In arrivo a Burgio una fornitura di 5000 mascherine da Bochum, in Germania. Una donazione eseguita dall’azienda Reichel-Hörstgen GmbH per la quale il sindaco di Burgio, Franco Matinella, ha ringraziato a nome suo e di tutta l’amministrazione comunale l’imprenditore burgitano Melchiorre Oliveri, titolare dell’azienda Reichel-Hörstgen GmbH. “Sono molto grato a Oliveri – dice Matinella- per quest’importante gesto di solidarietà”.
Coppia di Menfi al TG2: “Grazie al web il Coronavirus non ci sta separando”
TG 2 Costume e Società nel suo servizio sulle coppie separate dal Coronavirus hanno raccontato anche la storia di Domingo e Vittoria di Menfi, fidanzati da diversi anni oggi si trovano separati dal Covid-19: “nonostante la quarantena riusciamo a fare tutto insieme grazie al web. Cuciniamo insieme e facciamo anche palestra“. Il servizio del TG2 è possibile rivederlo a questo link
La crisi del mercato immobiliare, Diecidue: “Offriremo case al mare e in campagna in una Sicilia che è più sicura di altre regioni” (Intervista)
L’emergenza Coronavirus ha aggravato la crisi del mercato immobiliare. “La situazione era già critica – afferma Nino Diecidue, titolare di un’agenzia a Sciacca, in un’intervista a Risoluto.it – e adesso lo è ancora di più anche nel nostro territorio”.
Diecidue, però, si mostra ottimista sulle compravendite e sugli affitti delle case al mare e in campagna in Sicilia e dunque anche nel territorio di Sciacca. “Viviano in una regione che è stata colpita lievemente dal virus – dice Diecidue – e questo anche nel mercato immobiliare può avere un’incidenza”.
Il Comune di Menfi consegna ai cittadini le mascherine con il porta a porta
Le mascherine consegnate al Comune di Menfi dalla Protezione Civile e dal Comune di Ettlingen saranno distribuite da oggi con consegna porta a porta.
La consegna inizierà dalla zona sud del paese per poi raggiungere tutto il centro abitato. La distribuzione delle mascherine verrà fatta anche ai residenti nelle zone di Porto Palo e Fiori che probabilmente saranno contattati personalmente per concordarne la consegna
Aeroviaggi riapre a fine maggio, Marcello Mangia:”Lo facciamo anche per i nostri lavoratori, fornitori e collaboratori”
Sara’ una stagione ridotta e anche gli utili saranno ridotti, ma Marcello Mangia, presidente del gruppo Aeroviaggi, annuncia la riapertura dei complessi alberghieri per la fine di maggio, salvo diverse disposizioni.
“Non è solo un fatto economico – ha spiegato in una intervista ad una testata di settore, Agenzia viaggi.it – ma anche di visibilità sul mercato. La nostra struttura lo può fare e lo dobbiamo ai nostri clienti, fornitori, dipendenti, stagionali. Per come ha sempre interpretato mio padre l’azienda, al centro ci sono i rapporti umani. Oggi abbiamo dimezzato l’orario di lavoro, abbiamo aderito al fondo di integrazione salariale, ma abbiamo riconosciuto l’intero stipendio ai dipendenti assorbendo noi la differenza dei costi. Questo è lo spirito che ci ha sempre guidato e fino a quando potremo farlo, lo faremo”.
Il cda del gruppo, orfano da meno di un anno dal fondatore Antonio, padre di Marcello, sa gia’ che il fatturato per l’anno in corso sara’ più che dimezzato ma ottimismo, grinta e prenotazioni che arrivano, anche grazie alla promo con cancellazione a zero penali, possibilità fatta scattare da subito durante l’emergenza, fino al giorno prima della partenza fanno ben sperare per il 2021.
Quest’anno il gruppo pensava di riaprire gli alberghi siciliani gia’ in primavera poi lo stop e si e’ esposta sul mercato con una promozione sulla cancellazione gratuita, prima per prenotazioni entro il 31 marzo e fino a giugno, poi entro il 30 aprile per vacanze fino a settembre, mentre adesso è stata estesa alle prenotazioni fino al 31 maggio per soggiorni validi per tutta la stagione. Anche per agosto Aeroviaggi consentira’ la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima della partenza.
“Abbiamo applicato – aggiunge Mangia – il protocollo dell’Oms per quanto riguarda le misure di contenimento, per fare in modo che la vacanza sia sicura anche da questo punto di vista. Ci siamo attrezzati negli alberghi, ho appena finito tra l’altro di leggere la versione 1.0 del protocollo Accoglienza sicura – messo a punto da Federalberghi, Confindustria Alberghi e Assohotel in collaborazione con la Croce Rossa – constatando che abbiamo già messo in pratica nei nostri alberghi quanto indicato nel documento. In attesa delle indicazioni del governo, ci stiamo organizzando.
Mangia descrive poi il piano di sicurezza:”Tutti i dipendenti – dice – indosseranno dispositivi di protezione individuale, ci saranno le barriere parafiati nei punti in cui ci si deve avvicinare, come le lastre in plexiglass alla reception, e ove necessario si dovrà indossare la mascherina. Non dovrebbe esserci un uso intensivo di mascherine da parte dei clienti, visti gli ampi spazi comuni delle nostre strutture che risolvono il “problema assembramento”. Nei ristoranti abbiamo previsto due turni di ristorazione per dimezzare le presenze e i tavoli saranno alternati. Il protocollo prevede una distanza di un metro tra un tavolo e l’altro, noi come azienda abbiamo previsto due metri, avendo lo spazio sufficiente per poter attuare questo distanziamento. Stessa cosa per piscina e spiaggia: le indicazioni parlano di 4 persone per 10 metri quadrati e dunque abbiamo ridisegnato le postazioni. Idem per gli spazi bar. Per quanto riguarda l’animazione, che nei villaggi ha un ruolo centrale, abbiamo previsto tre spettacoli in contemporanea a numero chiuso”. Insomma, ottimismo e grinta quella mostrata dal gruppo Mangia che ha tanta voglia di riaprire presto i propri alberghi.
A Sciacca, dei quattro alberghi, aprirà per primo il Torre del Barone e i primi clienti, si sa, che saranno cento italiani provenienti dalla Sicilia e dalle regioni del sud. Il resto degli alberghi a luglio.
Coronavirus, dimesso anche il secondo paziente bergamasco: “Grazie Sicilia”
E’ stato dimesso stamane, dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia il 14 marzo scorso, a seguito della mancanza di posti in Lombardia.
L’uomo, Marco Maffeis di 61 anni, è risultato negativo al doppio test del tampone rinofaringeo ed è in buone condizioni di salute. E’ stato trasferito, mediante un ponte aereo, in un ospedale milanese, dove completerà il percorso terapeutico di riabilitazione polmonare.
«Sono felice – ha detto prima di salire sull’ambulanza, che lo stava trasportando in aeroporto -. In questo reparto mi hanno voluto bene, mi hanno amato e guarito. Mi sento fortunato, un sopravvissuto. Ci sono tanti che mancano, anche nel mio paese, dove su 8 mila abitanti ne sono morti più di cento. Noi veniamo in Sicilia spesso e l’amiamo per la sua diversità».
A Palermo, l’uomo è seguito dall’equipe del primario facente funzioni Vincenzo Mazzarese, la stessa squadra di professionisti sanitari che ha avuto in cura il paziente lombardo dimesso nei giorni scorsi.
«Entrambi – sottolinea il medico – sono giunti in Sicilia con gravi insufficienze respiratorie da Covid 19. Dopo oltre un mese di assistenza ventilatoria, hanno acquisito nuovamente un’autonomia respiratoria che ne ha permesso così le dimissioni. E’ stata una sfida nella sfida, che abbiamo vinto, che ci riempie di orgoglio come medici e come siciliani».
I consiglieri Bono e Milioti propongono consiglio comunale in videoconferenza:”Sediamoci tutti insieme per aiutare le nostre imprese”
Nota dei due consiglieri di opposizione del centrodestra, Giuseppe Milioti e Calogero Bono che richiedono un consiglio in videoconferenza.
“La riapertura- scrivono – comporterà una serie di costi gravosi, immediati ed indifferibili quali, giusto per fare qualche esempio, la sanificazione dei lolcali, l’adeguamento degli stessi alle misure di contenimento del virus, gli approvvigionamenti necessari ed il ripristino della forza lavoro”. I nuovi standard di sicurezza imposti dall’emergenza coronavirus,che riguardano le nuove linee guida, applicabili a tutte le realtà aziendali, atti garantire luoghi di lavoro sicuri e protetti e che dovranno garantire il distanziamento, potrebbe portare anche ad una riduzione del personale. La farsa dettata da una fase 2 comunicata dal presidente Conte abbiamo capito che non esisterà e che è solo una presa in giro , perche dovrebbe spiegare il perché le aziende che hanno strutture adeguate per garantire la sicurezza del caso, già il 04/05/2020 non possono aprire”.
” Oggi tutti abbiamo – continuano- finalmente la percezione del disastro economico in cui le nostre imprese Commerciali, industriali, artigianali,della pesca , dell’agricoltura, turistiche , per non parlare del danno che avrà chi gestisce i musei, categoria quest’ultima che lavorando tantissimo con le scuole vedrà un calo di accessi enorme. A prescindere da quelli che possono essere gli interventi a livello Nazionale ad oggi rappresentati solo da incentivi ad indebitarsi e da un obolo che ancora deve raggiungere diversi contribuenti, gli stessi che negli anni sono stati tartassati con una celerità unica, bisognerebbe rimboccarsi tutti le maniche ed intervenire anche a livello locale sposando ogni iniziativa possa essere utile a raggiungere qualsiasi tipo di obbiettivo importante per la nostra città che arrivi dalla collaborazione senza se e senza ma dei consiglieri comunali ma anche dall’esterno e per questo ci trovano d’accordo gli inviti fatti dall’equipe di ex assessori esperti in materia di turismo. Nella nostra qualità di consiglieri comunali siamo pronti sin da subito a sederci nei luoghi istituzionali dove esistono organismi già dedicati per portare avanti qualsiasi proposta”.
” E’ evidente -infine concludono – che oggi chi governa deve necessariamente avere un ruolo fondamentale iniziando sin da subito un percorso di programmazione che porti per esempio ad una riduzione cospicua dell’IMU relativa agli immobili destinati alle attività produttive in quanto gli stessi immobili destinati a tali attività non hanno prodotto reddito perche chiuse , agevolando così anche i rapporti tra proprietari di immobili e conduttori , neutralizzare, quindi , azzerare l’imposta sull’occupazione del suolo pubblico con conseguente snellimento burocratico, senza porre limiti di concessione degli spazi ed autorizzandoli con la semplice apposizione di un timbro comunale sulla richiesta, intervenire sugli oneri di urbanizzazione per favorire il comparto dell’edilizia . Tali prelievi se azzerati o comunque concretamente ridotti (non semplicemente slittati nelle scadenze) possono incidere notevolmente nel contenimento dei costi quotidiani delle imprese Saccensi. Noi pronti a sostenere le richieste che giornalmente arrivano dagli imprenditori del centro storico e della periferia che hanno incassi azzerati e pertanto risulta per loro impossibile pagare tributi. Solo lavorando in un ottica condivisa tra Pubblico e Privato possiamo ottenere risultati davvero utili alle imprese di vicinato del Commercio, Turismo e Servizi. Ci rendiamo conto ovviamente che tutte queste proposte una volta recepite dall’ente provocherebbero un minor introito alle casse comunali, ma per questo si potrebbero reperire le risorse dai risparmi generati dai minor consumi dovuti alla chiusura di molte strutture comunali come ad esempio minori consumi di energia elettrica, mancata erogazione di vari servizi, riduzione dei costi della macchina amministrativa. Per essere fattivi e propositivi sin da subito riteniamo si debba subito convocare un consiglio comunale in video conferenza aperto all’ascolto di chiunque voglia seguirlo ove stilare il programma di lavoro che possa portare ad un vero e proprio piano di azione nel breve, nel medio e nel lungo periodo”.
Gli ex assessori al turismo di Sciacca: “Protocollo per la ripresa del turismo”.
“Predisporre uno strumento che vada ad integrare le misure nazionali e regionali con la predisposizione di quelle prettamente locali necessarie per valorizzare le specificità del territorio”. E’ quanto chiedono gli ex assessori al turismo del Comune di Sciacca che da alcuni giorni hanno iniziato ad avanzare una serie di proposte per il rilancio del turismo in citta’ all’amministrazione comunale con uno spirito collaborativo.
“E’ indubbio che l’emergenza Covid – 19 – scrivono nella nota – stia modificando consuetudini ed abitudini che avranno il loro impatto su quelle della fruizione turistica. I nuovi driver (fattori di scelta) saranno: clima, salubrità del territorio, impatto dell’emergenza Coronavirus, con dati di rilevazione, presenza e raggiungibilità di presidio sanitario efficiente, spazi naturalistici, strutture certificate, bellezze paesaggistiche e naturalistiche, offerta enogastronomica. Gran parte di quanto sopra elencato e nella disponibilità dell’offerta turistica saccense e può rappresentare un differenziale altamente competitivo. Nella considerazione collettiva questi elementi influenzeranno la scelta dei futuri viaggiatori (in questa fase solo domestici). A buona ragione si può credere che, in questo momento, pochi accetterebbero un lungo soggiorno gratuito in Lombardia o in città come Madrid e New York”.
La domanda, secondo Bellanca, Monte, Mandracchio, Ferrara e Venezia, va pertanto stimolata ed accompagnata strutturando offerte incentivate e rese ancor più allettanti da un interrelato sistema d’interessi e tali proposte devono essere veicolate da una massiccia campagna promozionale regionale che valorizzi gli aspetti caratterizzanti sopra evidenziati.
A tale scopo, propongono di creare un fondo apposito, alimentato dal contributo in compartecipazione di enti, associazioni, organizzazioni di categoria, imprenditori di settore che vada a finanziare l’iniziativa, anche attraverso bandi pubblici per la sponsorizzazione del brand Sciacca cosi come avviene per iniziative come il Carnevale.
“Per dare massima diffusione -scrivono – al “pacchetto Sciacca” i siti on line dei predetti compartecipanti possono inserire appositi e duraturi spazi dedicati all’offerta turistica. In forma di pura collaborazione ci sembra opportuno, e a costo zero, chiedere “ospitalità” alle testate giornalistiche di Sciacca inserendo nei loro siti specifica sezione o link dei provvedimenti varati dall’Amministrazione comunale.
- Abbattimento, su base locale, della stagionalità dell’offerta turistica con tariffe flat per tutto il periodo post emergenza (ragionevolmente tutto il 2020);
- Revisione dei canoni IMU riferiti alle strutture destinate ad attività ricettive e della ristorazione della durata di 2 anni con abbattimento progressivo così formulato 20% per il 2020, 10% per il 2021. Nel caso in cui l’immobile sia locato le agevolazioni spettano all’affittuario, gestore dell’attività nelle modalità ritenute più idonee;
- Scorporo, in dodicesimi, dall’imposta Tari e da altri oneri locali (come tassa sulla pubblicità etc.), della quota riveniente dai mesi di forzato stop delle attività connesse al turismo (dalla ricettività alla ristorazione, bar compresi);
- Revisione, in via del tutto eccezionale, per gli anni 2020 e 2021 dell’applicazione della tassa di soggiorno prevedendo la rimodulazione come segue:
A) Per gruppi superiori a 2 unità, che soggiornano da una settimana in su, imposta da applicare solo a due componenti;
B) Per gruppi superiori a 2 soggiornanti da 4 a 5 giorni l’imposta va applicata a tutti i soggiornanti con uno sconto giornaliero del 40%;
C) Per gruppi superiori a 2 soggiornanti nel fine settimana l’imposta va applicata a tutti i soggiornanti con uno sconto giornaliero del 20%;
D) Per soggiorni di due persone o di una sola persona, che acquistano una vacanza della durata di una settimana l’imposta di soggiorno viene ridotta del 50%;
E) Per soggiorni di due persone o di una sola persona, che acquistano una vacanza della durata da 3 a 5 giorni di una settimana l’imposta di soggiorno viene ridotta del 20%; - Abbattimento del suolo pubblico attraverso la sospensione della Show Tax per tutto il 2020 con possibilità d’incrementare del 50% lo spazio esterno rispetto alle autorizzazioni già in passato concesse agli stessi esercenti con semplice aggiornamento planimetrico e relativa autocertificazione. In presenza di nuove istanze stabilire una percentuale di recupero rapportata alla riduzione, determinata dalle nuove norme per distanziamento sociale, del numero di coperti (settore ristorazione) e di quello dei tavoli (bar) per servizio outdoor;
- Fatti salvi eventuali bonus nazionali o regionali, proporre ai tour operator, ai gestori delle strutture alberghiere, sia in forma di hotel che case vacanze o B&B, il rilascio di un voucher di 3 giorni gratuiti, o scontati nella misura che riterranno più congrua, da utilizzare entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello di emissione. Il possessore di tale voucher ha la facoltà di poterlo cedere anche a terzi (parenti o amici). Lo stesso può essere cumulabile con ulteriori 4 giorni per consentire agli utilizzatori di assicurarsi una vacanza settimanale. Quanti utilizzeranno tale formula dovranno corrispondere comunque la tassa di soggiorno. In termini operativi, si precisa che l’emittente il voucher può riservarsi dei periodi nei quali tale promozione non è spendibile. La misura ha carattere di eccezionalità e sarà attiva per le sole stagioni del 2020 e del 2021;
- Predisporre una rete d’incentivazione fatta di scontistica diffusa tale da coinvolgere anche il commercio locale. Per gli anni 2020 e 2021, l’attestazione di un soggiorno presso le locali strutture ricettive, l’esibizione di uno scontrino rilasciato per consumazioni al bar con un minimo di 5 euro, di un pasto al ristorante, di un biglietto di partecipazione ad un evento di spettacolo (teatro, musica, animazione, cinema, quando tali attività riprenderanno), dell’utilizzo di servizio Taxi o Ncc, possono dare diritto ad uno sconto variabile dal 10% al 15% presso tutti gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, esclusi ovviamente quelli della ristorazione e della ricettività;
- Replicando quanto si è soliti fare a Carnevale, stipulare una polizza assicurativa collettiva in favore dei turisti denominata Covid – 19 che può essere sottoscritta anche con formula di sponsorizzazione della compagnia stipulante;
- Aspetti connessi a “Burocrazia zero”, riteniamo interessante e degno di nota quanto predisposto dal governo regionale in favore degli stabilimenti balneari. La balneazione è un driver fondamentale del turismo per questo è utile attivare un focus urgente sulla fruizione delle spiagge libere che porti l’Amministrazione comunale a valutare un ampliamento della platea dei servizi legati alla “sicurezza” (leggasi bagnini e altri sistemi di protezione individuale) nonché ad un servizio/presidio di controllo e disciplina degli accessi al mare, in linea con quanto il governo ha anticipato. Tale iniziativa dovrà essere concordata con i diversi gestori degli stabilimenti balneari della città.
- Il mancato gettito dei provvedimenti proposti può essere compensato dalle misure governative e regionali nonché dalla pronta predisposizione di progetti, soprattutto nel settore del sociale, con adesione a bandi nazionali e/o comunitari. Si rende pertanto strategico un potenziamento delle attività in tal senso considerato che la comunità europea varerà presto misure eccezionali a vantaggio dei territori.
- “Le misure prospettate vogliono essere un contributo – evidenziano i cinque assessori – prestato in forma di collaborazione, per contribuire al recupero del benessere della nostra comunità che ha tutte le carte in regola per farcela.Il progetto di rilancio è figlio dell’emergenza e come tale richiede interventi tempestivi ed urgenti.Restiamo a disposizione per qualsivoglia chiarimento con lo stesso entusiasmo e spirito di partecipazione che ha contraddistinto la nostra volontà di unire le forze in un momento altamente critico. Questa corale proposta guarda all’interesse collettivo e allo sviluppo della nostra comunità”.
Per ampliare l’impianto di compostaggio di Sciacca ci vorrà un anno e mezzo, i disagi per la raccolta dei rifiuti (Intervista)
L’iter per l’ampliamento dell’impianto di compostaggio di contrada Santa Maria, a Sciacca, è stato avviato, ma ci vorrà almeno un anno e mezzo per completare i lavori, inserendo in questo periodo la definizione di un iter burocratico ancora in corso. Ne parla, in un’intervista a Risoluto.it, il presidente della Srr Rifiuti, Enzo Greco Lucchina. Sciacca, pertanto, sarà ancora per lungo tempo a rischio sospensione dei turni del servizio di raccolta come avvenuto nella giornata di oggi.
E non è tutto. Anche i tempi per l’ampliamento della discarica di contrada Salinella – Saraceno sono sono brevi. Sia per quest’impianto che per il centro di compostaggio i fondi sono disponibili. “Per il completamento dei lavori alla discarica – dice Greco Lucchina – ci metterei la firma per tre anni”.
Due menfitani arrestati per droga dai carabinieri e subito rimessi in libertà
I carabinieri della compagnia di Sciacca hanno arrestato una coppia di Menfi che, nel tentativo di portare a termine un trasporto di cocaina, avrebbe cercato di eludere i controlli, lanciando lo stupefacente dal finestrino dell’auto. I due sono stati subito rimessi in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Alla vista dei militari, la vettura sulla quale viaggiavano i due avrebbe accelerato bruscamente: il conducente avrebbe provato a seminare i militari cercando di nascondersi tra le campagne. Nel frattempo il passeggero avrebbe lanciato una bustina trasparente dal finestrino, evidentemente nel tentativo di disfarsene.
A poco è servito il tentativo di eludere il controllo dei militari, che in pochi minuti sono riusciti a raggiungere e fermare l’autovettura. I carabinieri hanno recuperato anche la bustina lanciata poco prima dal finestrino: dentro c’erano circa 6 grammi di “coca”.
I due occupanti dell’auto, un ragazzo di 33 anni ed una ragazza di 23, entrambi residenti a Menfi, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, cosi come disposto dalla Procura della Repubblica di Sciacca.
Lo stupefacente, che avrebbe fruttato oltre 300 euro, verrà ora analizzato e distrutto.
L’attività di controllo del territorio – fanno sapere i carabinieri – continua, non solo per il far rispettare le normative previste in tema di contenimento del Covid-19, ma anche per prevenire e contrastare, come in questo caso, reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.



