Informazioni blindate sui contagi, i giornalisti agrigentini: “Le poche notizie solo grazie al nostro impegno”

Le notizie sui casi di contagio in provincia di Agrigento giungono in modo disordinato e spesso in contrasto tra loro. I sindaci – di Sciacca, Ribera, Menfi e Santa Margherita – hanno dato le loro comunicazioni. La Regione ne indica 18, ma i conteggi non tornano“. Lo scrivono in una nota stampa i giornalisti agrigentini che in questi giorni di emergenza stanno affrontando in prima linea la comunicazione ai cittadini dei casi e dei fatti legati al Coronavirus.
“Non sappiamo ufficialmente – aggiungono – quanti casi ci sono a Sciacca, quanti a Santa Margherita di Belice, quanti a Menfi e quanti a Ribera. E ancora, non sappiamo dove sono ricoverati, in quale reparto, qual è la loro età o il loro sesso. Tutto blindato, quasi fosse un segreto, come avviene in certi regimi autoritari. Invece no. Succede solo nella provincia di Agrigento dove qualcuno, non si sa per quale ragione, ha deciso di blindare l’informazione”.

“Noi giornalisti – continua la nota – abbiamo un dovere sacrosanto che abbiamo sposato quando abbiamo intrapreso questa professione: informare la gente nel modo più corretto e più completo possibile. Ed è quello che intendiamo fare. Per questo oggi stiamo redigendo questo comunicato stampa che ha la doppia funzione di sollecitare i vertici dell’Asp e della Prefettura di farsi carico di informare quotidianamente la stampa sulla situazione Coronavirus in provincia, e di chiedere scusa all’opinione pubblica agrigentina per quanto sta avvenendo, chiarendo che le poche informazioni che hanno avuto sono arrivate solo grazie all’impegno e al sacrificio di questi giornalisti che hanno dovuto lottare per strappare qualche informazione a chi, invece, avrebbe dovuto darle spontaneamente essendo un loro dovere istituzionale”.

Didattica a distanza anche all’IISS Amato Vetrano di Sciacca

L’Istituto Amato Vetrano di Sciacca ha avviato da diversi giorni la didattica a distanza per i propri studenti.
Non appena il Consiglio dei Ministri ha disposto la chiusura, su tutto il territorio nazionale, delle scuole di ogni ordine e grado, la Dirigente Caterina Mulè insieme ai suoi collaboratori ha organizzato un team di esperti informatici scelti all’interno del corpo docenti dell’istituto che si è
messo immediatamente all’opera per organizzare al meglio una didattica a distanza e andare incontro ai propri studenti forzatamente isolati in casa. Utilizzando la piattaforma G Suite for Education, su cui sono stati caricati nuovi account per tutti i docenti e tutti gli studenti, sono state create 42 classi virtuali attraverso Google Classroom con cui sono iniziati i primi contatti a distanza con tutti gli studenti.

Da qualche giorno, inoltre, sono iniziate con alcune classi anche lezioni in
diretta streaming. Grande lavoro ma anche grande attesa e voglia di rivedersi da parte degli alunni, che hanno risposto con grande maturità e senso di responsabilità.

Diverse le problematiche affrontate: dalle difficoltà di connessione in alcuni domicili alle strumentazioni non sempre adeguate a disposizione delle famiglie ma grande è la voglia di tutti, alunni e docenti, di non fermarsi e di superare questo momento non restando indietro con il programma scolastico in attesa di ritrovarsi in classe felici e, sicuramente, molto più consapevoli che la scuola è uno dei perni della società italiana.

Il sindaco di Sciacca: “Si sta facendo il possibile per tutelare la salute dei cittadini. Per le strutture non è competente il Comune” (Intervista)

Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, conferma che dalle notizie che ha ricevuto anche nelle ultime ore si sta facendo il possibile per la salvaguardia della salute dei cittadini e degli operatori sanitarie. Nel pomeriggio avrà un ulteriore colloquio telefonico con il Prefetto di Agrigento.

Il sindaco esclude, invece, che il Comune possa intervenire per la realizzazione di strutture per scopi sanitari e che questa competenza non è dell’ente locale.

Il Covid-19 non ferma le lauree, anche nell’agrigentino discussioni e proclamazioni a distanza

L’emergenza Coronavirus non ferma la cultura. Oltre le lezioni, anche le sedute di laurea, con tanta di proclamazione, vengono effettuate a distanza.

Sebbene si discutano a casa propria, seduti davanti uno schermo in conferenza, le ansie, le paure e le emozioni provate sono le stesse. È quello che hanno vissuto Federica Fazio di Sciacca e Lucia Botta di Menfi, due tra i tanti agrigentini che in questi giorni stanno conseguendo la laurea in questa nuova modalità. Forse c’è un po’ di amarezza nel dover concludere il proprio percorso accademico, dopo i tanti sacrifici fatti, senza la platea di parenti e amici attorno, ma sicuramente c’è la consapevolezza che, passato questo difficile periodo, i festeggiamenti avranno un sapore più grande con abbracci ai quali si saprà dare sicuramente più valore.

Alle neodottoresse Federica e Lucia e ai tanti neolaureati agrigentini gli auguri dalla redazione di Risoluto.it.

Ribera, invito dei parroci alle famiglie: “Abbelliamo i nostri balconi per dare speranza alla nostra città e all’umanità”

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In questo periodo di difficoltà e quarantena i parroci della Comunità Ecclesiale di Ribera hanno voluto inviare la loro benedizione e un messaggio di speranza alle famiglie riberesi evidenziando il valore della famiglia e invitando tutti i genitori ad aderire all’iniziativa promossa da molte parrocchie d’Italia che consiste nell’abbellire i balconi con un drappo bianco facendolo colorare ai bambini e inserendo anche una parola di Cristo:

<< Carissimi genitori, a tutti giunga il nostro pensiero e la nostra benedizione. In questi giorni siamo chiamati per opera di carità a stare a casa e questo ci sta facendo comprendere il valore del calore familiare che forse per tanti motivi avevamo perso. Che cosa bella è la famiglia. Comprendiamo anche che è un momento molto pesante e di grande incertezza, ma noi confidiamo nel Signore. Proprio domenica 8 marzo, ultima messa comunitaria, abbiamo ascoltato nel Vangelo: “i discepoli caddero con la faccia a aterra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: “Alzatevi e non temete”. Carissimi, stando con i nostri ragazzi a casa, vi chiediamo di aderire ad una bella iniziativa promossa da molte parrocchie d’Italia: abbelliamo i nostri balconi per dare speranza alla nostra città e all’umanità. Prendete un drappo bianco e ai vostri figli fate colorare segni di speranza, mettendo anche una parola di Gesù. Poi insieme esponete il drappo colorato al balcone. Sarà un messaggio di speranza per tutti>>.

Coronavirus, La Rocca Ruvolo: “Possibile Covid Hospital a Ribera”

“Con l’assessore regionale per la Salute Ruggero Razza abbiamo condiviso un percorso che potrebbe portare all’individuazione dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera come Covid hospital”. Lo dichiara in una nota la presidente della sesta commissione dell’Assemblea regionale siciliana.

“Si sta valutando anche la possibilità – aggiunge La Rocca Ruvolo – di utilizzare come terapie intensive le sale operatorie non utilizzate, quindi anche quelle dell’ospedale di Ribera. Inoltre, il governo regionale, in sinergia con la commissione Salute dell’Ars, chiederà al governo nazionale di aprire un confronto per la rivisitazione del decreto Balduzzi sul riordino della rete ospedaliera e, in questo contesto, si intende chiedere l’aumento dei posti letto e il potenziamento dei servizi sanitari del nosocomio riberese per l’importanza che riveste non solo per la città ma per l’intero comprensorio. 

Di questo, non a caso, abbiamo già ampiamente discusso in diverse audizioni in commissione Salute ma in questo momento la priorità, naturalmente, è data dalla difficile situazione che stiamo vivendo nel territorio e da parte nostra c’è il massimo impegno a combattere il propagarsi del Coranavirus e a trovarci pronti, in caso di un gran numero di contagiati, con strutture ospedaliere completamente dedicate a gestire l’emergenza”. 

“Ringrazio ancora una volta, per quello che stanno facendo in questi giorni, tutto il personale medico e  sanitario e la struttura dirigenziale dell’Asp di Agrigento nella sua interezza. Si sta predisponendo in queste ore – annuncia La Rocca Ruvolo – una convenzione tra l’Asp agrigentina e l’Asp di nissena in modo da poter ricoverare a Caltanissetta, dove c’è il reparto di malattie infettive, i pazienti che versano in situazioni più critiche e accogliere ad Agrigento i pazienti che necessitano della terapia intensiva per il contagio da Covid-19”.

Moduli prefabbricati per la terapia intensiva, il dirigente del Comune di Sciacca Misuraca spiega l’iniziativa (Intervista)

Il Comune di Sciacca si vuole attrezzare ed ha già preso contatti con una ditta per l’eventuale necessità di collocare moduli prefabbricati di terapia intensiva. Il dirigente del settore Lavori Pubblici e Protezione Civile, Aldo Misuraca, che ieri ha dato notizia, in un’intervista a Risoluto.it spiega come si articola l’iniziativa.

I tempi di realizzazione sarebbero molto brevi, addirittura si potrebbe parlare di giorni. Sono già stati presi contatti con una società specializzata del nord che dispone di due sale operatorie da adattare a terapia intensifica. “Si tratta di un’iniziativa di livello precauzionale e preventivo – precisa Misuraca – se l’autorità sanitaria dovesse chiederlo”.

L’Asp avvia procedura negoziata d’urgenza per l’acquisto di sistemi di isolamento per gli ospedali di Sciacca e Agrigento

Si corre ai ripari all’Asp di Agrigento in modo da poter eventualmente, rispondere tempestivamente al bisogno di assistenza nell’ambito dell’emergenza Covid 19.

Nelle ultime ore, l’azienda sanitaria provinciale ha diramato un avviso pubblico urgente per trovare la fornitura di un sistema di isolamento per gli ospedali “San Giovanni di Dio” e “Giovanni Paolo II”. 

La procedura negoziata ha carattere di estrema urgenza. Si intendono acquistare sette camere di isolamento.

Gli operatori interessati a prendere parte a questa procedura – hanno scritto nell’avviso dall’Asp – dovranno far pervenire all’indirizzo pec: forniture@pec.aspag.it, entro il termine perentorio, delle ore 12 di oggi una dichiarazione. I sette sistemi di isolamento sono destinati 4 per i posti intensivi isolati del presidio ospedaliero di Agrigento e 3 per i posti dell’ospedale di Sciacca

Provvedimenti varati dal Governo regionale oggi, seduta di Giunta dedicata interamente all’emergenza

Una seduta di Giunta dedicata interamente all’emergenza Coronavirus in Sicilia. Il governo Musumeci – riunito eccezionalmente in video conferenza tra Palermo e Catania ha dato il via libera a numerosi provvedimenti, straordinari e urgenti, che coinvolgono vari rami dell’Amministrazione regionale: dalla Salute alla Funzione pubblica, dalle Autonomie locali alle Attività produttive all’Economia.

In mattinata il presidente della Regione aveva convocato e presieduto un vertice – sempre in video collegamento – con gli Enti locali, al quale hanno partecipato, oltre all’assessore alla Salute Ruggero Razza e al capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, anche il presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando, i sindaci delle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e i commissari dei sei Liberi consorzi dei Comuni. Nel pomeriggio, Musumeci ha preso parte, in collegamento dalla sede del governo a Catania, alla Conferenza unificata delle Regioni con gli altri governatori e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

“Mentre al governo nazionale – evidenzia il presidente della Regione – abbiamo ancora sollecitato strumenti sanitari per la rianimazione, mezzi di protezione personale e misure urgenti di carattere sanitario ed economico, oggi siamo già passati a deliberare i primi provvedimenti di nostra competenza. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, avendo già ascoltato anche le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Uno sforzo, quello della Regione, che possa far fronte all’eventuale evoluzione dell’epidemia e attenuare la devastante crisi economica che lascerà questo fenomeno nella nostra Isola”.

I provvedimenti approvati riguardano la realizzazione dei cosiddetti Covid-Hospital, il reclutamento di personale sanitario, fino al coinvolgimento di professionisti attualmente impegnati nell’ospedalità privata, l’acquisto di nuove attrezzature sanitarie, la moratoria per i mutui a favore delle imprese, le disposizioni per i dipendenti degli uffici regionali, il rinvio delle elezioni ne Comuni, l’annullamento della partecipazione alle fiere in Italia e all’estero.

Covid-Hospital

Una manovra, quella approvata su proposta dell’assessore Ruggero Razza, che coinvolge l’intero sistema sanitario siciliano. Si tratta di Aree sanitarie già esistenti che si occuperanno in via esclusiva del trattamento dei pazienti affetti dal Covid 19. Saranno dislocate in varie aree della Sicilia, in modo così di coprire l’eventuale fabbisogno per tutto il territorio. Potranno essere sia pubbliche che private appartenenti o integrate con il Servizio sanitario regionale. La ricognizione effettuata dall’assessorato con il management delle Aziende sanitarie ha già individuato alcuni siti come potenziali Covid-Hospital: l’ospedale di Partinico nel Palermitano; una palazzina dell’ex ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania e il “Gravina” di Caltagirone nella provincia etnea; un’ala del Policlinico “Martino” di Messina e il “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto nel Messinese; parte dell'”Umberto I” di Enna; il “Maggiore” di Modica in provincia di Ragusa; un piano dell'”Umberto I” di Siracusa e non si escludono individuazioni di ulteriori siti.

Posti letto e nuovo personale sanitario

Per i presidi in questione è prevista l’attivazione di un determinato numero di posti letto (da impiegare solo per la durata dell’epidemia) di Terapia intensiva e sub-intensiva e di Malattie infettive, che andranno a sommarsi a quelli già disponibili presso le Aziende del Servizio sanitario, proprio per creare un’autentica rete regionale dell’emergenza sanitaria da Covid 19. Complessivamente è stata stimata una capacità di attivazione di posti letto, esclusivamente dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus, pari a circa mille unità. Nella manovra varata dalla giunta Musumeci emerge il processo di unità e compattezza dell’intero sistema sanitario della Sicilia. Attraverso un protocollo d’intesa da sottoscrivere con i rappresentati dell’ospedalità privata, sarà possibile mettere a disposizione delle Aziende e degli enti del Ssr, i professionisti che attualmente operano nel privato destinandoli alle strutture pubbliche individuate dal dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute. E’ significativa anche l’azione di reclutamento di altro personale medico e infermieristico, grazie a una procedura urgente per popolare i nuovi Covid Hospital. Saranno due le aziende di riferimento regionale: il Policlinico “Martino” di Messina si occuperà di arruolare i medici specializzandi e i giovani professionisti, mentre per il personale infermieristico e di supporto sanitario (Oss, ausiliari etc.) è stata scelta l’Asp di Palermo. Già domani (venerdì 13 marzo) il Policlinico di Messina pubblicherà un avviso pubblico per la formazione di elenchi di medici disponibili a prestare attività assistenziale nelle Aziende sanitarie della Regione, da impiegare per la gestione dell’emergenza coronavirus. I professionisti verranno inseriti in appositi elenchi che verranno condivisi con le altre Aziende. Non verrà stilata alcuna graduatoria, ma si potrà procedere direttamente alla chiamata a seconda delle esigenze delle varie strutture sanitarie. Gli elenchi saranno aggiornati periodicamente. Sono ammessi alla procedura i medici specialisti, gli specializzandi iscritti all’ultimo e penultimo anno di corso, laureati abilitati all’esercizio della professione e iscritti agli ordini professionali, personale medico collocato in quiescenza. L’avviso è aperto anche a medici stranieri, abilitati alla professione secondo i rispettivi ordinamenti di provenienza.

Le attrezzature

Per l’acquisto delle tecnologie (ventilatori e monitor) è stata indicata l’Azienda Cannizzaro di Catania come capofila regionale. In dirittura d’arrivo è anche la gara, sempre gestita dal settore Provveditorato dell’Azienda etnea, per i sistemi di monitoraggio dei parametri vitali. Si tratta di attrezzature necessarie all’attivazione dei nuovi posti di terapia intensiva.

Uffici regionali

In merito ai provvedimenti finalizzati a ridurre la presenza dei dipendenti negli uffici della Regione e a evitare, quindi, il loro spostamento, l’assessorato alla Funzione pubblica guidato da Bernardette Grasso applicherà l’apposita direttiva del ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone. Le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza e le attività indifferibili, con riferimento sia all’utenza esterna che a quella interna, verranno garantite. Ove possibile, si farà ricorso allo smart working. Negli altri casi, l’amministrazione procederà alla rotazione del personale e all’adozione di strumenti alternativi come la fruizione degli istituti di congedo, della banca-ore, nonché delle ferie pregresse nel rispetto del contratto di lavoro.

Elezioni comunali

Così come già annunciato, nei giorni scorsi, dal presidente della Regione, le elezioni amministrative in 61 Comuni dell’Isola, già fissate per il 24 maggio, verranno spostate al 14 giugno, con l’eventuale ballottaggio due settimane dopo.

Mutui e finanziamenti

In Sicilia scatta la moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio. Su proposta dell’assessore all’Economia Gaetano Armao, infatti, è stata raggiunta un’intesa tra Regione e Abi Sicilia che consentirà la moratoria dei mutui contratti con il sistema bancario. L’intesa prevede, altresì, l’estensione della possibilità anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. L’accordo, che consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno, è previsto per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine, compresi i leasing immobiliari. Viene prevista anche la possibilità di allungare il debito fino al 100 per cento della durata residua dell’ammortamento, con conseguente dimezzamento dell’importo della rata e liberazione di liquidità. Avviate anche le procedure per il raddoppio delle risorse, già assegnate e impegnate al 75 per cento, da destinare alla sezione del Fondo centrale di garanzia in favore delle imprese siciliane, per consentire un più agevole accesso (80 per cento di garanzia pubblica) delle Pmi in crisi di liquidità al credito bancario.

Stop a fiere fino ad agosto

Stop, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, alla partecipazione delle aziende siciliane alle attività fieristiche, in Italia e all’estero, fino ad agosto 2020. Saltano così gli appuntamenti di Singapore (Fh Asia, settore agroalimentare), Tokyo (Foode, agroalimentare), Mosca (Mosbuild, edilizia), Montreal (Sial Canada, agroalimentare), Francoforte (Imex, agroalimentare), Parma (Cibus), Johannesburg (Africa Health, biomedicale), San Diego (Bio international convention, biomedicale), Norimberga (Stonetech) e New York con il celebre Summer Fancy Food. Per il momento restano invariate le manifestazioni previste per il secondo semestre.

Coronavirus, in Sicilia ricoverati 44 pazienti e 82 sono in isolamento domiciliare

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (venerdì 13 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi negativi analizzati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 1.496, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 130 campioni (15 più di ieri).
Risultano ricoverati 44 pazienti (dieci a Palermo, quindici a Catania, sei a Messina, uno a Caltanissetta, quattro ad Agrigento, due a Enna, due a Siracusa  e quattro a Trapani) di cui solo 7 in terapia intensiva, mentre 82 sono in isolamento domiciliare, due sono guariti e due deceduti.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87