Musica ad alto volume per intrattenere meglio gli amici invitati a casa per cena. Sono stati proprio quei decibel in piu’ a portare gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza in quella abitazione del centro storico di Sciacca dalla quale proveniva il suono. Nella casa, oltre il proprietario, un pluripregiudicato di 30 anni, sono stati trovati altri due giovani che non hanno saputo trovare alcuna giustificazione al fatto che si trovassero in quella casa. Cosi’ sono scattate le sanzioni per violazione delle misure restrittive per il contenimento del contagio imposte dal Dcpm di marzo.
Un’altra giovane, una ragazza invece sottoposta alla misura di quarantena fiduciaria, e’ stata individuata in giro per la citta’ nonostante l’obbligo. La giovane ha riferito di essere stufa di stare a casa. Anche per lei e’ scattata una sanzione e invitata ad osservare la misura a suo carico.
Si era intrufolato all’interno del teatro rompendo una vetrata. Sul portone risultavano anche i segni di forzatura. L’uomo, un pregiudicato, si era stabilito, a quanto pare, nella hall del teatro popolare.
Si tratterebbe di un soggetto gia’ conosciuto alle forze dell ordine che adesso stanno effettuando adesso ulteriori accertamenti sulla persona individuata e fermata.
Non sarebbero stati registrati grossi danni alla struttura e si sta provvedendo a rimettere in sicurezza lo stesso teatro.
E’ l’altra faccia dell’emergenza. Quella che in questi giorni abbiamo iniziato a raccontare, a conoscere e ad apprezzare, quella di chi lontano dalla propria terra non dimentica la propria citta’. Dal cuore della zona rossa, dalla Lombardia, arriva la donazione che ha portato quattro mila mascherine all’ospedale di Sciacca.
Dietro vi e’ lo spessore umano e professionale di Sandro Messina, ingegnere saccense con una storia comune a molti brillanti siciliani emigrati al nord per lavoro. Da vent’anni Sandro Messina ha lasciato Sciacca trasferendosi nel nord Italia dove ha iniziato la sua ascesa professionale passando per ruoli di vertice in diverse grandi aziende italiane come Biesse Group e Fontana Gruppo. Oggi e’ il direttore industriale della Ceme Spa di Trivolzio in provincia di Pavia, azienda leader nel settore della produzione elettrica ed elettronica con stabilimenti in Italia e anche in Cina.
Nel pieno della pandemia, proprio quando i dispositivi erano introvabili, Sandro Messina ha pensato a cosa potesse fare per dare una mano alla sua Sciacca, il luogo dove vivono ancora i suoi genitori e la maggior parte dei suoi migliori amici. Far arrivare dalla Cina in Italia quel carico di mascherine non e’ stato semplice, ma l’ingegnere Messina e’ poi riuscito a recapitare all’ospedale saccense i dispositivi di protezione. Era riuscito anche a non lasciar trapelare nulla del suo gesto. Poi la scoperta della donazione da parte di un amico che ha deciso di rendere pubblico quanto fatto per i suoi concittadini. Mentre l’ingegnere che ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni, ha solo fatto sapere scherzosamente che l’amico ” paghera’ pegno del gesto rivelato” compiuto dapprima in assoluto anonimato quando i due si rincontreranno per una delle consuete giocate a carte durante le vacanze estive proprio a Sciacca.
“La Regione Siciliana dimostri adesso di voler portare a termine il lungo percorso di costruzione del brand Sicilia”. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, interviene sulle tematiche legate al turismo e ai servizi connessi. “L’emergenza coronavirus – afferma Firetto – ci ricorda che il tempo è scaduto: occorre una regia autorevole che coinvolga tutti, amministrazioni, organismi di settore e imprese, e consenta ai territori di rafforzare le proprie strutture d’impresa per irrobustire la filiera. I Comuni dovranno essere nelle condizioni di offrire al meglio i servizi adeguati, che costituiscono l’ossatura di una destinazione turistica. Per questo, ad esempio, sarebbero utili senso di responsabilità e massima collaborazione regionale, ancor più con l’arrivo dell’estate, sul fronte del conferimento dei rifiuti non riciclabili. Sappiamo che l’effetto della pandemia porterà inevitabilmente ad una riduzione drastica del numero di presenze sia sul breve ma anche sul medio-lungo periodo, con le conseguenze immaginabili sul piano economico, occupazionale e sociale. Per tale ragione il Governo nazionale sta varando un Piano Straordinario per il turismo, che non dovrà essere solo di sostegno economico, ma dovrà anche individuare le azioni strategiche per incentivare la domanda e mantenere in vita il desiderio e il forte appeal del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. La Sicilia è Turismo e Cultura, depositaria del 25% del patrimonio culturale nazionale con competenza esclusiva regionale sui Beni Culturali. La Regione ha una responsabilità maggiore, dunque, e ne è consapevole il Governatore Musumeci, come dimostrano le sue ultime dichiarazioni sulla cosiddetta fase2 e sulla possibile ripartenza. Ottima base di partenza sono i “Bonus Vacanza” per stimolare la domanda interna, il sostegno dei lavoratori anche stagionali, il sostegno al credito e alla liquidità per le imprese. Bene anche gli aiuti per l’applicazione di nuove modalità e organizzazione di servizi che garantiscano qualità e sicurezza ai turisti. Dai confronti virtuali che stiamo avendo in questi giorni apprendiamo che le imprese nei settori di cultura, turismo, servizi, sono consapevoli di dover garantire sicurezza e stimolare un graduale riavvio delle attività riconquistando la fiducia di clienti e utenti. Proprio ieri abbiamo raggiunto un’intesa con i rappresentanti dell’economia turistica locale per creare una task force che possa contribuire ad affrontare i problemi del settore, la cui produttività è direttamente e naturalmente connessa all’aggregazione di persone e alla connessione di più servizi. Un ruolo importante ha anche la promozione di una città sicura e attrattiva che è pronta a far ripartire le celebrazioni dei suoi 2600 anni prolungandole anche nel 2021. I Comuni, come abbiamo chiesto al Governo, dovranno essere nelle condizioni di ottenere deroghe agli equilibri di bilancio in disavanzo per un triennio. Questa e altre iniziative – conclude il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – potranno consentire di recuperare le risorse necessarie per garantire servizi e sostenere strategie di promozione e attività di programmazione sul medio e lungo periodo”.
La misura riuscira’ a soddisfare circa cinquemila famiglie siciliane che potranno beneficiare di un contributo per l’affitto della Regione siciliana, grazie ad un bando emanato dall’assessorato alle Infrastrutture per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione.
La scadenza per la presentazione delle istanze, che era stata fissata inizialmente a fine marzo, per via dell’emergenza covid-19 è stata posticipata al 13 maggio.
“Dalla spesa alla casa fino agli investimenti per creare lavoro e sviluppo – dice il presidente della Regione Nello Musumeci – stiamo lavorando per assicurare, in tutti gli aspetti della vita dei cittadini che hanno visto ridursi le proprie certezze”.
Alcune proposte sono state avanzate da Spazio Centro e da Confcommercio di Sciacca al Comune per fronteggiare una situazione particolarmente grave che ha colpito il settore a causa dell’emergenza Coronavirus. Viene chiesto, in particolare: Annullo dei versamenti e storno dei mesi non goduti delle imposte comunali quali Imu, Tari e Tasi a partire da marzo 2020 e per almeno 6 mesi nonché urgente rimodulazione del carico tributario in capo alle imprese; Sgravi contributivi e fiscali (assistenziali, previdenziali, ecc) per assistere le imprese e far fronte all’immediata mancanza di liquidità; Ricollocazione delle somme ancora a disposizione della Regione Sicilia nei vari obiettivi tematici destinandole alle misure necessarie al rilancio del settore commerciale a seguito della crisi sanitaria “Covid-19” Misure di sostegno alle famiglie attraverso forme di sussidio da destinare alle partite iva.
Il coordinamento di Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato e Procuratori dei cittadini scrivono oggi di “preoccupante situazione di grande incertezza e di poca trasparenza che si sta determinando presso i presidi ospedalieri riuniti “Giovanni Paolo II” e “Fratelli Parlapiano” di Ribera, in conseguenza della diffusione del covid 19” e chiedono al sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, di “farsi promotrice di un incontro presso il comune tra la deputazione regionale e nazionale del nostro territorio, affinché si possa porre in essere un’azione sinergica, efficace, in difesa della sanità e del nostro presidio ospedaliero“. Esprimendo apprezzamento per l’azione svolta dal sindaco, chiedono “alla politica regionale, ai suoi massimi rappresentanti, all’Asp, al commissario covid 19 prof. Firenze chiarezza, trasparenza delle informazioni, sicurezza, anche perché diffuso è il senso di paura, preoccupazione presso i cittadini che anziché curarsi e rivolgersi alla nostra struttura, preferiscono rimanere a casa”. “Siamo convinti – aggiungono- che tale diritto debba essere difeso strenuamente senza infingimenti e con abnegazione e spirito di servizio”.
La Federazione Medici Pediatri di Agrigento ha donato oggi alle Rianimazioni degli ospedali di Sciacca e di Agrigento 20 Videobroncoscopi flessibile monouso e monitor in comodato d’uso gratuito.
La Federazione ha preso contatto con i rispettivi responsabili dei reparti , che hanno condiviso la scelta della donazione ritenendo idonei all’uso i questi strumenti.
La videobroncoscopia è un esame che consente di ispezionare e visualizzare su un monitor le vie aeree in particolare la trachea e l’albero bronchiale.
Ogni videobroncoscopio monouso ha un costo di 300 euro ed i pediatri sono intervenuti, per coprire l’intera spesa, con un contributo personale di 100 euro ciascuno. La spesa complessiva, per Sciacca ed Agrigento, è stata di 6000 euro.
A ricevere i videobroncoscopi, all’ospedale di Sciacca, sono stati il direttore dell’unità operativa di Rianimazione, Franco Petrusa, e il dirigente medico Salvatore Settecasi (nella foto).
Il settore moda e tutto quello legato agli eventi come le cerimonie dai matrimoni alle feste, affronta una crisi senza precedenti. L’isolamento, la chiusura forzata dei negozi, la cancellazione o il rinvio delle cerimonie pubbliche sta devastando il fatturato di aziende floride del settore che gravitano attorno al mondo degli eventi, a partire dal wedding. A parlare oggi e’ lo stilista Davide Catagnano, operatore del settore con un atelier a Sciacca per spose e cerimonia.
“Siamo dimenticati da tutti – afferma – le nostre sono attività legate a quel modo di vivere sociale che questo virus ha completamente spazzato via. I matrimoni al momento, sono rinviati. Non si sa quando potranno riprendere ad essere celebrati. E li’ gira tutto un mondo che va dall’abito alle bomboniere, ai ristoranti, ai fiorai, una economia legata anche al turismo. Molti matrimoni fanno anche spostare persone e aumentano la ricettività”.
Lo stilista poi lancia un appello rispetto le vendite che al momento continuano con l’e-commerce:”Non appena si alleggeriranno le misure, torniamo ad acquistare nei negozi altrimenti sara’ la fine dei nostri negozi e tanta gente che magari ha investito tornando a vivere qui sara’ costretta a rifare le valigie insieme agli altri che non avranno alternative”.
Un camionista, partito da Canicattì e in viaggio verso Trapani, stava trasportando sostanze alimentari, ma con il gruppo refrigerante spento, a bordo del mezzo da lui guidato. La polizia stradale lo ha fermato rilevandogli una multa di mille euro.
Stava trasportando, lungo la SS 115, mozzarelle, salumi e yogurt con il gruppo refrigerante spento. Così un autotrasportatore, partito da Canicattì, doveva arrivare nel Trapaese per rifornire i supermercati di zona. L’uomo è stato fermato dai poliziotti della Stradale che hanno proceduto al controllo del mezzo. Gli agenti hanno riscontrato che il gruppo refrigerante era spento, con una temperatura a bordo di 13,5 gradi centigradi, nonostante i prodotti trasportati dovessero essere mantenuti ad una temperatura tra 0 ed i 4 gradi centigradi, per un corretto mantenimento ai fini della loro consumazione. Il camionista è stato multato con un verbale di mille euro e gli agenti gli hanno anche intimato di rimettere subito in funzione il gruppo refrigerante del mezzo.