Caltabellotta, spegne oggi 101 candeline Calogera Intermaggio

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Calogera Intermaggio, nata nel 1919 a Caltabellotta, festeggia oggi ben 101 anni circondata dall’affetto di tutta la sua grande famiglia: la sorella, i tre figli, sette nipoti, ventidue pronipoti e dieci trisnipoti.

La “Nonna di Caltabellotta”, nonostante la vita travagliata, passata a lavorare nei campi dopo la morte del marito avvenuta nel lontano 1956, oggi gode di ottima salute.

Il suo segreto? La sana alimentazione, tipica della “dieta mediterranea”. Le piace molto la pasta con la salsa e con le fave, la minestra con cavoli, cipolla e patate; adora le verdure selvatiche di campagna, la carne locale e il pesce, il tutto condito dal buon olio extravergine di oliva biancolilla, originario del paese montano.

A Calogera Intermaggio un buon compleanno dalla redazione di Risoluto.it.

Giuseppe Paternò consegue la laurea triennale a 96 anni e pensa già alla magistrale

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Giuseppe Paternò si è laureato questo pomeriggio nell’aula del dipartimento di Studi filosofici e storici dell’università di Palermo con la discussione di una tesi sui luoghi d’interesse della città, come palazzo Steri sede del Rettorato universitario, di cui è relatrice la docente Rossella Cancila, figlia d’arte, che ha seguito Giuseppe durante il suo percorso.

Un nonno prodigioso. Un vero fenomeno da 110 e lode. Lo studente modello più anziano delle università italiane. Giuseppe Paternò, ferroviere in pensione classe 1923, si è rimesso in gioco, a quasi 97 anni, conseguendo, oggi, a Palermo, sua città natale, la laurea triennale in Studi Storici e Filosofici. Padre di due figli e nonno di quattro nipoti, Giuseppe si era iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia nel 2017 e oggi ha ufficialmente concluso il suo percorso con una media di 29,8. Chapeau. Ma non è finita qui, perchè Giuseppe ha ancora tanta voglia di andare avanti e conseguire la laurea magistrale, obiettivo che raggiungerà alla soglia dei 100 anni incassando di nuovo tanti 30 e lode come successo finora. Nonno Giuseppe ha scritto anche un libro, battuto a macchina con la sua Lettera 22, dalla quale non si è più separato da quando la moglie è venuta a mancare, e ha sostenuto esami in streaming durante l’emergenza Covid conseguendo la laurea nei tempi previsti. Come a dire che nella vita si è sempre in tempo per cambiare e per realizzare i propri sogni. E’ quello che ha fatto nonno Giuseppe.

 

Altri diciotto casi in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore, un positivo al Covid-19 anche a Partanna

Nuovi diciotto casi secondo quanto riportato nel bollettino del ministero della Salute. Salgono a 31 i ricoverati in ospedale, 2 in terapia intensiva e 193 in isolamento domiciliare: 224 gli attuali positivi al Covid 19.

Un nuovo caso Covid-19 viene registrato oggi anche in provincia di Trapani: è a Partanna ed è il primo caso che si registra da febbraio scorso nella cittadina del Belìce. Il caso di positività riscontrato a Partanna riguarda una donna sessantenne rientrata l’11 luglio da Panama e posta in quarantena, asintomatica. Gli altri quattro casi sono ad Alcamo, Marsala e Mazara del Vallo.

Nove strutture Aeroviaggi tra le migliori d’Italia secondo TripAdvisor e a Sciacca spiccano gli hotel Cala Regina, Torre del Barone e Lipari

Nove strutture Aeroviaggi tra le migliori d’Italia secondo TripAdvisor che ha portato al conferimento del Travellers’ Choice Hotel Awards 2020. A Sciacca i migliori sono gli hotel del complesso Sciaccamare, con Cala Regina, Torre del Barone e Lipari.

TripAdvisor premia nove strutture Aeroviaggi tra le migliori d’Italia e, tra queste, spiccano Cala Regina, Torre del Barone e Lipari di Sciaccamare. “Non ci sono parole per descrivere l’entusiasmo di tutti noi per questo eccezionale traguardo raggiunto – si legge sulla pagina facebook di Aeroviaggi – siamo felici di contribuire a rendere uniche le vostre vacanze, pronti a migliorarci sempre e dare ai nostri ospiti tutto il necessario per vivere un’esperienza indimenticabile.” La formula “Vacanze sicure” rilancia, dunque, il turismo in Sicilia, confermando le previsioni di Aeroviaggi, primo gruppo alberghiero nel Mezzogiorno in Italia, che già a marzo, aveva deciso la riapertura delle sue strutture. La catena siciliana nelle sue nove strutture in Sicilia e nelle quattro in Sardegna, ha adottato tutte le opportune misure di prevenzione e sicurezza in contrasto al Covid-19 per i clienti che vengono ospitati nei suoi resort e club. “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e del percorso portato avanti fino ad oggi. Il mio ringraziamento va innanzitutto al team di lavoro, ai miei dipendenti con i quali li abbiamo realizzati e continueremo a farlo con impegno e dedizione – ha dichiarato Marcello Mangia, presidente di Aeroviaggi -. Un approccio premiante stando anche agli elevati indici di gradimento dei viaggiatori durante il soggiorno, testimoniati dalle ottime recensioni ricevute”. 

La storia dell’archeologia subacquea a Sciacca, una sede in piazza Duomo per il Gai (Intervista)

Lillo Santangelo, a capo dei Gruppi Archeologici Subacquei di Sciacca, da sabato 1 agosto potrà raccontare meglio, carte alla mano, la storia dell’archeologia subacquea in città, mostrando immagini e documento.

Il Gai ha ottenuto una sede grazie alla disponibilità della Chiesa Madre che ha concesso locali in piazza Duomo. La sede del Gai sarà inaugurata alla presenza delle autorità locali.

Siculiana, nuova fuga di migranti dal centro accoglienza

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Un altro gruppo di migranti ospiti del centro di accoglienza di Villa Sikania, a Siculiana, è fuggito dalla struttura. Alcuni sono stati recuperati dalle forze dell’ordine in azione subito dopo aver ricevuto la segnalazione.
Una situazione intollerabile considerato il panico che si crea tra la popolazione, soprattutto per paura di contagio da Covid-19. Proprio per tale motivo, il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha scritto una lettera al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese:

“Egregio Ministro, mi appare doveroso rappresentarle che questa notte un gruppo di diverse decine di tunisini ospiti della struttura ex Villa Sikania, sfuggendo al presidio di controllo e nonostante gli interventi strutturali recentemente apportati nel perimetro della struttura, è riuscito a disperdersi nel nostro centro urbano. Tale episodio, ancora una volta, ha allarmato la popolazione creando scene di panico che si sono tramutate in decine di segnalazioni e richieste di intervento.Purtroppo, dispiace constatare che alle rassicurazioni della Prefettura, della Questura e delle altre Istituzioni non sono corrisposte azioni adeguate del controllo del territorio, con l’effetto che si sono ripetuti episodi che hanno creato panico tra la popolazione, imputabili soprattutto all’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Vista la gravità della situazione appare del tutto evidente che la struttura, che ricade nel centro urbano, non è affatto adeguata ad ospitare tunisini in attesa di rimpatrio, alcuni dei quali, tra l’altro, ai domiciliari per precedenti reati commessi nel territorio nazionale.Pertanto, si chiede un intervento urgente per la destinazione degli stessi in una struttura diversa, al fine di garantire serenità ai siculianesi e non compromettere del tutto la stagione turistica in atto. Altresi, con la presente si evidenzia la sensazione di impotenza e solitudine che le Istituzioni locali avvertono nella situazione sopra illustrata idonea a compromettere il benessere e la tranquillità di cittadini, imprenditori e di tutti quanti oggi, a causa dell’emergenza Covid-19, sono già disagiati psicologicamente ed economicamente.Vogliamo vivere di turismo e gli episodi che continuano a verificarsi nel nostro Comune, nella limitrofa Porto Empedocle oltre che in altri Comuni siciliani, offrono a quanti vorrebbero immergersi nella bellezza dei nostri territori valide ragioni per optare per destinazioni turistiche diverse. Siamo in ginocchio e nessuna mano ci viene tesa per rialzarci. Attendiamo, come da precedente richiesta, di essere ricevuti”.

Sei velivoli impegnati per spegnere il nuovo incendio al bosco del Magaggiaro a Menfi, uno arrivato dalla Sardegna (Video)

Il bilancio è di 45 ettari di area boschiva bruciata e di una trentina, esterna al bosco del Magaggiaro, tra uliveti e terreni incolti, pure andata in fumo.

Soltanto questa mattina sono state completate le operazioni di bonifica. Secondo i primi accertamenti le fiamme sarebbero partite dalla zona Stoccatello-Gurra Soprana di Menfi e poi si sono propagate all’intero del bosco che qualche settimana fa ha visto andare in fumo un’area di circa 100 ettari.

Hanno operato per diverse ore gli uomini del Corpo Forestale dei Distaccamenti di Sambuca e Santa Margherita Belice, i Volontari di Protezione Civile di Sambuca ed i Vigili del Fuoco. Ben sei i velivoli impegnati, del Corpo Forestale, dell’Aeronautica Militare e della Protezione Civile. Uno dei canadair è arrivato dalla Sardegna.

Lenta ripresa delle attività al Giovanni Paolo II, il parlamentare Mangiacavallo: “Persistono le criticità”

Matteo Mangiacavallo, deputato dell’Assemblea regionale siciliana, ha scrotto oggi alla Ditrezione dell’Asp di Agrigento per rappresentare le criticità che a suo dire persistono nel nosocomio dove a seguito dell’emergenza sanitaria, si assiste ad una lenta ripresa delle attività ambulatoriali e dei ricoveri ordinari.

“Tuttavia, parallelamente, – scrive Mangiacavallo – sembrerebbero riaffiorare le numerose criticità legate ai c.d. percorsi Area grigia, accessi PS ed Unità Operative per le quali è necessario e non più rinviabile l’attuazione di un cronoprogramma che può essere sintetizzato nei seguenti punti: 1. Immissione in servizio con incarichi a tempo in/determinato di un adeguato numero di dirigenti medici (non inferiore a mesi 6/12) per la gestione H24 dell’Area grigia; 2. Incarichi a tempo in/determinato di infermieri professionali (non inferiore a mesi 6/12) per la gestione H24 dell’Area grigia; 3. Incarichi a tempo in/determinato di ausiliari (non inferiore a mesi 6/12) per l’Area grigia e per le Unità Operative di urgenza/emergenza; 4. Piena riapertura delle Unita Operative di Medicina, ORL e Nefrologia con incarichi dirigenziali a tempo determinato e in attesa di eventuali concorsi; 5. Nomina urgente dei FF delle Unità operative di MCAU, Medicina, Rianimazione; 6. Nomina urgente dei responsabili delle varie unita operative semplici di U.O.C. (UTIC, Emodinamica, Nefrologia, Dialisi, Endoscopia);

7. Incarichi di alta specializzazione e professionale come da CCNL; 8. Completamento area MCAU (camera calda e astanteria con linea di monitoraggio); 9. Cronoprogramma per l’apertura delle altre unità operative previste nella nuova rete ospedaliera e, fra queste, prima fra tutte la Stroke Unit; 10. Implementazione delle apparecchiature bio-medicali; 11. Ottimizzazione della climatizzazione e della sterilità delle varie Unita Operative, permanendo ancora oggi la problematica delle zanzare; 12. Piena attuazione del centro di malattie infettive e ospedale Covid di Ribera”. Mangiacavallo nella missiva ai vertici aziendali chiede, infine quali siano le azioni che gli odierni destinatari intendono promuovere al fine porre in essere le attività elencate.

Ancora un rinforzo a centrocampo per lo Sciacca con l’arrivo di Saliou Sanny

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Non si ferma la campagna acquisti dell’Unitas Sciacca in vista del prossimo campionato di Eccellenza. Un giovane gambiano, Saliou Sanny, di 19 anni, che ha già calcato i campi di Eccellenza, disputando lo scorso anno il torneo con la maglia del Canicattì, è arrivato in casa saccense.

Saliou Sanny ha le caratteristiche per soddisfare le esigenze tattiche di mister Giuseppe Geraldi. Si inserisce in un settore, il centrocampo, nel quale la squadra ha confermato alcuni calciatori di qualità e inserito altri elementi di esperienza.

Nella foto, il nuovo arrivato durante la presentazione, in compagnia del dirigente Ds Fabio Miraglio e del nuovo socio Leonardo Liotta.

Bilancio di previsione, i consiglieri del gruppo “Idea Menfi” bacchettano l’amministrazione:”Cittadini e attività economiche lasciate allo sbando”

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I Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare “Idea Menfi”, Ezio Ferraro, Sandro La Placa, Vito Clemente, Rossella Sanzone e Andrea Alcuri, intervengono in merito all’approvazione del bilancio di previsione che, a loro dire, non avrebbe tenuto conto del rilancio dell’economia menfitana e delle esigenze delle attività produttive nel post Covid.

I consiglieri del gruppo “Idea Menfi” hanno evidenziano che “l’assessore Li Petri preferisce affidare le repliche alla stampa, piuttosto che confrontarsi durante il dibattito consiliare sul Bilancio, nel corso del quale è stato silente come il Sindaco e tutti i consiglieri di maggioranza.”

I consiglieri hanno evidenziato che il Bilancio di Previsione, approvato dalla maggioranza, si sofferma solamente alla garanzia delle finanze dell’Ente Comune, senza alcuna considerazione della situazione economica attuale dei cittadini e delle attività produttive con le loro esigenze immediate.

Ritengono, inoltre, che il primo bilancio post Covid avrebbe dovuto essere ancorato al rilancio dell’economia menfitana e al sostegno alla comunità, incidendo subito sulla riduzione della pressione fiscale della finanza locale ed elargendo contributi alle famiglie e alle attività. “E invece l’amministrazione – scrivono Ferraro, La Placa, Clemente, Sanzone e Alcuri – non solo ha deciso di mantenere inalterate le aliquote IMU e la TARI, ma l’assessore Li Petri ha rappresentato questa scelta quasi come una vittoria e una conquista. Non sono stati sufficienti gli aumenti applicati sui diritti di segreteria e di istruttoria ai nuovi titoli edilizi, in piena quarantena?

Sulle aliquote IMU e TARI – continuano i consiglieri – si ricorda che vani sono stati gli emendamenti proposti dal Gruppo Idea Menfi per la relativa riduzione, in quanto gli stessi sono stati esitati dalla maggioranza consiliare con voto contrario.” Gli stessi consiglieri hanno proposto diverse soluzioni, sollecitando la riduzione di spese che in questo momento non rivestono carattere prioritario o che non corrispondono ad alcuna programmazione, per destinare le stesse somme per la riduzione delle tasse e per contributi alle fasce deboli.

“Ci auguriamo- concludono – che l’amministrazione Mauceri apra gli orizzonti oltre il Palazzo Comunale e si accorga delle difficoltà della comunità che non si arrende ed è pronta a reagire, ma che ha bisogno di aiuto e di sostegno.”