Una Golf sfonda il guard rail e finisce fuori strada sulla 115 a Sciacca

Avrebbe potuto avere gravi conseguenze un incidente stradale che si è verificato questa sera sulla statale 115, in località San Giorgio, al km 130. Una Golf ha sfondato il guard rail finendo fuori strada. Sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che, unitamente al personale del 118, hanno aiutato il conducente ad uscire dall’auto.

Al volante della Golf un tunisino di 74 anni che vive a Mazara del Vallo ed era diretto a Porto Empedocle. Quando è uscito dall’auto era vigile e le sue condizioni non destavano preoccupazione. Sarà sottoposto agli accertamenti necessari presso il Giovanni Paolo II di Sciacca.

I vigili del fuoco, intanto, sono rimasti nella zona per sovrintendere alle operazioni di recupero dell’auto che non si presentano agevoli. L’incidente è stato rilevato dagli agenti del Commissariato di polizia di Sciacca.

L’incidente conferma, ancora una volta, la pericolosità di questo tratto della statale 115.

“Vi faccio bruciare vivi”, giovane arrestato a Catania per aver minacciato di morte i genitori

“Vi faccio bruciare vivi”. Così un giovane di 28 anni, pregiudicato tossicodipendente, avrebbe più volte minacciato di morte i genitori qualora non avessero assecondato le sue richieste di denaro per comprare la droga. L’uomo è stato arrestato dalla polizia di Catania al culmine di un’aggressione alla madre. 

L’uomo l’avrebbe aggredita, colpendola ripetutamente alle spalle, per non avergli dato abbastanza soldi, mille euro, che la vittima non aveva. Alla polizia la donna in lacrime ha raccontato che il figlio era tornato a casa da circa un mese, ovvero da quando era stato scarcerato. 

Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe diventato sempre più scontroso e violento, sfogando la sua rabbia contro i genitori. In alcuni casi, l’uomo sarebbe tornato a casa in un evidente stato di alterazione psicofisica causato dal consumo di droghe e, senza alcun motivo, si sarebbe scagliato contro di madre, colpendola con calci e pugni. 

I poliziotti lo hanno trovato sdraiato sul divano, addormentato, con una mazza in legno accanto. Non appena si è reso conto della presenza degli agenti in casa, ha cominciato a urlare e a inveire contro i genitori minacciandoli di morte. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione e condotto in carcere.

Vertice alla Regione sulla pericolosità della Sciacca-Palermo, in arrivo nuovi sistemi di controllo

Un metodo operativo definito “senza precedenti”, un’analisi puntuale dei dati e l’immediata attivazione di soluzioni concrete. È quanto emerso dal tavolo tecnico promosso oggi dalla Regione Siciliana presso l’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, dedicato agli incidenti verificatisi lungo la strada statale 624 Palermo–Sciacca.

All’incontro, convocato dall’assessore Alessandro Aricò, hanno partecipato Anas, le Forze dell’Ordine e le Prefetture di Palermo, Trapani e Agrigento, con l’obiettivo di esaminare in modo congiunto le cause dei sinistri e individuare interventi immediatamente attuabili.

Nel corso della riunione sono stati analizzati, uno per uno, tutti i 45 incidenti registrati tra gennaio e novembre 2025, attraverso report tecnici dettagliati. Dall’istruttoria coordinata dalla Regione è emerso che l’infrastruttura non presenta criticità strutturali: il tracciato è stato interessato da manutenzioni periodiche e regolari.

La causa principale degli incidenti, secondo quanto rilevato, è invece riconducibile al mancato rispetto del Codice della Strada. Il fattore umano – in particolare eccesso di velocità, sorpassi azzardati e distrazione alla guida – risulta essere l’elemento determinante nella totalità dei casi esaminati.

Alla luce delle evidenze raccolte, la Regione ha stabilito l’adozione di sistemi di controllo di ultima generazione, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e aumentare i livelli di sicurezza lungo l’arteria stradale.

«La Regione Siciliana ha messo in campo un metodo operativo mai realizzato prima – ha dichiarato l’assessore Alessandro Aricò – riunendo attorno a un tavolo tutti i soggetti istituzionali e operativi in grado di contribuire fattivamente alla soluzione del problema: Forze dell’Ordine, Prefetture, Anas ed enti competenti. Non ci siamo limitati all’analisi del fenomeno, ma abbiamo individuato soluzioni concrete e immediatamente operabili. Questo approccio integrato e collaborativo, promosso e coordinato dall’Assessorato alle Infrastrutture, rappresenta un modello di governance che intendiamo replicare per affrontare le criticità del territorio. La sicurezza dei cittadini siciliani è la nostra priorità assoluta e la affrontiamo con determinazione, competenza e azione immediata».

Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, punta a ridurre sensibilmente il numero dei sinistri e a rendere più sicura una delle principali arterie di collegamento tra Palermo e il versante sud-occidentale dell’Isola.

Contributo di solidarietà per le famiglie siciliane, in pagamento quasi 2.500 istanze

Un Natale più sereno per migliaia di famiglie siciliane con redditi molto bassi. Da oggi Irfis FinSicilia ha avviato il pagamento del contributo di solidarietà a favore di 2.477 nuclei familiari, per un totale di 10 milioni di euro, stanziati con un emendamento presentato dal presidente della Regione Renato Schifani nella manovra correttiva approvata lo scorso ottobre.

Le risorse aggiuntive hanno consentito di integrare il fondo regionale destinato al sostegno dei cittadini in maggiore difficoltà economica. Il contributo è rivolto a famiglie residenti in Sicilia che, in presenza dei requisiti previsti, risultano inserite in graduatoria.

Nei mesi scorsi Irfis aveva invitato gli aventi diritto a completare l’iter presentando il certificato di disponibilità al lavoro, rilasciato dai Comuni di residenza. Su 2.751 posizioni finanziabili, sono state 2.477 le istanze regolarmente perfezionate e ammesse al pagamento, che da oggi viene accreditato direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

Gli ultimi pagamenti si aggiungono a quelli già effettuati grazie allo stanziamento iniziale di 30 milioni di euro previsto dalla Finanziaria regionale e al successivo milione di euro inserito nell’assestamento di bilancio della scorsa estate, che avevano consentito di erogare il contributo a circa 8 mila famiglie.

Con questa nuova tranche, il numero complessivo dei beneficiari del contributo di solidarietà supera le 10 mila famiglie nel corso del 2025, confermando l’intervento come una delle principali misure di sostegno sociale messe in campo dalla Regione Siciliana.

Santa Ninfa, mensa scolastica sospesa dopo malesseri dei bambini

Quasi 40 bambini della scuola dell’infanzia “Montessori” di Santa Ninfa hanno accusato malesseri gastrointestinali dopo la mensa scolastica. A scopo precauzionale, il sindaco Carlo Ferreri ha disposto la chiusura temporanea del servizio mensa e dell’asilo nido almeno fino a domani, in attesa di ulteriori accertamenti sanitari.
L’episodio, verificatosi nella giornata di giovedì, ha immediatamente allertato le famiglie e l’amministrazione comunale, che si è attivata in stretto contatto con l’Ufficiale sanitario per tutelare la salute dei più piccoli.

Mensa scolastica sospesa: i controlli sugli alimenti

Subito dopo le segnalazioni, sono state avviate verifiche approfondite sugli alimenti somministrati ai bambini. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Ferreri, i controlli effettuati con il personale di cucina e con il fornitore hanno confermato la regolarità della qualità degli alimenti, così come il rispetto delle corrette modalità di conservazione e lavorazione.
«Tutto è risultato conforme alle norme vigenti», ha chiarito il primo cittadino, escludendo, almeno in questa fase, un’intossicazione alimentare legata ai pasti serviti. Nonostante ciò, la sospensione della mensa scolastica rimane una misura prudenziale adottata per garantire la massima sicurezza.

Analisi dell’acqua nelle scuole di Santa Ninfa

Parallelamente ai controlli sul cibo, venerdì scorso sono stati effettuati prelievi dell’acqua nelle cisterne di tutti gli istituti scolastici del territorio comunale, oltre che nei due principali serbatoi di approvvigionamento idrico.

Coliformi rilevati nel plesso Montessori

I primi risultati delle analisi hanno evidenziato la presenza di coliformi nell’acqua del plesso Montessori e dell’asilo nido, mentre in tutte le altre scuole e nei serbatoi comunali i parametri sono risultati nella norma. Secondo il sindaco Ferreri, l’uso di acqua contaminata potrebbe essere una delle possibili cause dei malesseri accusati dai bambini.
Per questo motivo sono stati eseguiti nuovi prelievi per ulteriori analisi e avviate operazioni di sanificazione degli ambienti e delle cisterne.

Quando potrà riaprire la mensa scolastica
La mensa scolastica potrà essere riattivata solo dopo il completamento di tutti i controlli e la conferma della piena sicurezza dell’acqua e degli ambienti scolastici. «Soltanto dopo i risultati definitivi delle analisi – ha concluso il sindaco – si potrà riavviare il servizio di asilo nido e il servizio mensa presso il Montessori».
Nel frattempo, l’amministrazione comunale assicura massima trasparenza e attenzione, ribadendo che la tutela della salute dei bambini resta la priorità assoluta.

Vittoria, minacce e violenze in famiglia: arrestato un quindicenne

Un quindicenne è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Vittoria per reiterati episodi di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e minacce gravi ai danni dei genitori.

L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo la chiamata al 112 da parte della madre, allarmata dall’ennesimo episodio di violenza domestica. Il ragazzo, già protagonista in passato di comportamenti aggressivi, aveva messo a soqquadro l’abitazione e aveva minacciato il padre con un coltello a scatto perché si era rifiutato di consegnargli 1.600 euro richiesti per l’acquisto di un ciclomotore, nonostante il minore fosse privo di patente di guida.

All’arrivo degli agenti, la situazione non è rientrata: il quindicenne ha continuato a manifestare un atteggiamento violento e intimidatorio, arrivando a rivolgere minacce di morte nei confronti di entrambi i genitori anche in presenza della polizia.

Alla luce della gravità dei fatti e del comportamento tenuto, il ragazzo è stato arrestato e condotto presso un centro di prima accoglienza, dove resta a disposizione della Procura per i minorenni di Catania.

Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica degli episodi e valutare eventuali precedenti situazioni di disagio familiare.

Porto Palo, affidati i lavori di rimozione della posidonia e dei rifiuti

È ufficiale l’affidamento dei lavori di rimozione della posidonia nel porto di Porto Palo, un intervento atteso da tempo e considerato prioritario per la tutela ambientale e il miglioramento della fruibilità dell’area portuale. Il Comune di Menfi ha formalizzato l’avvio delle operazioni, che riguarderanno sia la Posidonia accumulata sia i rifiuti di origine antropica presenti nello scalo.

L’intervento rappresenta un primo passo concreto verso il recupero del decoro e della piena funzionalità del porto e dell’intera borgata di Porto Palo, uno dei punti di riferimento turistici e produttivi del territorio menfitano.

Un primo stralcio da 73 mila euro

Il primo intervento, già affidato, prevede un investimento di 73 mila euro ed è finalizzato alla rimozione del materiale che negli ultimi mesi ha compromesso l’accessibilità e l’operatività del porto. La rimozione della posidonia a Porto Palo consentirà di liberare gli spazi portuali, migliorare la sicurezza della navigazione e restituire condizioni più decorose a un’area strategica per la comunità locale.

Si tratta di un’operazione necessaria, soprattutto in vista delle stagioni di maggiore afflusso, durante le quali il porto diventa un nodo centrale per la pesca, la nautica da diporto e il turismo.

Un investimento complessivo che supera i 270 mila euro

Al primo affidamento seguirà un secondo stralcio da 198 mila euro, già programmato dall’Amministrazione comunale. Questo ulteriore intervento consentirà di completare le operazioni e di affrontare in maniera più strutturata le criticità legate all’accumulo di posidonia e rifiuti nel porto di Porto Palo.

La rimozione della posidonia nel porto di Porto Palo, infatti, non è solo una questione di decoro urbano, ma incide direttamente sulla vivibilità della borgata, sull’economia locale e sull’immagine complessiva del territorio.

Controlli e rispetto dell’ambiente

L’Amministrazione comunale di Menfi, insieme al Rup, l’ingegnere Sario Arbisi, seguirà passo dopo passo l’esecuzione dei lavori. L’obiettivo dichiarato è garantire tempi rapidi di realizzazione e, al contempo, il pieno rispetto delle normative ambientali vigenti.

La gestione della Posidonia, considerata un elemento naturale prezioso per l’ecosistema marino, avverrà secondo procedure controllate, evitando impatti negativi sull’ambiente costiero.

Un intervento strategico per Porto Palo

La rimozione posidonia Porto Palo si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del porto e della borgata, con l’intento di migliorare la qualità degli spazi pubblici e rafforzare il legame tra tutela ambientale e sviluppo locale.

Un segnale concreto che va nella direzione di una gestione più attenta e programmata delle risorse costiere, restituendo a cittadini, operatori e visitatori un porto più sicuro, ordinato e funzionale.

Maltempo a Sciacca, danneggiato un arredo natalizio della piazza Scandaliato

Il forte vento che nelle ultime ore ha interessato la città ha provocato danni a uno degli arredi natalizi installati accanto all’albero di Natale in piazza Angelo Scandaliato. La struttura decorativa di luminarie collocata a ridosso dell’area pedonale, è stata divelta e abbattuta al suolo dalla raffica, finendo accartocciata sulla pavimentazione.

L’albero di Natale, invece, ha retto alle sollecitazioni del maltempo, rimanendo integro e in posizione. La struttura portante non avrebbe riportato danni, segno di un ancoraggio adeguato nonostante le condizioni meteo avverse.

L’area è stata transennata per motivi di sicurezza, in attesa dell’intervento per la rimozione dell’arredo danneggiato e per le verifiche tecniche necessarie. Nessuna persona è rimasta coinvolta.

Un episodio analogo si era verificato lo scorso anno. Quella volta e’ stato l’albero ad essere danneggiato in una giornata di pioggia e burrasca come quella odierna.

Nelle prossime ore si valuterà se procedere al ripristino dell’arredo o alla sua sostituzione.


Natale nei siti culturali, eventi e aperture in Sicilia

Il Natale nei siti culturali della Regione Siciliana diventa un’occasione concreta per riscoprire musei, parchi archeologici e gallerie attraverso un ricco calendario di iniziative pensate per le festività. Un programma diffuso che coinvolge l’intero territorio regionale e che unisce cultura, tradizione e intrattenimento, rivolgendosi a pubblici di tutte le età.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, che evidenzia come una proposta ampia e diversificata rafforzi l’attrattività dei siti regionali e favorisca un approccio inclusivo alla cultura, soprattutto nel periodo natalizio.

Un’offerta culturale diffusa per il Natale nei siti culturali

Musei aperti, eventi tematici, concerti, laboratori per bambini, visite guidate e installazioni artistiche rendono il Natale nei siti culturali un’esperienza immersiva e accessibile. L’iniziativa punta non solo a incrementare la fruizione dei luoghi della cultura, ma anche a trasformarli in spazi vivi, capaci di dialogare con le comunità e con i visitatori.

Per conoscere il calendario completo delle attività è possibile consultare la sezione “Eventi” del portale regionale Sicilia Archeologica o i siti web delle singole istituzioni culturali.

Palermo e Trapani: musei, musica e tradizioni

Palermo, tra didattica e dialogo interculturale

Nel capoluogo siciliano, il Museo archeologico Salinas propone visite didattiche, laboratori creativi e approfondimenti tematici, mentre la Galleria regionale di Palazzo Abatellis presenta al pubblico il prezioso corredo equestre dei Viceré, ampliando l’offerta del Natale nei siti culturali palermitani.

Trapani e provincia, tra presepi e archeologia

Dal concerto al Museo Pepoli al presepe vivente della Grotta Mangiapane di Custonaci, passando per i voli in mongolfiera e il Natale al Tempio nel Parco archeologico di Segesta, la provincia di Trapani si conferma uno dei territori più dinamici del Natale culturale siciliano.

Messina, Catania ed Enna: tra memoria e contemporaneità

A Messina, l’apertura straordinaria della mostra sul terremoto del 1908 e i progetti culturali del Parco di Tindari uniscono memoria storica e valorizzazione territoriale.
Nel Catanese, concerti di beneficenza, installazioni artistiche e mostre di arte contemporanea arricchiscono il Natale nei siti culturali, con orari festivi ampliati nei principali luoghi archeologici.
A Enna, concerti di musica classica nei musei di Piazza Armerina e Aidone completano l’offerta natalizia.

Siracusa e Agrigento: mostre e fotografia

A Siracusa, la Galleria regionale di Palazzo Bellomo ospita mostre fotografiche e tematiche legate alla Natività, mentre ad Agrigento le Fabbriche Chiaramontane accolgono una prestigiosa esposizione fotografica a ingresso gratuito.

Cultura e identità al centro delle festività

Il Natale nei siti culturali si conferma così un progetto strategico per la Regione Siciliana: non solo intrattenimento, ma un investimento sulla conoscenza, sull’identità e sulla partecipazione culturale, capace di rendere il patrimonio dell’Isola protagonista anche durante le festività natalizie.

Salvataggio migranti nel mare Egeo, la Guardia Costiera di Palermo in azione

La Guardia Costiera di Palermo ha partecipato con successo all’operazione J.O. Greece 2025 coordinata da Frontex, salvando 178 migranti in difficoltà nel mare Egeo, a sud dell’isola di Creta. L’intervento ha visto protagonista una motovedetta italiana con 12 membri dell’equipaggio, tra cui 2 soccorritori marittimi specializzati nel salvataggio migranti in condizioni critiche.

Coordinamento internazionale per il salvataggio migranti

L’operazione, condotta insieme alle autorità greche, portoghesi e lettoni, ha avuto come obiettivo principale la tutela delle vite umane in mare e la gestione dei flussi migratori. Gli interventi di soccorso si sono svolti anche durante giorni di riposo dell’equipaggio, evidenziando l’impegno costante della Guardia Costiera di Palermo per il salvataggio migranti.

Condizioni estreme in mare: la sfida del soccorso

Il primo intervento significativo ha richiesto il soccorso di 75 migranti a 55 miglia nautiche a sud di Creta, in condizioni meteo estreme: mare forza 4 e raffiche di vento superiori ai 35 nodi. La motovedetta italiana, ritenuta la più adatta per affrontare tali emergenze, ha completato con successo l’operazione, salvando tutti i naufraghi. Questo intervento ha sottolineato l’importanza della preparazione e della specializzazione dell’equipaggio nel salvataggio migranti.

Un impegno lungo quasi 4000 miglia

La missione complessiva ha visto la Guardia Costiera percorrere quasi 4000 miglia nautiche, portando in salvo 178 persone. L’operazione dimostra non solo l’efficienza delle unità italiane, ma anche la capacità di coordinamento internazionale in scenari complessi, con mezzi e personale altamente specializzati.