Violazione dei domiciliari, in carcere trentenne a Sciacca

I carabinieri della compagnia di Sciacca hanno arrestato un trentenne disoccupato.L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Corte di Appello di Palermo.

L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia. Avrebbe violato ripetutamente la misura degli arresti domiciliari alla quale era sottoposto per tornare a minacciare e aggredire l’ex compagna.

Dopo le formalità di rito è’ stato associato al carcere di Sciacca. Si è proceduto anche ad attivare il “codice rosso”, il protocollo a tutela delle donne vittime di violenza domestica.

Tre bossoli, liquido infiammabile e mazzo di fiori davanti casa: minacce al sindaco di Ravanusa

E’ stato lui stesso, attraverso i social, a comunicarlo. Il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, ha subito una grave intimidazione. Davanti alla propria abitazione ha rinvenuto tre bossoli, una bottiglia con del liquido indefinito e un mazzo di fiori. Il sindaco ha deciso di rendere noto quanto subito dopo qualche giorno.

“La settimana scorsa – scrive Pitrola – nel muro della mia abitazione è stato rinvenuto un contenitore con un liquido non identificato, insieme a un mazzo di fiori e a tre bossoli di arma da fuoco. Un gesto grave e inquietante, che ha scosso profondamente me e, soprattutto, la mia famiglia”.

“Ho immediatamente segnalato quanto accaduto alle autorità competenti, che da tempo stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per fare piena luce sulla natura e sull’origine di quanto rinvenuto. Il mio silenzio di questi giorni non è debolezza. È rispetto. Rispetto per la serenità delle persone che amo e a cui devo tutto: i miei genitori che mi hanno insegnato la dignità e l’onesta. Mia moglie compagna di vita e di scelte, i miei figli che sono il senso di ogni sacrificio e la misura di ogni decisione. A loro, continua il primo cittadino, devo la mia vita. Ed è per proteggerne la serenità che ogni mia scelta è sempre guidata dal rispetto e dalla responsabilità”.

Poi il sindaco Pitrola si chiede: “a chi da fastidio il mio operato?” Un impegno quotidiano fondato su trasparenza, legalità e rinnovamento, portato avanti esclusivamente nell’interesse della comunità. Il mio impegno politico nasce solo da questo. Non da ambizioni personali. Non da carriere da costruire. Di politica non vivo e non vivrò. Concluso questo percorso, tornerò al mio lavoro, ai miei hobby e soprattutto alla mia famiglia, che in parte ho trascurato per servire la mia comunità. E se un giorno capirò che la mia comunità preferisce il grigione al cambiamento, me ne andrò in punta di piedi, con la coscienza pulita e la schiena dritta”.

“La paura è umana – aggiunge il sindaco Pitrola – ma non può e non deve condizionare il nostro operato, né piegare la volontà di chi crede in un futuro diverso. Ravanusa non ha bisogno di eroi, ha bisogno di unità. Di un cammino condiviso con le scuole, le associazioni culturali, la comunità ecclesiastica e le forze politiche sane. Di un cambiamento culturale profondo che non può e non deve fermarsi. Un territorio che vogliamo vedere rinascere. Un luogo in cui i nostri figli possano crescere in modo sano e sicuro. La mia forza siete voi – conclude il sindaco di Rivanusa – se voi ci sarete io continuerò a lottare”.

Giocattoli più sicuri, nuove regole UE in arrivo prima di Natale: più controlli e Passaporto Digitale

L’Unione Europea rafforza la tutela dei bambini e innalza gli standard di sicurezza dei giocattoli. Il 25 novembre il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento UE sulla sicurezza dei giocattoli, che aggiorna e supera la storica direttiva 2009/48/CE.
L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente i rischi per la salute dei minori, soprattutto in un mercato sempre più dominato dagli acquisti online e da prodotti provenienti da Paesi extra-UE.

Le nuove regole arrivano in un momento strategico, a ridosso delle festività natalizie, e introducono controlli più severi, nuove responsabilità per produttori e piattaforme digitali e un’importante innovazione: il Passaporto Digitale del Prodotto.


Perché servivano nuove regole sui giocattoli

Negli ultimi anni il mercato dei giocattoli è cambiato profondamente. Sempre più prodotti vengono acquistati online, spesso da venditori extraeuropei, e includono componenti elettroniche, digitali o interattive.
Secondo i dati UE, nel solo 2023 i giocattoli hanno rappresentato circa il 15% delle segnalazioni nel sistema europeo di allerta rapida per prodotti pericolosi, con le sostanze chimiche come principale fattore di rischio.

Da qui la necessità di una normativa più aggiornata, capace di garantire standard di sicurezza uniformi in tutta l’Unione, indipendentemente dal canale di vendita o dal Paese di produzione.


Stop a sostanze pericolose: cosa cambia davvero

Uno dei punti centrali del nuovo regolamento riguarda il rafforzamento delle restrizioni sulle sostanze chimiche utilizzate nei giocattoli.

Oltre al divieto già previsto per le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), l’UE amplia l’elenco delle sostanze vietate includendo:

  • Interferenti endocrini, che possono alterare lo sviluppo ormonale dei bambini;
  • sostanze dannose per il sistema respiratorio;
  • sostanze tossiche per la pelle e altri organi;
  • PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, altamente persistenti nell’ambiente;
  • alcuni bisfenoli considerati particolarmente nocivi.

Viene inoltre vietata la presenza di fragranze allergizzanti nei giocattoli destinati ai bambini sotto i 3 anni e in tutti quelli pensati per essere messi in bocca, una misura pensata per proteggere la pelle più sensibile dei più piccoli.


Sicurezza anche per i giocattoli digitali

Le nuove norme non si fermano agli aspetti chimici. Il regolamento impone ai produttori di valutare attentamente anche i rischi legati ai giocattoli digitali e connessi, tenendo conto delle vulnerabilità fisiche e psicologiche dei bambini.
Un’attenzione particolare viene riservata ai potenziali effetti sulla salute mentale, un tema sempre più attuale con la diffusione di giochi interattivi e tecnologici.


Arriva il Passaporto Digitale del Prodotto

La vera novità del regolamento è l’introduzione del Passaporto Digitale del Prodotto (DPP).
Ogni giocattolo dovrà essere dotato di un passaporto digitale, accessibile ad esempio tramite QR code, che consentirà di:

  • certificare la conformità alle norme UE;
  • migliorare la tracciabilità del prodotto;
  • facilitare i controlli doganali;
  • rafforzare la sorveglianza del mercato;
  • offrire ai consumatori informazioni immediate su sicurezza e avvertenze.

L’obiettivo è rendere più difficile la vendita di giocattoli non conformi e aumentare la trasparenza lungo tutta la filiera.


Nuovi obblighi per produttori, importatori e piattaforme online

Il regolamento chiarisce in modo più rigoroso le responsabilità degli operatori economici.
Prima di immettere un giocattolo sul mercato, i produttori dovranno effettuare una valutazione completa dei rischi, che includa aspetti:

  • chimici;
  • fisici e meccanici;
  • elettrici;
  • di infiammabilità;
  • igienici e persino di radioattività.

In caso di rischio, scatterà l’obbligo di misure correttive immediate e di comunicazione alle autorità e ai consumatori.

Anche le piattaforme di e-commerce saranno coinvolte: dovranno consentire ai venditori di mostrare chiaramente il marchio CE, le avvertenze di sicurezza e il Passaporto Digitale. I giocattoli non conformi saranno considerati contenuti illegali ai sensi del Digital Services Act, con possibilità di rimozione e sanzioni.


Quando entrano in vigore le nuove norme UE sui giocattoli

Il regolamento diventerà ufficiale 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
Da quel momento partirà un periodo di transizione di quattro anni e mezzo, pensato per consentire a produttori e distributori di adeguarsi gradualmente alle nuove regole.


Più sicurezza per i bambini, più fiducia per le famiglie

Secondo le istituzioni europee, il nuovo regolamento rappresenta una svolta storica per la tutela dei consumatori e per la sicurezza dei bambini.
Norme più moderne, controlli rafforzati e strumenti digitali come il Passaporto del Prodotto puntano a garantire che ogni giocattolo venduto in Europa sia davvero sicuro.

Un messaggio chiaro, soprattutto in vista del Natale: il diritto dei bambini a giocare in sicurezza non può essere lasciato al caso.

Bonus anziani 2026: tutte le agevolazioni, gli sconti e i contributi disponibili per gli over 65. Requisiti e importi

Nel 2026 le persone anziane potranno continuare a beneficiare di un ampio ventaglio di bonus, agevolazioni economiche e sconti sui servizi essenziali, pensati per sostenere il reddito e migliorare la qualità della vita nella terza età.
Le misure vanno dai contributi mensili INPS alle riduzioni su bollette, sanità, trasporti, tasse e servizi postali, con requisiti che variano in base all’età, alla condizione di salute e alla situazione economica.

Di seguito l’elenco completo e aggiornato delle principali agevolazioni previste per il 2026.


Prestazione Universale anziani: fino a 850 euro al mese

Tra le misure più rilevanti spicca la Prestazione Universale, introdotta dal decreto legislativo n. 29/2024 (Decreto Anziani).

Requisiti principali:

  • età pari o superiore a 80 anni;
  • condizione di non autosufficienza;
  • riconoscimento di bisogno assistenziale gravissimo;
  • valutazione della disabilità grave secondo i parametri del D.M. 26 settembre 2016;
  • rispetto dei limiti ISEE previsti;
  • eventuale titolarità dell’indennità di accompagnamento.

Importo:

  • fino a 850 euro mensili.

La prestazione:

  • è esente da imposte;
  • è impignorabile;
  • ha carattere sperimentale fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe.

Assegno sociale: sostegno per over 67 in difficoltà economica

Gli anziani con almeno 67 anni e redditi bassi possono accedere all’assegno sociale.

  • Importo 2025: 538,69 euro al mese per 13 mensilità
  • Importo stimato 2026 (con rivalutazione): circa 548 euro mensili

Il beneficio è legato al rispetto di specifici limiti reddituali personali o coniugali.


Carta Acquisti: 80 euro ogni due mesi

La Carta Acquisti è destinata agli over 65 con redditi contenuti.

Requisiti economici:

  • reddito annuo fino a 8.052,75 euro;
  • soglia elevata a 10.737 euro per chi ha compiuto 70 anni.

Beneficio:

  • 80 euro ogni due mesi (40 euro al mese), utilizzabili per:
    • generi alimentari;
    • spese sanitarie;
    • bollette di luce e gas.

Assegno di inclusione per famiglie con anziani

L’Assegno di inclusione spetta anche ai nuclei familiari con almeno un componente di 60 anni o più.

Limiti di reddito:

  • fino a 6.000 euro annui;
  • fino a 7.560 euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, se:
    • tutti i componenti hanno almeno 67 anni, oppure
    • sono presenti anziani insieme a persone con disabilità grave o non autosufficienti.

TARI: sconti e riduzioni decise dai Comuni

Non esiste un’esenzione nazionale automatica dalla TARI per età, ma molti Comuni applicano:

  • riduzioni;
  • esenzioni parziali;
  • tariffe agevolate per anziani con redditi bassi.

I criteri tengono conto di:

  • ISEE;
  • composizione del nucleo;
  • età dell’intestatario dell’utenza.

Per conoscere le agevolazioni disponibili è necessario rivolgersi al Comune o a un CAF.


Canone Rai: esenzione totale dopo i 75 anni

Gli anziani che hanno compiuto 75 anni possono ottenere l’esonero dal canone Rai.

Requisiti:

  • reddito familiare (richiedente + coniuge) non superiore a 8.000 euro annui;
  • assenza di altri conviventi con reddito proprio (esclusi colf e badanti).

Scadenze:

  • entro 31 gennaio per l’esenzione annuale;
  • entro 30 giugno per l’esonero dal secondo semestre.

La domanda va inviata all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Canone TV di Torino, via raccomandata o PEC.


Esenzione ticket sanitario E01: dai 65 anni

L’esenzione E01 consente di non pagare il ticket sanitario.

Requisiti:

  • età pari o superiore a 65 anni;
  • reddito familiare complessivo inferiore a 36.151,98 euro.

Il beneficio riguarda solo il soggetto over 65, ma il reddito considerato è quello dell’intero nucleo familiare.
In molti casi l’esenzione viene attribuita automaticamente, altrimenti è possibile richiederla alla ASL.


Sconti sui bollettini postali per over 70

Poste Italiane applica commissioni ridotte agli utenti con almeno 70 anni, previa richiesta allo sportello.

Esempi di riduzione:

  • bollettino F35: da 2,13 € a 1,13 €;
  • bollettini precompilati per sanzioni: da 2,49 € a 1,49 €.

Telefonia e trasporti: tariffe agevolate

Telefonia

Molti operatori offrono:

  • canoni ridotti per over 70;
  • sconti legati all’ISEE;
  • agevolazioni per disabilità.

Trasporti

Le riduzioni:

  • partono spesso dai 60 anni;
  • riguardano autobus, tram, metro, treni, navi e aerei;
  • variano in base alle aziende di trasporto locali e nazionali.

Bonus anziani 2026: informarsi è fondamentale

Nel 2026 gli anziani potranno accedere a numerose agevolazioni, ma requisiti, importi e modalità di richiesta cambiano da misura a misura.
Verificare per tempo età, reddito, ISEE e condizioni personali è essenziale per non perdere opportunità economiche importanti.

La Russa “Sulla legge elettorale le forze politiche devono trovare risposte”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ veramente un tema sul quale le forze politiche devono interrogarsi e trovare risposte. Purtroppo non possiamo sapere prima gli effetti di una legge elettorale, come di tante altre leggi, ma a me piace immaginare che la migliore legge possibile sia quella che è idonea a garantire il principio di democrazia che vince chi ha un voto più dell’altro. I tempi ci sono e deciderà nella propria autonomia il Parlamento”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine del convegno “A 30 anni dal Tatarellum”, in sala Zuccari sulla riforma della legge elettorale. “I tempi ci sono e deciderà nella propria autonomia il Parlamento. Sicuramente io ne sento parlare molto, quindi se devo fare un giudizio prognostico dico che si parlerà di legge elettorale. Poi dove si arriverà, lo vedremo”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Senato-

Webuild, a Roma due nuove fermate Metro C. Salini “Sfide per crescita Capitale”

ROMA (ITALPRESS) – Il centro storico della Capitale vanta da oggi due nuove fermate della Linea C della Metropolitana: Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia, archeostazioni realizzate dal consorzio Metro C guidato da Webuild insieme a Vianini Lavori nell’ambito dei lavori commissionati da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale. Con l’apertura di queste due stazioni e 3 nuovi km di linea, il progetto ridisegna la mobilità urbana tra centro e periferia, grazie anche all’interscambio con l’esistente Linea B della metro. Il progetto ha al contempo permesso di restituire alla città i reperti rinvenuti durante gli scavi, a testimonianza dell’impegno nella valorizzazione dell’incredibile patrimonio culturale di Roma e grazie ad un lavoro sinergico tra imprese e istituzioni.
Si è svolto oggi il viaggio inaugurale della nuova tratta con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ad accogliere i Ministri, erano presenti Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild, Vincenzo Onorato, Amministratore Delegato Vianini Lavori. Presenti anche, tra l’altro, il Commissario Straordinario per l’opera Maria Lucia Conti, l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale avocante, Alfonsina Russo.
“La consegna delle stazioni Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia rappresenta, per Roma e per l’Italia, un traguardo di portata strategica che coniuga in modo esemplare il progresso infrastrutturale con la tutela del nostro patrimonio storico, grazie ad una visione comune del futuro della città che accomuna imprese, istituzioni e comunità”, ha dichiarato Salini. “Ringrazio le tante aziende della filiera, partner di eccellenza, e soprattutto le persone che a questo progetto hanno lavorato e che hanno portato a Roma competenze uniche, sviluppate nei più grandi progetti al mondo. Stiamo costruendo, oggi, un sistema di trasporto che migliora concretamente la vita delle persone, garantendo tempo recuperato al traffico e aria più pulita per le generazioni che verranno, integrando l’eccellenza costruttiva con la storia millenaria”.
La stazione Colosseo/Fori Imperiali, collocata sotto Via dei Fori Imperiali tra il Colosseo e la Basilica di Massenzio, dialoga con il contesto monumentale. Con una larghezza che varia tra 30 e 50 metri e una profondità che raggiunge 32 metri, si sviluppa su quattro livelli interrati e presenta anche un collegamento diretto con la fermata Colosseo dell’esistente Linea B. Il progetto museale di allestimento interno, curato e finanziato dal Parco archeologico del Colosseo e sviluppato con la partecipazione della Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Architettura e Progetto), offre un percorso narrativo che accompagna i passeggeri attraverso la storia, dall’ingresso fino alle banchine.
Sorge in un’area ricca di storia anche Porta Metronia, situata in Piazzale Ipponio accanto alle Mura Aureliane. Il corpo della stazione si sviluppa su una pianta rettangolare su 5 livelli interrati, fino a una profondità massima di 30 m sotto il piano stradale. Durante gli scavi è emerso un vasto complesso militare antico (II secolo d.C.), la Casa del Comandante, con affreschi e mosaici pavimentali. Il progetto della stazione è stato ridefinito proprio per conservare e valorizzare i rinvenimenti.
La Linea C, una delle infrastrutture più complesse realizzate a Roma, si estenderà per 29 km con 31 stazioni fino a Farnesina. Ad oggi sono completate 24 stazioni per la tratta da Monte Compatri/Pantano, capolinea a est, fino a Colosseo/Fori Imperiali, nel centro storico.
Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia rientrano tra le sei archeostazioni previste lungo la Linea C, insieme a San Giovanni (già operativa), Venezia (in costruzione), Chiesa Nuova e San Pietro (in progettazione). Sviluppato con la direzione scientifica del Ministero della Cultura e con le Sovrintendenze competenti, il progetto delle archeostazioni rappresenta una opportunità per valorizzare i numerosi reperti emersi nel corso dei lavori, occasione per realizzare su tutta la tratta 625.000 m3 di scavi in modalità archeologica.
Per gestire le complessità legate alla particolare natura archeologica e geologica del sottosuolo, sulla Linea C è stata adottata la tecnica del “top-down archeologico”, sviluppata appositamente per le stazioni del centro storico di Roma e applicata anche a Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia. Questa metodologia consente di costruire solai intermedi durante l’avanzare progressivo dello scavo dall’alto verso il basso, garantendo stabilità strutturale e continuità nelle indagini archeologiche mentre si procede con la costruzione.
Webuild, sempre con il consorzio Metro C, è attualmente impegnata nella realizzazione della stazione Venezia e della tratta che collegherà Venezia a Clodio/Mazzini, passando sotto il Tevere. Per la stazione Venezia, proprio in queste settimane è stata avviata la macrofase 2. In parallelo, procede la progettazione esecutiva delle stazioni Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano e Clodio Mazzini, mentre è in corso la progettazione definitiva per le stazioni Auditorium e Farnesina.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).

Sbarra “La narrazione stereotipata smentita dai fatti, il Sud cresce”

ROMA (ITALPRESS) – Non più fanalino di coda. Il Mezzogiorno è tornato a crescere, anche più di altre aree del Paese, un trend che va avanti anche grazie alle politiche messe in campo dal Governo Meloni. A sottolinearlo è Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud, intervistato da Claudio Brachino, per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Da tre anni il Mezzogiorno cresce, tutti gli indicatori economici e sociali sono di segno positivo, il Prodotto interno lordo aumenta più che nel resto del Paese – spiega Sbarra -, cresce l’occupazione, soprattutto giovanile e femminile, nella componente a tempo indeterminato, e ripartono gli investimenti, soprattutto quelli pubblici e privati. E’ il combinato disposto di misure, provvedimenti, varati da questo Governo che hanno portato a risultati concreti. Questo significa che quella narrazione un pò stereotipata di un Mezzogiorno consegnato a una situazione di sottosviluppo e precarietà viene smentita dal fatto che quando ci sono politiche pubbliche mirate e reali il Sud è pronto a ripartire”.
A incoraggiare la crescita c’è anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che secondo il sottosegretario “sta marciando benissimo, siamo già all’ottava rata riconosciuta dall’Unione Europea, a breve arriverà la nona, questo significa che l’Italia ha centrato tutti gli obiettivi, ha rispettato il cronoprogramma e si è distinta sulla qualità di spesa”.
Al Sud “è destinato il 40% degli interventi, gli effetti sono positivi – prosegue Sbarra -, c’è capacità di spesa, l’impatto complessivo del Pnrr sul Mezzogiorno consente un aumento del Pil e fa ripartire gli investimenti. Un altro elemento positivo è la riforma delle politiche di Coesione”.
La crescita del Pil e la ripartenza degli investimenti è legata anche all’impatto positivo della Zona Economica Speciale: “Le Zes stanno dando risultati eccellenti, al Sud si sta determinando una esperienza di nuova politica industriale, oggi la prospettiva è di far fare un salto di qualità passando dalla logica dello stanziamento anno su anno uno a un finanziamento pluriennale – ha aggiunto l’ex segretario generale della Cisl -. Penso sia una iniziativa di grande valore e grande significato, dobbiamo trasformarla da misura emergenziale a strategia strutturale di politica industriale, dobbiamo creare nel nostro Sud un ambiente favorevole agli investitori locali, nazionali ed esteri”.
Sbarra ha ricordato: “Stiamo attivando tutte le necessarie azioni per implementare le risorse già programmate, con la legge di stabilità abbiamo implementato questa dotazione finanziaria con ulteriori 532 milioni, dobbiamo lavorare per consentire di recuperare ulteriori risorse”.
Il Sud cambia perchè “c’è una visione unitaria, coordinata integrata, delle dinamiche di crescita e di sviluppo. Il tessuto produttivo si va rianimando. Scontiamo, soprattutto in alcune regioni, la mancanza di aziende medio-grandi, ma sta diffondendosi un reticolo di micro, piccole e medie imprese che sta trainando molto bene l’economia, molte di queste sono trainate da giovani. Si sta determinando una dinamica positiva che fan ben sperare. Il compito della politica è quello di creare un contesto favorevole agli investimenti, la prospettiva è quella di far giocare al meridione un ruolo fondamentale nel Mediterraneo”.
Per il 2026 il sottosegretario con delega al Sud si augura “un Paese che continua a crescere, a rafforzare il suo protagonismo e che migliora i fondamentali per dare una prospettiva vera di lavoro ai giovani, investendo nei settori innovativi”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Cina, inaugurato il sito per i servizi internazionali del porto di Hainan

HAIKOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il portale dei servizi internazionali del Porto di libero scambio di Hainan (FTP) (en.hainan.gov.cn) è stato ufficialmente inaugurato lunedì, segnando un significativo passo avanti nel miglioramento della comodità per gli stranieri che investono, lavorano, vivono e viaggiano nella provincia insulare di Hainan, nel sud della Cina.

Il sito multilingue integra servizi e informazioni per gli stranieri, offrendo contenuti in lingue quali inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, russo e arabo.

E’ suddiviso in sette sezioni principali con 29 categorie secondarie che coprono diverse esigenze come investimenti, occupazione e turismo.

Integrando 29 sistemi aziendali e siti legati agli stranieri in tutta Hainan, il portale è una piattaforma unica per 44 servizi ad alta frequenza e 95 voci individuali. Le offerte principali includono guide e punti di accesso per la registrazione delle imprese, appuntamenti medici, politiche di viaggio senza visto, permessi di lavoro e guide alle aree panoramiche.

Il portale precede l’avvio delle operazioni doganali speciali dell’FTP di Hainan in tutta l’isola, previsto per giovedì, una mossa storica nell’apertura ad alto standard della Cina.

Un funzionario ha affermato che il governo continuerà a ottimizzare le funzioni e i contenuti del portale per migliorare l’efficienza e la comunicazione internazionale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Da Commissione Ue pacchetto automotive, rivisto stop motori termici da 2035

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato il pacchetto automotive per sostenere gli sforzi del settore nella transizione verso una mobilità pulita.
Il pacchetto definisce un quadro politico ambizioso ma pragmatico per garantire la neutralità climatica e l’indipendenza strategica entro il 2050, offrendo al contempo maggiore flessibilità ai produttori. Il pacchetto mantiene un forte segnale di mercato per i veicoli a zero emissioni (ZEV), offrendo al contempo al settore maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi di CO2 e supportando veicoli e batterie prodotti nell’Unione Europea.
L’iniziativa sui veicoli aziendali sosterrà l’adozione di veicoli a zero e basse emissioni. L’omnibus automobilistico migliora la competitività riducendo i costi, che si stima saranno pari a circa 706 milioni all’anno, e la burocrazia , garantendo al contempo una maggiore certezza degli investimenti.
Dal 2035 in poi, le case automobilistiche dovranno rispettare un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni allo scarico, mentre il restante 10% delle emissioni dovrà essere compensato mediante l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione o di e-fuel e biocarburanti. Ciò consentirà ai veicoli ibridi plug-in (PHEV), ai veicoli con range extender, ai veicoli mild hybrid e ai veicoli con motore a combustione interna di continuare a svolgere un ruolo anche dopo il 2035, oltre ai veicoli completamente elettrici (EV) e a idrogeno. Entro il 2035, le case automobilistiche potranno beneficiare di “super crediti” per le piccole auto elettriche a prezzi accessibili prodotte nell’Unione Europea. Ciò incentiverà la diffusione sul mercato di un maggior numero di modelli di veicoli elettrici di piccole dimensioni. Per l’obiettivo del 2030 per auto e furgoni, viene introdotta ulteriore flessibilità consentendo il “banking & borrowing” per il periodo 2030-2032. Un’ulteriore flessibilità è concessa per il segmento dei furgoni, dove la diffusione dei veicoli elettrici è stata strutturalmente più difficile, con una riduzione dell’obiettivo di emissioni di CO2 per i furgoni al 2030 dal 50% al 40%. La Commissione propone inoltre una modifica mirata alle norme sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, con una flessibilità che faciliti il rispetto degli obiettivi del 2030. Inoltre, con 1,8 miliardi, il programma Battery Booster accelererà lo sviluppo di una filiera delle batterie interamente prodotta nell’UE . Nell’ambito del programma Battery Booster, 1,5 miliardi sosterranno i produttori europei di celle per batterie attraverso prestiti senza interessi. Ulteriori misure politiche mirate sosterranno gli investimenti, creeranno una filiera europea delle batterie e promuoveranno l’innovazione e il coordinamento tra gli Stati membri. L’Automotive Omnibus alleggerirà gli oneri amministrativi e ridurrà i costi per i produttori europei, aumentando la loro competitività globale e liberando risorse per la decarbonizzazione. Introduce anche una nuova categoria di veicoli nell’ambito dell’iniziativa “Small Affordable Cars”, che comprende i veicoli elettrici fino a 4,2 metri di lunghezza. Ciò consentirà agli Stati membri e alle autorità locali di sviluppare incentivi mirati, stimolando la domanda di veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti nell’UE. La Commissione sta inoltre aggiornando e armonizzando le norme sull’etichettatura delle auto, affinchè i clienti dispongano di informazioni complete sulle emissioni delle auto al momento dell’acquisto.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Una Golf sfonda il guard rail e finisce fuori strada sulla 115 a Sciacca

Avrebbe potuto avere gravi conseguenze un incidente stradale che si è verificato questa sera sulla statale 115, in località San Giorgio, al km 130. Una Golf ha sfondato il guard rail finendo fuori strada. Sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che, unitamente al personale del 118, hanno aiutato il conducente ad uscire dall’auto.

Al volante della Golf un tunisino di 74 anni che vive a Mazara del Vallo ed era diretto a Porto Empedocle. Quando è uscito dall’auto era vigile e le sue condizioni non destavano preoccupazione. Sarà sottoposto agli accertamenti necessari presso il Giovanni Paolo II di Sciacca.

I vigili del fuoco, intanto, sono rimasti nella zona per sovrintendere alle operazioni di recupero dell’auto che non si presentano agevoli. L’incidente è stato rilevato dagli agenti del Commissariato di polizia di Sciacca.

L’incidente conferma, ancora una volta, la pericolosità di questo tratto della statale 115.