Menfi costretta a rinunciare a Inycon e Frecce Tricolori potenzia i servizi nelle spiagge e si candida a una nuova Bandiera Blu (Intervista)

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L’emergenza Coronavirus ha costretto il Comune di Menfi a rinunciare per quest’anno a Inycon e alle Frecce Tricolori. L’amministrazione comunale, però, ha deciso di potenziare i servizi nelle spiagge e, come spiega in un’intervista a Risoluto.it l’assessore comunale al Turismo, Nadia Curreri, Porto Palo e piazza Vittorio Emanuele sono al centro del progetto per l’estate.

Il Comune di Menfi da un lato opera a stretto contatto con le attività commerciali e dall’altro è in attesa di autorizzazioni per le attività nelle località balneari.

Menfi, intanto, è ancora candidato alla Bandiera Blu per il mare pulito.

Agenda urbana, dalla Regione 70 milioni per il Trapanese e Castelvetrano tra i beneficiari

Dalla Regione in arrivo 70 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo nelle città di Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo e Trapani. Lo strumento utilizzato è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti.
Finanziamenti europei che il governo Musumeci porta nei territori con le 9 Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia. Quella della “Sicilia Occidentale”, guidata dal Comune di Marsala, mette assieme cinque città del Trapanese in un’unica strategia di crescita sostenibile ed è la seconda per volume complessivo di finanziamenti dopo quella di Palermo e Bagheria.
“Un altro territorio siciliano –commenta il presidente della Regione Nello Musumeci -potrà beneficiare di importanti risorse che abbiamo voluto indirizzare a servizi essenziali allo sviluppo delle comunità locali . L’attenzione alla modernizzazione della Pubblica amministrazione con la digitalizzazione di archivi e reti, lo sviluppo di una mobilità sostenibile a basso impatto ambientale e il sostegno alle fasce sociali più deboli sono priorità individuate già nel nostro programma di governo alle quali stiamo dando risposte concrete”.

I bandi per realizzare gli interventi previsti sono già stati tutti pubblicati. Viene finanziata l’attuazione dell’Agenda digitale (Asse 2 del Po Fesr) con due milioni e ottocentomila euro destinati alla digitalizzazione e all’innovazione della Pubblica amministrazione. Oltre quaranta milioni di euro sono, invece, la dotazione per progetti che abbiano come obiettivo la riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione e gli edifici pubblici, la produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili, il potenziamento dei mezzi pubblici e lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile nel trasporto locale (Asse 4 del Po Fesr).
Tra le priorità individuate, la tutela dell’ambiente e del territorio (Asse 5 del Po Fesr) con l’azione di contrasto al dissesto idrogeologico e all’erosione delle spiagge, obiettivo per il quale l’Agenda urbana prevede un finanziamento di otto milioni e decentomila euro. L’inclusione sociale (Asse 9 del Po Fesr), con la realizzazione o il potenziamento delle strutture e dei servizi per l’infanzia, i minori e gli anziani, e il recupero di alloggi per l’emergenza abitativa, al centro delle politiche della Regione. Un impegno per il quale sono destinati diciotto milioni di euro.

I 30 milioni di euro della Regione alle marinerie siciliane, Bono: “Un importante ristoro” (Intervista)

C’è soddisfazione da parte delle marinerie siciliane per l’intervento, da 30 milioni di euro, a beneficio della pesca. Il fondo è stato aumentato rispetto alla previsione iniziale di 10 milioni.

Calogero Bono, direttore della cooperativa Madonna del Soccorso di Sciacca, in un’intervista a Risoluto.it, spiega come verranno impiegate queste risorse e quale ripartizione è stata prevista tra marittimi e armatori. Una quota è destinata anche all’acquacoltura. Adesso si attende che la Regione acceleri il più possibile l’iter per liquidare le somme previste.

I commercianti di Sciacca consegneranno lunedì alla sindaca le chiavi delle proprie attività, cerimonia simbolica contro il silenzio del Governo

Una simbolica cerimonia di consegna delle chiavi delle attività commerciali del centro storico di Sciacca e’ stata prevista per lunedì 4 maggio alle ore 12 presso l’atrio superiore del Comune di Sciacca. Ad annunciarlo le associazioni Spazio Centro e Confcommercio.

“Si tratta – spiegano – di una protesta nei confronti di un silenzio che il Governo ad oltre 50 giorni di chiusura forzata non ha ancora interrotto”.

La decisione e’ stata presa successivamente alla presentazione del documento “Fondo di crisi del turismo e del commercio”, da parte di Dante Bonsignore del Consorzio Spazio Centro e Giuseppe Caruana della Confcommercio Sez. Sciacca, in occasione del tavolo tecnico per il commercio tenutosi lo scorso diciassette aprile in via telematica dove si è convenuto, con l’appoggio e la partecipazione del Sindaco Francesca Valenti, di istituire il momento simbolico di rimostranza.

Le marinerie agrigentine plaudono all’emendamento approvato all’Ars, 30 milioni di euro per il Fondo di Solidarietà Pesca

“Esprimiamo grande soddisfazione – scrivono oggi in una nota le marinerie agrigentine – per l’approvazione, ieri sera, nel corso della discussione della Legge di Stabilità Regionale, dello stanziamento di importanti risorse in favore di tutti i settori economici della Sicilia, dei lavoratori, delle famiglie, etc., per contrastare i devastanti effetti economici causati dalla pandemia COVID 19 e che ha visto, tra gli atri, l’approvazione dell’art. 8, comma 14, relativo allo stanziamento di 30 milioni sul Fondo di Solidarietà della Pesca, di cui l’articolo 39 della Legge Regionale 9 del 2019 e altri 10 milioni per la trasformazione dei prodotti ittici”.

Un provvedimento che le imprese di pesca e pescatori delle marinerie siciliane attendevano e che si e’ concretizzato con il voto dell’aula di ieri sera. Un risultato che secondo le marinerie è anche il frutto del costante lavoro dei dirigenti regionali della “Fedagripesca-Confcooperative” e di altri importanti rappresentanti sindacali del settore, oggi, finalmente, si concretizza con la certezza di quel sostegno economico indispensabile per il rilancio del comparto pesca.

“Sin dall’inizio – continuav- abbiamo seguito, attraverso Fedagripesca-Confcooperative, tutto il l’iter legislativo: dalla dichiarazione dello stato di emergenza con lo stanziamento, da parte del Governo Regionale, dei primi 10 milioni, all’incremento di ulteriori 20 milioni attraverso un apposito emendamento, per il quale ringraziamo i Deputati firmatari e la Commissione Bilancio, fino all’approdo in Sala D’Ercole per la definitiva approvazione.

Vogliamo sottolineare la grande sensibilità di tutta la Deputazione Regionale che, con lo stanziamento di queste importanti risorse destinate alla pesca, ancora una volta mostra particolare vicinanza verso il settore pesca, le marinerie e i pescatori siciliani”.

Infine, le marinerie agrigentine annunciano di confidare nell’assessore alla Pesca, Edy Bandiera, affinché il Dipartimento Pesca possa avviare un celere percorso amministrativo in modo che queste risorse vengono assegnate e liquidate, con rapidità, a tutto il settore.

E’ il cittadino onorario di Sciacca Dino Petralia il nuovo capo delle carceri italiane

E’ stato il Guardasigilli Alfonso Bonafede a scegliere come nuovo capo del Dap, Dino Petralia. Bonafede, che ormai da giorni rifletteva sul nuovo incarico, dopo anche le tante polemiche che hanno accompagnato la scarcerazione di boss mafiosi a seguito del Covid-19, ha chiuso la partita il primo maggio. 

Bernardo Petralia dopo aver iniziato il suo lavoro di magistrato a Trapani dove lavorava in procura con Giacomo Ciaccio Montalto, il magistrato ucciso dalla mafia, nel 1985 inizia il suo rapporto con la città di Sciacca dove prende incarico come giudice istruttore. A soli 43 anni, nel 1996, diventa procuratore di Sciacca, dove resta per dieci anni fino alla sua nomina nel 2006 a consigliere del CSM. Petralia e’ cittadino onorario della città di Sciacca.

Consolidamento del costone e tutela della zona archeozoica di Cattolica Eraclea, espletata la gara d’appalto

E’ l’intervento che a Cattolica Eraclea si attendeva da tempo perché metterà in sicurezza tutta la zona costiera, restituendo la piena fruibilità di un’area che ha una grande importanza turistica e ambientale. La Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce ha infatti definito la gara che vede al primo posto della graduatoria, con un ribasso del 32,4 per cento, la Comin srl di Mussomeli.

 L’opera prevede sia il consolidamento del costone, sia la sistemazione dell’area litoranea, con l’obiettivo di tutelare la zona archeologica e la frazione marina di Eraclea Minoa. Si risolve così una vicenda annosa e di grave pericolo, dopo gli episodi, verificatisi già a partire dal 2009, di crolli e frane dalla parete in marna, che sovrasta la spiaggia e diverse case. Per l’esattezza, il tratto interessato è quello tra Capo Bianco e l’abitato: dal versante ovest – caratteristico per le roccia di colore bianco che si protende verso il mare – a quello orientale che include la pineta e una serie di edifici. Il fenomeno rilevato è quello dello sfaldamento alla sommità del costone marnaceo, causato dagli agenti atmosferici.

 Il progetto consiste essenzialmente nell’attività di disgaggio e di pulizia della falesia tramite l’asportazione delle parti instabili. In una seconda fase si procederà con la collocazione di una rete in aderenza metallica per trattenere le parti di materiale che, a mano a mano, si distaccano dall’ammasso marnaceo. Sarà inoltre realizzato un sistema di captazione delle acque superficiali. Nella parte più a est verrà eseguito il distacco delle parti più pericolanti, oltre alla sistemazione di una barriera paramassi.

A Menfi e Santa Margherita Belice si distribuiscono 22.500 mascherine

Prosegue la distribuzione delle mascherine donate dalla Protezione civile nei comuni di Santa Margherita Belice e Menfi. Nei due centri belicini sono arrivate nei giorni scorsi 22.500 mascherine. A Menfi 15 mila ed a Santa Margherita 7.500 mascherine. Continua la distribuzione porta a porta la distribuzione gratuita delle mascherine.

Ieri, primo maggio, anche il sindaco di Menfi Marilena Mauceri ed i consiglieri comunali hanno partecipato alla consegna insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana ed al gruppo Enduro MC.

A Santa Margherita sindaco ed assessori si sono messi all’opera sin dalle prime ore del mattino. Un porta a porta che proseguirà nei prossimi giorni.

Coronavirus, Ryanair annuncia il taglio di 3 mila posti di lavoro: “La domanda nel settore non riprenderà fino all’estate del 2022”

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La compagnia aerea low cost irlandese, Ryanair, ha annunciato, stamane, l’esubero, a partire da luglio, di tremila dipendenti a causa del diffondersi del Covid-19. Ryanair, inoltre, ha fatto sapere che gran parte dei propri velivoli resterà a terra, probabilmente, fino a luglio.

Tremila dipendenti, tra piloti e assistenti di volo, in servizio presso la compagnia aerea low cost Ryanair, dovranno dire addio al proprio posto di lavoro entro luglio. L’annuncio di oggi, primo maggio, è proprio quello della compagnia di volo irlandese per fare fronte all’epidemia di coronavirus che ha messo in crisi un’intera economia e ha duramente colpito il settore aereo dove, più difficilmente, è possibile garantire il distanziamento sociale e le misure di sicurezza a bordo. La compagnia prevede, poi, secondo quanto annunciato oggi in un comunicato, di tagliare gli stipendi dei lavoratori fino al 20% e di chiudere numerose basi in Europa. L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, inoltre, avrebbe acconsentito ad una detrazione del suo onorario del 50% fino a marzo del 2021.

La nomina del nuovo Arcivescovo coadiutore e la celebrazione dei funerali, le novità nella Diocesi di Agrigento (Intervista)

La nomina del nuovo Arcivescovo coadiutore della di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, e le nuove regole per la celebrazione dei funerali. Risoluto.it ne ha parlato con il parroco della chiesa del Carmine di Sciacca, don Stefano Nastasi.

L’Arcidiocesi sui funerali impone di non assumere iniziative personali e queste ore è in corso un approfondimento.

“Il comitato tecnico-Scientifico e la segreteria Generale della Cei stanno valutando le condizioni alle quali, gradualmente, potremo riprendere le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali ordinarie. Pertanto, nessuno può prendere arbitrariamente iniziative personali. Aspettiamo tutti con rispetto le indicazioni che ci verranno date”. 

Così l’Arcivescovo Montenegro. È possibile celebrare le esequie con la messa sia in chiesa sia all’aperto, in spazi idonei, contigui alla chiesa. Non è consentito celebrare in spazi non di pertinenza della parrocchia.

MISURE DA OSSERVARE PER LA CELEBRAZIONE DELLE ESEQUIE

1. Luogo della celebrazione: La chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica. La stessa cosa venga fatta per la celebrazione all’aperto.

2. Strumenti necessari: Il parroco provveda a dotarsi di un termometro digitale o di un termo-scanner. Parimenti dovrà dotarsi di alcuni dispenser igienizzanti per le mani.

3. Partecipanti alle esequie: Riguardo ai partecipanti ci si dovrà attenere scrupolosamente alle disposizioni ministeriali, che consentono «l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino al massimo di 15 persone […] indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Se qualcuno facesse problemi, il celebrante dovrà chiudere la chiesa e celebrare il solo rito delle esequie senza messa al cimitero.

4. Individuazione dei partecipanti: Spetta alla famiglia individuare le 15 persone ammesse al rito funebre e consegnarne l’elenco nominale all’agenzia funebre, che si farà garante per l’ingresso. Il Vicario Foraneo potrebbe dare indicazioni precise a tutte le agenzie funebri della Forania, chiedendo la loro collaborazione.

5. Norme da osservare prima dell’accesso in chiesa o nello spazio all’aperto: Un addetto alla sicurezza (individuato dal parroco) dovrà misurare la temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Venga bloccato l’accesso a chi abbia una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o presenti altri sintomi influenzali o abbia avuto contatti con persone positive a SARS-COV-2.

6. Presbitero celebrante: Il presbitero che celebra la messa e il rito delle esequie indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga un’adeguata distanza di sicurezza dai partecipanti.

7. Distribuzione dell’Eucarestia: Prima di distribuire la comunione, il celebrante dovrà curare l’igiene delle proprie mani con un dispenser da tenere vicino all’altare. Per ridurre al minimo gli spostamenti, sia il celebrante stesso a recarsi ai posti, dove i fedeli sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria. Lo stesso abbia cura di porre la particola sulle mani dei fedeli, evitando il contatto fisico con esse.

8. Norme igieniche da osservare dopo la celebrazione: Terminata la celebrazione, il parroco abbia cura di favorire il ricambio dell’aria degli ambienti utilizzati.

9. Comunicazione ai fedeli: Il parroco informi tempestivamente la comunità sulle disposizioni di sicurezza sopraindicate, sia attraverso i vari canali di comunicazione di cui la parrocchia dispone, sia affiggendo all’ingresso della chiesa appositi cartelli informativi.