Il medico di famiglia Sandullo: “Fronteggiamo una situazione difficile e bisogna rispettare le regole” (Intervista)

Una telefonata dietro l’altra, ormai da giorni, per i medici di famiglia. La quasi totalità riguarda richieste di informazioni da parte dei pazienti anche su regole comportamentali.

Il medico Nino Sandullo ha inviato a tutti ai suoi pazienti un elenco con le norme da rispettare in caso di isolamento domiciliare fiduciario per Covid 19. “Ormai passo molte ore al giorno a rispondere alle telefonate – dice Sandullo – e continuerò a farlo. Bisogna guardare avanti”.

Ecco l’elenco delle norme da rispettare:

NORME PER L’ISOLAMENTO DOMICILIARE FIDUCIARIO PER 2019 NCOV

A cura di SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie

Versione 1.0 del 29 Febbraio 2020

L’isolamento domiciliare fiduciario si estende per un periodo di 14 giorni che vanno dall’ultima potenziale esposizione al nCoV fino alla fine del 14° giorno successivo a tale esposizione. E’ necessario riportare al medico della ASL che effettua la sorveglianza l’insorgenza di eventuali sintomi, in particolare quelli di tipo respiratorio, come ad esempio:

• febbre superiore o uguale 38°C,

• sintomi simil-influenzali quali: tosse, malessere generale, mancanza d’aria, dolori muscolari

I soggetti in isolamento domiciliare fiduciario e i membri della famiglia devono rispettate le seguenti raccomandazioni:

1. Collocare il soggetto in una stanza singola ben ventilata.

2. Limitare il numero di coloro che entrano in contatto con il soggetto in particolar modo bambini, anziani o persona con problemi di salute.

3. I membri della famiglia dovrebbero stare in una stanza diversa o, se ciò non è possibile, mantenere una distanza di almeno 1 m dal soggetto (ad es. Dormire in un letto separato). Un’eccezione può essere fatta per una madre che allatta. La madre dovrebbe indossare una maschera medica quando è vicino al suo bambino ed eseguire un’igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto contatto con il bambino.

4. Limitare i movimenti del soggetto e ridurre al minimo lo spazio condiviso. Assicurarsi che gli spazi condivisi (ad es. Cucina, bagno) siano ben ventilati (ad es. Tenere le finestre aperte).

5. Eseguire frequentemente l’igiene delle mani, particolarmente dopo ogni contatto con persone in isolamento.

6. L’igiene respiratoria deve essere praticata da tutti, specialmente dai soggetti in isolamento, in ogni momento. Con il termine “igiene respiratoria” ci si riferisce alla copertura della bocca e del naso durante la tosse o lo starnuto con fazzoletti o usando l’incavo del gomito flesso, seguite dal lavaggio delle mani.

7. Evitare il contatto diretto con i fluidi corporei, in particolare le secrezioni orali o respiratorie e le feci.

8. Evitare ogni possibile via di esposizione inapparente (ad esempio evitare di condividere spazzolini da denti, sigarette, utensili da cucina, stoviglie, bevande, asciugamani, salviette o lenzuola). Gli utensili da cucina e i piatti devono essere puliti dopo l’uso con normale sapone o detergente e acqua e possono essere riutilizzati anziché essere eliminati.

9. Pulire e disinfettare le superfici del bagno e dei servizi igienici almeno una volta al giorno con un normale disinfettante domestico contenente una soluzione di candeggina diluita (1 parte di candeggina e 99 parti di acqua).

10. Pulire vestiti, lenzuola, asciugamani e teli da bagno, ecc. di persone in isolamento usando un normale sapone da bucato e acqua o lavaggio in lavatrice a 60–90 ° C con un comune detergente domestico e asciugare accuratamente.

Potete scaricare il documento cliccando su seguente link:

https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2020/03/7_Norme-per-isolamento-fiduciario.pdf

Negativo il tampone per il Coronavirus su un bambino di Ribera

In un momento molto complicato per l’agrigentino, pesantemente interessato dall’emergenza Coronavirus, arriva una buona notizia da Ribera. Il tampone su un bambino che era stato effettuato proprio a Ribera ha dato esito negativo.

E’ stato il sindaco, Carmelo Pace, a comunicarlo. I riberesi risultati positivi restano quattro, due in fase di dimissione dal Giovanni Paolo II di Sciacca e altri due in quarantena domiciliare.

Coronavirus: oltre 600 infermieri e 50 medici pronti a potenziare gli organici in Sicilia

Hanno risposto già in più di 600 infermieri e oltre 50 medici all’arruolamento straordinario della Regione per fronteggiare l’emergenza Coronavirus in Sicilia. I bandi e le graduatorie restano comunque aperti, pertanto è possibile prevedere un ulteriore incremento di nuovo personale sanitario immesso in servizio nelle Aziende del Sistema sanitario regionale.
“E’ una prima significativa risposta – dice il governatore siciliano Nello Musumeci  – che ci permette di rafforzare la linea dell’emergenza. La Regione si è mossa, da subito, per provare ad anticipare l’avanzata del virus, attraverso una serie di importanti misure come le procedure di reclutamento di nuovo personale sanitario. E’ un momento difficilissimo in cui tutti devono fare la propria parte: ogni singolo cittadino è chiamato al dovere del rispetto delle regole, anche a tutela dei tanti professionisti impegnati in corsia che, come tutti,  a casa hanno famiglie e affetti”.
L’assessorato della Salute, guidato da Ruggero Razza, ha immediatamente adottato una direttiva per avviare alcune significative azioni finalizzate a un celere reclutamento del personale medico e sanitario necessario a fronteggiare l’emergenza.  In particolare, oltre al recepimento di tutte le disposizioni in deroga all’ordinaria modalità di contrattualizzazione, sono state individuate due Aziende capofila regionali per bandire avvisi di disponibilità e bandi di concorso: per il personale medico, con particolare riferimento ai medici specializzandi e ai giovani professionisti,  se ne sta occupando il Policlinico di Messina. Per gli infermieri e i professionisti di supporto sanitario (Oss e ausiliari) sarà l’Asp di Palermo.
Le due Aziende hanno avviato subito le procedure, pubblicando i seguenti bandi e avvisi di disponibilità: personale infermieristico (già concluso);  personale medico (aperto); Oss (si concluderà il 17 marzo).

Altri due positivi al Covid 19 a Sciacca, lo comunica la sindaca

“Avevo promesso informazioni e vi comunico altri due positivi”. La comunicazione e’ arrivata alla stampa pochissimi minuti fa. I due casi in piu’ registrati in provincia sono ancora a Sciacca dove si continua ad effettuare screening con tamponi quotidiani.

Sono in tutto quindi 18 i positivi dopo quel primo caso accertato al nosocomio con il primo caso registrato sette giorni fa. Si sa, inoltre che non sono pazienti ospedalizzati, dovrebbe quindi trattarsi di positivi al Covid 19 asintomatici o comunque in condizioni tali da non rendere necessario il ricovero ma l’isolamento obbligatorio. I due positivi fanno parte dei tamponi effettuati al Giovanni Paolo II di Sciacca. Dovrebbe, dunque trattarsi di gente che ha avuto contatti con chi in precedenza e’ risultato positivo

Diciannove casi in provincia, +1 rispetto a ieri i contagiati e ancora notizie frammentarie

Ecco il bollettino della Protezione Civile aggiornato provincia per provincia in Sicilia.

La nostra provincia registra oggi 19 casi. Uno in piu’ rispetto ieri. Si sa per certo che di questi 17 sono stati registrati al Giovanni Paolo II di Sciacca.

Invece, non si conosce in quale comune risultano gli ultimi due segnalati. Non ci sono comunicazioni ufficiali da parte degli organi competenti, solo notizie frammentarie accertate tramite la stampa e i primi cittadini in prima linea in questa emergenza.

Il sindaco di Ribera Pace:” Presto a casa i due concittadini ricoverati per il Covid, ma c’e’ ancora tanta gente che va a Seccagrande”

Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, nel messaggio registrato nel pomeriggio di oggi, ricorda che la situazione rimane difficile e che la gran parte dei positivi al Coronavirus in provincia si registra tra Sciacca, Ribera e Calamonaci. Pace aggiunge che i due riberesi ricoverati in ospedale a Sciacca stanno per essere dimessi. Il sindaco continua a bacchettare quei concittadini che, senza valide ragioni, lasciano le rispettive abitazioni. Parla di troppa gente che va a Seccagrande o Borgo Bonsignore e aggiunge di avere chiesto maggiori controlli anche al Prefetto.

Coronavirus: il Sindaco di Menfi consacra la città alla Madonna del perpetuo soccorso

Come nel 1867 contro il colera morbus anche oggi il primo cittadino Arch. Marilena Mauceri consacra la città di Menfi alla Madonna del perpetuo soccorso custodita nella Chiesa Madre del paese belicino per chiedere la liberazione del corona virus insieme all’arciprete Alessandro Di Fede

Coronavirus, l’aggiornamento in Sicilia con 156 positivi e 4 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (sabato 14 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.100, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 156 campioni (26 più di ieri).
Risultano ricoverati 53 pazienti (quattordici a Palermo, ventitré a Catania, cinque a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento, due a Enna, due a Siracusa e tre a Trapani) di cui 11 in terapia intensiva, mentre 97 sono in isolamento domiciliare, quattro sono guariti e due deceduti.
Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (sabato 14 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 19; Caltanissetta, 2; Catania, 68; Enna, 2; Messina, 9; Palermo, 32; Ragusa, 4; Siracusa, 9; Trapani, 11.

Chiusura del cimitero e di tutti i parchi, la sindaca Valenti: “Isolamento anche per i familiari conviventi di chi arriva dal nord” ( video)

Misure ancora piu’ restrittive. Chiuso il coimitero e tutti i parchi e giardini. Attivita’ sportiva concessa solo a chi e’ necessario per patologia. Mercato ortofrutticolo aperto solo per i commercianti. Misure di sanificazione obbligatoria per i supermercati che restano aperti. Nel nuovo video messaggio la sindaca bacchetta i saccensi che non si adeguano e ricorda anche le misure penali per chi non osservera’ le regole.

Primi provvedimenti al Giovanni Paolo II, il direttore generale ordina stop ai ricoveri non urgenti e dimissioni pazienti non gravi

Dopo i diciassette casi di Covid 19 registrati al Giovanni Paolo II di Sciacca, al nosocomio saccense si prendono e assumono i primi provvedimenti. A riferirlo e’ il parlamentare regionale all’Ars, e componente della commissione sanita’ Carmelo Pullara che ha avuto notizia delle ultime disposizioni da parte del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale per l’ospedale di Sciacca.

Tre sono le disposizioni assunte per una sua riorganizzazione: stop ai ricoveri che non siano urgenti, dimissioni di tutti quei pazienti che non gravi non necessitano ancora di assistenza. Infine, il reparto di medicina interna, l’unita’ operativa dove si e’ registrato il primo caso di Covid 19, quello della dottoressa, diventando il fulcro del focolaio saccense, e’ stato trasformato in una sorta di reparto di malattie infettive dove al momento, si trovano ancora ricoverati tre persone positive tra quelle risultate dopo i primi tamponi.

Intanto, sono state avviate le sanificazioni e disinfenzioni in diversi reparti.