Emergenza Covid-19, il sindaco: “generi alimentari tutelino ancor di più la sicurezza e la salute dei dipendenti e dei clienti”

Il sindaco Francesca Valenti chiede agli operatori del settore alimentare – che in questi giorni stanno facendo un lavoro straordinario – di attivare modalità di vendita che tutelino ancor di più la sicurezza e la salute dei dipendenti e dei clienti.

“Ogni misura ci protegge, protegge noi, i nostri familiari, i nostri amici, i nostri dipendenti e tutta la rete dei nostri contatti”. E’ quanto afferma il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, nel richiamare tutti i cittadini al massimo rispetto delle norme fino a oggi emanate. Il sindaco, in particolare, ha rivolto un invito agli esercizi commerciali di generi alimentari per contribuire all’azione collettiva di contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19e ha chiesto agli operatori del settore alimentare – che in questi giorni stanno facendo un lavoro straordinario – di attivare modalità di vendita che tutelino ancor di più la sicurezza e la salute dei dipendenti e dei clienti. Tali modalità si legano all’uso del telefono e a quello di internet per incentivare la spesa con ordine a distanza e consegna o a domicilio o in uno spazio dello stesso negozio.

“Il cittadino – sottolinea il sindaco Valenti – contatta telefonicamente o online il negozio di generi alimentari e comunica l’elenco dei prodotti da acquistare. Poi concorda l’orario per il ritiro e il pagamento della spesa in negozio, oppure la consegna presso la propria abitazione, rispettando tutte le disposizioni di sicurezza”.

La medicina del Giovanni Paolo II di Sciacca trasformata in reparto Covid, presto accogliera’ soltanto i positivi. Ultimi tamponi dalla ginecologia, intanto negativi

Da reparto focolaio ad area Covid-19. La medicina del Giovanni Paolo II di Sciacca, unita’ operativa dove circa 16 giorni fa e’ stato registrato il primo caso di Coronavirus dell’agrigentino con un positivo proprio tra il personale sanitario, sara’ l’area Covid del nosocomio. Sembra essere proprio questa l’intenzione della Direzione strategica dell’Asp di Agrigento. Dopo il caso del primo operatore sanitario contagiato del reparto, altri due della stessa unità operativa sono successivamente risultati positivi. E tre pazienti ricoverati per altre patologie nel reparto sono deceduti dopo esser risultati positivi al tampone. Anche se il nuovo commissario ad acta, Alberto Firenze, nominato in fretta e furia dall’assessore Razza per gestire il caso ospedali civili riuniti di Sciacca e Ribera, rifiuta l’etichetta di un focolaio in atto nell’ospedale di Sciacca sebbene finora i casi di positivi che sono legati proprio al nosocomio sono parecchi, tutti tra sanitari e pazienti.

I tre morti registrati in provincia finora sono tre anziani gia’ degenti del Giovanni Paolo II, tutti e tre con pregresse patologie, ma accumunati dal fatto di essere stati proprio tra le stanze di quel reparto. Un saccense di 87 anni e’ morto nello stesso nosocomio, un altro saccense di 77 e’ deceduto al Gravina di Caltagirone lunedi’ dove era stato trasferito per l’aggravarsi delle sue condizioni, mentre un riberese si e’ spento all’Umberto I di Enna sabato scorso.

E ieri sera nel reparto e’ stato ricoverato un altro sospetto Covid proveniente da Canicattì. Il personale del reparto, al momento sotto organico tra le assenze dei colleghi risultati positivi, lamenterebbe il fatto di dover gestire, al momento, sia sospetti che positivi.

Il commissario ad acta, Alberto Firenze ha detto che si tratta solo di un ricovero temporaneo quest’ultimo e che la direzione sanitaria aziendale ha appoggiato soltanto momentaneamente a Sciacca in attesa dell’esito il paziente. Oggi, cosi’ ha fatto sapere Firenze, il reparto dovra’ accogliere solo soggetti già positivi, una volta trasferiti altrove i casi sospetti in attesa di tampone. Intanto, gli ultimi tamponi effettuati al Giovanni Paolo II dopo un caso di una paziente asintomatica della ginecologia positiva, hanno dato esito negativo. Quest’ultima e’ una buona notizia, ma lo screening sul personale sanitario continuera’ nei prossimi giorni, cosi’ come le disposizioni regionali hanno imposto.

Mascherine per la polizia municipale di Sciacca, donazione da una ditta di abbigliamento industriale di Castelvetrano per gli agenti

La ditta Fashion House di Castelvetrano , specializzata in abbigliamento industriale per aziende, di Castelvetrano, ha donato al Comando di Polizia Municipale di Sciacca mascherine riutilizzabili in doppio strato di cotone, da utilizzare durante il servizio esterno.

Si tratta di una seconda donazione che la polizia municipale di Sciacca ha ricevuto. Dapprima era stata la Meriflex di Sciacca, adesso una nuova dotazione di mascherine che gli agenti impegnati in questi giorni nei controlli potranno indossare.

Sorpreso fuori casa a Sciacca senza alcuna motivazione e con tre etti di hashish, arrestato dai carabinieri (Video)

I carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Sciacca, nella nottata di ieri, hanno arrestato un riberese ventiquattrenne trovato in possesso di tre panetti di hashish. Dagli accertamenti conseguenti non è stato difficile desumere che fosse uscito di casa senza un valido motivo.

La fitta rete dei controlli contro la diffusione del coronavirus sta facendo si che in tutta la provincia di Agrigento si svolgano senza sosta posti di controllo a raffica. Diventa quindi sempre più difficile per i malviventi passare inosservati.

Il giovane è stato controllato a bordo della sua auto da una “gazzella” del Radiomobile sulla statale 115, direzione Agrigento, vicino allo svincolo per la contrada Bordea a Sciacca. Alle domande dei carabinieri, non ha saputo dare nessuna valida motivazione sul perché, nonostante i divieti, fosse in giro in auto a quell’ora, quando supermercati e farmacie erano tutti chiusi.

I militari operanti quindi, insospettiti per il particolare nervosismo dimostrato dal ragazzo, hanno approfondito il controllo, perquisendo il giovane e l’auto. I sospetti dei carabinieri erano più che fondati, dato che, accuratamente nascosti all’interno del filtro dell’aria dell’auto, c’erano tre panetti di hashish, del peso complessivo di quasi 300 grammi, che verosimilmente, secondo i militari, il soggetto aveva intenzione di spacciare al dettaglio. Oltre duemila euro il valore al dettaglio dello stupefacente sequestrato.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio. È stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca ed è stato anche denunciato per non aver rispettato gli obblighi previsti per contrastare l’emergenza Covid-19.

Si tratta dell’ennesimo arresto fatto dai carabinieri di Agrigento negli ultimi giorni nel corso dei controlli contro la diffusione del virus svolti in tutta la provincia. La capillare rete dei controlli in ogni angolo del territorio lascia quindi sempre meno spazio alle attività illecite.

Un sambucese disinfetta il postamat con l’alcol e lo blocca

Disagi ieri a Sambuca dove non è stato possibile effettuare le operazioni di prelievo dal postamat. E’ accaduto, a quanto pare, che qualcuno è andato a prelevare presso lo sportello dell’ufficio postale e al posto di mettersi magari i guanti ha disinfettato tutto con l’alcool etilico. Questo avrebbe bloccato il sistema operativo e lo sportello atm paralizzando e mettendo in difficoltà gli utenti di Sambuca.

Il sindaco, Leo Ciaccio, ha fatto sapere di avere appreso che questa mattina è previsto l’intervento di un tecnico per il ripristino. Il sindaco, intanto, ha disposto da oggi, con propria ordinanza, la chiusura anticipata di tutti le attività alle ore 18,30. Sono autorizzate dopo le 18,30 le consegne a domicilio. Le domeniche e i festivi tutto chiuso, tranne le edicole fino alle ore 12 e la farmacia di turno.

L’Avis di Ribera lancia l’hashtag #ioescosoloperdonare per incentivare a donare

Uscire di casa per andare a donare il sangue non solo è consentito, ma è anche richiesto.

L’Avis di Ribera, infatti, invita i donatori ad andare a donare per scongiurare carenze di sangue. Ovviamente non mancano le raccomandazioni, specie in questo periodo di emergenza: oltre ad evitare gli affollamenti nelle sale d’attesa occorre donare solo se si è in buona salute e segnalare al Servizio Trasfusionale l’insorgere di episodi febbrili nei 14 giorni successivi alla donazione.

Per la giornata di sabato 28 marzo, inoltre, l’Avis di Ribera sarà aperta per una donazione straordinaria. È possibile prenotare la donazione chiamando il numero 3470592760.

Raccolta fondi a favore degli ospedali della provincia di Agrigento, tanti volti famosi in campo contro il Covid


In meno di 24 ore sono stati raccolti più di 15 mila euro.
Prosegue a gonfie vele la raccolta fondi a sostegno degli ospedali della provincia di Agrigento lanciata sulla piattaforma GoFundMe da Piero Barone, Lello Analfino, Gianfranco Jannuzzo, Daniele Magro, Sergio Friscia, Pino Cuttaia e Silvio Schembri.
Tanti gli abitanti della provincia che hanno voluto dare il loro contributo, ma la vera sorpresa sono state le numerose donazioni arrivate da svariate parti del mondo.
La raccolta fondi, promossa in collaborazione con la Fondazione “AGire insieme”, continuerà a rimanere attiva per i prossimi giorni e avrà come unico obiettivo quello di sostenere gli ospedali impegnati nella gestione dell’emergenza del virus Covid-19.
Il denaro raccolto verrà utilizzato per acquistare – su indicazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento – i materiali e le attrezzature che necessiteranno agli ospedali di Sciacca, Ribera, Agrigento, Canicattì e Licata.
Per donare basta andare sul sito “GoFundMe.com” e cercare la raccolta fondi “Sostegno ospedali della provincia di Agrigento” oppure cliccare sul link https://www.gofundme.com/f/sostegno-ospedali-della-provincia-di-agrigento.

Agira e Salemi diventano “zone rosse”, troppi contagi

 Due comuni siciliani, Agira, nell’Ennese, e Salemi, in provincia di Trapani, da domani diventano “zona rossa”.

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentiti i rispettivi sindaci. Fino al 15 aprile, nei due centri ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Le neo mamme di Sciacca affidano ai loro bimbi un messaggio di speranza per tutti: “Grazie a loro sappiamo che verranno tempi migliori”

Scorrono nei pannolini dei loro piccoli i nomi e le date del primo vagito. Tanti pannolini disegnati e colorati per affermare la speranza nel futuro anche quando le cose vanno male , proprio come adesso.

Cosi’ alcune neo mamme di Sciacca che si sono incontrate e conosciute durante i corsi pre-parto oggi che i loro piccolini nonostante tutto sono qui, hanno voluto condividere con tutti la gioia che i piu’ piccoli riescono a dare. Ed ecco un collage dei loro piccini, ognuno con il proprio tenero pannolino. Sono tutti nati​ tra
novembre-dicembre 2019 e gennaio-febbraio 2020.

“I bambini – hanno scritto le neo mamme su Facebook – riescono a trasmettere la gioia e la spensieratezza che noi adulti perdiamo in momenti bui. In un momento come questo loro riescono a strappare un sorriso a chiunque incontri il loro sguardo anche se dietro uno schermo , hanno un potere immenso quello di portare la serenità e la speranza nel cuore perché nonostante tutto , andrà tutto bene, loro sono il nostro futuro!! Grazie a quegli occhietti​ vispi e quelle guance paffutelle noi mamme riusciamo a vivere questa situazione con la certezza che verranno tempi migliori”.

Palermo, il Policlinico Giaccone attiva la telemedicina per far fronte al Coronavirus

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Per i medici che affrontano in prima linea il Coronavirus, assicurare la salute del personale e dei pazienti è tra gli obiettivi principali. Proprio per questo motivo, il Policlinico Giaccone ha attivato la telemedicina, il servizio di consultazione a distanza rivolto agli odontoiatri delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani.

Gli odontoiatri, attraverso l’app “DoctOral”, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet, possono richiedere il consulto allegando alla loro richiesta una foto del cavo orale del paziente. A gestire le richieste sono le professoresse Olga Di Fede e Giuseppina Campisi attraverso lo spin-off “GOforMed” dell’Università degli studi di Palermo che valuteranno quali sono i casi che necessitano di essere visitati in urgenza presso l’ambulatorio di Medicina orale, nel rispetto delle direttive nazionali e regionali.
Per tutti i pazienti della struttura, invece, è attivo il contatto email medicinaorale@odonto.unipa.it.

Anche il reparto di Chirurgia plastica si è attivato per fronteggiare l’emergenza Covid-19. In particolare, la professoressa Adriana Cordova ha messo a disposizione un servizio di consulti e informazioni sul referto istologico, inviando un email a chirurgiaplastica@policlinico.pa.it.