“Un giudice terzo è la prima garanzia di libertà, perché senza un giudice terzo non ci può essere il necessario riequilibrio del potere del pubblico ministero”, “ruoli diversi, stesse garanzie: due carriere diverse, una sola giustizia al servizio delle persone”.
E’ la posizione delle Camere Penali Italiane e anche a Sciacca i penalisti si mobilitano in vista del referendum confermativo senza quorum.
Secondo i penalisti, “separare per difendere autonomia e indipendenza del giudice: l’autonomia si protegge distinguendo i ruoli, non confondendoli”.
Per l’avvocato Aldo Rossi, presidente della Camera Penale di Sciacca, bisogna garantire “un giusto processo per renderlo più equilibrato in relazione ai riferimenti normativi, all’attuale assetto del codice di procedura penale e soprattutto alla Carta Costituzionale”.
La Camera Penale di Sciacca si sta organizzando con un comitato referendario “che si muoverà a livello territoriale e nazionale”.
L’incendio al Forte di Capo Passero del 17 agosto 2024 torna al centro dell’attenzione dopo la conclusione delle indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Noto. Un uomo di 50 anni, ex operatore ecologico, è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di aver appiccato volontariamente il fuoco al monumento. L’ordinanza cautelare è stata firmata dal gip di Siracusa su richiesta della Procura, che contesta all’indagato il reato di incendio doloso aggravato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe agito per vendetta nei confronti del Comune di Portopalo di Capo Passero, che non aveva proceduto alla sua riassunzione. Da questo gesto scellerato è scaturita una grave ferita per uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e paesaggistico locale.
I danni provocati dall’incendio al Forte di Capo Passero
Le fiamme, una volta innescate, si sono propagate rapidamente all’interno della struttura storica. L’incendio al Forte di Capo Passero ha distrutto due locali e danneggiato materiali scenici appartenenti a due associazioni culturali impegnate nell’organizzazione di uno spettacolo musicale previsto proprio sull’Isola di Capo Passero. L’intensità del rogo ha reso l’intero complesso immediatamente inagibile. Oltre ai danni architettonici, si è registrato anche un impatto negativo sulle attività culturali e turistiche del territorio, che da anni valorizzano il fascino del Forte come cornice di eventi artistici.
La riapertura del Forte dopo oltre un anno di lavori
Restauri e interventi di sicurezza dopo il rogo
I danni causati dall’incendio hanno richiesto un lungo periodo di lavori di restauro e messa in sicurezza. Gli interventi hanno riguardato il consolidamento delle aree compromesse, il recupero degli spazi interni e la ricostruzione delle parti maggiormente colpite. Finalmente, il Forte è stato riaperto al pubblico il 4 settembre 2025, segnando una tappa importante per la comunità locale. La riapertura rappresenta non solo il recupero di un bene storico, ma anche un segnale di rinascita dopo la distruzione provocata dall’incendio al Forte di Capo Passero.
La 2b del Liceo classico “Tommaso Fazello” di Sciacca sale sul gradino più alto del podio al Green Game Digital, la competizione nazionale che unisce formazione, gioco e cultura della sostenibilità.
Gli studenti delle classi prime e seconde di tutta Italia si sfidano ogni anno in un quiz interattivo dedicato al riciclo, alla raccolta differenziata e ai principi dell’economia circolare. Quest’anno, a distinguersi tra centinaia di partecipanti, sono stati proprio i ragazzi saccensi.
Il Green Game Digital è la versione online del progetto didattico-culturale Green Game, promosso dai Consorzi Nazionali del riciclo – Corepla, CIAL, Comieco, Coreve, Ricrea e Biorepack – con l’obiettivo di creare consapevolezza ambientale attraverso un format di edutainment: un apprendimento che passa dal gioco, dalla curiosità e dalla sfida diretta.
La gara si e’ svolta su piattaforma digitale: gli studenti, collegati da scuola, rispondono a domande a risposta multipla su temi ambientali, educazione civica e corretta gestione dei materiali. Non si tratta solo di una competizione, ma di un vero percorso formativo che punta a trasformare i ragazzi in “ambasciatori della sostenibilità”.
A supportare la preparazione, anche un sito dedicato, greenquiz.it, dove gli studenti si sono esercitarti per la prima della sfida ufficiale.
La 2b del “Fazello” ha dimostrato prontezza, preparazione e un forte spirito di squadra, riuscendo a distinguersi per rapidità e precisione nelle risposte e portando a casa il primo posto.
Una vittoria che racconta non solo un momento di orgoglio scolastico, ma anche un passo verso una cittadinanza più consapevole e responsabile
Si è tenuto oggi alla Biblioteca del Liceo Artistico “Bonachia” di Sciacca il convegno intitolato “Lo scrigno sconosciuto”, un appuntamento dedicato alla riscoperta della figura del collezionista e mecenate Francesco Scaglione, che tra pochi giorni sarà al centro di un nuovo spettacolo teatrale firmato dal sodalizio “Sipario 4”.
L’incontro ha funzionato da vero prologo culturale alla rappresentazione teatrale, offrendo una riflessione storica, artistica e umana sul personaggio di Scaglione.
Docenti, studiosi e appassionati hanno ricostruito l’eredità culturale del collezionista, sottolineando il suo ruolo nella tutela del patrimonio e il valore delle opere da lui custodite. Importante il contributo di Betty Scaglione, parente del cavaliere saccense, che ha fornito supporto storico all’autore e regista Salvatore Monte. Un approfondimento pensato per preparare il pubblico alla visione dello spettacolo, mettendo in luce contesti, motivazioni e sfumature della sua vicenda.
Il lavoro teatrale, dal titolo “Francesco Scaglione – Il Collezionista”, vedrà in scena Riccardo Plaia nel ruolo del protagonista e sarà proposto in tre serate, da venerdì 12 a domenica 14 dicembre.
Una produzione che promette di restituire vita, voce e complessità a una figura spesso rimasta in ombra ma centrale nella storia culturale del territorio.
La Fiadel Cisal annuncia un importante passo avanti nella tutela dei lavoratori del settore ambiente con la nomina di Francesco Apollo Canzonieri come nuovo rappresentante sindacale aziendale. Una scelta che mira a rafforzare la presenza sindacale in una fase particolarmente delicata per il settore e per gli operatori coinvolti nel cambio di gestione del servizio.
Una nomina strategica per la tutela dei lavoratori
La decisione Fiadel Cisal di designare Canzonieri nasce dalla comprovata rappresentatività del neo-Rsa e dalla fiducia nella sua capacità di garantire continuità, ascolto e azioni concrete. Con questa nomina, Fiadel intende consolidare la propria funzione di presidio e di tutela dei lavoratori, assicurando che ogni passaggio relativo alla gestione del servizio avvenga in piena trasparenza e nel rispetto dei diritti dei dipendenti.
Le prime dichiarazioni di Canzonieri
Nel corso di un’intervista a Risoluto.it rilasciata dopo la nomina, Canzonieri ha espresso profonda gratitudine verso chi lo ha sostenuto nel percorso: «Ringrazio il dottor Badagliacca e l’operatore tecnico Lo Re per avermi concesso questa opportunità».
Passaggio gestionale e criticità aperte
Chiarezza e dialogo tra le parti
Canzonieri ha subito indicato le priorità: avviare un tavolo di confronto con ditte interessate, aziende uscenti, Srr, sindaco e amministrazione comunale, così da chiarire ogni passaggio relativo al cambio di gestione. Un momento cruciale per garantire sicurezza e tutela dei lavoratori coinvolti nella transizione.
Il futuro degli operatori
Molte le domande ancora aperte sul personale che dalla Srr transiterà verso il nuovo gestore. «Anche io sono un dipendente distaccato – spiega – e ho attraversato più gestioni. È essenziale capire come avverrà questo nuovo passaggio e quali garanzie saranno offerte ai lavoratori».
Fiadel: vigilanza e determinazione
Il nuovo Rsa conferma la volontà di mantenere alta l’attenzione su ogni fase del percorso: Fiadel continuerà a vigilare, presente e determinata, affinché la transizione tra vecchia e nuova gestione del servizio avvenga nel pieno rispetto della tutela dei lavoratori, assicurando dignità, certezze e continuità occupazionale.
Un nuovo caso di maltrattamenti su minore a Ragusa scuote la provincia iblea. Un uomo di 42 anni, di origine tunisina e residente a Ragusa, è stato raggiunto da un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. L’uomo è gravemente indiziato di maltrattamenti nei confronti della figlia minorenne, una vicenda che ha immediatamente attivato la macchina investigativa.
Le indagini e la denuncia della giovane
A far emergere i presunti maltrattamenti sulla minore a Ragusa è stata la denuncia della stessa ragazza, che ha raccontato agli investigatori della squadra mobile di subire da tempo percosse immotivate. Oltre alla violenza fisica, la giovane ha riferito di essere stata privata del diritto all’istruzione: non le sarebbe mai stato consentito di frequentare la scuola.
Secondo quanto ricostruito, il padre l’avrebbe inoltre costretta a lavorare nelle serre e le avrebbe impedito di accedere alle cure mediche anche in caso di infortuni. Un quadro definito dagli inquirenti estremamente grave e incompatibile con qualsiasi forma di tutela della minore.
L’intervento di protezione e l’affidamento in comunità
Alla luce degli elementi raccolti, gli investigatori hanno disposto l’immediato inserimento della ragazza in una comunità protetta. La misura prevede il divieto assoluto di consegna al padre o a qualsiasi altro parente, oltre al divieto di contatti. Una scelta ritenuta necessaria per mettere definitivamente al sicuro la giovane e consentire approfondimenti sulle accuse di maltrattamenti sulla minore a Ragusa.
Il provvedimento cautelare e il braccialetto elettronico
Accogliendo la richiesta della procura, il giudice per le indagini preliminari ha applicato al 42enne il divieto di avvicinamento alla figlia, obbligandolo a mantenere una distanza minima di 500 metri da ogni luogo da lei frequentato. Contestualmente è stata disposta l’applicazione del braccialetto elettronico, che consentirà un controllo costante sugli spostamenti dell’indagato.
Una misura ritenuta proporzionata alla gravità dei fatti contestati e necessaria per garantire la piena tutela della minore.
Un luogo per salutare per sempre e dare dignità ai propri animali domestici. È questa l’idea lanciata dal consigliere comunale Giuseppe Ambrogio che ha annunciato l’intenzione di presentare nel 2026 una richiesta formale per avviare l’iter amministrativo finalizzato alla realizzazione di un cimitero per animali.
Ambrogio spiega che la riflessione nasce da tempo: “Oggi l’animale è parte della famiglia, tutti amiamo cani e gatti ed è giusto che ci sia un luogo dignitoso per salutarli”. Il consigliere comunale ha già individuato una possibile area, alla periferia del quartiere Perriera, nei pressi dello stadio comunale. L’esatto perimetro dovrà essere definito con l’amministrazione e gli uffici tecnici competenti.
L’ipotesi di un cimitero per animali si inserirebbe nelle iniziative già avviate nel quartiere: “Dopo l’area dog – afferma Ambrogio – questa sarebbe un’ulteriore risposta. So che qualcuno potrà ironizzare, ma sono convinto della mia idea”.
Tra i cittadini la proposta sembra suscitare curiosità e anche consenso. Angelo Cialdini, intervistato, commenta: “È una buona iniziativa, perché tanta gente, quando muore il cane, non sa dove metterlo. Avere un posto sarebbe utile”.
L’eventuale progetto dovrà fare i conti con norme, costi e gestione, ma il dibattito è appena iniziato. Se il percorso amministrativo dovesse trovare accoglienza, Sciacca potrebbe diventare uno dei pochi comuni siciliani dotati di un cimitero per animali domestici, offrendo ai proprietari uno spazio dedicato per onorare il legame con i loro compagni di vita.
La città di Sciacca si prepara alle festività con una regolamentazione del traffico mirata a migliorare vivibilità e sicurezza. La giunta comunale, guidata dal sindaco Fabio Termine, ha istituito la Ztl di Natale, che interesserà il centro storico dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Il provvedimento riprende l’impostazione degli anni precedenti e punta a rendere più fruibili le vie principali durante il periodo di maggiore affluenza, distribuendo i flussi pedonali e veicolari tra corso Vittorio Emanuele e via Giuseppe Licata.
La Ztl di Natale a Sciacca diventa così un elemento centrale dell’organizzazione delle festività.
Orari e giorni della Ztl nel centro storico
La regolamentazione riguarda due assi principali della città, con fasce orarie differenziate elaborate dal Comando della Polizia municipale.
Corso Vittorio Emanuele: calendario completo
Il tratto interessato è quello compreso tra piazza Saverio Friscia e l’intersezione con via Incisa. Questi gli orari di chiusura al traffico:
7, 8, 13, 14, 20, 21, 24, 27 e 28 dicembre: dalle 11:00 alle 20:30
12, 19 e 31 dicembre: dalle 17:00 alle 20:30
25 dicembre: dalle 10:00 alle 13:00
2 gennaio 2026: dalle 17:00 alle 20:30
3, 4 e 6 gennaio 2026: dalle 11:00 alle 20:30
L’accesso resta consentito solo alle categorie autorizzate.
Via Giuseppe Licata: chiusure serali e notturne
La seconda area interessata dal provvedimento è il tratto tra via Molinari e piazza Marconi.
Ecco gli orari:
12, 13, 14, 19, 20, 21, 25, 27 e 28 dicembre: dalle 17:00 alle 01:00
24 e 31 dicembre: dalle 17:00 alle 03:00
2, 3 e 4 gennaio 2026: dalle 17:00 alle 01:00
Le chiusure serali sono pensate per gestire al meglio l’afflusso nei giorni di shopping e negli eventi previsti durante le festività.
Verso una Ztl permanente nel 2026
L’amministrazione anticipa, inoltre che, con l’inizio del nuovo anno, sarà adottato un provvedimento più ampio che introdurrà una Ztl valida per tutto il 2026.
La Ztl di Natale a Sciacca diventa quindi un banco di prova per un sistema di mobilità più stabile e strutturato, destinato a modificare in modo significativo la fruizione del centro storico.
Non è stata una mattinata semplice dal punto di vista della viabilità per le strade del centro di Sciacca.
Lunghe code hanno interessato corso Vittorio Emanuele a causa della presenza dei lavori per l’installazione delle luminarie natalizie. Lavori che vanno effettuati ma prendendo in considerazione di non recare disagi o quantomeno disciplinarli meglio per evitarli.
Non va meglio sul fronte delle infrazioni, si segnalano ancora diversi episodi di parcheggio selvaggio in piazze e strade del centro storico.
Stamattina si è registrato un episodio increscioso alla Chiazza dove all’angolo della via Molinari un’ambulanza ha avuto perfino difficoltà a transitare a causa di alcune vetture parcheggiate laddove non è consentito. Gli operatori sanitari sono stati costretti a raggiungere l’abitazione in via San Cataldo da dove era partita la richiesta di soccorso a piedi
Parcheggio selvaggio che è tornato con una certa prepotenza in molte strade. Nelle ore serali, le piazze Purgatorio e Inveges, entrambe in Area pedonale urbana, tornano ad essere dei posteggi liberi.
La nuova inchiesta sulle presunte mazzette al Policlinico di Messina ha portato all’arresto dell’ex primario di Chirurgia Plastica, Francesco Stagno D’Alcontres, finito ai domiciliari su disposizione del gip dopo la richiesta della Procura. L’indagine ipotizza un quadro complesso di reati, tra cui concussione, corruzione, induzione indebita e truffa ai danni della pubblica amministrazione.
Pressioni sulle aziende e appalti nel mirino
Secondo la Guardia di Finanza, l’ex primario avrebbe esercitato pressioni su diverse aziende farmaceutiche e fornitrici di dispositivi medici, pretendendo somme di denaro in cambio di agevolazioni nei rinnovi degli appalti. In caso di rifiuto, avrebbe minacciato l’interruzione delle forniture ospedaliere. Le indagini, che ruotano attorno alle presunte mazzette al Policlinico, avrebbero documentato queste condotte attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche.
Sponsorizzazioni e contributi per eventi scientifici
Il medico avrebbe inoltre ottenuto consistenti contributi economici — sotto forma di sponsorizzazioni, iscrizioni o cene sociali — collegati all’organizzazione di un congresso scientifico di cui era responsabile. L’evento, registrato come iniziativa Ecm, avrebbe prodotto incassi per oltre 700mila euro. Gli investigatori ritengono che una parte di tali fondi sia stata raccolta proprio attraverso il meccanismo delle mazzette.
Interventi non dichiarati in studi privati
Parallelamente, la Procura ipotizza che D’Alcontres abbia eseguito decine di interventi di chirurgia plastica in studi privati della città e della provincia senza dichiararli, aggravando il quadro delle accuse e mostrando — secondo gli inquirenti — un’attività parallela non autorizzata e non comunicata.
Due professioniste coinvolte e sequestri preventivi
Oltre all’ex primario, risultano coinvolte due professioniste: Antonina Fazio, dirigente medica del reparto di Chirurgia Plastica, e Cristina Alì, ostetrica esterna. Per entrambe il gip ha disposto l’interdizione dalla professione sanitaria per un anno. Le misure cautelari sono state accompagnate da sequestri preventivi: 48mila euro nei confronti di D’Alcontres e 9.700 euro per la dirigente medica, somma ritenuta riconducibile alla presunta truffa ai danni della pubblica amministrazione.