Il sindaco di Sciacca Valenti: “In ospedale non ho avuto tutte le risposte che molti chiedono” (Video)

In un messaggio video diramato nel pomeriggio il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha riferito sulla visita di questa mattina al Giovanni Paolo II. Ha detto di non avere ricevuto tutte le risposte alle domande che la gente si pone. “Ci sono altre cose che devono essere dette su tutte le attività poste in essere”, afferma il sindaco che poi rivolge un nuovo invito alla gente a rimanere in casa. Aggiunge: “Le indicazioni che arrivano dal ministero ci dicono che arriverà l’incubo, nella nostra città e nella nostra regione. Non possiamo abbassare la guardia e solo un modo abbiamo per tutelarci: restare a casa ed evitare il contagio”.

#Iorestoincucina anche gli chef saccensi sui social con le loro ricette

Già da qualche giorno molti chef italiani hanno deciso di raccontare le proprie ricette attraverso i social network. Anche a Sciacca in diversi hanno aderito all’’hashtag #iorestoincucina, mettendo a disposizione di tutti le proprie ricette.

Angelo Pumilia, chef de La Foresteria Planeta (a Menfi), aiutato dalle figlie Flavia e Francesca, ha proposto il suo risotto alla “cutrunese” traendo spunto dal nome della locale contrada Cutrone a Sciacca

Anche lo chef stellato Accursio Craparo, proprietario di “Accursio Ristorante” a Modica, su invito dell’agenzia Condire Digitale, propone gli gnocci di patate gratinati con ragù bianco di vitello

Lila Bentivegna dell’Hostaria del Vicolo racconta invece come preparare una mousse di mascarpone e fragole, una ricetta già messa in pratica da diversi follower

Coronavirus e solidarietà, donato un intero montepremi del fantacalcio per fronteggiare l’emergenza Covid-19

Le azioni solidali non sono mai abbastanza in Italia per fronteggiare l’emergenza legata al Coronavirus, ma ogni piccolo gesto o rinuncia può di sicuro aiutare. Come quello fatto dai partecipanti della lega “Sparrow2”, di cui fa parte anche un ragazzo saccense, che ha donato l’intero montepremi del loro fantacalcio all’ospedale “Molinette” di Torino:

<<Tanti piccoli gesti possono aiutare a migliorare il mondo – scrive il saccense Mirko Carruba sul suo profilo social – così la nostra Lega del fantacalcio ha deciso di donare l’intero montepremi all’ospedale Molinette di Torino per far fronte al coronavirus. Un plauso va fatto a tutti i partecipanti della lega “Sparrow2” – conclude – sperando che molte altre leghe facciano lo stesso>>.

Da oggi a Sciacca si ferma anche la marineria, Bono: “Si perde un volume d’affari di circa 200 mila euro al giorno” (Intervista)

Da questa mattina a Sciacca si è fermata anche la marineria. Tutti i motopesca sono rimasti in porto e la perdita, secondo le stime che vengono effettuate, è compresa tra i 150 mila e i 200 mila euro al giorno come volume d’affari.

Lo riferisce Calogero Bono, direttore della cooperativa Madonna del Soccorso, che questa mattina ha dovuto recarsi in sede per adempimenti fiscali improrogabili.

I natanti avrebbero potuto continuare l’attività, ma con la chiusura dei mercati, dei ristoranti e di molte pescherie armatori e pescatori hanno deciso di lasciare le barche in porto

Coronavirus a Sciacca, Migliazzo minimizza, la sindaca Valenti no

Ecco l’ultima intervista rilasciata dalla sindaca Francesca Valenti al Tgcom 24 alle tredici di oggi. Sono le ultime dichiarazioni del cittadino anche dopo la nota assai rassicurante del direttore sanitario del presidio ospedaliero, Gaetano Migliazzo. Le parole della prima cittadina restano di grande apprensione anche dopo i dati che secondo il direttore Migliazzo, sarebbero a Sciacca più bassi rispetto la media nazionale e con un numero di sintomatici di solo quattro persone.

Qui il link per vedere e ascoltare l’intervista sul sito all news:

https://www.tgcom24.mediaset.it/2020/video/il-sindaco-di-sciacca-valenti-c-e-il-rischio-di-diventare-un-focolaio-_16215059.shtml

Sopralluogo della sindaca in ospedale, stamattina Francesca Valenti al Giovanni Paolo II

Non c’e’ stato stamane un video messaggio da parte del primo cittadino Francesca Valenti, ma da alcune foto si e’ appreso che la stessa si e’ recata personalmente in ospedale. Guanti e mascherina d’ordinanza si vede la prima cittadina dinnanzi al Pronto Soccorso che effettua una telefonata prima di immettersi tra le corsie e le unita’ operative del nosocomio.

La sindaca da ieri avrebbe assunto informazioni sulla situazione che vivono i sanitari all’interno dell’ ospedale, situazione che al momento preoccupa visto i risultati di alcuni contagi proprio tra gli operatori del presidio ospedaliero saccense.

Le comunicazioni della sindaca arriveranno con molta probabilità nelle prossime ore.

Sulla spiaggia di Siculiana un pacco con 35 chili di droga

I carabinieri della stazione di Siculiana hanno ritrovato, durante una perlustrazione svolta nella riserva naturale di Torre Salsa, un sacco di plastica con all’interno decine di “panetti” di hashish, per un peso complessivo di 35 kg circa.

Nell’ambito dei continui controlli, svolti in tutto il territorio provinciale per vigilare sull’applicazione degli ultimi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri connessi all’emergenza coronavirus, i militari hanno perlustrato per tutta la giornata la spiaggia della riserva naturale di Torre Salsa per verificare, anche in spiaggia che non vi fossero persone non autorizzate. Proprio durante questo particolare servizio l’attenzione dei militari è stata attirata da un passante che ha segnalato, sia ai carabinieri in transito sia ad una pattuglia militari dell’esercito la presenza di uno strano sacco di plastica blu, chiuso da un fitto intreccio di nastro da imballaggio e nascosto dalle alghe e dagli altri rifiuti restituiti dal mare in questi giorni. Quello che sembrava, appunto, un comune rifiuto si è rivelato, con sorpresa dei carabinieri, una grossa confezione di hashish già suddiviso in panetti pronti per lo smercio. Nei prossimi giorni i carabinieri cercheranno di fare luce su quest’ultimo ritrovamento di droga sulle spiagge agrigentine.

Nessun focolaio in ospedale secondo il direttore sanitario Migliazzo: “Positivi inferiori alla media nazionale e grazie al pronto sospetto clinico del paziente 1”

La Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Sciacca insieme ai primari dei reparti del Giovanni Paolo II di Sciacca oggi con un comunicato stampa precisa numeri e le attività effettuate in questi giorni nel nosocomio saccense dove dieci giorni fa si è registrato il primo caso accertato in provincia di Agrigento di una operatrice sanitaria. Nei giorni scorsi una nota ufficiale da parte dell’Azienda sanitaria non era ancora pervenuta, ma soltanto le dichiarazioni a mezzo stampa dello stesso direttore sanitario, Gaetano Migliazzo.
“Ad oggi – si legge nella nota – sono stati eseguiti circa 250 tamponi faringei di cui positivi 18 pari al 7,5%; di questi 18 positivi solo 4 manifestano una sintomatologia specifica e sono stati posti in isolamento ospedaliero mentre gli altri 14 soggetti risultano ad oggi asintomatici e altresì posti in quarantena obbligata (14 giorni) al proprio domicilio con sorveglianza sanitaria costante per il monitoraggio delle condizioni cliniche. Detta percentuale è sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale tenendo conto della popolazione sottoposta a tampone. E’ evidente che il maggior numero di tamponi positivi (rispetto ad altre località della provincia) è legato al maggior numero di tamponi effettuati ai fine di sorveglianza sanitaria prevista dal DPCM del 09/03/2020 art 7 in ragione del fatto che presso il P.O. di Sciacca si è riscontrata la positività del paziente n. 1 della provincia di Agrigento.

Per tale motivo tutti i soggetti che hanno avuto un contatto stretto, come definito dalle Direttive Nazionali e Regionali, con il paziente n. 1 in quanto operatori di servizio pubblico essenziale (SSR), non potendo essere posti in isolamento volontario, stante la normativa vigente, devono effettuare il tampone”.

Il direttore poi riporta: ” negli ultimi 8 gg non si sono registrati nuovi ricoveri per pazienti affetti da infezione da Coronavirus. In atto sono presenti presso l’UO di Medicina solo N. 2 paziente positivi non trasferibili. Le condizioni dei due pazienti ricoverati risultano stabili e nessuno di loro necessita di assistenza intensiva in rianimazione Peraltro Il reparto mantiene la condizione di quarantena. Va precisato che il PO di Sciacca si sta organizzando per eventuali altri ricoveri predisponendo su indicazione della Direzione una apposita area dove poter ospedalizzare soggetti positivi al Covid19 sintomatici. Inoltre è necessario evidenziare che presso il PO di Sciacca sono ricoverati N 95 pazienti. Di questi molti non sono trasferibili in altri presidi ancheperché degenti nella Neuroriabilitazione Intensiva e/o nella UO di Risveglio: è notorio che tali UO scarseggiano nel nostro territorio e che spesso non si tratta di pazienti facilmente spostatili per le loro condizioni di saluti. Conseguentemente non è ipotizzabile la chiusura anche temporanea dell’intero presidio”.
Il direttore poi puntualizza la faccenda del primo contagio registrato: “Riguardo al paziente n. 1 della provincia di Agrigento (operatore sanitario del P.O. di Sciacca) è opportuno – scrive – esprime alcune considerazioni circa la reale fonte di diffusione. Considerato la distribuzione della positività al COVID 19 nel primo gruppo di soggetti sottoposti a tampone (gli operatori positivi sono in numero ridotto rispetto agli altri soggetti) nasce il dubbio che il paziente n. 1 possa essere causa della diffusione del virus in quanto il contatto stretto che lo stesso ha avuto con il personale dell’ospedale avrebbe dovuto comportare un numero maggiore di positivi tra gli stessi. Bisogna altresì riconoscere che il pronto sospetto clinico dell’infezione da parte del paziente n. 1 (poi confermata) è stato il primum movens per l’immediata chiusura e quarantena dell’UO di Medicina e il confinamento dell’infezione a quel reparto. Si deve pertanto all’intuito e alla professionalità del paziente n. 1 (che ottiene il nostro plauso per la sua abnegazione) il merito del confinamento dell’infezione al proprio reparto di degenza”.

Troppe persone ancora in strada, chi resta a casa preoccupato dalle auto ancora in giro

Troppe auto ancora in giro. Nonostante gli appelli specie la mattina nelle strade di Sciacca si vedono ancora troppe vetture in strada . I video che vi proponiamo sono stati girati a Sciacca questa mattina nello snodo tra la via Lido, la via Amendola e la via Aligheri e al ponte dello Stazzone.

Ricordiamo che si può uscire solo nei casi previsti: necessità, lavoro e salute. Chi è fuori senza un giustificato motivo incorre in sanzioni penali.

Coronavirus, il Comitato Civico per la Sanità di Sciacca:”l’Asp fornisca informazioni sulla diffusione del contagio”

“Emerge la diffusione incontrollata di notizie spesso incomplete e confuse sulla diffusione dell’epidemia da Covid-19 e a questo contribuiscono anche i vertici dell’Asp che non forniscono regolari informazioni in merito”. E’ quanto comunicano il portavoce del Comitato Civico per la Sanità di Sciacca, Ignazio Cucchiara, e il coordinatore Franco Giordano.

Il Comitato Civico per la Sanità di Sciacca ha indirizzato all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, al direttore generale facente funzioni dell’Asp di Agrigento Alessandro Mazzara, al prefetto di Agrigento e al sindaco di Sciacca una nota per segnalare la mancanza, da parte dell’Asp, di fornire regolarmente, informazioni complete, autentiche e comprensibili sulla diffusione dell’epidemia da Covid-19, sui malati, sulle misure adottate o in corso di adozione, per farvi fronte, e sul significato dei dati comparsi in maniera selvaggia sui media, ma di cui è spesso difficile capire la fonte, il significato e l’attendibilità. “Traspaiono segni – scrivono nella nota il portavoce del Comitato Ignazio Cucchiara e il coordinatore Franco Giordano – di evidente malessere tra i professionisti di ogni livello, che esprimono l’esigenza di un loro coinvolgimento attivo nel monitoraggio dell’evoluzione dell’epidemia e della pianificazione delle strategie per il contenimento della stessa e per il trattamento più efficace dei pazienti con complicanze. Pertanto – concludono Cucchiara e Giordano – si impone che l’asp fornisca con regolarità, nel rispetto delle norme vigenti, ogni informazione utile a rasserenare sia i professionisti, sia le persone che hanno bisogno di continuare a rivolgersi con fiducia al personale che opera nelle strutture ospedaliere del distretto di Sciacca”.