Glomerulopatia da C3, Iptacopan ottiene rimborsabilità AIFA per malattia renale

MILANO (ITALPRESS) – L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ammesso alla rimborsabilità Iptacopan, il primo inibitore orale del Fattore B della via alternativa del complemento, primo nella sua classe, per il trattamento di adulti con glomerulopatia da C3. Questo risultato, assieme al riconoscimento dello status di innovatività, risponde a un bisogno terapeutico insoddisfatto per i pazienti affetti da C3G essendo questa la prima terapia autorizzata e rimborsata con un meccanismo d’azione specifico per l’evoluzione della malattia ovvero la disregolazione della via alternativa del complemento centrale nella patogenesi della C3G. Questo approccio consente di agire sulla causa della malattia e non solo sui sintomi, con un potenziale beneficio in termini di rallentamento della progressione renale, stabilità dell’eGFR e riduzione della proteinuria.
La glomerulopatia da C3 è una patologia renale ultra-rara e progressiva, con una prevalenza italiana di 1-1,5 casi ogni 1.000.000 persone. La malattia può avere un esordio precoce in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata in età di giovane adulto, e presenta una prognosi severa: entro dieci anni dalla diagnosi circa la metà dei pazienti può sviluppare insufficienza renale avanzata, rendendo necessario il ricorso alla dialisi o al trapianto di renei, con un impatto rilevante sulla vita personale, lavorativa e sociale.
“La diagnosi di C3G richiede un inquadramento specialistico approfondito e si basa sulla biopsia renale, attualmente il gold standard diagnostico – commenta il Professor Giuseppe Grandaliano, Ordinario di Nefrologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma e Direttore della UOC di Nefrologia di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – Una diagnosi accurata è fondamentale non solo confermare la patologia, ma anche per orientare correttamente il percorso terapeutico”.
Il ruolo del complemento e il meccanismo d’azione della molecola. Il complemento è una componente del sistema immunitario, costituita da un insieme di proteine che contribuiscono alla difesa dell’organismo. Nella C3G, questo sistema si attiva in modo anomalo e persistente, causando l’accumulo della proteina C3 nei glomeruli e un danno progressivo al rene. All’interno di questo meccanismo, il Fattore B svolge un ruolo chiave come “interruttore” della via alternativa del complemento. La molecola agisce bloccando selettivamente il Fattore B, riducendo l’attivazione incontrollata del complemento e contribuendo a proteggere i glomeruli dal danno infiammatorio. Nello studio di Fase III APPEAR-C3G, alla base dell’approvazione AIFA, la molecola ha dimostrato una riduzione della proteinuria del 35,1% rispetto al placebo, con un profilo favorevole di sicurezza e tollerabilità; la riduzione della proteinuria si è accompagnata a una stabilizzazione della funzione renale (eGFR) nel follow-up.
“Fino a oggi, la glomerulopatia da C3 era una patologia grave senza trattamenti mirati, con soluzioni disponibili di limitata efficacia e di conseguenza un’elevata probabilità di progressione verso dialisi o trapianto- spiega il Professor Luigi Biancone, Professore Ordinario di Nefrologia, Direttore S.C. Nefrologia Dialisi Trapianto U, Presidio Molinette e CTO – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Con questa approvazione si colma un vuoto terapeutico significativo: la disponibilità di uno strumento che interviene selettivamente sulla causa alla base della malattia rappresenta un cambiamento rilevante nel panorama di cura”. La C3G può manifestarsi già in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata più avanti nel tempo, con un’età media alla diagnosi intorno ai 21 anni e con un impatto significativo sulla vita quotidiana limitando scuola, lavoro e attività sociali; circa il 25% dei pazienti segnala assenze da scuola o lavoro e il 21% soffre di depressione correlata alla malattia.
“Per chi vive con la C3G, la difficoltà non è solo clinica: il percorso che porta alla diagnosi è spesso lungo e complesso, anche perchè si tratta di una patologia ancora poco conosciuta. Una volta ottenuta la diagnosi, molti pazienti faticano a individuare un riferimento clinico stabile e sono costretti a spostarsi lontano dalla propria regione, con un impatto rilevante sulla vita quotidiana e sull’organizzazione familiare – afferma Fabrizio Spoleti, Presidente dell’associazione di pazienti Progetto DDD ETS – I pazienti segnalano il bisogno di informazioni più accessibili, di centri di riferimento chiaramente identificabili e di percorsi di cura più coordinati. La gestione della malattia richiede monitoraggi frequenti e tempo trascorso in ospedale, con ricadute su scuola, lavoro e qualità di vita. Come associazione, lavoriamo per rompere questo isolamento, favorire la condivisione delle conoscenze e contribuire a costruire reti e indirizzi di cura sempre più chiari, anche attraverso una collaborazione tra centri a livello nazionale e internazionale”.
Forte di una storia di oltre 40 anni iniziata nel trapianto, l’impegno di Novartis nella ricerca e sviluppo è mirato a proteggere la funzione del rene e ritardare o prevenire dialisi e/o trapianto. Accanto all’impegno nella C3G, la pipeline include anche altre patologie renali ad alto bisogno insoddisfatto, come la nefropatia da IgA (IgAN) e ulteriori condizioni glomerulari oggetto di studio clinico.
“L’ammissione alla rimborsabilità di questa molecola rappresenta un traguardo importante per i pazienti italiani con C3G – conclude Paola Coco, Country Chief Scientific Officer e Head of Medical Affairs di Novartis Italia – Questo risultato conferma il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni mirate per patologie complesse e ad alto bisogno clinico insoddisfatto. Il riconoscimento di innovatività attribuito alla molecola valorizza ulteriormente il contributo dell’innovazione terapeutica in questo contesto”.
-foto f12/Italpress –
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Meloni, il 10 aprile informativa alla Camera sull’azione di Governo

ROMA (ITALPRESS) – A seguito di contatti con il presidente Lorenzo Fontana, l’informativa nell’Aula della Camera del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sull’azione di governo è fissata venerdì 10 aprile alle 9. E’ quanto si apprende da fonti di Montecitorio.

– Foto IPA Agency –

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Lite in centro a Ribera, volano sedie e tavoli (Video)

Ancora tensione nel centro di Ribera, dove si è verificata una nuova lite degenerata in violenza. Questa volta, a essere lanciati durante lo scontro sono stati sedie e tavoli di un bar, segno di un’escalation che continua ad alimentare l’allarme tra cittadini e commercianti.

La visione del video è sconsigliata ad un pubblico di minori.

L’episodio si inserisce in una scia di precedenti che hanno già segnato la zona. Tra questi, il caso che pochi giorni fa portò all’arresto di Abbes Aiuaoui, entrato in una pizzeria per rubare un coltello durante un’altra lite con un connazionale. Il centro cittadino si conferma così un’area critica sotto il profilo della sicurezza.

Sciacca, nuovo direttore di Chirurgia e robotica interventistica in Ortopedia (Video)

Il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, ha presentato questa mattina a Sciacca il nuovo direttore dell’unità operativa di Chirurgia, Giovan Battista Caruso, di Paternò, che arriva da Paterno. Capodieci ha fatto il punto sull’attività del Giovanni Paolo II con particolare riferimento all’Ortopedia, reparto che con la guida del direttore Giacomo Papotto ha raggiunto importanti risultati: 100 per 100 di fratture del femore operate entro 48 ore e adesso anche chirurgia robotica.

Caruso ha spiegato le ragioni della scelta: “Sciacca è un Dea di primo livello che ha una grande tradizione chirurgica e speriamo di poter migliorare e fare crescere questa realtà. Qui ci sono tutte le specialità e sarà facile invogliare altri medici a venire”.

A questo proposito Capodieci ha sottolineato che il problema della mancanza di medici si affronta “anche con i bravi maestri che a Sciacca ci sono”.

Poi ha ricordato che da quando si è insediato al vertice dell’Asp sono stati 13 i concorsi per direttore di unità operativa che ha definito. Presto anche quello di direttore sanitario del Giovanni Paolo II.

Durante l’incontro con la stampa l’attuale direttore sanitario del Giovanni Paolo II, Adriano Cracò, ha illustrato i dati riguardanti l’attività degli ospedali agrigentini he evidenziano, sotto vari aspetti, importanti segnali da parte del nosocomio saccense.

Incidente sulla Statale 115 a Sciacca, una donna ferita: intervento dei soccorsi

Incidente stradale lungo la Statale 115, in contrada Piana Scunchipani, dove si sono scontrate due autovetture.

Nel sinistro è rimasta ferita una donna, le cui condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto ad assisterla e ad aiutarla a uscire dall’abitacolo del veicolo coinvolto.

La donna è stata quindi affidata alle cure del personale sanitario e trasferita in ospedale per accertamenti.

Presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per la gestione della viabilità lungo il tratto interessato. La dinamica dell’incidente è in corso di ricostruzione.

Sciacca, cade mentre sistema l’antenna: grave un 60enne, trasferito in elisoccorso a Palermo

Momenti di forte apprensione a Sciacca, dove un uomo di circa 60 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di una caduta avvenuta nella sua abitazione di campagna.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava effettuando alcuni interventi sull’impianto dell’antenna quando avrebbe perso l’equilibrio, precipitando al suolo e riportando un violento trauma cranico.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto. Considerata la gravità delle condizioni, è stato disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Il 60enne, noto in città anche per essere titolare di uno storico locale del centro storico, è attualmente ricoverato in coma farmacologico. La prognosi resta riservata.

Colombe solidali a Montevago, un gesto concreto di solidarietà

Un’importante iniziativa di solidarietà arriva a Montevago grazie alla donazione di 100 colombe pasquali da parte della Fondazione Franco e Piera Cutino. L’iniziativa, che rientra tra le attività sostenute da RiberaLab, rappresenta un gesto concreto di vicinanza verso le fasce più fragili della comunità locale.

Le colombe saranno distribuite a diversi destinatari, con l’obiettivo di portare un segno tangibile di supporto e attenzione in occasione delle festività pasquali. Il progetto delle colombe solidali a Montevago si distingue per il suo valore sociale, unendo istituzioni e volontariato in un’azione condivisa.

Colombe solidali a Montevago per le fasce più deboli

Supporto alle case di riposo e alle famiglie

Le colombe pasquali verranno consegnate alle case di riposo di Montevago e Santa Margherita di Belìce, luoghi in cui risiedono alcune delle persone più vulnerabili del territorio. Parallelamente, una parte della donazione sarà destinata alle famiglie che usufruiscono del banco alimentare comunale.

Questo intervento si inserisce in un contesto di attenzione costante verso chi vive situazioni di difficoltà, offrendo non solo un aiuto materiale, ma anche un segnale di inclusione e vicinanza. Le colombe solidali a Montevago diventano così simbolo di condivisione e sostegno.

Il ruolo del volontariato nelle colombe solidali a Montevago

Collaborazione con il Gruppo Vincenziano

Fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa è la collaborazione con il Gruppo di Volontariato Vincenziano, che affiancherà il Comune, guidato dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, nella distribuzione delle colombe. Il contributo dei volontari garantisce un contatto diretto con il territorio e con le persone destinatarie dell’iniziativa.

Un ringraziamento alla Fondazione Cutino

L’amministrazione comunale ha espresso un sentito ringraziamento alla Fondazione Cutino per la sensibilità e la generosità dimostrate. Il gesto assume un valore ancora più significativo considerando l’impegno della fondazione nel sostenere la ricerca scientifica contro le malattie rare ematologiche, con particolare attenzione alla talassemia.

In questo contesto, le colombe solidali a Montevago non rappresentano solo un dono materiale, ma anche un messaggio di speranza e attenzione verso chi affronta difficoltà quotidiane.

Un messaggio di serenità per la Pasqua

L’auspicio condiviso è che questa iniziativa possa contribuire a portare serenità e pace nelle famiglie coinvolte, rendendo la Pasqua un momento di maggiore vicinanza e solidarietà.

Le colombe solidali a Montevago diventano così il simbolo di una comunità che si stringe attorno ai suoi membri più fragili, trasformando un gesto semplice in un segno concreto di umanità e condivisione.

Riconsegnati i nuovi locali del Tribunale di Agrigento

Si è svolta nella giornata odierna, presso la sala riunioni della Presidenza del Tribunale di Agrigento, la cerimonia ufficiale di riconsegna dei nuovi locali del Tribunale, realizzati all’interno del Palazzo di Giustizia di via Mazzini. L’intervento rientra nel progetto di realizzazione di nuovi vani con adeguamento alla normativa antincendio.

Alla riunione hanno preso parte le principali autorità giudiziarie e amministrative del territorio, tra cui il presidente del tribunale Giuseppe Melisenda Giambertoni e il procuratore della Repubblica Giovanni Di Leo, insieme ai dirigenti amministrativi e ai rappresentanti della Conferenza Permanente.

Nuovi locali del Tribunale pronti all’uso

Durante l’incontro è stato illustrato lo stato dell’intervento relativo ai nuovi locali del Tribunale, evidenziando le principali tappe del progetto. La consegna dei lavori, limitatamente ai vani oggetto della riconsegna, è avvenuta il 25 marzo 2024, mentre il completamento definitivo è stato registrato il 3 marzo 2026.

Sei nuovi vani tra secondo e quinto piano

Nel dettaglio, sono stati realizzati sei nuovi ambienti: quattro collocati al secondo piano e due al quinto piano del Palazzo di Giustizia. I locali risultano pienamente idonei all’utilizzo, essendo dotati di tutti i comfort necessari e delle condizioni richieste per essere immediatamente destinati a uffici giudiziari.

Cerimonia ufficiale e consegna degli spazi

Un momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla consegna formale dei nuovi locali del Tribunale. Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, in qualità di legale rappresentante dell’Ente Stazione Appaltante, ha affidato ufficialmente gli spazi al Presidente del Tribunale, quale rappresentante dell’Amministrazione usuaria.

Alla cerimonia hanno partecipato anche l’ingegnere Alberto Avenia, dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale e Rup della procedura, e l’ingegnere Vittorio Nocera, direttore dei lavori, che ha illustrato nel dettaglio le fasi dell’intervento.

Un passo avanti per gli uffici giudiziari

La riconsegna dei nuovi locali del Tribunale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di miglioramento funzionale e infrastrutturale degli uffici giudiziari agrigentini. L’intervento consente infatti di ampliare e ottimizzare gli spazi disponibili, rispondendo alle esigenze operative della struttura.

Con questa iniziativa si rafforza l’efficienza del Palazzo di Giustizia di via Mazzini, garantendo ambienti adeguati e pronti all’uso per le attività giudiziarie.

Sciacca, Salvino Navarra nominato comandante della polizia Municipale

Il sindaco Fabio Termine ha conferito l’incarico di dirigente del settore VII “Area polizia municipale” con funzioni di comandante del corpo di polizia Municipale a Salvatore Navarra. La nomina è formalizzata con decreto sindacale, al termine di una procedura selettiva interna.

Il provvedimento stabilisce che l’incarico avrà durata fino alla conclusione del mandato elettorale del primo cittadino e sarà svolto a tempo pieno e determinato.  

Secondo quanto riportato nel decreto, Navarra è stato individuato come candidato idoneo dalla commissione esaminatrice, che ne ha valutato competenze tecniche e trasversali. Il sindaco ha ritenuto non necessario procedere a colloquio, considerata esaustiva la documentazione prodotta.  

La scelta si fonda sulla “comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità” maturata dal funzionario nell’ambito delle attività di polizia locale, comprese le funzioni di polizia giudiziaria, sicurezza pubblica e coordinamento operativo del personale.  

Navarra, dipendente dell’ente con profilo di funzionario dell’area vigilanza, assumerà la direzione, l’organizzazione e l’impiego tecnico-operativo del Corpo, oltre alla responsabilità del raggiungimento degli obiettivi fissati dall’amministrazione.  

Con 36 anni di servizio nella municipale, Navarra ha ricoperto ruoli di responsabilità nei comandi di Ribera e Sciacca, dove dal 2015 è stato vice comandante. Per otto anni ha inoltre operato presso la Procura di Sciacca come responsabile dell’aliquota di polizia locale della sezione di polizia giudiziaria.

Nel corso della carriera ha conseguito due lauree, in Scienze sociologiche e in Giurisprudenza, oltre a diversi master, tra cui quello in Diritto della viabilità e dei trasporti presso l’Università Roma Tre. È mediatore civile certificato e svolge attività di docenza e formazione in ambito giuridico e tecnico-professionale.

Tra le specializzazioni figurano i reati minorili, l’infortunistica stradale e le materie urbanistiche e ambientali. Ha ricevuto riconoscimenti istituzionali e un’onorificenza dall’Anvu per attività investigative che hanno portato all’arresto di quattro persone coinvolte in traffico di sostanze stupefacenti.

Sala del Comune di Sciacca intitolata a Totò Allegro, Campione: “Atto doveroso e per decoro” (Video)

La consigliera Daniela Campione annuncia l’intitolazione dell’anticamera del vano ascensore del Comune di Sciacca alla memoria di Totò Allegro, dipendente tetraplegico che ha intrapreso una lunga battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Si deve alla sua tenacia, l’introduzione di un ascensore nel Collegio dei Gesuiti negli anni duemila.

Oggi l’esponente dei Verdi, ex assessore alle Politiche Sociali, parla di un atto doveroso nei confronti della memoria di Allegro scomparso qualche anno fa.

“E’ il minimo che si può fare per ricordare il suo impegno – oltre che in questo modo verrà reso decoroso un angolo del Comune utilizzato come deposito e che ora potrà anche ospitare piccole mostre”.

La consigliera ringrazia i colleghi Modica e Gulotta per aver sposato l’iniziativa e i tecnici, Gianmarco Ali e Salvatore Gioia che hanno sviluppato il progetto.