Era stato trovato morto nella sua abitazione a Fontanelle ad Agrigento, il tampone ha dato esito positivo

E’ risultato “positivo” il tampone rino-faringeo al quale è stato sottoposto, l’uomo che venerdì scorso è stato trovato morto, nella sua abitazione a Fontanelle.

Azienda sanitaria provinciale e Comune di Agrigento erano a conoscenza del fatto , ed è stata subito avviata la relativa indagine epidemiologica.

Al momento del ritrovamento dell’anziano, si era parlato della possibilita’ di un arresto cardiocircolatorio, invece si è trattato di un altro caso di Covid in provincia.

Rifiuti, lunedì si prevede la ripresa del servizio di raccolta dell’umido a Sciacca

Un problema legato alla sola giornata di oggi, una difficoltà momentanea legata anche al rallentamento dei lavori di svuotamento dell’impianto legato alla pioggia dei giorni scorsi. E’ questa la previsione che viene fatta per il centro di compostaggio di contrada Santa Maria, a Sciacca. Insomma, tutto procede nella direzione della ripresa, lunedì, del servizio di raccolta dei rifiuti a Sciacca per quanto riguarda la frazione umida. L’inadeguatezza dell’impianto, che infatti verrà ampliato, rispetto alle esigenze di tutti i comuni che vi conferiscono e’ già stata verificata più volte.

Niente matrimoni ai tempi del virus, tante coppie come Linda e Marco: “Abbiamo rinviato a settembre, sappiamo che ci sono cose peggiori nella vita”. (Video-intervista)

Hanno appena fatto in tempo a poter procedere alle pubblicazioni di matrimonio ok. Poi le disposizioni di contenimento del Coronavirus che hanno bloccato anche le celebrazioni religiose. Le nozze di Linda Ambla e Marco Cirabisi si sarebbero dovute celebrare il ventitré maggio prossimo, ma la quarantena drastica e le notizie sempre peggiori hanno immediatamente lasciato presagire che questo matrimonio “non s’ha da fare”. Cosi’ i due promessi sposi, come tante altre coppie che in Italia si sarebbero unite tra i mesi di aprile e maggio di quest’anno, hanno rinviato a settembre il loro giorno piu’ bello.

Qualche giorno di frenesia per fare coincidere nuovamente tutto cio’ che serve per organizzare la festa, ma poi Marco e Linda hanno affrontato tutto con la giusta filosofia e con grande attenzione verso i problemi reali che queste giornate difficili ci stanno consegnando.

“Adesso stiamo ognuno a casa con i nostri familiari – ci hanno raccontato nella nostra video-intervista – continuiamo a sognare quel giorno e con pazienza aspettiamo che tutto torni alla normalita’, sappiamo che nella vita ci sono cose peggiori”.

“Menfi aiuta Menfi”, duecento famiglie ricevono generi alimentari grazie all’attività del Comune e della Caritas (Intervista)

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A Menfi si è messa in campo una vasta attività che, coordinata dal Comune, garantisce sostegno, per i generi alimentari, a circa 200 famiglie. “Menfi aiuta Menfi” sta dando buoni risultati come riferisce, in un’intervista a Risoluto.it, il sindaco, Marilena Mauceri.

Una cinquantina di famiglie meno abbienti ricevono anche un piatto caldo a casa grazie alla collaborazione di un ristoratore del luogo.

Stasera la prima riunione dell’unità di crisi Covid 19 all’Asp di Agrigento, presente anche l’Ordine dei Medici

Si è tenuta questa sera la prima riunione dell unità di crisi covid-19 dell Asp di Agrigento: presenti il direttore sanitario, i capi dipartimento di chirurgia e di medicina ed urgenza, l ‘ ordine provinciale dei medici ed odontoiatri e i direttori delle unità operative di anestesia e rianimazione. Dopo attenta e analitica disamina delle opportunità organizzative atte ad affrontare al meglio il diffondersi del contagio Covid 19 si è convenuto di condividere quanto proposto dai direttori delle unità di anestesia e rianimazione , peraltro già prospettato dalla direzione asp, i quali ritengono che è necessario al fine di ottimizzare gli organici a disposizione di concentrare gli eventuali pazienti Covid da trattare presso gli ospedali di Agrigento e di Sciacca. Nell ipotesi di ulteriore necessità di posti gli ospedali di Ribera, Canicatti e Licata potranno far fronte alle necessità mediche e chirurgiche dei distretti orientali e occidentali della provincia.

L’aggiornamento sui positivi al Coronavirus nelle province siciliane e da domani scatteranno controlli sui prezzi dei prodotti agroalimentari

Coronavirus, così l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia. I dati sono aggiornati alle ore 17 di oggi (venerdì 27 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

In totale sono 1.260 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 1.168 perché 53 sono già guariti e 39 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 55 (2 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 49 (22, 2, 4); Catania, 344 (129, 13, 18); Enna, 147 (89, 1, 7); Messina, 216 (126, 5, 6); Palermo, 204 (82, 13, 2); Ragusa, 29 (8, 3, 0); Siracusa, 63 (18, 14, 2); Trapani, 61 (24, 0, 0).

Su disposizione del governatore Nello Musumeci, da domani il Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale della Regione Siciliana inizierà nelle province dell’Isola controlli a campione sui prezzi dei prodotti del settore.
«Un’operazione – spiega il presidente Musumeci – che tende a tutelare il consumatore in un momento in cui, a causa dell’emergenza provocata dal Coronavirus, c’è stata purtroppo una ingiustificata corsa collettiva per riempire le dispense. Non vorremmo che qualcuno ne abbia approfittato per operare inammissibili rincari e vigileremo affinchè ciò non accada e per colpire, eventualmente, i trasgressori».
Gli uomini della Forestale, guidati da Luca Ferlito, opereranno sia sulle piattaforme della grande distribuzione, sia in diversi punti vendita.

Coronavirus, il Distretto 108Yb Sicilia del Lions Club International dona 70 mila euro alla Protezione Civile della Regione Siciliana

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Il Distretto 108Yb Sicilia del Lions Club International ha donato 70 mila euro alla Protezione Civile della Regione Siciliana per l’acquisto di materiali e apparecchiature per gestire l’emergenza Coronavirus. Una decisione presa con grande responsabilità a seguito di una riunione telematica avvenuta tra i dirigenti dell’associazione.

<< Ho immediatamente informato il Capo della Protezione Civile, Calogero Foti , della nostra decisione e in serata – dichiara il Governatore del Distretto Angelo Collura – il Presidente della Regione, Nello Musumeci, della  nostra decisione. Preciso che i 70 mila euro si aggiungono ai 10 mila già inviati alla Protezione Civile frutto di una raccolta dei nostri Clubs. Ma non ci fermiamo qui. Dopo aver fatto il bonifico di 70 mila euro apriremo un conto corrente per raccogliere fondi che metteremo a disposizione per le nostre comunità aiutando le associazioni locali che soccorrono chi ha bisogno di pasti o farmaci per sopravvivere. E’ questo il nostro modo di combattere questo momento di resilienza. La nostra attività -ha concluso il Governatore Collura – non si ferma. Dalle nostre abitazioni, rispettosi del Decreto della Presidenza del Consiglio, continueremo a lavorare per quel lionismo della solidarietà in cui crediamo fermamente e che ha contraddistinto il mio anno sociale. Voglio ringraziare tutto il mio staff, i presidenti di circoscrizione e di zona, tutti gli officer distrettuali e tutti i soci lions che in questi giorni si sono messi a disposizione delle comunità per rendere il servizio a cui il nostro club ci chiama quotidianamente>>.

Coronavirus, anche in Sicilia ricette mediche on line

Ricette mediche on line per contrastare ulteriormente la diffusione del contagio da Covid-19. È una delle misure adottate dall’assessorato regionale alla Salute per limitare il più possibile gli spostamenti nell’Isola.

Anche in Sicilia si potrà chiedere al medico il rilascio del promemoria digitale, ovvero il numero di ricetta elettronica, che sarà trasmesso attraverso un allegato al messaggio di posta elettronica certificata (pec) od ordinaria (peo). In alternativa, il numero potrà essere comunicato attraverso sms o altre applicazioni di messaggistica; oppure tramite comunicazione telefonica. Il medico prescrittore dovrà apporre sul promemoria la dizione “DPC” (distribuzione per conto) e non potrà prescrivere nella stessa ricetta farmaci in DPC e farmaci in convenzione.
Il farmacista acquisirà dall’assistito il numero di ricetta elettronica e il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria, quindi procederà alla presa in carico della prescrizione sul Sistema Ts, cioè il software adoperato per visualizzare la prescrizione medica ed eventualmente alla stampa del promemoria. Il farmacista così gestirà la prescrizione con le stesse modalità attualmente in uso per la ricetta rossa, fermo restando la successiva trasmissione al sistema TS ed apporrà, ad erogazione avvenuta, sul promemoria le fustelle relative ai farmaci erogati, chiudendo la ricetta.

Coronavirus, Razza: “Report odierno in Sicilia incoraggiante, ma non dobbiamo abbassare la guardia”

«Il dato relativo ai contagi del Coronavirus in Sicilia che abbiamo diffuso oggi è incoraggiante, ma non deve farci abbassare la guardia. Esso, infatti, appare coerente con i report degli ultimi giorni, depurati dei piccoli focolai che si erano evidenziati, ma con uno spettro di analisi più ampio in considerazione dell’aumento dei laboratori e quindi dei tamponi processati. Allo stesso modo, va segnalato che anche il dato dei ricoveri e delle terapie intensive è cresciuto di alcune unità e non in maniera esponenziale. Tuttavia l’attenzione deve rimanere altissima, rispettando le prescrizioni previste dai protocolli».

Lo ha dichiarato pochi minuti fa l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Anziani aiutati dai carabinieri a ritirare la pensione ed i farmaci, le storie di Santa Margherita e Sambuca (Video)

A Santa Margherita un’anziana telefona ai carabinieri per essere aiutata a recarsi all’ufficio postale a ritirare la pensione, a Sambuca il comandante della stazione dei riceve una richiesta di aiuto da parte di un uomo che era in casa non solo per la pandemia, ma anche per pagare il suo conto con la giustizia e si reca in farmacia per ritirare alcuni farmaci per il sambucese.

La richiesta di aiuto da parte di un’anziana di Santa Margherita è arrivata al 112. Il militare ha capito subito che la prima cosa era il desiderio di parlare con qualcuno. Si è allora intrattenuto qualche minuto a conversare. Poi ha girato l’intervento al bravo comandante di stazione. Il sottufficiale, non pensandoci nemmeno un secondo, si è recato a casa della donna, l’ha fatta uscire, l’ha seguita a breve distanza, accompagnandola a ritirare le poche centinaia di euro della pensione che servivano per tirare avanti.

A Sambuca un cinquantenne chiuso in casa non solo per la pandemia in corso, ma anche per pagare il suo conto con la giustizia, durante uno dei numerosi controlli dei carabinieri, ha fatto presente di non avere nessuno e di avere urgente bisogno di medicine. Il comandante di stazione, colui che lo aveva arrestato, non ha esitato un attimo. Ha preso la ricetta, è andato in farmacia ed è tornato a portare le pillole indispensabili per quell’uomo. Questi, con gli occhi lucidi, ha ringraziato il comandante.

Storie queste che sono solo alcune delle centinaia che accadono ogni giorno. Storie che confermano ancora una volta come i carabinieri sanno essere fermi, ma prima di tutto sono uomini che aiutano gli altri, compreso chi ha sbagliato. Storie che confermano il legame di lunga data che lega sempre più fortemente, soprattutto nel momento del bisogno e del dolore, l’Arma dei carabinieri alla gente.