie, luoghi e persone, diventando strumento di riflessione collettiva e memoria condivisa. La serata offrirà al pubblico l’occasione di incontrare interpreti che, con il loro lavoro, hanno contribuito a costruire pagine significative del panorama cinematografico nazionale.

Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali del sindaco di Menfi, Vito A. Clemente, e del presidente dell’Istituzione Culturale “Federico II”, Gioacchino Mistretta, a testimonianza della sinergia tra amministrazione e istituzioni culturali nella promozione di iniziative di qualità.

Ospiti d’onore del Gran Galà della Cultura

Protagonisti della serata saranno tre nomi di assoluto rilievo del cinema e del teatro italiano:

Gaetano Aronica, attore apprezzato per l’intensità delle sue interpretazioni in cinema, teatro e televisione, con numerose collaborazioni con importanti registi italiani.

Totò Cascio, volto indimenticabile del film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, simbolo universale dell’amore per il cinema e della sua dimensione più autentica e popolare.

Fabrizio Ferracane, tra gli interpreti più autorevoli del cinema contemporaneo, noto per il rigore e la profondità delle sue performance in film d’autore e serie televisive di successo.

Il Gran Galà della Cultura sarà arricchito anche dagli interventi di Rosaria Ajello, Vincenzo Alesi, Nino Buscemi, Francesca Gambina, Raimondo Moncada e Nicola Puleo, che contribuiranno al racconto collettivo del valore culturale del grande schermo.

Un dialogo aperto con il pubblico

A guidare l’incontro sarà il giornalista Toni Fisco, che accompagnerà il pubblico in un dialogo diretto con gli ospiti, favorendo il confronto su esperienze, linguaggi e trasformazioni del cinema italiano.

Il Gran Galà della Cultura si conferma così come un appuntamento di alto profilo culturale per Menfi, capace di unire spettacolo, riflessione e partecipazione, rafforzando il legame tra cultura e territorio.

Giuramento lunedì dei 3 nuovi assessori, l’avvocata Maria Grazia Cascio e’ il nuovo vice sindaco

I tre nuovi assessori comunali nominati dal sindaco di Sciacca presteranno giuramento lunedì mattina. Si tratta come anticipato dalla stampa di Maria Grazia Cascio, Giuseppe Termine e Ludovico Moreno Luna, che entrano ufficialmente a far parte della giunta municipale Termine.

Ai nuovi assessori sono state affidate deleghe di particolare rilievo, tra cui – a titolo esemplificativo e non esaustivo – patrimonio, istruzione, bilancio, tributi, commercio e politiche comunitarie.

Nel comunicato diffuso agli organi di stampa, il Comune rende inoltre noto che Maria Grazia Cascio è stata nominata nuova vicesindaco della città.

Il giuramento avrebbe dovuto svolgersi in data precedente, ma è stato rinviato a causa della contestuale assenza del segretario generale e del vice segretario, figure la cui presenza è necessaria per l’espletamento dell’adempimento formale.

La cerimonia di lunedì segnerà dunque l’avvio ufficiale dell’attività amministrativa della nuova squadra di governo cittadino.

Gela, si dimette la direttrice del Parco archeologico: Di Franco nominato alla guida ad interim

Cambio al vertice del Parco archeologico di Gela. Ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di direttrice dell’ente che raggruppa una ventina di siti archeologici della provincia di Caltanissetta e diversi musei, tra cui quelli di Gela e Caltanissetta.

Per garantire la continuità amministrativa, l’assessorato regionale ai Beni culturali ha nominato ad interim l’architetto Angelo Di Franco, attuale Soprintendente ai Beni culturali di Enna, incarico che ricopre dal 2022. Licatese, Di Franco vanta un lungo curriculum nell’amministrazione regionale ed è stato progettista di restauri e interventi archeologici in numerosi musei e siti del territorio ragusano.

Il cambio alla guida arriva in una fase particolarmente delicata per il Parco archeologico di Gela, segnato da criticità irrisolte che da anni alimentano il dibattito pubblico e le preoccupazioni del territorio. Tra i nodi principali resta quello del museo archeologico di Gela, chiuso da diversi anni per lavori di ristrutturazione e la cui riapertura è stata più volte rinviata, senza una data certa.

A ciò si aggiungono le difficoltà legate alla fruizione dei siti archeologici gelesi: aree di grande valore storico, come le mura timoleontee, risultano aperte solo per pochi giorni al mese e mai nei fine settimana, a causa della carenza di personale di custodia.

L’incarico ad interim di Angelo Di Franco si apre dunque in un contesto complesso, che richiede risposte rapide e una programmazione capace di coniugare tutela, valorizzazione e accessibilità del patrimonio archeologico gelese, considerato uno dei più rilevanti della Sicilia meridionale.

Tragedia sul lavoro a Ginostra: operaio di 30 anni muore schiacciato da un escavatore

Un operaio di 30 anni ha perso la vita nel pomeriggio di ieri a Ginostra, piccola frazione dell’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, a seguito di un grave incidente sul lavoro. L’uomo si trovava a bordo di un escavatore che, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltato, schiacciandolo.

La vittima era originaria di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, ed era impegnata in interventi di messa in sicurezza dei torrenti, lavori avviati nell’ambito dell’emergenza alluvionale che nell’ottobre del 2024 ha colpito duramente il borgo di Ginostra e l’abitato di Stromboli.

Immediato l’allarme, ma inermi i soccorsi: nonostante l’intervento della guardia medica, per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, giunti da Stromboli, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nella comunità eoliana e nel Messinese, riaccendendo l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, soprattutto in contesti complessi e fragili come quelli legati agli interventi post-emergenza.