Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita, ha fatto chiarezza oggi sul nuovo caso di Covid 19 riguardante un margheritese. Ha precisato che si tratta di una persona lontana da Santa Margherita dallo scorso mese di febbraio e ricoverata in un ospedale fuori provincia. Rimane, pertanto, una la persona che si trova a Santa Margherita risultata positiva al Covid 19 e che presto ripeterà il tampone per verificare l’avventura guarigione. Valenti lamenta di avere appreso solo dalla stampa di questa vicenda e di non essere stato informato ufficialmente. Nel videomessaggio ribadisce la richiesta si suoi concittadini a rimanere a casa e annuncia un potenziamento dell’attività per sostenere chi versa in condizioni di disagio economico.
Un altro ventilatore polmonare arriverà all’ospedale di Sciacca grazie all’Ordine degli Ingegneri
L’emergenza coronavirus ha fatto scattare una vera e propria gara di solidarietà a sostegno delle strutture sanitarie impegnate in prima linea.
In questo senso è preziosa la donazione effettuata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento. In particolare, si tratta di due ventilatori polmonari, strumenti indispensabili da usare nel corso dell’emergenza Covid-19.
Uno è stato destinato al Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II di Sciacca, tra i primi chiamati a fronteggiare l’emergenza in provincia, e l’altro al San Giovanni di Dio di Agrigento.
Nel corso della prima riunione dell’unità di crisi Covid-19, il Presidente Calogero Zicari ha fatto riferimento all’emergenza sanitaria che attualmente ha colpito il nostro Paese e, su suggerimento di alcuni consiglieri e dopo il confronto con gli altri, nella riunione informale tenutasi giorno 21 marzo, ha proposto di dare il proprio contributo attraverso la donazione di due ventilatori polmonari.
I due ventilatori in questione sono di ultima generazione e insieme a questi è stato donato anche il relativo materiale di consumo (maschere oronasali, circuiti con valvola, filtri antibatterici, raccordi ossigeno) impegnando l’importo complessivo di € 12.000,00.
“L’Ordine degli ingegneri, per dare un ulteriore segnale di vicinanza ai colleghi in particolari difficoltà economiche, ha deciso inoltre di rinunciare a tutte le spese di rappresentanza per l’anno 2020 – ha spiegato il presidente Zicari. Il Presidente non ha nascosto la propria soddisfazione per la risposta compatta e solidale di tutti i componenti del Consiglio: “fa piacere che in piena emergenza da Covid-19, alla riunione del consiglio del 23 marzo, tenutasi rigorosamente in video conferenza, erano tutti presenti, e la decisione è stata presa all’unanimità”.
La consegna dei respiratori, di concerto con le aziende sanitarie e compatibilmente con la logistica, avverrà tempestivamente: già i primi giorni della prossima settimana verrà attivato quello presso il Presidio Ospedaliero di Sciacca”.
Il Consiglio, nella stessa seduta, ha avviato numerose altre attività a supporto dei propri iscritti, tra cui quella di istituzione di un gruppo di lavoro finalizzato a studiare ulteriori misure a sostegno dei professionisti più in difficoltà, assai delusi dalle azioni fino ad ora poste in essere dal Governo e dalla propria Cassa di Previdenza, e un altro per implementare la formazione a distanza, non soltanto come uno strumento di costante aggiornamento, ma anche come momento di incontro virtuale tra tutti gli iscritti. Il motto del Consiglio, nel riconvocarsi al prossimo lunedì, é stato: “nessuno resterà indietro e nessuno si salva da solo!“
Coronavirus, il governo regionale stanzia 100 milioni di euro per le famiglie disagiate
Cento milioni di euro dalla Regione Siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. Lo ha deciso il governo Musumeci, riunito in mattinata a Palazzo Orleans, in seduta straordinaria e urgente.
“Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati. In queste settimane di paralisi – aggiunge il governatore – sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all’emergenza Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell’Istat.
Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione – si legge nella delibera – dovranno prestare particolare riguardo “alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria”.–
Coronavirus: arriva l’app per monitorare contagio
Si chiama “Sicilia si cura” ed è l’applicazione digitale dedicata al monitoraggio attivo di uno dei principali veicoli di ingresso del virus: i contagiati asintomatici che inconsapevolmente agiscono da moltiplicatori di esposizione al rischio da Covid-19.
Quanti, con grande senso di responsabilità, si sono registrati attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità sanitarie, come il sito www.siciliacoronavirus.it, riceveranno in queste ore via sms e mail un username e un link per la creazione della password che permetterà l’accesso alla webapp.
Gli utenti registrati potranno far conoscere il loro stato di salute aggiornandolo fino a due volte al giorno, avranno la possibilità di fornire ogni informazione utile su contatti con altre persone, il luogo in cui si trovano in isolamento creando così un flusso continuo di informazioni fondamentali per il sistema di gestione dell’emergenza.Il tutto nel pieno rispetto della privacy.
L’obiettivo è quello di fornire ogni assistenza necesssaria, ma anche prevenire l’insorgenza di eventuali focolai nel territorio siciliano. Per utilizzare il servizio, intatti, l’utente, utilizzando il proprio smartphone o tablet, dovrà essere geolocalizzato nel territorio della Regione Siciliana.
Il servizio è stato messo a punto dalla Regione Siciliana attraverso la sinergia tra assessorato della Salute e Protezione civile regionale e a breve sarà disponibile anche una versione scaricabile dagli store digitali.
Il sindaco di Ribera, nel nuovo video sceglie la forza della verita’: “Questa provincia lontana dalle terapie intensive che servono, solo restando a casa siamo immuni”
“Ho scelto di parlare con la verita’ dei numeri”. E’ una scelta di campo quella del sindaco Carmelo Pace nel nuovo video messaggio che ha indirizzato ai suoi concittadini.
“Parlo – ha detto – con i numeri e purtroppo questi ci dicono che la nostra regione e la nostra provincia sono lontani dalle terapie intensive che servono. Per questo dobbiamo restare a casa. Le mascherine non vi rendono immuni”.
Si allarga la famiglia di Risoluto.it, benvenuto Salvatore Enrico!
Eravamo tutti insieme ad agosto in uno dei nostri momenti di spensieratezza, a divertirci tutti insieme noi di Risoluto.it quando Angela Santangelo e Giacomo Cascio, gli amministratori della Blue Owl, casa editrice di Risoluto.it, annunciarono la lieta notizia del nuovo arrivo nella famiglia Cascio.
Nessuno si immaginava che nei mesi a venire ci saremmo dovuti rinchiudere ognuno nelle nostre case, stare lontani uno dagli altri…quella sera d’agosto,invece e’ stato tutto perfetto: la brezza del mare che arrivava in giardino, la cena, l’insalata di riso da me preparata un po’ meno, le risate e anche un karaoke che ha coinvolto anche i piu’ seriosi. Quanto pare lontana adesso quella serata, sembra un’eternita’…
Mamma Angela nel frattempo ha continuato a lavorare tranquillamente in questi mesi intensi nella sua stanza dell’amministrazione. L’unica differenza che sanciva l’attesa in grembo e’ stata il suo rifiuto al caffé come normalmente facevamo nelle pause.
Poi la comunicazione che il nuovo arrivato sarebbe stato proprio un fratellino quello che le sorelline Emily e Marilen desideravano tanto. La pancia di Angela e’ cresciuta piano piano in questi mesi tra le nostre interviste, le dirette e i servizi che ogni giorno scandiscono la nostra frenetica attivita’, quella che spesso non ti permette di capire davvero il senso del tempo. Si va veloci. Ci sono altre cose da scrivere. Non c’e’ tempo di fermarsi.
Mamma Angela ha stretto i denti cercando di stare serena anche quando le notizie che pian piano iniziavano ad arrivare si facevano purtroppo sempre piu’ brutte in questi giorni difficili per l’emergenza. Giacomo l’ha sempre rasserenata e confortata. In fondo, bisognava guardare il bicchiere mezzo pieno. L’emergenza ha solo cambiato i programmi. A casa le gemelline hanno preparato dei cartelloni per festeggiare il fratellino quando sara’ a casa. Niente amici, niente parenti e anche i nonni dovranno contenere la gioia e aspettare per vedere il nuovo nipotino.
Nelle ultime settimane tutto e’ diventato piu’ difficile per tutti, le ansie e le preoccupazioni molte di piu’, ma sapevamo tutti che il piccolo Salvatore il ventotto marzo sarebbe arrivato puntuale preciso con il suo primo vagito. E lui e’ stato davvero di parola. Alle dieci e trenta si e’ presentato alla vita. Lo abbiamo visto nella sua prima foto che il papa’ ci ha girato, ha gia’ la faccia di un tipo tosto che ha scelto non proprio il momento migliore o perfetto, ma che ha scelto il suo di momento. Benvenuto Salvatore Enrico!
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche chiede un maggiore coinvolgimento nell’emergenza coronavirus
La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), è stata inserita dal Ministero della Salute nella task force per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Nessun rappresentante delle professioni infermieristiche, però, è stato nominato tra i rappresentati della task force o delle Unità di Crisi individuate dalla regione o dall’Asp.
<<La professione infermieristica ha le specifiche competenze assistenziali per definire percorsi e strategie contenitive della diffusione del contagio – dichiara Salvatore Occhipinti – Gli infermieri, al pari dei medici, per la parte di esclusiva competenza, stanno lavorando senza sosta per riuscire a far fronte al diffondersi del virus, operando in condizioni difficili, con turni infiniti, scarsi Dpi e pochi riposi.
Analizzando i dati del primo focolaio infettivo avuto a Sciacca, tra 9 dipendenti contagiati, 5 sono infermieri, 1 è operatore di supporto, 1 è un tecnico e 2 sono medici.
Noi infermieri – continua – siamo stanchi di essere considerati “eroi”, l’infermiere agisce su rigorose basi scientifiche, protocolli e linee guida, al fine di garantire la salute del suo assistito, insieme alla sua vita, alla sua libertà ed alla sua dignità e a scapito della propria incolumità.
La Sanità non funziona senza infermieri, pertanto, – conclude – le istituizioni farebbero bene a trarrw profitto dalla nostra esperienza ed indiscussa competenza inserendo i loro rappresentanti nelle task force e Unità di Crisi istituite per contenere o contagi di questa pandemia>>.
Maria Antonietta Testone, di Azzurro Donna Sicilia: “Il carrello della solidarietà per la spesa ai bisognosi”
A fronte dell’emergenza coronavirus, e della conseguente emergenza legata alla possibilità di approvvigionamento alimentare da parte dei più bisognosi, la coordinatrice Azzurro Donna Regione Sicilia, Maria Antonietta Testone, propone il cosiddetto “carrello della solidarietà”.
Maria Antonietta Testone, già assessore comunale a Sciacca, spiega: “Sono in corso momenti difficili, allorchè al dovere dell’isolamento si contrappone la necessità di agire e di rendersi utili, con azioni concrete e rispondenti al bisogno. Ecco perché rivolgo l’invito ai supermercati e a tutti i punti vendita alimentari di istituire il carrello della solidarietà. I cittadini che vanno a fare la spesa potrebbero lasciare un sacchetto contenente alimenti di prima necessità e di lunga scadenza. La consegna potrebbe essere effettuata direttamente dal supermercato al richiedente munito da apposita scheda rilasciata da un terzo soggetto individuato, ad esempio Caritas, Protezione civile o Croce rossa, in modo da attestarne l’avvenuta consegna”.
Coronavirus, leggeri spostamenti nell’Agrigentino
Su 807 tamponi effettuati in provincia sono 58 quelli positivi al Coronavirus. Gli ultimi dati evidenziano un leggero spostamento, appena uno in più del giorno precedente.
Uno dei positivi è a Santa Margherita Belice che è passata a 2. Aragona e Lampedusa, con un test Covid-19 positivo per parte, sono inserite nel report, aggiornato alla giornata di ieri, che l’Asp di Agrigento ha fornito alla Prefettura. Nel totale dei positivi sono compresi – come è stato specificato nel report divulgato dalla Prefettura – 2 casi di altra Asp, uno a Lampedusa e Linosa e uno a Mussomeli.
Per quanto riguarda la notizia che si è diffusa di un caso a Caltabellotta, il sindaco, Lillo Cattano, precisa che c’è stato un signore, che non risiede nel centro montano, al quale il medico, per la febbre sopravvenuta, ha indicato di fare il tampone del quale non c’è ancora esito.
Altri aiuti agli ospedali di Agrigento e Sciacca, si fa avanti l’Ordine degli Architetti
Prima di tutto un minuto di silenzio per le vittime da Covid-19.
E’ cominciata così, ieri mattina, la riunione del Consiglio dell’Ordine degli architetti riunitosi da remoto grazie a una piattaforma concessa in uso dal Consiglio nazionale degli architetti, poi proseguito con diverse e interessanti novità.
“In considerazione della grave emergenza da Sars-CoV-2– racconta Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – abbiamo deliberato l’acquisto di due pompe siringa utili all’infusione controllata dei farmaci che doneremo ai reparti di Anestesia e Rianimazione dei presidi ospedalieri San Giovanni di Dio ad Agrigento e Giovanni Paolo II a Sciacca”.
Il presidente Cimino ha anche messo a disposizione, per i servizi tecnici e di competenza, il proprio dipartimento di Protezione civile attraverso una nota inviata alla Prefettura e agli organi di Protezione civile regionali e provinciali.
“Sono lieto – conclude Alfonso Cimino – di rappresentare un Consiglio composto da quindici professionisti che nutrono una grande sensibilità per tutto ciò che accade fuori dalle porte del Consiglio – Il nostro pensiero è rivolto ai cittadini che, come noi, vivono questa fase di emergenza capace di mettere in crisi la nostra esistenza e il nostro territorio. Ciò nonostante, stiamo continuando ad affrontare i problemi che riguardano la nostra professione, il nostro futuro di architetti, delle nostre famiglie e della nostra provincia”.



