Tragedia sul lavoro a Enna: muore operaio dopo un incidente in un impianto sportivo

Un grave incidente sul lavoro si è trasformato in tragedia. Un operaio ha perso la vita dopo il ricovero all’ospedale Umberto I, dove era stato trasferito in condizioni critiche a seguito di un infortunio avvenuto a Enna bassa.

Secondo le prime informazioni disponibili, l’uomo stava svolgendo alcune attività all’interno di un campo di calcio privato quando, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe precipitato da una piattaforma elevatrice.

L’impatto gli avrebbe provocato lesioni molto gravi, rendendo necessario il trasporto urgente in ospedale.

Nonostante i tentativi dei sanitari, le condizioni dell’operaio si sono rivelate troppo compromesse e, nelle ore successive, è sopraggiunto il decesso.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno operando insieme al Nucleo ispettorato del lavoro e ai tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, al fine di ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza.

Aggredisce il fratello con un cacciavite: arrestato a Caltanissetta

Un uomo di 45 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di lesioni personali aggravate, dopo un violento episodio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì all’interno dell’abitazione familiare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il quarantacinquenne – già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per precedenti legati ad atti persecutori nei confronti dell’ex compagna – avrebbe aggredito il fratello con cui convive. All’origine del gesto, motivi di natura personale riconducibili a una presunta relazione tra la vittima e l’attuale compagna dell’indagato.

L’uomo avrebbe fatto irruzione nella stanza del familiare e, in preda a un raptus di gelosia, lo avrebbe colpito più volte utilizzando un cacciavite, causando ferite in diverse parti del corpo, in particolare agli arti.

L’allarme è stato lanciato attraverso il numero di emergenza, consentendo l’immediato intervento degli agenti. Sul posto, i poliziotti hanno raccolto la testimonianza della vittima e proceduto a una perquisizione dell’abitazione, durante la quale sono stati rinvenuti e sequestrati due cacciaviti nella disponibilità dell’aggressore.

Al termine delle procedure di rito, su disposizione della Procura della Repubblica, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Caltanissetta. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da precedenti giudiziari a carico dell’indagato, ritenuto responsabile in passato di ulteriori condotte illecite

Erbacce e piante alte al cimitero di Sciacca, intervento non previsto nell’immediato

Sono diverse le segnalazioni che giungono dal cimitero di Sciacca dove si ripresenta il problema della mancata cura del verde.

Erbacce e piante alte vengono segnalare in molte zone. L’intervento di potatura non è previsto nell’immediato ma programmato poco prima dell’arrivo dell’ estate.

Un intervento in questo periodo, fa notare l’assessore ai Servizi Cimiteriali Fabio Leonte, non scongiurererebbe l’immediata ricrescita nel giro di poco tempo.

Pertanto, l’intervento è posticipato nei prossimi mesi nonostante lo stato crea l’indignazione dei cittadini.

Intanto, proseguono i lavori per la realizzazione dei nuovi 1000 loculi che proseguiranno nei prossimi mesi.

Mentre si sono quasi completati i lavori di manutenzione al monumento ai Caduti , si effettueranno altri interventi di manutenzione su altri sepolcri.

Menfitano dal carcere alla detenzione domiciliare per un residuo di pena


Calogero Friscia, di 32 anni, di Menfi, pregiudicato, ha finito di scontare 4 anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di una minorenne e adesso il magistrato di sorveglianza di Trapani ha disposto la detenzione domiciliare per un residuo di 8 mesi per spaccio di droga e reati contro il patrimonio.

Il giovane ha lasciato il carcere di Castelvetrano su decisione del giudice Andrea Fallo che ha accolto l’istanza avanzata dall’avvocato Calogero Lanzarone (nella foto) che assiste il menfitano in tutti i procedimenti a suo carico.

Nel 2022 la terza sezione della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso delle difese e confermato la sentenza della Corte di Appello di Palermo nella vicenda riguardante la violenza sessuale ai danni della minore.

Margheritese indagato per estorsione, prima ai domiciliari e poi obbligo di presentazione

T.N., di 45 anni, di Santa Margherita Belice, è finito prima ai domiciliari e poi il gip del Tribunale di Sciacca, in sede di convalida, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione, tre volte alla settimana, alla polizia giudiziaria.

L’arresto, da parte dei carabinieri, è stato effettuato perchè il margheritese avrebbe chiesto denaro, minacciando la persona offesa, per ottenere una somma non pattuita per togliere erbacce da un terreno.

Il margheritese, che ha precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza, nell’udienza di convalida, difeso dall’avvocato Salvatore Barbera (nella foto), ha escluso di avere effettuato minacce aggiungendo di avere chiesto quel denaro, cento euro, per il lavoro effettuato.

Il giudice, su conforme richiesta della procura della Repubblica, ha convalidato, revocando i domiciliari e disponendo l’obbligo di presentazione dell’indagato, tre volte alla settimana, alla polizia giudiziaria.

Perde il controllo dell’auto e finisce in acqua, paura per due turisti

Attimi di paura nel porto piccolo di Ortigia, a Siracusa, dove un’auto a noleggio è precipitata in acqua con a bordo una turista inglese e la figlia di cinque anni.

Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe perso il controllo della vettura, una Ford Puma, durante una manovra, finendo in mare. Le urla disperate hanno richiamato l’attenzione di due passanti che, senza esitazione, si sono tuffati riuscendo a trarre in salvo entrambe.

Sul posto è intervenuta la polizia municipale di Siracusa per effettuare i rilievi del caso. Le condizioni di madre e figlia non desterebbero preoccupazione.

I vigili del fuoco, in coordinamento con la Guardia costiera di Siracusa, hanno successivamente provveduto al recupero del veicolo. Durante le operazioni sono stati recuperati anche gli effetti personali della donna, tra cui documenti e telefono cellulare, rimasti all’interno dell’abitacolo.

Agrigento, inchiesta su fondi per eventi culturali: sei indagati, c’è anche il deputato Pisano

Un’indagine della Procura ipotizza irregolarità nella gestione di fondi destinati a iniziative culturali nel territorio agrigentino.

Al centro dell’inchiesta vi sarebbero rendicontazioni considerate non veritiere, attraverso le quali sarebbero state ottenute somme pubbliche superiori al dovuto.

I magistrati contestano, a vario titolo, i reati di peculato e truffa aggravata. Sono sei le persone raggiunte da avviso di garanzia. Tra queste figura anche il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano.

L’attività investigativa, coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo e dalla sostituta Elettra Consoli, riguarda un arco temporale che va dal 2022 al 2025 e prende in esame eventi culturali organizzati da due realtà partecipate dal Comune di Agrigento: la Dmo Valle dei Templi e la Fondazione Teatro Pirandello.

Oltre a Pisano, tra gli indagati figurano l’amministratore delegato della Dmo, Fabrizio La Gaipa, e il direttore della Fondazione Teatro Pirandello, Salvatore Prestia, che nella mattinata ha rassegnato le dimissioni. Coinvolta anche Laura Cozzo, alla guida di un’associazione culturale.

Nel registro degli indagati risultano inoltre Calogero Casucci e Antonio Migliaccio, quest’ultimo in passato collaboratore dello stesso Pisano.

Secondo l’ipotesi accusatoria, le somme pubbliche sarebbero state oggetto di una gestione irregolare attraverso documentazioni di spesa non corrispondenti alla realtà. Le verifiche sono tuttora in corso e serviranno a chiarire eventuali responsabilità.

Sciacca, la Polizia Municipale: “Nessuna criticità interna, resta il nodo della carenza di personale”

Nessuna conferma alle criticità sollevate in sede politica, ma una problematica strutturale che continua a pesare sull’organizzazione del servizio.

È quanto emerso dall’assemblea dei lavoratori del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Sciacca, svoltasi lo scorso 25 marzo nei locali del Comando di piazza Gerardo Noceto.

L’incontro è stato convocato con l’obiettivo di fare chiarezza sulle questioni sollevate da una interrogazione consiliare presentata dai consiglieri comunali Blò e Brucculeri.

Un momento di confronto diretto tra personale e rappresentanze, orientato a verificare la reale situazione interna e a garantire trasparenza nella gestione dei rapporti di lavoro.

Dal dibattito, secondo quanto riferito, non sarebbero emerse le criticità indicate nell’interrogazione. I dipendenti intervenuti non hanno infatti riscontrato problematiche riconducibili a quanto descritto nel documento politico, né sono state segnalate nuove situazioni di disagio o tensioni interne.

Diverso, invece, il quadro relativo all’organico. Su questo punto la posizione è stata unanime: la carenza di personale continua a rappresentare una criticità concreta e ormai consolidata.

Una condizione che, secondo i lavoratori, incide in maniera significativa sull’efficienza del servizio e che è stata più volte segnalata anche attraverso comunicazioni sindacali formali.

Alla luce di quanto emerso, le preoccupazioni espresse dai consiglieri firmatari dell’interrogazione vengono ritenute non rispondenti alla situazione reale descritta dal personale in servizio.

I rappresentanti sindacali presenti al Comando hanno ribadito l’impegno a tutela dei diritti dei lavoratori e della serenità operativa, sottolineando al contempo la necessità di intervenire sulle criticità strutturali, a partire dal rafforzamento della pianta organica, ritenuto indispensabile per garantire un servizio più efficace alla cittadinanza.

Ribera, chiusa sala scommesse irregolare: provvedimento del Questore

Intervento delle forze dell’ordine a Ribera, dove è stata disposta la chiusura immediata di un’attività dedita alla raccolta di scommesse risultata non conforme alla normativa vigente.

Il provvedimento è stato adottato dal Questore della provincia di Agrigento, Tommaso Palumbo, nell’ambito delle competenze attribuite in materia di ordine e sicurezza pubblica.

La misura è scaturita da un controllo mirato effettuato dai Carabinieri della Tenenza locale, con il supporto dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Gli accertamenti hanno consentito di rilevare come l’esercizio operasse senza le necessarie autorizzazioni, svolgendo attività di raccolta scommesse in assenza della prevista licenza di polizia.

Dalle verifiche è inoltre emerso che il punto operava per conto di un bookmaker sprovvisto di concessione rilasciata dallo Stato italiano, circostanza che ha aggravato il quadro delle irregolarità riscontrate.

Alla luce degli elementi raccolti, è stata quindi disposta la cessazione immediata dell’attività.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle azioni finalizzate a garantire il rispetto delle regole nel settore e a tutelare i cittadini, ristabilendo condizioni di legalità nel comparto delle scommesse.

Numero verde contro il bullismo: supporto attivo in Sicilia

Prosegue in Sicilia l’azione di sensibilizzazione per prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo nelle scuole. L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana insieme all’Ufficio scolastico regionale, punta a rafforzare strumenti concreti di ascolto e supporto per studenti, famiglie e docenti.

Tra le principali misure attivate spicca il numero verde contro il bullismo 800 280 000, gratuito e disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 20. Il servizio è rivolto non solo ai giovani, ma anche agli adulti che vivono o intercettano situazioni di disagio.

Accanto al servizio telefonico, è attiva anche una chat online che consente di segnalare casi di abuso e ricevere assistenza immediata, ampliando così l’accesso al supporto.

Il progetto “1nessuno100giga” contro bullismo e cyberbullismo

Il numero verde contro il bullismo rientra nel progetto interistituzionale “1nessuno100giga”, finanziato con circa 2,3 milioni di euro dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. L’iniziativa è stata elaborata dall’Ufficio scolastico regionale Sicilia in attuazione della legge regionale 27 del 2021.

Il progetto coinvolge diversi partner, tra cui la Fondazione Sos il Telefono Azzurro Ets, che gestisce il servizio di ascolto, la Fondazione Carolina e il Movimento MaBasta, creando una rete di collaborazione ampia ed efficace.

Sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole

Negli ultimi due anni, “1nessuno100giga” ha coinvolto migliaia di studenti, docenti e genitori attraverso campagne di sensibilizzazione, attività formative e supporto alle famiglie. Le scuole diventano così un presidio fondamentale nella prevenzione del bullismo, fenomeno che oggi supera i confini dell’ambiente scolastico per estendersi anche al contesto digitale.

Numero verde contro il bullismo: un aiuto concreto per i giovani

Il numero verde contro il bullismo e la chat rappresentano strumenti essenziali per intercettare tempestivamente situazioni di disagio e offrire un sostegno immediato. L’obiettivo è evitare che le vittime si isolino, favorendo invece il dialogo e la richiesta di aiuto.

Il messaggio rivolto ai giovani è chiaro: non chiudersi in sé stessi, ma chiedere aiuto. Gli strumenti esistono e le istituzioni sono al fianco di chi vive queste difficoltà.

Un modello per contrastare il disagio giovanile

Il progetto si configura come un modello di intervento strutturato, basato sulla collaborazione tra istituzioni, scuole e associazioni specializzate. Grazie a un approccio integrato, vengono forniti strumenti utili per prevenire e affrontare bullismo e cyberbullismo, fenomeni sempre più complessi e diffusi.

In questo contesto, il numero verde contro il bullismo rappresenta un punto di riferimento importante per tutta la comunità scolastica siciliana, contribuendo a costruire una rete di protezione sempre più efficace.