L’operazione antimafia a Castellammare del Golfo, rinvenute armi

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, nel corso dell’operazione denominata “Cutrara”, in cui sono state eseguite 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.ip del Tribunale di Palermo su richiesta della Dda di Palermo, a carico di presunti esponenti alla famiglia mafiosa di Castellamare del Golfo, per associazione di tipo mafioso, estorsione, furto, favoreggiamento, violazione della sorveglianza speciale e altro, tutti reati aggravati dal metodo mafioso, hanno, contestualmente, eseguito decine di perquisizioni.

In particolare, è stata eseguita una minuziosa perquisizione tesa a verificare quanto emerso nel corso delle pregresse attività investigative, ovvero che Francesco Domingo, indentificato quale vertice della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo, avesse occultato delle armi in un fondo agricolo nella sua disponibilità.

L’attività di perquisizione eseguita, per la particolare complessità che presentava, ha richiesto la partecipazione di diversi reparti specializzati anche di altre Forze Armate: lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, le unità addette alla ricerca di armi del Nucleo Cinofili di Palermo, il 4° Reggimento Guastatori e i Vigili del Fuoco con un escavatore.

All’esito della perquisizione sono stati rinvenuti armi e munizionamento vario, abilmente occultati in punti diversi della proprietà: in un tubo in pvc, interrato sotto un cumulo di pietre, sono stati rinvenuti 2 fucili doppietta cal.12 in buono stato di conservazione, 26 cartucce calibro 12 di varie marche e diametro di pallini e 10 proiettili cl.38 , mentre sotto un secondo cumulo di pietre, era occultato un barattolo in vetro con ulteriori 3 proiettili calibro 12.

Tutto il materiale rinvenuto è stato immediatamente posto sotto sequestro poiché detenuto in assenza di titoli di polizia.

Sambuca accelera sulle compostiere per smaltire la frazione umida dei rifiuti con riduzione della Tari del 10%

Il Comune intensifica l’attività finalizzata ad indurre le famiglie che possono farlo, come quelle residenti nella frazione Trasferimento e in zone di villeggiatura, ad acquistare una compostiera domestica per autosmaltire l’umido.

Il nuovo appello è di questa mattina, ricordando che “la Regione Sicilia non garantisce gli impianti per il conferimento dei Comuni. Allora a Sambuca vale autosmaltire per pagare di meno”.

Il risparmio c’è perchè grazie alla compostiera le famiglie sambucesi potranno ottenere una riduzione del 10 per cento della Tari non beneficiando del servizio di raccolta porta a porta.

Chi è interessato può presentare la domanda dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, presso l’ufficio Tecnico del Comune di Sambuca.

🏭

Menfi tutela la pulizia della citta’, distribuzione dei volantini pubblicitari solo una volta alla settimana

0

“Questa ordinanza sindacale consentirà di sporcare meno le strade del nostro paese. Finalmente non sarà consentito fare volantinaggio due volte la settimana, ma una sola volta”. Lo ha annunciato il vice sindaco e assessore all’Ambiente di Menfi, Ludovico Viviani, in merito all’ordinanza adottata dal sindaco, Marilena Mauceri.
“La legge oggi in vigore – aggiunge Viviani – non consentiva il divieto assoluto, purtroppo. Confidiamo nella collaborazione delle attività commerciali che ovviamente potranno decidere in piena autonomia, di evitare anche il singolo volantinaggio insistendo nelle forme pubblicitarie sui social già sperimentate durante l’emergenza Covid-19, ringraziando sin da adesso chi ha già adottato tale mezzo”.

Denunciati dai carabinieri 9 giovani di Sciacca e Ribera per una rissa allo Stazzone e nel viale delle Terme

I fatti si riferiscono alla notte di sabato 30 maggio quando nove giovani, di Sciacca e di Ribera, sarebbero stati coinvolti in una rissa con quattro di loro finiti in ospedale con ferite giudicate guaribili anche in alcuni giorni. Adesso i carabinieri hanno completato le indagini e denunciato alla Procura della Repubblica di Sciacca, per rissa, 9 giovani, di Sciacca e di Ribera, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. La rissa si sarebbe svolta in due fasi, allo Stazzone, dove ha avuto inizio, e poi nel viale delle Terme. I carabinieri hanno sentito tanti giovani, mentre sarebbero state di scarso aiuto le telecamere di alcuni locali pubblici dello Stazzone per le immagini poco chiare. La rissa avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. A quanto pare qualcuno avrebbe impiegato anche caschi per colpire altri giovani.

La Lega a Ribera sosterrà il candidato sindaco Alfredo Mule’

0

Si è riunita presso la Sala Convegni del comune di Ribera, la Lega Salvini Premier  sezione di Ribera che, con il coordinamento del commissario provinciale, Massimiliano Rosselli, ha organizzato un incontro con lo scopo di definire le posizioni del partito nel comune crispino in merito alle future elezioni amministrative che si svolgeranno il 4 ottobre

L’incontro, il primo a Ribera post lockdown, ha registrato la convergenza di intenti tra gli esponenti del locale direttivo, rappresentato dal commissario cittadino Onofrio La Barbera, e i tanti sostenitori che hanno presenziato alla riunione e che hanno trovato l’accordo su un programma preciso. 

La Lega a Ribera, sostanzialmente, sposerà il progetto di una coalizione di liste civiche che sostiene il candidato Alfredo Mulè, correndo con una propria lista che, quindi, attualmente è l’unica della coalizione a recare un simbolo di partito.

Nasce a Sciacca l’Alsi, un’associazione per per dare voce a tutti i lavoratori stagionali

Si e’ costituita a Sciacca l’Alsi, associazione nazionale lavoratori stagionali, un’associazione creata per dar voce a quei lavoratori che pur lavorando dignitosamente incontrano durante
l’anno serie difficoltà ad avere una serenità e una sicurezza economica, data da un lavoro e un sistema che non permette loro di essere “coperti” economicamente ogni mese.
“A Sciacca – scrivono i componenti della neo associazione – come in tutta la Sicilia e l’Italia siamo numerosissimi, perché in tutto il territorio nazionale e a maggior
ragione nelle Isole maggiori, moltissime famiglie vivono grazie al turismo ( basti pensare che la macchina del turismo
incide il 13% del Pil Nazionale ).
A Sciacca inoltre oltre agli operatori del turismo come “Stagionali” ci sono anche altre categorie che vivono con tale
contratto e sono per esempio gli Ittico Conservieri.
Per anni si è lottato per cambiare qualcosa, per apportare modifiche sulla posizione e sulle tutele per Noi Lavoratori stagionali , ma purtroppo pochi se non nulli sono stati i risultati”.

L’associazione nata dalla volontà di alcuni lavoratori saccensi, viene annunciato presto si costituirà in una Unione.

“Quando sarà il momento opportuno – si legge nella nota stampa – il rumore sarà assordante perché oltre alle solite problematiche che tale categoria ha sempre incontrato, l’aggravante quest’anno è stato il Covid-19 che ha spiazzato, compromesso e distrutto quella che doveva essere una stagione lavorativa eccellente.
L’AlSI nasce proprio per avere forza, unione e collaborazione tra tutti gli stagionali di Sciacca e d’Italia e per dare a tutti i lavoratori un’unica direzione e un’unica lotta.
Saremo e siamo in stretto contatto con tutte le altre associazioni siciliane e italiane perché il Nostro sarà un grido unico e uguale.
La nostra sarà una dura lotta e ne siamo consapevoli, ma anche gli organi competenti devono sapere che questo sarà
il nostro lavoro in questa stagione e che daremo tutto per ottenere un aiuto, un sussidio; perchè senza abbiamo tutti
la stessa domanda nei nostri pensieri: Come arriveremo alla prossima stagione 2021?”

Nessun nuovo caso anche oggi, la provincia di Agrigento mantiene lo zero

Ottimi i risultati anche oggi in provincia di Agrigento che conferma il trend positivo con zero contagi nella giornata odierna. Nessun nuovo caso Covid-19, ma anche nessuna nuova guarigione.

Pochi i tamponi effettuati oggi: sono soltanto ottantotto nelle ultime 24 ore.

Fondi alle imprese locali danneggiate dal Covid 19, approvato a Montevago il bilancio che stanzia 40 mila euro

0


Il consiglio comunale di Montevago ha approvato il bilancio di previsione e il documento unico di programmazione per l’esercizio finanziario 2020-2022. Ne dà notizia in una nota il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo “ringraziando il consiglio comunale per aver approvato con largo anticipo, rispetto alla scadenza dei termini di legge prevista per il 31 luglio, il principale strumento di programmazione economica e finanziaria dell’ente”.

“Oltre alla somma di 40 mila euro per le attività che hanno subito una perdita dalla chiusura a causa dell’emergenza Covid-19 – ha sottolineato il primo cittadino –  sono previste anche risorse per assegnare a turno alle imprese del posto diversi lavori comunali, dell’importo che può variare da 10 a 20 mila euro, per il miglioramento della viabilità rurale e la riqualificazione di piazze e giardini dando così alle stesse un aiuto reale dopo il lockdown. Inoltre, non è stata aumentata la tassa sui rifiuti è questo va a beneficio di tutta la comunità in un momento di grande difficoltà economica”.

Il sindaco di Sambuca dispone la chiusura delle attività alimentari la domenica e i festivi

Non si e’ uniformato ai colleghi dei territori vicini cosi’ Leo Ciaccio, primo cittadino di Sambuca ha disposto la chiusura la domenica e nei festivi di tutte le attività commerciali del suo paese.

Obbligo di chiusura con ordinanza al fine di prevenire il contagio da Covid-19 per supermercati, market alimentari, frutta e verdura e panificatori.

Si tratta di una decisione in controtendenza rispetto agli altri comuni come Menfi e Sciacca dove le aperture domenicali sono consentite così come quelle nei festivi

Firenze: “L’ospedale di Sciacca torna alla piena funzionalità” (Intervista)

Tra qualche settimana all’ospedale di Sciacca rimarrà soltanto un’area grigia, un filtro nei casi di sospetto Covid, ma le unità operative e gli ambulatori riprenderanno la piena funzionalità. Ne parla Alberto Firenze, commissario per l’emergenza Covid negli ospedali di Sciacca e di Agrigento, in un’intervista a Risoluto.it.

Il commissario parla delle risorse impegnate al Giovanni Paolo II, dell’impiego che tutto questo avrà in futuro e dell’ospedale di Ribera, il “Fratelli Parlapiano”, individuato come Covid Hospital.