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Ufficio speciale della Regione per la progettazione di opere pubbliche, contrario l’Ordine degli Architetti di Agrigento
“Siamo contrari alla delibera della Giunta regionale del 4 novembre scorso sull’istituzione dell’ufficio speciale per la progettazione regionale delle opere pubbliche, poiché toglie ai liberi professionisti la possibilità di svolgere serenamente la propria attività – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – Insieme con la Consulta, abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Musumeci per rivedere l’istituzione di questo Ufficio che, in un momento di grande crisi, potrebbe incidere sulla libera professione e, quindi, sul buon andamento degli studi professionali.
Ad aprile scorso, la situazione è stata ampiamente dibattuta durante l’assemblea regionale degli Architetti, alla quale era presente l’assessore regionale Falcone, anche alla luce delle rilevazioni del Cresme, secondo il quale è evidente la criticità della condizione degli studi professionali. Situazione, questa, che ha portato a un azzeramento del fatturato dei liberi professionisti del settore tecnico, negli ultimi anni.
Tra l’altro, nella nostra provincia dove mancano infrastrutture, messa in sicurezza di scuole e di edifici pubblici e decoro urbano – conclude Alfonso Cimino – non può una centrale di progettazione di dipendenti pubblici, privi di mezzi hardware e software, progettare il futuro delle nostre città e del nostro territorio poiché da anni gli stessi sono deputati alla gestione e al controllo”.
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Ancora accuse sul randagismo, il Centrodestra: “Il sindaco Valenti è nel pallone più totale”. Il Pd difende Tulone
Ormai è bagarre al Comune di Sciacca sul randagismo con una dura presa di posizione da parte del centrodestra dopo l’approvazione della delibera di giunta del piano di prevenzione e contrasto del randagismo.
“La conferenza stampa di ieri della commissione Sanità ha fatto emergere con chiarezza che non è vero che il piano non comporta oneri a carico del comune, ma al contrario prevede per la sua applicazione almeno 10.000,00 euro oltre una serie di altri impegni che comporteranno altri oneri a carico dell’Ente. Questo è emerso con chiarezza tra l’altro con intervento deciso di un consigliere di maggioranza, il consigliere Deliberto, che ha sferrato un attacco anche politico alla amministrazione Valenti”.
E poi continuano: “Il sindaco Francesca Valenti da parte sua, come purtroppo è suo solito fare, invece rilascia una intervista nella tarda mattinata di ieri nel corso della quale, in maniera maldestra, tenta ancora una volta di girare la frittata affermando in maniera palese cose non corrispondenti a verità dei fatti. In realtà la delibera dice nettamente: 1) approvare il piano … 2) impartire direttiva affinché il piano venga avviato … 3) con successivi atti si provvederà a prenotare (impegnare) le somme sul bilancio 2018 e 2019., mentre nella parte finale del piano si riporta: “ il comune di Sciacca dovrà stanziare a bilancio l’importo di € 10.000,00 .. “
E poi i consiglieri di opposizione ribadiscono quanto già anticipato ieri da Bono e Milioti e cioè che “mai una delibera del genere poteva essere approvata senza il prescritto e dovuto parere del dirigente del settore finanziario che ieri nella tarda mattinata, alla presenza dell’assessore Leonte, non ha esitato a definire la delibera a suo parere nulla”.
In proposito il sindaco ha già replicato alla commissione sostenendo anche la piena legittimità della delibera che è stata approvata. Il Pd, intanto, fa quadrato attorno all’assessore Mario Tulone, oggetto di pesanti critiche da parte dei componenti della commissione Sanità intervenuti ieri alla conferenza stampa. “Scegliendo l’ingegnere Mario Tulone quale assessore – scrive n una nota il circolo del Pd di Sciacca – il Partito Democratico di Sciacca ha dato un grandissimo segnale di apertura alle nuove generazioni. Con questa scelta il nostro partito ha consentito ad un giovane e brillante professionista di mettere in pratica le sue idee, rispetto a come muoversi nel solco della modernità. Avendo puntato sull’entusiasmo, sulla passione civile e sulle competenze professionali di un professionista nuovo della politica sapevamo di fare la cosa giusta. Non pare esserci dubbio sul fatto che l’assessore Tulone si sta occupando della questione randagismo, così come di tutte le altre e numerose deleghe a lui assegnate, con impegno e dedizione, non sottraendosi mai al confronto con chiunque lo chieda. Non è dunque comprensibile un attacco tanto diretto ad un assessore che sta mettendo tutto se stesso nel suo quotidiano lavoro al servizio della sua comunità. Una cosa è certa: Mario rappresenta la parte migliore della società civile della città, Mario costituisce un investimento dell’intero PD, per questo Mario Tulone ha la fiducia incondizionata della nostra comunità politica. L’ing Tulone saprà dimostrare di cosa è capace e per questo lo invitiamo ad andare avanti, incurante provocazioni quali quelle subite in queste ore”. E il Pd conclude assicurando a Tulone “A Mario Tulone “stima incondizionata e solidarietà umana”.



