L’Unione degli Ordini Forensi chiede più magistrati per gli uffici giudiziari siciliani

L’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia, dopo avere raccolto i dati sulle piante organiche degli uffici giudicanti e requirenti e del personale amministrativo, ha inviato una lettera al Ministro della Giustizia chiedendo la copertura dei posti. Lo ha annunciato il presidente dell’ordine degli avvocati, Giuseppe Livio. A Sciacca sia in Tribunale che in Procura c’è una scopertura dei posti del 20 per cento.

Un giudice del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, è stato trasferito e si è già insediato al Tribunale di Palermo. Al suo posto, il 31 luglio prossimo, si insedierà Renato Zichittella, trapanese, consigliere della Corte di Appello di Palermo. Rimangono due posti scoperti in Tribunale e uno, tra qualche giorno, in procura, con il trasferimento, a Verona, del sostituto Carlo Boranga. 

Nella foto, il giudice Rosario Di Gioia che ha lasciato la sede giudiziaria di Sciacca

Minacce di morte al procuratore aggiunto di Agrigento Vella, al via il processo a Fabio Bellanca

E’ iniziato al Tribunale di Caltanissetta il processo a Fabio Bellanca, di 37 anni, accusato di minacce nei confronti del procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. “A chistu pm l’ama fari santari in aria col tritolo” è la frase che Bellanca avrebbe pronunciato nei confronti di Vella in un centro commerciale di Agrigento mentre il magistrato stava pranzando.

Vella si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Daniela Posante.

Bellanca è stato arrestato successivamente e in seguito condannato con l’accusa di estorsione ai danni di una donna, che sarebbe stata costretta a dargli 37 mila euro.

Il nuovo processo a suo carico si celebra dinanzi al giudice monocratico di Caltanissetta Salvina Finazzo

Bellanca  si sarebbe avvicinato al magistrato per minacciarlo.

Nella prossima udienza, fissata per l’8 novembre, sarà sentito in aula Vella.

“I matricomio” il 24 giugno a Sciacca per presentare il libro “La misura dell’amore”

Si definiscono la versione moderna di Sandra e Raimondo, sono coppia nella vita e nel lavoro. La loro vita di coppia è diventata il soggetto della più passione condivisa per il teatro e così i due napoletani trapiantati a Firenze, Jack e Valentina hanno deciso di dar vita ad una web serie dal titolo programmatico di “Il Matricomio“. 

La tag line della serie recita il noto adagio “Alcuni matrimoni finiscono bene, altri durano tutta la vita” e la vita matrimoniale è per i due attori lo spunto dei loro video che hanno conquistato un pubblico, oggi un milione solo sul web.

Un progetto nato come laboratorio casalingo, i due girano le pillole a casa propria e la cui storia è diventata adesso anche un libro “La misura dell’amore” che verrà presentato alla libreria Ubik, lunedì 24 giugno alle 18, 30, alla presenza dei due comici ora anche scrittori pronti ad incontrare i fans

Aumento dei giocatori d’azzardo nell’agrigentino, La Rocca Ruvolo: “Una situazione drammatica che stiamo cercando di contrastare”

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Ammontano a circa 4 miliardi di euro i soldi spesi in gioco d’azzardo in Sicilia soltanto nei primi sei mesi del 2018, a confronto con l’intero 2017 in cui sono stati spesi poco più di 7,5 miliardi, di cui 250 milioni soltanto in provincia di Agrigento. Dal bingo alle scommesse sportive, dai gratta e vinci alle slot machine fino ai giochi online, sempre più persone cadono nella trappola di questa patologia nota come “ludopatia”.

Se n’è parlato oggi, nel seminario “Oltre la ludopatia” svolto nella biblioteca comunale di Montevago e al quale hanno partecipato insegnanti, psicologi, tecnici della riabilitazione, terapisti occupazionali, infermieri e assistenti sociali. Tra i partecipanti all’evento formativo, promosso dal Cirf in collaborazione con l’Ordine professionale degli assistenti sociali in Sicilia, l’associazione “Mettiamoci in gioco” e con il patrocinio del comune, dell’Assemblea Regionale Siciliana e dell’assessorato regionale per la Salute, è intervenuta il sindaco di Montevago e presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo:

<<Purtroppo, come dimostrano i dati – ha detto il sindaco di Montevago e presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo – si continua a spendere sempre di più nel gioco d’azzardo e sempre più persone continuano a rovinarsi. Un problema serio per le famiglie coinvolte ma anche un grave problema sociale che ha pesanti ricadute anche sui costi del servizio sanitario. Una situazione drammatica che diversi sindaci, con i limitati strumenti a nostra disposizione, stiamo cercando di contrastare con delle ordinanze che limitano gli orari in cui si può giocare nei locali pubblici, ma questo non basta: occorrono altri strumenti più incisivi, per questo senso auspico che possa approdare al più presto in aula all’Ars il ddl sul contrasto al gioco d’azzardo patologico già approvato in commissione Salute  che ha l’obiettivo di tutelare la salute delle persone, spesso soggetti vulnerabili, che rischiano di la dipendenza patologica da gioco d’azzardo e che hanno bisogno di aiuto. Tra gli strumenti proposti nel ddl un nuovo potere regolamentare esplicito ai  sindaci, per dar loro la possibilità di intervenire efficacemente tramite controlli sulla proliferazione delle sale da gioco nel loro comune disponendo, qualora necessario, regolamenti e prescrizioni restrittive>>.

Sfilata Dolce e Gabbana, a Palma di Montechiaro il centro si tira già a lucido

Il sindaco di Palma di Montechiaro lo ha definito un “riscatto sociale”. Non solo Sciacca, anche l’altra tra le tre agrigentine che saranno location delle tre giornate di moda, freme per la giornata d’esordio del grande evento Dolce e Gabbana. La bellissima scalinata con lo sfondo della storica chiesa madre di Palma faranno da cornice alla sfilata donna.

E nel frattempo, il centro storico di Palma si sta già tirando a lucido per l’occasione. Sono 380 i super ospiti che arriveranno in Sicilia per assistere all’evento e che alloggeranno tra il Verdura Golf Resort di Sciacca e il Villa Athena di Agrigento.

Dopo Palma, l’evento prevede una ulteriore giornata di sfilata alla Valle dei Templi, infine sarà il sei luglio la giornata conclusiva con la moda maschile a Sciacca.

Intanto, a Palma si è iniziato già a lavorare per allestire la location della sfilata per una notte di grande glamour come mai si era vista da queste parti.


I sindacati scrivono all’Ati sulla questione acqua in provincia: “Urgente salvaguardare lavoratori e cittadini”

Lunga lettera dei sindacati alla presidenza dell’Assemblea territoriale idrica sulla vicenda dell’acqua in provincia di Agrigento, situazione difficile dopo il commissariamento di Girgenti Acque.

“Sono passati diversi mesi – scrivono Massimo Raso, Emanuele Gallo e Gero Acquisto – dal commissariamento di Girgenti Acque SpA e, poi, della Hydortecne da parte della Prefettura a seguito delle note vicende della interdittiva anfimafia. In questi mesi si è sviluppato un serrato dibattito sul futuro della gestione del servizio, su come dopo l’esperienza del “gestore privato” si debba tornare ad una gestione del servizio.
Da quanto apprendiamo dalla stampa alla fine il dibattito ha ruotato su una doppia possibile soluzione: quello di un’Azienda Speciale Consortile e quello di una SpA pubblica.Noi non ci appassioniamo sulla scelta del tipo di Società.Ci appassiona molto di più fissare quali tipi di obiettivi la nuova compagine societaria deve raggiungere.
Per Noi la gestione del servizio idrico integrato dev’essere improntata:
• a criteri certi e verificabili di economicità ed efficienza;
• deve garantire standard di qualità elevati, degni di una provincia moderna e civile.
Questo significa acqua h24 e potabile ed un servizio di trattamento delle acque reflue che ne preveda riutilizzo e salvaguardia del mare.
Dentro questo orizzonte (e con spirito diverso da quello che inizialmente ha visto l’affidamento del servizio al privato) occorre recuperare l’insieme dei Comuni della provincia ed avviare un ragionamento con la Regione sul ruolo e sui costi dell’acqua fornita da SiciliAcque.
Pertanto, partendo da questi obiettivi occorre costruire un nuovo “piano d’ambito” che definisca le quantità di personale occorrenti alla garanzia di questo livello di servizio.
Noi siamo convinti che se il nuovo “piano d’ambito” parte da queste premesse non vi sia nessun problema legato alla cosiddetta “salvaguardia dei livelli occupazionali”, questione che, tuttavia, intendiamo porre con forza e che dovrebbe costituire assillo condiviso tra Noi e i Sindaci.
Così come, per Noi, è altrettanto chiaro che deve essere affrontato il temadi come operare il passaggio del personale, che in atto opera nel servizio idrico integrato al nuovo soggetto gestore”.

I rappresentanti sindacali in maniera netta criticano come finora si è affrontata la questione del personale della società d’ambito: ” Il Personale è un capitale umano e di professionalità acquisite che dev’essere salvaguardato, specie in una provincia agli ultimi posti per occupazione, e – in ogni caso – non è affatto la prima voce di costo, ma solo la terza col 17.1%! Il Prefetto, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto nelle settimane scorse, condivideva il nostro appello sulla “salvaguardia dei livelli occupazionali” e se ne face garante. Non ha alcun senso nel 2019 fare riferimento a “piani d’ambito” preparati 15 anni prima e a relative dotazioni di personale previste, che non tengono in alcun modo conto del fatto che non si sono realizzati gli investimenti previsti e delle reali necessità gestionali del servizio nel territorio.
Non ci troviamo di fronte ad una rete nuova ed efficiente e automatizzata.
La realtà è quella di una rete colabrodo, che necessita di continui interventi.
Il personale in atto utilizzato (che fa riferimento alle due Società) non è mai stato in esubero rispetto alle necessità, come testimoniano il monte ore di straordinario e i giorni di ferie arretrati e non goduti.
I sindacati pertanto chiedono: ” Ci aspettiamo che l’ATI sciolga in tempi brevi i nodi legati al futuro della gestione del servizio e restituisca, per questa via, serenità ai Lavoratori ed alle loro famiglie.
L’esigenza di fare presto e bene è legata anche alla preoccupazione che abbiamo circa le condizioni economiche e finanziarie delle Società Commissariate e sulla loro tenuta anche per effetto delle azioni dei creditori.
Sull’insieme di queste questioni vorremmo, a partire dall’incontro odierno, avere risposte sulla base delle quali definire il percorso successivo.
Appare superfluo sottolineare, che se ci dovessimo trovare difronte ad atteggiamenti che non si facessero carico di queste problematicità e della necessità di risposte positive, queste Organizzazioni, da subito, annunciano che introdurranno ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell’attuale livello occupazionale.
Non è accettabile una situazione secondo la quale i Sindaci sarebbero gli unici difensori degli abitanti dei rispettivi Comuni e Noi solo dei Lavoratori interessati: Noi ci facciamo interamente carico della esigenza che è comune e condivisa di avere un livello di servizio di qualità al migliore prezzo possibile, salvaguardando Lavoratori e Cittadini”.

Trecento famiglie senza acqua a Torre Makauda, la vicenda sbarca all’Ars con una interrogazione urgente

Trecento abitazioni senza acqua nel residence Torre Makauda a Sciacca. Una situazione che si protrae da circa tre anni ancora senza acqua tra frane, inondazioni, guasti al depuratore e alla conduttura idrica. E’ quanto viene evidenziato nell’interrogazione urgente presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato Matteo Mangiacavallo.

Nell’interrogazione indirizzata all’assessore dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, si legge: “Il residence è stato al centro di una complessa vicenda giudiziaria e ha subito negli ultimi tre anni una frana della falesia agrigentina e due inondazioni, che hanno ripetutamente danneggiato la conduttura idrica e il depuratore. Ben 311 famiglie proprietarie sono state costrette ad abbandonare le villette e, nonostante continuino a pagare Tari e Imu per la seconda casa, bollette della luce, tassa sulla televisione e quote condominiali, ad oggi non hanno un servizio essenziale come l’acqua. Il disagio è evidente e la conferma arriva anche dal nuovo amministratore del residence, con cui sono in contatto.

Nell’interrogazione – dice Mangiacavallo – chiedo come il governo regionale voglia verificare la situazione, in particolare per quanto riguarda l’ultimo passaggio essenziale per il ritorno alla normalità: l’intervento di Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica in contrada Salinella. Assurdo che i proprietari non possano rimettere piede da anni nelle proprie case, gravissimi i ritardi che si sono creati. Non si perda neanche un altro giorno”.

“Antiche preghiere della tradizione siciliana”, iniziativa di solidarietà il 16 giugno a Sciacca

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Le associazioni Skené Academy, Insieme per gli altri e il Coro Polifonico della città di Sciacca, svolgeranno uno spettacolo di beneficenza il 16 giugno, alle ore 19,00, alla chiesa del Collegio di Sciacca.

Lo spettacolo prevede gli interventi musicali del Coro Polifonico Città di Sciacca, diretti dal maestro Ignazio Catanzaro e accompagnati al pianoforte dal maestro Accursio Sclafani.

Il ricavato della serata sarà devoluto per buoni pasto e buoni per farmaci non prescrivibili per le famiglie della parrocchia di San Pietro e un contributo andrà anche per la realizzazione del nuovo portone della Mensa di solidarietà.

Flixbus allarga all’agrigentino, corse per Roma da Mazara, Castelvetrano, Gela, Licata e Sciacca




Corse per Roma da Mazara, Castelvetrano, Gela, Licata e Sciacca. Si potenziano le linee nell’Agrigentino e nel Ragusano. Sais annuncia bus per Calabria, Basilicata e Puglia
Continua il piano di espansione in Sicilia della compagnia di autolinee low cost Flixbus, che ha stretto due nuove alleanze che le consentono di aumentare i collegamenti, soprattutto dal sud verso Roma.
La partnership con Ibla Tour e Fratelli Patti Autolinee fa salire a 34 il numero di città siciliane collegate dalla rete Flixbus. La compagnia, che promette di rilanciare le presenze turistiche, entrerà nel mercato dell’agrigentino.
I dati diffusi a dicembre dalla Regione Siciliana, come spiegato dall’azienda, evidenziano una diminuzione costante, tra il 2015 e il 2017, sia delle presenze che degli arrivi nell’Agrigentino, nonostante la forte attrattività del suo patrimonio culturale. Tale decremento pare essere causato soprattutto dalla scarsa accessibilità del territorio, ritenuta responsabile di cali analoghi anche in altre aree dell’Isola. Così con l’arrivo in squadra di Ibla Tour e Patti aumentano innanzi tutto i collegamenti con Roma, a vantaggio dei tanti fuorisede siciliani che studiano o lavorano nella Capitale, ma anche di chi, partendo dalla Sicilia, desidera raggiungere destinazioni europee di richiamo come Parigi, Zurigo, Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera con un solo biglietto e un solo cambio alla stazione di Tiburtina.
Per quanto riguarda la Sicilia occidentale si segnala la partenza dei primi collegamenti FlixBus da Mazara del Vallo e Castelvetrano verso Roma: con questa novità, la società si consolida nel Trapanese, dove è approdata pochi mesi fa integrando Trapani, Alcamo e Marsala nella propria rete internazionale.

Di Luigi Chiarello



Niente finanziamenti per adeguamenti alla normativa antincendio alle scuole di Sciacca, Bono e Milioti chiedono le ragioni

Evidenziano l’ennesima perdita di occasioni per il comune di Sciacca i consiglieri comunali Calogero Bono e Giuseppe Milioti che hanno presentato per questo motivo una interrogazione sulla mancata presenza di tutte le scuole di Sciacca dalla graduatoria di contributi per i finanziamenti per adeguamenti alla normativa antincendio.
“Gli adeguamenti alla sicurezza – hanno scritto i due – alla luce delle nuove normative, sono particolarmente importanti per la salvaguardia della incolumità degli studenti. E’ stato il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca unitamente alle singole regioni ad elargire i contributi finalizzati all’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici, ma nessun edificio di Sciacca risulta tra i 39 plessi scolastici della provincia che hanno avuto elargiti 1.800.000.

I due nell’interrogazione hanno chiesto il motivo per il quale nessun istituto scolastico del comune di Sciacca risulti in tale graduatoria e quindi, non ha ricevuto il relativo contributo. I due chiedono anche se l’amministrazione comunale ha attivato tutti i canali perseguibili affinché si potesse rientrare in tale forma di contribuzione.