Violenza sessuale sulla figlia: rinvio a giudizio per un netturbino di Favara

Il gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di un netturbino di 51 anni, di Favara, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della figlia. A processo, insieme a lui, sono finiti anche la moglie e due cognati che avrebbero mentito al pubblico ministero favorendo il principale imputato. 

Avrebbe colpito la figlia, tornata a casa dopo la fine della relazione con il marito, con calci e pugni per stordirla e poi violentarla, davanti ai tre nipotini usando anche la pistola per minacciarli. Così un netturbino, di 51 anni, arrestato il 10 gennaio dell’anno scorso e poi tornato libero per scadenza dei termini, è finito a processo con le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti. Il rinvio a giudizio, al termine dell’udienza preliminare, è stato deciso dal gup Stefano Zammuto che ha mandato a processo anche la moglie e i due cognati del 51enne, accusati di favoreggiamento per avere mentito al pm durante le indagini.

Montevago: il Comune approva il regolamento per l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata

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Nel documento, stabiliti i possibili usi degli immobili: istituzionale, abitativo e fini sociali. In particolare, si precisa che gli edifici in questione saranno impiegati ad uso abitativo nell’ambito dell’incremento  “dell’offerta di alloggi da cedere in locazione a soggetti in particolare condizione di disagio economico e sociale”.

In merito ai fini sociali, saranno assegnati gli immobili a servizio del territorio al fine di “attuare politiche di promozione sociale, culturale, ambientale, della legalità e della sicurezza, creando opportunità di sviluppo e di lavoro, per combattere i disagio sociale, l’emarginazione e la disoccupazione”.Beneficiari degli affidamenti, che saranno stipulati con apposita convenzione, a titolo gratuito e nel rispetto dei principi di trasparenza e normative vigenti, saranno comunità giovanili e non solo, enti ed associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche.

Per maggiori dettagli, il regolamento è consultalbile nell’albo pretorio del comune in allegato alla deliberazione di giunta del 21.05.2019 n. 129.

Spinte e schiaffi ai bambini dell’asilo, maestra sospesa per due mesi

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Una maestra di 60 anni, in servizio in un asilo pubblico a Nicosia, nell’Ennese, è stata sospesa dall’insegnamento per due mesi. La donna è accusata di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra 5 e 6 anni. E’ stata inchiodata dalle telecamere.

I Carabinieri – che le hanno notificato il provvedimento – avrebbero documentato spinte, schiaffi e strattonamenti da parte dell’insegnante nei confronti dei piccoli. Le indagini, condotte dagli uomini dell’Arma di Nicosia, sono iniziate lo scorso marzo a seguito di segnalazioni sulle condotte anomale della maestra. Ora è arrivata la misura cautelare disposta dalla magistratura.

Trovato in possesso di oltre 4 chili di hashish: arrestato pescatore empedoclino


I poliziotti del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle hanno arrestato, in flagranza di reato, per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, Michele Lo Negro, pescatore di 45 anni che, adesso, si trova al carcere Di Lorenzo di Agrigento.

Lo Negro aveva nascosto la droga all’interno di un magazzino a Porto Empedocle. I poliziotti del commissariato “Frontiera” hanno subito capito che l’uomo potesse detenere un notevole quantitativo di sostanza stupefacente da reimmettere nel mercato, perciò lo hanno sottoposto ad un controllo. Il 45 enne ha cercato, così, di disfarsi di un grosso involucro di colore marrone lanciandolo sotto un’autovettura parcheggiata. I poliziotti hanno recuperato l’involucro che, essendo in parte strappato, ha permesso di scorgere cinque panetti di hashish. A questo punto è scattata la perquisizione dell”autovettura e del magazzino usato da Lo Negro. I panetti sono stati sequestrati e, adesso, sono in corso delle indagini per stabilire quale strada abbiano seguito per arrivare a quel magazzino e dove – e a chi – sarebbero dovuti essere destinati. Lo Negro è stato trasferito, dopo le formalità di rito, al carcere Di Lorenzo di Agrigento.

Caracappa nominato assessore, la Valenti gli assegna deleghe innovative

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Per l’ assegnazione delle deleghe al neo assessore Sino Caracappa, la sindaca Francesca Valenti ha effettuato una ricerca tra i decreti ministeriali. Per effettuare il cambio in Giunta tra il dimesso,già dallo scorso lunedì, ingegnere Mario Tulone e l’operatore culturale Sino Caracappa, la sindaca ha effettuato un lavoro certosino di rimodulazione delle deleghe. Caracappa ha ottenuto così non solo turismo e spettacolo, ma anche la cultura così come aveva richiesto anche se la formulazione scelta è nuova nel contesto delle assegnazioni nella dizione normalmente utilizzata in passato.

Sarà l’assessore alla promozione strategica del territorio inglobando turismo, cultura e spettacolo. Insomma, l’esercente cinematografico sarà chiamato a svolgere il suo ruolo nell’ambito di quel mondo che gli appartiene.

Il giuramento del neo amministratore si consumerà soltanto nelle prossime ore dopo che la nomina dell’incarico è stata già depositata nella segreteria generale del Comune di Sciacca, ma la sindaca è ancora fuori sede e il momento ufficiale ci sarà soltanto al suo ritorno. La rimodulazione delle deleghe comunque comporterà anche una ridistribuzione tra gli altri componenti di altre due deleghe che prima erano nelle mani di Tulone, ossia diritti degli animali e protezione civile che non andranno a Caracappa, ma potrebbero passare nelle mani dei tecnici che compongono la Giunta. La Valenti ha meditato più di sette giorni nella assegnazione onde evitare qualsiasi tipo di frizione nella sua squadra in vista del nuovo incarico dove Caracappa ha preteso di poter avere campo libero con una assegnazione all inclusive.

Intossicazioni da tonno: a Palermo registrati dodici nuovi casi. A rischio anche il sushi

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I pazienti intossicati, dopo avere mangiato il tonno rosso, hanno accusato mal di testa, nausea, rossore della pelle ed anche edema della glottide con rischio di soffocamento. Sono stati sottoposti alle cure dei medici del Civico e del Policlinico, dove si registrano in tutto dodici casi.

La maggior parte di loro aveva comprato il tonno tra le bancarelle dei mercati rionali e l’aveva cucinato a casa. Hanno subito iniziato ad avere i sintomi tipici dell’intossicazione. Un altro caso si è registrato anche all’ospedale di Villa Sofia, dove è stato ricoverato un uomo, poi dimesso come tutti gli altri, dopo le cure e gli accertamenti sanitari. L’ Asp sta facendo tutte le verifiche del caso ed anche i carabinieri del Nas stanno compiendo numerosi controlli. La Capitaneria di porto, già la scorsa settimana, ha sequestrato tre tonnellate di tonno rosso. Si trovavano all’interno di un furgone che percorreva viale Regione Siciliana. I militari hanno accertato che era destinato alla vendita abusiva. “Si tratta di un’attività di controllo programmata – spiegano – che continuerà ad essere effettuata in modo costante per scongiurare qualunque pericolo alla salute pubblica e, allo stesso tempo, per preservare lo stock delle risorse ittiche”.

Spaccio di hashish e metadone a Sciacca, saccense condannato

Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha condannato a un anno e 4 mesi di reclusione e 400 euro di multa Calogero Carlino, di 46 anni, di Sciacca, che era accusato di avere acquistato a Palermo a fine di spaccio hashish e metadone che successivamente avrebbe offerto, venduto o, comunque, ceduto anche a titolo gratuito a numerosi assuntori.

Il giudice ha riqualificato, riconoscendo il fatto di lieve entità. La difesa, con l’avvocato Giuseppe Scorsone, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che la vicenda era già stata oggetto di un altro processo nel quale il quarantaseienne era stato condannato. Nello stesso processo il giudice ha condannato a un anno e un mese di reclusione e 300 euro di multa Edoardo Dimino, di 28 anni, di Sciacca, che era accusato, in concorso con un minore, di avere ceduto ad altra persona hashish in cambio di 10 euro, e ad 8 mesi con pena sospesa Alberto Nicolosi, di 48 anni, pure di Sciacca, accusato di avere aiutato Carlino ad eludere le investigazioni a suo carico. Si tratta di fatti del 2013.

Riapre il parco termale di Sciacca, parola del governatore Musumeci


Riaprirà entro fine giugno il Parco delle Terme di Sciacca. E’ la notizia piu’ rilevante di una nota stampa ufficiale a firma del governatore Musumeci.

“E’ il risultato – si legge – di un vertice voluto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che si è tenuto nella sede del governo a Palazzo d’Orleans. All’incontro erano presenti il vicepresidente e assessore all’Economia Gaetano Armao, il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, il capo di Gabinetto del presidente della Regione Nello Musumeci, Carmen Madonia e i dirigenti dei dipartimenti interessati. Il Parco è stato formalmente consegnato dalla Regione al Comune agrigentino, che dovrà occuparsi delle attività di manutenzione ordinaria. Il dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale, invece, ha già avviato le operazioni di discerbamento e sistemazione del verde.
Regione e Comune hanno concordato anche che entro l’estate verrà pubblicata la manifestazione di interesse per consentire ai gruppi imprenditoriali interessati di poter visitare le Terme, per valutare gli interventi necessari al ripristino e al rilancio dell’attività. Una procedura propedeutica al bando per la concessione del complesso termale”.

L’accusa chiede 20 anni di carcere per Leo Sutera e 3 anni e 6 mesi per gli altri tre sambucesi accusati di favoreggiamento

Il pubblico ministero Alessia Sinatra ha chiesto la condanna a 20 anni di carcere per Leo Sutera, presunto capomafia di Sambuca di Sicilia. La richiesta è stata avanzata nel corso del processo in cui Sutera è imputato per mafia assieme a tre persone, tutte sambucesi, accusate di favoreggiamento: Giuseppe Tabone, imprenditore di 53 anni; Maria Salvato, fioraia di 45 anni; Vito Vaccaro, di 57 anni.

Il processo si svolge con il rito abbreviato e il pm ha chiesto al Gup, Marcella Ferrara, la condanna degli altri tre imputati a 3 anni e 6 mesi di reclusione caiscuno.

Sutera è stato arrestato il 29 ottobre dello scorso anno dagli investigatori dello Sco e della Squadra mobile di Palermo e Agrigento con una nuova accusa di associazione mafiosa.

L’11 giugno discuteranno gli avvocati Mauro Tirnetta e Ignazio Fiore per Tabone; il 25 giugno gli avvocati Giovanni e Sergio Vaccaro, il primo per Vaccaro e il secondo per Salvato; il 2 luglio l’avvocato Carlo Ferracane per Sutera e al termine di quell’udienza il giudice andrà in camera di consiglio per la sentenza.


Ristruttura una casa nel centro storico di Sciacca e trova davanti al cancello sacchi neri pieni di rifiuti che vengono ritirati una volta alla settimana

Manfredi Turano ha ristrutturato una casa nella via Cappellino, nel cuore del centro storico di Sciacca, tra la via Licata e il corso Vittorio Emanuele. Tutti i giorni, davanti al cancello della sua casa, trova sacchi neri pieni di immondizia. I sacchi neri, com’è noto, non possono essere utilizzati per i rifiuti e siccome si tratta di indifferenziata viene ritirata soltanto un giorno alla settimana, il giovedì.

Manfredi Turano deve aspettare una settimana per vedere la via Cappellino sgombra dai rifiuti, ma poco dopo, già nella stessa giornata di lunedì, trova altri sacchi neri. In alcuni Comuni della zona, come Menfi e Santa Margherita, hanno risolto il problema aprendo i sacchi e riuscendo a risalire ai responsabili. A Sciacca i sacchi pieni di rifiuti restano in via Cappellino per una settimana, il giovedì vengono ritirati e subito dopo ne arrivano altri. Per informazioni sugli interventi effettuati a Menfi e Santa Margherita Belice gli amministratori saccensi potrebbero chiedere informazioni al sindaco di Santa Margherita, Franco Valenti, e al vicesindaco di Menfi, Ludovico Viviani, che se ne sono occupati più volte.