Giocattoli pericolosi a Canicattì, raffica di controlli e sequestri

Controlli serrati nei giorni che precedono la Commemorazione dei Defunti a Canicattì, dove le forze dell’ordine hanno scoperto un vasto giro di giocattoli pericolosi e merce contraffatta. Polizia, guardia di finanza e carabinieri hanno ispezionato decine di attività commerciali e locali della movida, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei consumatori e il rispetto delle norme sul lavoro.

Oltre 400 giocattoli pericolosi sequestrati

Durante i controlli, in un negozio gestito da un cittadino di nazionalità cinese, sono stati rinvenuti più di 400 giocattoli non conformi agli standard di sicurezza europei. Si trattava di articoli privi del marchio CE o con componenti potenzialmente dannose per i bambini. Accanto a questi, gli agenti hanno individuato anche una cinquantina di marsupi con marchi contraffatti di note griffe, anch’essi sottoposti a sequestro.

Le verifiche rientrano nelle attività di prevenzione intensificate in vista delle festività, quando cresce la vendita di giocattoli e prodotti per bambini. L’intervento ha evitato che articoli potenzialmente nocivi potessero finire nelle mani dei più piccoli, soprattutto in un periodo in cui, accanto ai tradizionali pupi di zucchero e alla frutta martorana, le famiglie sono solite donare giocattoli ai figli.

Lavoratore in nero e denuncia alla Procura

Nel corso dell’ispezione, la guardia di finanza ha scoperto anche la presenza di un lavoratore in nero all’interno dell’esercizio commerciale. L’esercente è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento per violazioni in materia di lavoro e contraffazione. Le indagini proseguono per accertare la provenienza della merce e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.

Sanzioni per 12 mila euro ai locali della movida

Parallelamente, i controlli hanno interessato anche numerosi locali di somministrazione di bevande e alimenti, spesso frequentati durante il weekend. In diversi casi sono emerse irregolarità amministrative e mancanze nelle autorizzazioni. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 12 mila euro.

Obiettivo: sicurezza e legalità

Le forze dell’ordine hanno ribadito che l’obiettivo di queste operazioni è duplice: da un lato, tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori, dall’altro, riportare gli esercenti sulla via della legalità. Il contrasto ai giocattoli pericolosi a Canicattì rappresenta una parte importante di una più ampia strategia di controllo del territorio, a tutela della concorrenza leale e dei cittadini.

Sciacca dedica il 2 Novembre al ricordo dei donatori di organi (Video)

Un momento di memoria e di gratitudine verso chi, con un gesto di grande generosità, ha dato la vita ad altri. Oggi, 2 novembre, al cimitero comunale di Sciacca, la cerimonia di commemorazione dei donatori di organi, promossa dall’amministrazione comunale insieme all’Aido “Carola Benedetta Catanzaro” di Sciacca.

L’iniziativa, che si inserisce nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, ha avuto inizio con la deposizione di un mazzo di fiori e un momento di raccoglimento nei luoghi di sepoltura dei donatori. A seguire, la celebrazione della funzione religiosa dedicata anche a loro. Sono stati ricordati Monia Sabella, Marco Turturici, Margherita Licata, Carola Benedetta Catanzaro, Alessandro La Rosa, Vito Tornambè, Antonio Di Bella e Anna Fauci.

“Quest’anno l’Aido Sciacca ha voluto organizzare una cerimonia commemorativa per i defunti, per i nostri donatori di organi, tessuti e cellule, ricordandoli uno per uno e omaggiandoli con un mazzo di fiori – ha dichiarato la presidente dell’Aido di Sciacca, Lidia Rizzuto, a Risoluto.it – e a seguire la preghiera che viene eseguita ogni anno presso il cimitero comunale di Sciacca. Tengo a ringraziare anche l’amministrazione comunale, il sindaco che ha accolto l’iniziativa di Aido”.

Rizzuto ha inoltre sottolineato come l’impegno dell’associazione e del Comune sarà duraturo: “Questa iniziativa è stata inserita nel registro degli impegni istituzionali del sindaco pro tempore e quindi nel corso degli anni nel giorno della commemorazione dei defunti, i donatori di organi verranno  sempre ricordati”.

Un ricordo particolare è stato rivolto ad Alessandro La Rosa, donatore e figura molto amata in città, compositore di musiche del Carnevale. “Alessandro viene ricordato ogni anno per il suo impegno nel carnevale – ha ricordato Salvatore La Rosa dell’Aido Sciacca, fratello di Alessandro  – infatti il 1988, l’anno in cui morì, era l’anno del suo impegno per la scrittura degli inni e per i carri allegorici e per i gruppi mascherati”.

La Rosa ha poi voluto rinnovare l’invito alla cittadinanza a diventare donatori: “L’Aido è un’associazione di donatori di organi, ci si può iscrivere attraverso il sito oppure andando nell’Aido comunale, o altrimenti nel rinnovo della carta d’identità basta far segnare una crocetta per essere donatori di organi”.

Notte di sangue a Capizzi: 16enne ucciso per errore davanti a un bar

Tragedia in una tranquilla serata di paese. Un colpo di pistola ha spezzato la vita di Giuseppe Di Dio, 16 anni, studente dell’Istituto alberghiero Don Bosco Majorana di Troina. Il ragazzo è stato raggiunto da un proiettile mentre si trovava in via Roma, davanti a un bar frequentato da tanti coetanei.

Tutti a Capizzi lo descrivono come un ragazzo mite, educato, legato alla famiglia e al suo paese. Quando non era a scuola, aiutava i genitori nell’azienda agricola e zootecnica di famiglia.

Agguato

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, tre persone sono arrivate a bordo di un’auto. Uno di loro, il ventenne Giacomo Frasconà Filar, avrebbe impugnato una pistola e sparato più volte contro un gruppo di ragazzi. Uno dei colpi ha colpito a morte Giuseppe, mentre un altro giovane, 22enne, è rimasto ferito in modo non grave ed è stato ricoverato all’ospedale di Nicosia.

I fermati

Nel corso della notte, i carabinieri di Mistretta hanno fermato Giacomo Frasconà Filar, suo padre Antonino, 48 anni, e il fratello Mario, 18. I tre sono accusati a vario titolo di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco clandestina, lesioni personali e ricettazione.

L’arma usata, una pistola con la matricola abrasa, è stata recuperata. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Enna, che sta cercando di chiarire ogni dettaglio del terribile agguato.

Un errore fatale

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, Giuseppe non era il vero obiettivo dei colpi esplosi. A scatenare la violenza, sarebbero stati dissidi personali con un altro giovane presente in via Roma. Una lite, forse nata per futili motivi, degenerata fino al sangue.

Il dolore di un paese

Capizzi oggi si è svegliata sconvolta. «Era un bravo ragazzo, sempre disponibile e rispettoso», raccontano amici e compaesani. Una comunità intera si stringe attorno alla famiglia Di Dio, distrutta da una tragedia che lascia sgomento e rabbia.

Sciacca, auto in fiamme in contrada Maragani: indaga la polizia

Momenti di paura in contrada Maragani, lungo la strada provinciale che collega Sciacca a Menfi, dove un’auto è andata in fiamme in pieno giorno. A essere distrutta dal fuoco è stata una Fiat Seicento appartenente a un uomo di 75 anni originario di Sciacca.

Le fiamme si sono sviluppate all’improvviso, attirando l’attenzione di alcuni automobilisti di passaggio che hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca, che hanno rapidamente domato il rogo e messo in sicurezza l’area.

Gli agenti del commissariato di polizia hanno poi effettuato i rilievi e il sopralluogo di rito per cercare di ricostruire le cause dell’incendio. Al momento non sono stati trovati elementi che facciano pensare a un’azione dolosa, ma le verifiche proseguiranno nelle prossime ore.

Sarà compito degli inquirenti chiarire se si sia trattato di un guasto tecnico o di un episodio di altra natura. Intanto, la Seicento è andata quasi completamente distrutta, mentre il proprietario, fortunatamente, non ha riportato conseguenze.

Oggi 2 Novembre al cimitero di Sciacca omaggio ai donatori di organi

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Un ricordo, un omaggio, un segno di gratitudine ai donatori di organi di Sciacca che hanno dato la vita ad altri. È questo il senso dell’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale con l’Aido “Carola Benedetta Catanzaro” di Sciacca che l’ha proposta.

A partire dalle ore 10 di oggi, 2 novembre 2025, la commemorazione avrà inizio con la deposizione di un mazzo di fiori e un momento di raccoglimento, in memoria dei donatori, nei luoghi dei loro sepolcri. A seguire, la celebrazione della funzione religiosa sarà dedicata anche a loro.

Verranno ricordati i donatori di cui è a conoscenza l’Aido: Monia Sabella, Marco Turturici, Margherita Licata, Carola Benedetta Catanzaro, Alessandro La Rosa, Vito Tornambè, Antonio Di Bella e Anna Fauci.

L’iniziativa nasce dal desiderio di ricordare e ringraziare coloro che, con un gesto di straordinaria generosità, hanno scelto di donare la vita anche dopo la vita, offrendo speranza e futuro a chi ne aveva bisogno. È stata voluta dal gruppo Aido Sciacca “Carola Benedetta Catanzaro” che ha chiesto il sostegno dell’amministrazione.


“L’iniziativa è un gesto di riconoscenza e amore verso chi, con la propria scelta, ha lasciato un’eredità di vita e di speranza” dice il presidente dell’Aido di Sciacca, Lidia Rizzuto, che invita tutti i familiari dei donatori, i cittadini e le autorità locali “a partecipare a questo momento di memoria, preghiera e gratitudine, affinché il valore della donazione continui a vivere nel cuore della comunità”.

Condizioni delle scuole a Ribera, sei consiglieri chiedono al sindaco di relazionare


A Ribera dopo la vicenda dei giorni scorsi all’istituto Crispi con la chiusura di una parte del primo piano della scuola sei consiglieri comunali hanno presentato un’interrogazione chiedendo al sindaco, Matteo Ruvolo, con la richiesta di relazionare sulle condizioni statiche e di manutenzione degli edifici pubblici e scolastici del centro crispino.

Il secondo piano del Crispi era stato chiuso nel 2021 in attesa dell’inizio dei lavori di sistemazione dei tetti, finanziati dalla Regione con 900 mila euro e per i quali si attende adesso l’inizio dei lavoro.

I sei consiglieri sono Giuseppe Ciancimino, Calogero Cibella, Vincenzo Costa, Nicola Inglese, Giovanni e Salvatore Tortorici.  

In quella scuola sono caduti calcinacci nella segreteria e questo ha causato preoccupazione tra i genitori. Si è subito mossa la macchina comunale che ha portato ad effettuare le verifiche necessarie sia da parte dell’ufficio tecnico che dei vigili del fuoco.

Non sono emerse criticità tali da assumere provvedimenti più drastici e anzi questa decisione di non fare svolgere alcune attività in una parte dei locali del primo piano è stata assunta a scopo precauzionale. E’ quanto ha subito sottolineato ilsindaco, Matteo Ruvolo.

“Voglio ribadire con forza – dice Maria Grazia Angileri, presidente del consiglio comunale di Ribera – che se vi fosse stato il minimo dubbio o incertezza sulla sicurezza dell’edificio, i tecnici incaricati alla relazione non avrebbero esitato a disporne la chiusura immediata. La sicurezza dei nostri bambini viene prima di ogni altra cosa, e su questo non esistono compromessi né leggerezze. Capisco la preoccupazione e la sensibilità dei genitori, ma invito tutti a mantenere fiducia nelle verifiche e nel lavoro dei tecnici”.

Canicattì, auto di un bracciante agricolo distrutta dalle fiamme per la seconda volta: incendio doloso

È tornato a bruciare l’auto di un giovane bracciante agricolo di 33 anni. La Volkswagen Golf, già danneggiata da un incendio pochi giorni fa, è stata nuovamente avvolta dalle fiamme durante la notte, mentre si trovava in officina per le riparazioni.

Le cause del primo rogo non erano risultate subito chiare, ma adesso non sembrano esserci dubbi: l’incendio è di natura dolosa. A confermarlo sono i primi accertamenti della polizia.

Gli agenti del commissariato di Canicattì, dopo aver informato la Procura della Repubblica di Agrigento, hanno avviato le indagini. Sono già state acquisite e visionate le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Al momento, tuttavia, non trapelano indiscrezioni sull’attività investigativa.

Il doppio episodio nel giro di pochi giorni lascia pensare a un gesto mirato. Resta da capire chi e perché abbia voluto colpire il giovane bracciante, vittima di un accanimento che preoccupa la comunità locale.

Gli investigatori stanno cercando di risalire all’autore o agli autori del gesto, mentre il proprietario della vettura è stato ascoltato per ricostruire ogni dettaglio utile alle indagini.

Rissa con un morto a Caltabellotta, irreperibili due imputati


Irreperibili due marocchini coinvolti nella rissa in cui è morto un loro connazionale, il 18 novembre 2023, a Caltabellotta. La procura della Repubblica di Sciacca aveva chiesto il processo per rissa a carico di Miloudi Amimy, di 53 anni e Mhamed Hamzaoui, di 45.

I due imputati, difesi dagli avvocati Calogero Lanzarone e Pasquale D’Anna, sono stati dichiarati irreperibili, ma le ricerche continueranno per un periodo di tempo che è del doppio rispetto alla prescrizione.

Il giudice del Tribunale di Sciacca Dino Toscano ha disposto il non doversi procedere per mancata conoscenza della pendenza del processo da parte dell’imputato, come previsto dalla riforma Cartabia.

In questa vicenda ha patteggiato, lo scorso anno, per rissa, 3 anni e 6 mesi, dinanzi al gip del Tribunale di Sciacca, un altro marocchino che inizialmente era stato accusato di omicidio, Ahmed Boudra, di 34 anni.

Abdelhakim Falquihi, di 29 anni, la vittima, sarebbe stato colpito in una baraccopoli con bastoni e con una pietra.

Pochi giorni fa i carabinieri hanno sgomberato ancora una volta quel sito dove c’erano anche extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno.

Aica assume cinque unità lavorative, pubblicato l’avviso

Aica, Azienda Idrica Comuni Agrigentini, ha aperto una selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di cinque figure professionali.

L’avviso, pubblicato dall’agenzia per il lavoro Osmosi spa, prevede un contratto di somministrazione della durata di cinque mesi.

Le posizioni disponibili riguardano quattro operai e un impiegato tecnico destinati ai comuni dell’ambito territoriale agrigentino.

Aica cerca due operatori esperti autospurgo e canal jet, due addetti agli impianti di depurazione e un ingegnere o geologo.

Per gli operai sono richiesti diploma di scuola media inferiore, esperienza nel settore e patenti specifiche; per l’impiegato tecnico è necessaria una laurea magistrale in ingegneria o geologia, iscrizione all’albo e comprovata esperienza.

Il contratto prevede un orario full time con turni anche notturni e reperibilità. Le candidature devono essere inviate entro il 12 novembre 2025 all’indirizzo selezione@osmosispa.info, indicando nell’oggetto “Selezione personale Comuni Agrigentini”.

La selezione è aperta a candidati di entrambi i sessi e di ogni nazionalità.

Sciacca, avviso per l’affidamento dei lavori di manutenzione della villa comunale

Il comune di Sciacca ha avviato la procedura per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria della villa Comunale “Ignazio Scaturro”, uno dei luoghi simbolo della città. L’intervento, finanziato dalla legge regionale dello scorso agosto 2024, punta a riqualificare uno degli spazi verdi più frequentati dai cittadini e dai turisti.

L’importo complessivo dei lavori ammonta a 308.256,45 euro (Iva esclusa), di cui 304.106,15 euro soggetti a ribasso d’asta e 4.150,30 euro destinati ai costi per la sicurezza. I lavori dovranno essere completati entro 120 giorni naturali e consecutivi dalla consegna.

La gara sarà aggiudicata con il criterio del prezzo più basso e si svolgerà attraverso procedura negoziata senza bando, dopo un’indagine di mercato che servirà a selezionare gli operatori economici da invitare.

Le imprese interessate dovranno inviare la manifestazione di interesse entro le ore 9 del 14 novembre 2025.

L’amministrazione comunale sottolinea che l’indagine di mercato non costituisce un impegno contrattuale, ma un passaggio preliminare alla procedura di gara vera e propria.
Con questo intervento, il comune di Sciacca intende restituire alla città una villa comunale rinnovata, più sicura e accogliente, valorizzando un patrimonio verde che rappresenta un punto di riferimento storico e sociale per l’intera comunità.