Il sindaco Firetto: “L’ospedale di Agrigento avrà uno spazio Covid”

“È essenziale in questo momento trovarsi pronti a ricevere quei pazienti che dovessero avere necessità di ricovero. La città’ di Agrigento vedrà allestito all’interno del nosocomio agrigentino uno spazio a ciò destinato, che tenga in considerazione le valutazioni di carattere tecnico, medico e certamente anche le connotazioni di tipo logistico”. E’ quanto ha dichiarato, nel pomeriggio di oggi, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto.

“Cio’ che mi preme sottolineare – aggiunge Furetto – è l’importanza che vi sia anche nella città Agrigento, un punto di ricezione e assistenza sanitaria per eventuali nostri concittadini che abbiano necessità di cure Ospedaliere e che di queste possano fare uso, come è nelle aspettative, nell’ospedale del capoluogo. Gia ieri abbiamo chiesto chiarimenti sullo screening imposto dal Presidente della Siciliana con la sua ordinanza sui soggetti in completamento di quarantena e sul personale sanitario.  Sono stati attivati nuovi laboratori che renderanno più spedita la diagnosi e che ci dovranno permettere di dare attuazione alle verifiche periodiche sul personale sanitario. Tutti i fronti vanno tenuti saldi. I cittadini a casa a fare la loro parte tra mille difficoltà e fatiche. Gli enti a fare il loro dovere – conclude Firetto – e all’altezza di questo difficile momento “.

Famiglie in difficolta’, coppia agrigentina lancia l’idea della “spesa sospesa” anche qui

Lui istruttore di tennis e lei docente: questa mattina la coppia di agrigentini ha lanciato l’idea della “spesa sospesa” anche in provincia sui propri profili social. Un modo per combattere il disagio economico legato all’emergenza davvero efficace. Si tratta dell’adattamento della pratica partenopea del “caffe’ sospeso”.

Oggi anche Roberto Fico, presidente della Camera, ha ribattuto l’iniziativa.

“Nei vari quartieri, città, piccoli comuni in Italia è possibile, – ha detto – quando si va a fare la spesa in questi giorni, decidere di donare alcuni prodotti che saranno poi consegnati ai più bisognosi e alle persone più fragili”.

Ivana e Stefano, questi i nomi dei due agrigentini che si sono fatti promotori della pratica, hanno gia’ lasciato la loro “spesa sospesa” e adesso stanno diffondendo il messaggio condividendolo con amici e conoscenti. Da Agrigento, cittadina dove vive la coppia, la buona pratica solidale, puo’ essere adottata ovunque.

Protocollo d’intesa tra l’ospedale di Agrigento e la Clinica Sant’Anna, 30 posti letto a disposizione per i pazienti del “San Giovanni di Dio”

 E’ stato siglato un protocollo d’intesa tra l’azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e la Clinica Sant’Anna di Agrigento.

In base al protocollo, in clinica si sono resi disponibili circa 30 posti letto che saranno a supporto dell’Ospedale di Agrigento.

Tutti i pazienti non affetti da Coronavirus, che necessitano di ricovero per altre patologie, saranno trasferiti nella clinica per far spazio a posti Covid all’interno del nosocomio del capoluogo agrigentino.

Coronavirus, oltre 1.000 i controlli effettuati dalla Polizia Locale di Menfi

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Oltre 1.000 i controlli effettuati dalla Polizia Locale di Menfi per controllare e far rispettare i provvedimenti per arginare il contagio da Coronavirus. Lo comunica alla città il Sindaco Marilena Mauceri in un video pubblicato oggi. Il primo cittadino ha affermato altresì che i controlli in questi giorni sono effettuati nel territorio menfitano dalla stazione dei locali Carabinieri, dalla Polizia ma anche dalla Guardia di Finanza

(Foto tratta dalla pagina Facebook della Polizia Locale di Menfi)

Le difficoltà economiche di molte famiglie saccensi, l’opposizione chiede di valutare i buoni spesa

“Sembra ormai abbastanza chiaro che il periodo di Quarantena potrebbe allungarsi, costringendo tutti noi ad un ulteriore periodo di isolamento dalle pubbliche attività. In considerazione di questa “Quasi certezza” crediamo opportuno che la politica si rimetta in moto urgentemente anche grazie al supporto della tecnologia che può, seppur lievemente, ridurre le distanze”. Lo scrivono i consiglieri comunali di centrodestra al Comune di Sciacca e l’indipendente Cinzia Deliberto. “Ci sono argomentazioni che necessitano una trattazione corale, argomentazioni la cui trattazione – scrivono i consiglieri – è davvero urgente. In primo piano prende posto il problema dei rifiuti non ritirati dalle abitazioni con famiglie affette da Corona Virus, un problema di notevole rilevanza che ancora, cosa del tutto assurda, non ha trovato risposta e risoluzione. 
Altro argomento di fondamentale urgenza è la necessità di conoscere quale piano di attacco ha intenzione di porre in essere l’amministrazione comunale in merito a quelle famiglie saccensi che hanno bisogno di un immediato soccorso. Sarebbe opportuno comprendere se l’eventuale attivazione dei buoni spesa, con l’ausilio del fondo di riserva del sindaco, è una soluzione immediatamente percorribile. Siamo sicuri che l’immane lavoro compiuto dalla Mensa della solidarietà e della Caritas sta già alleviando il dolore di molti ma non basta. Occorre che la politica si riunisca, anche attraverso un consiglio comunale con i supporti telematici deputati, al fine di affrontare questi urgenti problematica. Se il motto “Sciacca non si ferma” è vero allora occorre mettere in moto il motore. Noi siamo pronti. Occorre trovare soluzioni – concludono i consiglieri di opposizione – con la massima urgenza”.

Mascherine per tutti i dipendenti comunali di Menfi donate dalla titolare di un atelier

Giusy Di Blasi, proprietaria dell’atelier “Bladis spettacolo”, ha donato 100 mascherine a tutti i dipendenti comunali. Tutti, dipendenti impegnati negli uffici, operatori esterni e polizia locale, potranno indossare la mascherina “rossa come il cuore”, ha commentato il sindaco, Marilena Mauceri. Nella foto, il sindaco Mauceri con Giusy Di Bossi.

Rifiuti, domani a Sciacca niente raccolta dell’umido

Sospesa domani, sabato 28 marzo 2020, la raccolta della frazione umida dei rifiuti solidi urbani a causa dell’impossibilità di conferire nell’impianto di compostaggio. Lo ha annunciato il Comune.

Nel giorno di sospensione del servizio, pertanto, non si dovranno uscire i mastelli dei rifiuti con la frazione organica. 

Anche un drone per controllare il territorio di Sciacca e indurre la gente a rimanere a casa

Si intensifica l’attività di vigilanza della Polizia Municipale di Sciacca, con personale e nuova strumentazione, per il rispetto delle ultime misure di contrasto e contenimento della diffusione del coronavirus Covid-19. Dalla prossima settimana, comunica il Comando “Giovanni Fazio”, sarà utilizzato anche un drone per controllare dall’alto il territorio comunale e intervenire nell’immediatezza in caso di situazioni vietate per legge, come gli assembramenti. Il servizio sarà attivato grazie alla collaborazione del cameraman saccense Accursio Puleo e dopo la recente autorizzazione ai Comuni dell’Enac.

Negli ultimi giorni, l’attività della Polizia Municipale si è concentrata sulla verifica degli spostamenti consentiti dalle norme e sulla sicurezza degli esercizi commerciali (autorizzati a stare aperti in quanto attività essenziali).

I dati forniti dal Comando “Giovanni Fazio” ci dicono che, dal 12 al 26 marzo sono state controllate 921 persone, sia a piedi sia su auto o moto, a cui è seguita la segnalazione all’autorità giudiziaria di 29 soggetti per spostamento ingiustificato. I controlli delle attività commerciali sono stati 320 per la verifica del rispetto delle normative sanitarie (sanificazione degli ambienti, dispositivi di protezione per il personale, distanze sociali dei clienti ecc.).

Da ieri sera, ricorda la Polizia Municipale, sono scattate le nuove sanzioni con verbali che vanno da 400 a 3.000 euro.  

Emergenza Coronavirus, tutti gli interventi negli ospedali di Sciacca e di Ribera

Il piano di interventi negli ospedali di Sciacca e di Ribera procede secondo quanto era stato stabilito nei giorni scorsi. Per Sciacca è prevista un’area di emergenza con un triage dedicato. Un triage separato dal pronto soccorso generale con un percorso che porta anche alla Tac dedicata per l’emergenza Covid. Previsti 16 posti di area intensiva per emergenza Covid con una segnaletica dedicata. A pieno regime ci saranno 20 posti di terapia intensiva.

Il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato i lavori nella parte esterna. La parte interna è pronta.  A Ribera completata la terapia intensiva a pressione negativa.

Il problema riguarda le apparecchiature. Ci sono già stati alcuni interventi anche da parte di privati, ma è auspicabile che questo continui. Ci sono quattro ventilatori polmonari, tra Sciacca e Ribera. Altri quattro arriveranno perché sono stati donati. I posti di terapia intensiva che si possono attivare sono, però, ben 25. Il problema riguarda la tempistica. E’ necessario bruciare le tappe affinché arrivino con celerità. Ci sono le strutture e tutti i percorsi per 25 posti. Tra le iniziative che si stanno realizzando a Sciacca anche i percorsi separati per i reparti, come la Cardiologia e la Ginecologia.  L’Oncologia potrebbe essere trasferita al piano terra del Giovanni Paolo II. Sia a Sciacca che a Ribera è stata costituita un’unità di crisi all’interno degli ospedali.

Mercato ortofrutticolo di Sciacca, ordinanza del sindaco per mantenere la sicurezza

Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, e l’assessore alle Attività Produttive, Michele Bacchi, unitamente al direttore del Mercato,Giuseppe Puccio, hanno diramato una direttiva per lo svolgimento del mercato ortofrutticolo di via Pompei, richiamando le misure di contenimento e gestione dell’emergenza coronavirus disposte dalle autorità nazionali, regionali e locali.

La direttiva è stata indirizzata ai concessionari del mercato e al dirigente comunale del 5° Settore. Indica tutte le prescrizioni in materia di prevenzione sanitaria per la di sicurezza degli ambienti lavorativi, dei grossisti e dei lavoratori, elencando le giornate di apertura e di chiusura di ogni attività, per lo scarico della merce e la vendita:

Ecco di seguito il contenuto, punto per punto:

  1. Provvedere alla disinfezione e sanificazione degli ambienti di lavoro.
  2. Attivare i protocolli di sicurezza anti contagio mediante l’adozione di dispositivi individuali di protezione (mascherine e guanti, igienizzante per le mani, etc,);
  3. Assicurare il rispetto della distanza interpersonale tra lavoratori nella fruizione degli spazi comuni di lavoro;
  4. La presenza dei grossisti è consentita nel rispetto dell’osservanza di tutte le misure di prevenzione igienico-sanitarie ampiamente divulgate dalle Autorità compreso il distanziamento sociale;
  5. L’orario di scarico merce e vendita è così disciplinato:

Domenica dalle ore 16:30 alle ore 19:30: SCARICO MERCE

Lunedì dalle ore 5:00: VENDITA

Martedì dalle ore 9:00 alle ore 11:00 e dalle ore 13:30 alle ore 15:15: SCARICO MERCE

Martedì dalle ore 15:30: VENDITA

Mercoledì: CHIUSURA

Giovedì dalle ore 9:00 alle ore 11:00 e dalle ore 13:30 alle ore 15:15: SCARICO MERCE

Giovedì dalle ore 15:30: VENDITA

Venerdì: CHIUSURA

Sabato: CHIUSURA

La direttiva avverte che la violazione di una delle prescrizioni comporta l’immediata chiusura dell’attività e la revoca dell’autorizzazione amministrativa all’esercizio.