Nasceranno due centri polifunzionali a Montevago per anziani e bambini
Salvi i lavoratori precari del Comune di Sciacca: prorogati i termini per la stabilizzazione
Tunisino arrestato a Ribera con un chilo di droga
In una scuola di Ribera rubati anche i salvadanai con il denaro per aiutare il piccolo Gabriel
Dopo le “Ricette all’Italiana” con Mengacci al via il “Montevago Wine & Food”
Il vecchio centro di Montevago è stato trasformato in un set televisivo per la registrazione di tre puntate di “Ricette all’italiana”, alla scoperta delle bontà, delle bellezze paesaggistiche, dei monumenti e delle curiosità più suggestive del Paese. Sono state effettuate riprese tra i ruderi del terremoto del ’68, al Baglio Ingoglia e alle Terme Acqua Pia. Tre gli chef impegnati nella preparazione dei piatti tipici da mostrare al grande pubblico: Francesco Mauceri, Calogero Ippolito e Valentino Gualberti. Ad abbinare i vini sono stati i sommelier Francesco Baldacchino (delegato Ais della provincia di Agrigento) e Michele Buscemi. Numerosi i cittadini e gli studenti coinvolti nelle riprese come pubblico. Le tre puntate dedicate alla città belicina dovrebbero andare in onda il 18, il 20 e il 22 dicembre.
Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, spiega i dettagli dell’iniziativa.
Un riberese morì nel disastro di Ustica del 1980, un milione di euro di risarcimento alla famiglia
La terza sezione del Tribunale di Palermo ha riconosciuto un risarcimento di circa un milione di euro ad una famiglia riberese per i danni alla stessa causati dalla morte di un proprio congiunto nella tragedia di Ustica. Gli avvocati Liborio e Francesco D’Anna, difensori dei parenti della vittima, così’ commentano: “Riteniamo che questa sentenza costituisca un riconoscimento importantissimo per i nostri clienti e per tutti familiari delle vittime della strage di Ustica, prima ancora che economico, morale. Negli anni, al dolore per la perdita del proprio congiunto si è aggiunta l’incertezza sulle cause che hanno portato alla caduta del DC-9 ITAVIA al largo delle acque di Ustica e sulle responsabilità di chi ha causato la strage. Purtroppo l’atteggiamento dello Stato italiano riguardo alla vicenda non è sempre stato limpido. Molti, troppi gli interrogativi a cui hanno dovuto rispondere gli organi dello Stato e i Giudici in questi anni, per ricostruire e fare chiarezza su una vicenda che ha portato l’Italia agli onori della cronaca mondiale, purtroppo in negativo. Con questa sentenza viene messo ancora una volta nero su bianco che la responsabilità per la strage di Ustica è da attribuire allo Stato italiano, ed in particolare al Ministero della Difesa ed al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per non aver vigilato e garantito la sicurezza in volo. Si spera adesso che quello stesso Stato che per anni ha negato la propria responsabilità, con chiari e provati episodi di depistaggio delle indagini, abbia ora la sensibilità di non appellare la sentenza emessa dal Giudice di Palermo e di provvedere nel più breve tempo possibile all’adempimento della stessa. In caso contrario si assisterebbe ad un ulteriore mortificazione della memoria delle vittime che quel 27 giugno del 1980 persero la vita nel disastro di Ustica. Mortificazione che uno Stato degno di questo nome non dovrebbe più permettere.”
Nella foto, gli avvocati Liborio e Francesco D’Anna
Solidarietà: “La donoterapia: quando aiutare fa bene”. Convegno, questa mattina, al Comune di Sciacca
Forzato il portone d’ingresso dell’Ufficio Anagrafe al Comune di Sciacca, indagini dei Carabinieri in corso
L’Ars approva interventi in materia di talassemia, La Rocca Ruvolo: “Un risultato importante”
E’ stato approvato dall’Ars l’emendamento al ddl per la variazioni di bilancio che autorizza la spesa per le finalità di cui alla legge regionale numero 20 dell’1 agosto del 1990 che prevede interventi in materia di talassemia.
“E’ un risultato importante, sono state così accolte le richieste avanzate durante un’audizione in commissione Salute dai rappresentanti dell’associazione Fasted in merito alle problematiche dei pazienti talassemici. Grazie all’emendamento, presentato dai parlamentari della sesta commissione e fatto proprio dalla commissione Bilancio, viene autorizzata una spesa di due milioni e trecentomila euro per l’integrazione del fondo del vitalizio, così i talassemici non perderanno due mensilità del 2018”, ha dichiarato la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo.



