A Sciacca riapre il cimitero, dal 4 maggio le visite ai defunti (Video)

Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha annunciato la riapertura del cimitero. Dal 4 maggio sarà possibile effettuare le visite ai defunti. Ci saranno regole da rispettare, ma sarà possibile portare un fiore sulla tomba dei propri cari.

La notizia è stata data dal sindaco durante un video messaggio nel quale, partendo dagli ultimi due casi di contagio da coronavirus a Sciacca, che impongono attenzione e cautela, ha parlato degli spazi all’aperto per le attività sportive che vuole sfruttare anche per altre iniziative, evitando sempre gli assembramenti. Il sindaco ha manifestato dissenso per la decisione assunta di evitare ancora il trasferimento nelle seconde case, in campagna o al mare.

Istituita all’ospedale di Sciacca anche “un’area grigia” per i sospetti pazienti Covid

E’ stato il commissario ad acta Alberto Firenze a comunicare ai dirigenti medici del Giovanni Paolo II di Sciacca con una nota l’istituzione di una ulteriore cosiddetta “Area grigia” per i sospetti pazienti Covid-19 all’interno del presidio ospedaliero saccense, al secondo piano, sotto il coordinamento funzionale dell’unità operativa di medicina. La direttiva del commissario arriva dopo il caso di qualche giorno fa, di un paziente anziano asintomatico di Santa Margherita ricoverato nella struttura ospedaliera e poi risultato positivo che ha generato allarme e le rimostranze del sindaco di Santa Margherita, Franco Valenti.

Oltre all’area Covid gia’ individuata e che tante polemiche ha suscitato nelle scorse settimane con dure prese di posizione da parte dei sindaci, vi sara’ quindi un’ ulteriore area dedicata per i pazienti dei quali non e’ acclarata ma si sospetta la possibilità di aver contratto il virus. In questa area, saranno chiamati a coprire i turni di servizio anche i medici della cardiologia, pediatria, oculistica, chirurgia, ostetricia, traumatologia, otorinolaringoiatria e urologia. Dall’arrivo del nuovo commissario, il Giovanni Paolo II ha avuto una nuova organizzazione con la nascita di percorsi dedicati per i casi di Covid-19.

Rimarra’ attiva, secondo le precedenti disposizioni dello stesso Firenze, l’area medica indistinta, ossia un’unica zona di degenza con dodici posti letto sotto il coordinamento dell’unita’ operativa di nefrologia.

Firenze inoltre, nella nota ai medici di Sciacca e Ribera, nei quali ribadisce e richiede la massima collaborazione, chiarisce che i pazienti risultati positivi al Covid-19 vanno trasferiti nelle strutture a loro dedicate, mentre i pazienti no Covid, a saturazione dei posti di degenza, possono essere conferiti anche presso la casa di cura Sant’Anna di Agrigento e la casa della salute, Ignazio Attardi di Santo Stefano. Il commissario, pero’ specifica che questo avverrà soltanto una volta che sia stata data priorità ai tentativi di ricovero presso le strutture pubbliche agrigentine e a copertura totale dei posti di degenza del Fratelli Parlapiano di Ribera.

L’attivazione delle convenzioni tra l’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento e le due strutture private, era stata oggetto in modo particolare delle critiche dei giorni scorsi mosse anche dagli stessi sindaci e da altri rappresentanti istituzionali.

La carcassa di una tartaruga Caretta-caretta trovata sulla spiaggia della Foggia a Sciacca

Una carcassa di tartaruga marina della specie Caretta-caretta è stata trovata sulla spiaggia di contrada Foggia a Sciacca.
Ad avvistare l’animale spiaggiato è stato l’ex assessore Daniela Campione, residente in zona, che ha provveduto prontamente ad avvisare la Capitaneria.

Sul posto sono arrivati i militari della Guardia costiera che hanno provveduto a collocare i nastri per delimitare la zona.
Per la rimozione e lo smaltimento della carcassa si dovrà, invece, aspettare l’intervento dell’Asp.

Una grande perdita considerato il fatto che la specie è in via d’estinzione. Le spiagge saccensi sono tra le preferite di questa specie per la deposizione delle loro uova, ma stavolta, purtroppo, niente nidificazione.

Il primo maggio si balla da casa. Il mondo della disco insieme, si uniranno anche Area 14 e Nirvana

Un movimento che non vuole arrendersi al silenzio imposto dall’emergenza in un giorno che tradizionalmente sarebbe di festa, consacrato alla musica e all’aggregazione, e’ questo che si propone “Club Connecting” per il 1°maggio 2020 alle ore 21 quando dalla pagina Facebook “Nostalgia 90” prenderà il via una diretta social a cui prenderanno parte contemporaneamente circa un centinaio di realtà del clubbing italiano. Il mondo della disco italiana sara’ per un giorno unita per portare a tutti anche a casa energia e divertimento. Due ore di dj-set in co-streaming: una pista da ballo virtuale senza limiti che unirà tutti coloro che vorranno condividere un momento di spensieratezza e divertimento, utilizzando come filo rosso l’hashtag #UnitiNellaDisco. In console per il singolare evento ci sarà DJ Cerla, storico componente dei Floorfilla, gruppo artistico che ha segnato la scena musicale degli anni ‘90 .

Tra i locali che si uniranno al grande evento musicale, ci saranno anche Area 14 di Castelvetrano, Nirvana Discoteque di Selinunte, Azzurro Food e Record Event.

L’evento virtuale realizzato da Nostalgia 90, General Sound, e Xpress pr, in collaborazione con circa cento locali italiani, si prefigge anche l’obbiettivo, tra gli altri, di dare voce a tutti gli addetti ai lavori del settore musicale e del clubbing italiano, che oggi più che mai vivono un momento di grande incertezza ma si augurano di tornare il prima possibile a creare occasioni di aggregazione e divertimento.

La Rocca Ruvolo: “Ok bonus 1.000 euro per operatori sanitari impegnati in reparti Covid”

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione in Aula dell’emendamento alla manovra finanziaria, già varato nei giorni scorsi e riscritto oggi dalla commissione Salute, che prevede un bonus da 1.000 euro per gli operatori sanitari che stanno lavorando nei reparti Covid in Sicilia. Abbiamo mantenuto l’impegno preso, è un piccolo segnale per dire un grande grazie agli operatori sanitari per il prezioso lavoro che stano svolgendo con abnegazione per far fronte all’emergenza sanitaria. Ringrazio i colleghi deputati per il voto favorevole e l’assessore per la Salute Ruggero Razza per il parere positivo”. Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. 

Nuovo positivo a Sciacca, sessanta i positivi in provincia secondo i dati Asp

Un nuovo caso di positivo a Sciacca. Si tratta di un giovane contagiato all’interno del nucleo familiare dove c’era gia’ un positivo.

Sono 25 i positivi totali, diciassette sono guariti mentre quattro sono deceduti. In questo momento a Sciacca, i positivi risultano quattro. In provincia invece complessivamente sono sessanta.

Le persone ricoverate sono al momento undici, un numero rimasto invariato.

Volo Catania-Roma, Alitalia imbarca 96 passeggeri e non rispetta distanza di sicurezza, Musumeci: “Episodio deplorevole e ingiustificabile”

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Sul volo di stamane, Catania- Palermo, non si sarebbero rispettate le distanze di sicurezza, raccomandate dal governo, a causa dell’emergenza coronavirus. La compagnia di volo “Alitalia”, infatti, avrebbe fatto imbarcare 96 passeggeri non rispettando le norme vigenti in merito al distanziamento sociale.

Un volo Alitalia decollato da Catania con destinazione Roma. Fin qui tutto apposto. Il problema sorge nel momento in cui la compagnia italiana imbarca, sul proprio velivolo, ben 96 passeggeri, senza rispettare la dovuta distanza di sicurezza. E tutto questo durante l’emergenza coronavirus. L’ira del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, non si è fatta attendere. “Mi segnalano- avrebbe detto Musumeci – gravi inadempienze da parte di Alitalia riguardo alle misure di distanziamento sociale sugli aerei dalla Sicilia verso la Capitale. In particolare, sul volo Catania-Roma di stamane sarebbero stati imbarcati 96 passeggeri, senza la possibilità, dunque, di potere usufruire degli spazi adeguati che l’emergenza sanitaria impone. Mi auguro che si sia trattato di un episodio isolato, sia pure deplorevole e ingiustificabile”. Sicuramente una dichiarazione degna di nota, specie se si pensa che, proprio in questo periodo, il distanziamento sociale è d’obbligo soprattutto per quanti hanno necessità di viaggiare. E in molti, come i disabili, viaggiano anche per motivi di salute. “Sul successivo volo di collegamento da Fiumicino per Milano, invece, – continua Musumeci – è stato utilizzato un aereo più grande che ha consentito ai passeggeri di viaggiare più distanziati. Non si spiegherebbero, altrimenti – prosegue il governatore – le reiterate imposizioni delle misure stringenti per contrastare il diffondersi della pandemia. Non si giustificherebbe, soprattutto, la linea sostanzialmente di rigore sulla quale il governo nazionale ha deciso di proseguire. Qui in Sicilia c’è un’intera economia che, alla luce dei numeri assai contenuti del contagio, chiede di potere ripartire, naturalmente con tutte le precauzioni necessarie. Su quanto accaduto stamane – conclude il governatore della Sicilia – esigo un rapido chiarimento da parte di Alitalia e la garanzia assoluta che le disposizioni di sicurezza anti Covid vengano categoricamente rispettate. Si tratta di non mettere minimamente a rischio la salute della gente”.

Coronavirus, allarme Piani di Zona Cgil Cisl e Uil: “Risorse a rischio, i sindaci non si muovono e i cittadini soffrono

“L’emergenza Coronavirus morde la salute e l’economia. A più di 2 mesi dall’insorgenza della pandemia rileviamo la costante inerzia di alcuni sindaci che non sembrano interessati ad alleviare le sofferenze delle loro comunità”. Lo affermano Alfonso Buscemi, Segretario Generale della CGIL Agrigento, Emanuele Gallo Segretario Generale della Cisl, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Gero Acquisto, Segretario Generale Uil Agrigento.

“L’11 aprile avevamo richiesto un incontro in videoconferenza sulla rimodulazione dei Piani Zona 2013-2015 resasi necessaria a seguito della diffusione pandemica del Covid-19. Ci eravamo rivolti ai sindaci di Agrigento, Lillo Firetto, di Bivona, Mirko Cinà, di Canicattì, Ettore Ventura, di Licata, Giuseppe Galanti, di Ribera, Carmelo Paci, di Sciacca, Francesca Valenti nonché al Commissario straordinario del Comune di Casteltermini, quali soggetti capofila dei distretti socio sanitari. Il nostro intento era e rimane l’adozione di misure economiche per sostenere i cittadini in questo eccezionale momento”. E’ quanto affermano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil di Agrigento.

“Le sollecitazioni di quella missiva – sottolineano – rimasta inevasa, sono tuttora valide. Ribadiamo – dicono Buscemi, Gallo e Acquisto – che i sindaci possono semplificare le procedure derogando alle disposizioni regionali riferite alla revisione dei Piani Zona. Proprio il comitato dei sindaci può infatti sburocratizzarne il processo, disponendo la redazione di uno specifico verbale/delibera che permetta il pronto utilizzo delle somme ancora disponibili. Tale azione può essere poi validata da uno specifico Accordo di Programma”.

“Come CGIL, CISL, UIL abbiamo purtroppo il timore che l’assenza di azione e l’insensibilità dimostrata per questa tematica, possano determinare la perdita di preziose risorse economiche con grave danno per le iniziative socio-assistenziali dei territori interessati, determinando l’aumento della sofferenza e della disperazione dei cittadini bisognosi che proprio in queste misure potrebbero trovare ristoro. Il nostro pensiero – rimarcano Buscemi, Gallo e Acquisto – va ai portatori di handicap, ai non autosufficienti, ai tossicodipendenti, agli anziani ospitati nei centri diurni. Fragilità meritevoli di attenzione non d’indifferenza. Riteniamo inaccettabile la perdurante insensibilità e l’adozione di provvedimenti urgenti che tale situazione richiede. Continueremo a vigilare non mancando di denunciare l’assenza di decisioni da parte di primari soggetti istituzionali, come i sindaci, che rimangono supremi ed insostituibili punti di riferimento dei loro territori”.

Dissequestrata la cantina Feudo Arancio a Sambuca di Sicilia

Il Tribunale del Riesame di Trento ha annullato il sequestro della cantina Feudo Arancio del gruppo Mezzacorona: “E’ stata ritenuta radicalmente insussistente l’astratta configurabilità dei reati contestati in relazione agli originari acquisti dei suddetti terreni ed edifici, anche a fronte della evidente trasparenza e tracciabilità delle compravendite realizzate” scrivono i giudici nel provvedimento.

Nello scorso mese di marzo le fiamme gialle di Trento avevano sequestrato vigneti e fabbricati, del valore di oltre 70 milioni di euro, eseguendo il provvedimento emesso dal gip di Trento su richiesta della Dda, in stretto coordinamento con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, al termine delle indagini in materia di infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nell’economia trentina, come riporta l’agenzia Adnkronos.

Coronavirus, l’aggiornamento nelle province non presenta alcuna novità nell’Agrigentino

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Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 29 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 126 (16, 22, 11); Catania, 665 (99, 225, 81); Enna, 296 (121, 86, 28); Messina, 368 (85, 117, 48); Palermo, 362 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (7, 29, 6); Siracusa, 111 (47, 89, 24); Trapani, 94 (5, 40, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.