Direttore piano Aro, la prossima settimana gli ingegneri Di Martino incontreranno a Sciacca l’ufficio Aro

Saranno a Sciacca per un incontro con il responsabile unico del procedimento, con il dirigente e i dipendenti che operano all’interno dell’ufficio Aro di Sciacca, l’ingegnere Giuseppe Di Martino, la figlia di questo, l’architetto Giulia, per conto della Delta Emme Srl con sede a Palermo, la società alla quale è stato conferito l’incarico di direttore del piano Aro di Sciacca. L’incontro dovrebbe avvenire lunedì o martedì prossimo. Un curriculum di tutto rispetto, specie quello dell’ingegnere ambientale Giuseppe Di Martino che conta la progettazione e direzione d’impianti di trattamento di rifiuti solidi in diversi comuni della Sicilia così come svariate consulenze per enti locali sempre nello stesso settore. Nel suo lungo cv da ben dieci pagine, spunta anche a pagina otto, la sua collaborazione per la redazione del Piano d’intervento dell’ARO di Sciacca nel 2014. Mentre lo scorso tre maggio, alla sua società, è stato conferito adesso il ruolo di Dec. Durante l’ incontro previsto per l’inizio della prossima settimana, l’ingegnere Di Martino riferisce che saranno gettate le basi propedeutiche per la fase operativa e di fatto, l’inizio dell’attività di controllo. (Nella foto, l’ingegnere Giuseppe Di Martino e la figlia Giulia della Delta Emme srl di Palermo)

Spaccio di droga a Ballarò, disarticolata associazione criminale

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Undici persone sono state arrestate a Palermo nel corso di un’operazione della Polizia di Stato, denominata “Drug Away”, con la quale è stata disarticolare un’associazione criminale che spacciava droga anche a domicilio nel mercato storico di Ballarò. L’indagine, condotta dalla Squadra mobile, ha permesso di ricostruire centinaia di episodi di spaccio di cocaina, hashish e marijuana, su ordinazione da parte di una clientela ormai fidelizzata, attraverso utenze cellulari ad hoc. Lo spaccio era gestito da undici persone, anche imparentate tra loro, che avevano ruoli interscambiabili e una cassa comune per sostentare le loro famiglie. L’analitico calcolo della sostanza stupefacente smerciata, sulla base del numero medio di consegne giornaliere, raddoppiato nei week-end, raggiungeva una vendita complessiva di 1.260 chili al mese, articolato, secondo le richieste dei consumatori, in cocaina, hashish e marjuana.

Confisca di beni per 20 milioni di euro a un imprenditore di Trapani

Agenti di polizia della divisione Anticrimine e finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani, hanno iniziato le operazioni di esecuzione del decreto emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Trapani, nell’ambito del procedimento di prevenzione attivato su proposta del questore di Trapani con cui si dispone l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale della confisca di svariati beni immobili, autovetture, un’ imbarcazione, conti correnti e società, beni sequestrati anticipatamente nell’ambito del procedimento con valore stimato di circa 20 milioni di euro, a carico di Pietro Funaro, di 57 anni, di Trapani, ritenuto “imprenditore colluso” con esponenti delle “famiglie mafiose” della provincia di Trapani, attivo nel settore edile. Gli elementi indiziari raccolti si sono fondati sull’esito di un complesso di investigazioni svolte da vari organi di polizia giudiziaria, tra la seconda metà degli anni ’90 e il più recente periodo.

Si amplia la grande famiglia della Croce Rossa di Sciacca e un aiuto arriva anche dall’associazione “Capurro”

Domenica 27 maggio, alle ore 18, presso la Sala Blasco del Comune di Sciacca, avrà luogo la cerimonia di consegna di un moderno kit per istruttore BLSD (completo di manichini adulto/bambino/lattante, palloni di ventilazione Ambu Spur II adulto/pediatrico/neonatale, defibrillatore didattico, trolley ed accessori vari), che verrà donato dall’associazione Orazio Capurro – Amore per la Vita all’Unità Territoriale di Sciacca della Croce Rossa Italiana. Gli operatori della Croce Rossa saranno in Sala Blasco già alle 15 per l’avvio di un corso di base per entrare nel mondo della Croce Rossa.

“Gira, vota e Firria”: il “Quartet Folk” presenta il nuovo disco di musica popolare siciliana

Si terrà domani venerdì 25 maggio 2018 alle ore 10 presso il Collegio dei Filippini di Agrigento la presentazione alla stampa del primo lavoro discografico del gruppo di musica popolare siciliana “Quartet Folk” dal titolo “Gira, Vota e Firria”. Gli agrigentini Antonio Cannella, Dario Mantese, Ciccio Carnabuci e Gerlando Barbadoro, illustreranno il progetto nato intorno alla pubblicazione del disco contenente, oltre ai canti simbolo della tradizione siciliana, 6 inediti tra brani musicali e canzoni. “Abbiamo voluto descrivere situazioni e stati d’animo che quotidianamente giovani e meno giovani si ritrovano a vivere ed affrontare – conclude il gruppo – come l’amore ed il problema dell’emigrazione oggi troppo influente nella vita dei giovani”.

Il legale Mazzarella consegna le tredici pagine della diffida a Girgenti Acque, 90 giorni al gestore per adempiere

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Le inadempienze di Girgenti Acque adesso sono cristallizzate nelle tredici pagine che compongono la diffida firmata dall’avvocato Giuseppe Mazzarella. Da questo documento partirà la procedura di risoluzione che l’Ati con la scorsa votazione ha deciso di avviare. Il documento è composto da fatti noti circa le inadempienze del gestore ma mancano invece l’elencazione delle inadempienze circostanziate che dovevano segnalare i singoli comuni. Anche il presidente dell’Ati, Vincenzo Lotà e il vice Emilio Messana,hanno posto la loro firma sul documento del consulente legale . Tra le inadempienze segnalate nella diffida  vi sono i mutamenti societari e la messa ai margini di soci della compagine, le “ripetute interruzioni del servizio di acquedotto” che proverebbero “l’inadeguatezza della rete e delle attività manutenzione poste in essere” e poi ancora i problemi di potabilità e ovviamente, le questioni connesse alla depurazione. Nella diffida, il legale difende inoltre, la posizione di quei comuni che non hanno consegnato le reti. Adesso, a Girgenti Acque spettano tra i 15 e i 90 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e per poter completare quanto contestato. Un volta decorso il termine, secondo l’interpretazione del legale, il contratto si intenderà automaticamente risolto.  

Acqua pubblica, Zammuto teme il commissariamento dell’ATI: “Non è vero che non c’è alternativa alla gestione privata”

“Proprio quando l’ATI avvia il percorso per la risoluzione del contratto qualcuno paventa l’ipotesi di commissariarla”. È preoccupato, Franco Zammuto, portavoce del Comitato Intercomunale per l’acqua pubblica, e non lo nasconde. Teme che la politica possa lanciare un’altra ancora di salvataggio alla gestione privatistica delle risorse idriche pubbliche. “Non è vero che non c’è alternativa ad una gestione che non sia pubblica”, dice Zammuto

Anniversario strage di Capaci, Minniti: “Sciogliere comuni infiltrati è il primo passo per combattere il rapporto tra mafia e politica”

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“Sciogliere i consigli comunali infiltrati dalla mafie è il primo anello per combattere il rapporto tra mafie e politica”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Interno Marco Minniti a Palermo, nel corso del convegno “Palermo chiama Italia”, nel 26° anniversario della strage di Capaci, nella quale il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Sono stati 37 nell’ultimo anno e mezzo i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, cinque volte di più che nel solo 2016. Misure che non possono non essere adottate, secondo Minniti.

Altri abbandoni di cani sul territorio: ormai è emergenza

Nei mesi scorsi, quando a causa dei ben noti tristi fatti di Muciare Sciacca sui social fu eletta a “città che avvelena i cani”, il territorio fu sommerso di richieste di adozione avanzate da ogni parte d’Italia e, in qualche caso, perfino dall’estero. Poi le luci dei riflettori si spensero, e recentemente Chiara Calasanzio, responsabile di un rifugio nel territorio di Santa Margherita Belice, ha chiesto pubblicamente dove fossero finiti tutti gli animalisti che non aspettavano altro che di adottare un randagio. Ma intanto gli abbandoni di cuccioli continuano. Anna Maria Friscia, presidente dell’ANTA, ha più volte denunciato il ritrovamento di cani appena nati in giro per il territorio. Un altro abbandono si è avuto nelle scorse ore proprio a Santa Margherita. Nove i cuccioli che sono stati lasciati proprio davanti il cancello della struttura dell’Oasi di contrada Cannitello, quella che ospita cani randagi. A denunciarlo è la stessa responsabile della Oasi, Chiara Calasanzio, che a Belicenews ha dichiarato: “Li hanno abbandonati intorno a mezzogiorno, sotto il sole cocente. Se avessi ritardato un po’ probabilmente sarebbero morti. Sono appena nati e vanno allattati ogni due ore. Purtroppo a causa di un black out, le telecamere che ho installato all’entrata non funzionavano e non è stato possibile individuare chi ha abbandonato gli animali. Vado avanti nel mio lavoro animata da un grande amore per gli animali, ma gli abbandoni danneggiano la mia attività e mettono in serio pericolo la vita dei cuccioli”. Insomma: ormai siamo di fronte ad una autentica emergenza.

ATI ieri assente in Commissione Sanità dell’ARS? Il Centrodestra se la prende con Francesca Valenti

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“Sul tema dell’Acqua cosa fa il nostro Sindaco? Il nulla”.

È così che inizia l’ennesimo durissimo attacco dell’opposizione di centrodestra (la nota è firmata “i gruppi consiliari”) sull’assenza di ieri in Commissione Sanità dell’ARS dell’Assemblea Territoriale Idrica. Attenzione: viene espressa delusione per il fatto che non si sia presentato alla riunione presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo il presidente Enzo Lotà. E, in tal senso, si parla di “chiaro disinteresse che, ancora una vota, si ripercuote sui nostri concittadini”. Francesca Valenti, secondo Calogero Bono e gli altri esponenti della minoranza, sarebbe “imbrigliata dalla testa ai piedi”. Si chiama in causa persino il fratello, sindaco di Santa Margherita, che è tra i rappresentanti dei cosiddetti comuni “dissidenti”, ossia quelli che non consegnarono le reti a Girgenti Acque.

Tutto questo, a giudizio dei consiglieri di centrodestra, significa che i comuni che hanno consegnato le reti pagano canoni più onerosi per colpa di quei comuni che, al contrario, non hanno consegnato le reti. “La verità – osservano gli esponenti della minoranza – è che l’acqua arriva con il contagocce e nei comuni che non hanno consegnato le reti l’acqua viene buttata, si pagano bollette per niente onerose ed in vista della stagione estivi ci si riempirà le piscine gratuitamente”.

Per il centrodestra, infine, la battaglia per la risoluzione del contratto sarà lunga. “Non siamo neanche al primo round ma dal nostro sindaco, dopo quasi un anno di amministrazione della nostra città, non abbiamo mai udito nessun intervento finalizzato alla riduzione delle tariffe”