Nuovo indirizzo di studio al Liceo Scientifico, attivo dal 2018 nuovo corso

Sarà istituito il nuovo indirizzo di studi ad indirizzo sportivo  presso il Liceo Sportivo “E. Fermi” di Sciacca. Il corso sarà attivo dal prossimo anno, ossia per l’anno scolastico 2018/2019, la comunicazione  è arrivata alla dirigente dell’Istituto Giuseppa Di Liberto tramite un’apposita richiesta inviata al Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Un’analoga richiesta dell’Istituto era già stata approvata lo scorso anno, ma non ha ricevuto il decreto di istituzione. Per l’attivazione del Liceo Sportivo saranno utilizzate le aule già disponibili oltre agli stessi laboratori degli altri indirizzi di studio, nonché le strutture sportive idonee all’indirizzo. L’autorizzazione del Libero Consorzio è necessaria per la parte relativa ad eventuali oneri finanziari per gli edifici scolastici e le aule da destinare ai nuovi indirizzi di studio. Allo stato attuale, purtroppo, non possono essere assunti dal Libero Consorzio eventuali ulteriori oneri a causa della critica situazione finanziaria, a meno che non arrivino nuovi trasferimenti da parte della Regione e dello Stato.  

Il tributo di Dolce e Gabbana a Palermo: “Vogliamo che il mondo parli di questa città”

Ieri, hanno parlato con la stampa all’interno della Tonnara Florio, dove è stata allestita una “pop up boutique” con una collezione interamente pensata per la città. “Palermo – hanno detto i due stilisti –  è amore e bellezza. Quello che vogliamo regalare è un’occasione per parlare della vostra città con il mondo intero”. Cresce l’attesa per il grande evento che vedrà Palermo diventare la capitale della moda. Intanto, sulla pagina Facebook, dei due stilisti, è stato pubblicato un video che annuncia la sfilata dedicata alla città.

Detenzione di 100 grammi di hashish, assolto il musicista Maniscalco di Sciacca

Era stato fermato a Palermo assieme a un altro saccense e accusato di detenzione al fine di spaccio di 100 grammi di hashish. Al processo Vincenzo Maniscalco, di 33 anni, di Sciacca, musicista, è stato assolto per non avere commesso il fatto. Lo ha deciso il giudice Alessia Geraci, del Tribunale di Palermo, accogliendo la richiesta avanzata dal difensore di Maniscalco, l’avvocato Maurizio Gaudio. La droga era stata rinvenuta all’interno dell’auto sulla quale viaggiavano i due, ma Maniscalco non aveva nulla a che fare con quella sostanza stupefacente. Questa la tesi difensiva che è stata accolta dal giudice nonostante una richiesta di condanna a 3 anni di reclusione per il trentatreenne, avanzata dal pubblico ministero. Maniscalco, giudicato con il rito abbreviato, per questa vicenda era stato sottoposto prima ai domiciliari e poi all’obbligo di dimora. L’altro giovane di Sciacca è attualmente sotto processo con giudizio immediato. Nella foto, l’avvocato Maurizio Gaudio in un’intervista a Risoluto.it

“Nessun ostacolo alla pesca” per Alessandro Giannì, di Greenpeace, interrogato al processo nel quale è imputato per l’intervento in mare del 29 aprile 2013

Alessandro Giannì, di 55 anni, saccense, direttore delle Campagne di Greenpeace, accusato di violenza privata per l’intervento in mare dell’associazione ambientalista, il 29 aprile del 2013, contro la pesca a volante a coppia, ieri è intervenuto al processo respingendo ogni accusa e sostenendo che non è stata effettuata alcuna azione che ha causato pericolo né che è stata ostacolata l’attività di pesca. Una protesta pacifica per Greenpeace che con quell’azione protestava per “quello che sta accadendo adesso – afferma Giannì – e cioè che il comitato tecnico scientifico della commissione europea ha indicato che per tutelare la pesca delle acciughe del Canale di Sicilia bisogna mettere una quota. I due terzi della pesca sono a Sciacca su 3 mila tonnellate. Questo documento indica una quota di 1500 tonnellate e dunque vanno dimezzate le catture e le barche”. Il processo, che si svolge dinanzi al giudice monocratrico del Tribunale di Sciacca, Grazia Scaturro, riprenderà il 26 luglio con la discussione del pm, della parte civile e delle difese. 

Manca il defibrillatore, chiusi a Sciacca lo stadio e i campi da tennis

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Cancelli sbarrati e due strutture sportive comunali chiuse a Sciacca a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo della dotazione di defibrillatore semiautomatico per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. La scadenza era fissata per il trenta giugno scorso, secondo le disposizioni del Decreto Legge n.189 del 2016. Ci si attendeva l’ennesima proroga che non è arrivata al trenta luglio, ma le precedenti erano state giustamente ampiamente criticate anche perché i numeri statistici indicano che le morti di atleti avvenute durante lo svolgimento di attività sportive sono state più frequenti e la presenza di un defibrillatore in caso di arresto cardio -circolatorio è fondamentale. Pertanto, la legislazione si è fatta più restrittiva.  A Sciacca, i due impianti sportivi rimasti privi del dispositivo salvavita sono lo stadio comunale “Luigi Gurrera” e i campi da tennis di contrada Perriera dei quali il Comune di Sciacca subito dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, ha previsto la chiusura. Oltre ad avere il dispositivo, la norma impone anche l’obbligo di formare quanto più persone possibili per il suo utilizzo.  L’onere della dotazione del defibrillatore semiautomatico esterno e della sua manutenzione, è a carico della società che opera nell’impianto sportivo. Sono escluse dal decreto le società, associazioni, enti inerenti ad attività con ridotto impegno cardio-circolatorio, come le bocce, il biliardo, la pesca e la caccia sportive, gli sport di tiro, i giochi da tavolo e sport simili. Le società che operano allo stadio e ai campi ad tennis non si sono dotate dell’importante dispositivo. L’amministrazione comunale si è già attivata per risolvere la problematica procedendo e predisponendo l’acquisto di un defibrillatore con soldi comunali, mentre sta procedendo alla convocazione delle associazioni di volontariato per chiedere collaborazione. Due anni fa, l’associazione “Orazio Capurro – Amore per la vita”, che a Sciacca si è distinta per l’impegno nella diffusione della cultura di prevenzione in tal senso,  ha fatto dono di un defibrillatore alle società che operano al Pallone tenda “Nino Roccazzella” di Sciacca che oggi grazie alla donazione è rimasto l’unico impianto comunale al momento, fruibile. “Siamo in attesa anche delle disposizioni interpretative del ministero – ha dichiarato oggi la sindaca Francesca Valenti –  secondo la norma che comunque prevede l’obbligatorietà del dispositivo durante lo svolgimento di attività agonistiche e competizioni, credo che le strutture potrebbero rimanere aperte per i semplici allenamenti, ma trattandosi di salute, abbiamo disposto momentaneamente la chiusura. In attesa, di provvedere alla dotazione”.  In ogni caso ha, infine, detto la prima cittadina che ha trattenuto la delega allo sport, siamo pronti a garantire lo svolgimento delle gare e delle competizioni, già in programma.

Domenico Mistretta assente ieri alla riunione pentastellata: si apre un “caso” nel M5S, sarebbe scontro con Mangiacavallo

Non poteva passare inosservata, ieri sera, alla manifestazione “Ricominciamo da noi” promossa dal Movimento 5 Stelle, l’assenza di Domenico Mistretta. Immaginando un ritardo, i giornalisti lo hanno aspettato a lungo per intervistarlo. Ma niente, del candidato a sindaco alle ultime amministrative al Castello Incantato non c’è stata traccia: la manifestazione alla fine si è svolta senza di lui. E all’incontro non si è presentato neanche il padre, Pietro Mistretta che, normalmente, non manca mai ad alcuna iniziativa. Ufficialmente tutti i protagonisti minimizzano. Ma in realtà pare che da giorni ci sia un caso aperto tra i pentastellati. A sollevarlo: lo stesso Domenico Mistretta, che avrebbe invocato, nei confronti del gruppo, a partire dal parlamentare regionale Matteo Mangiacavallo, un chiarimento politico rispetto ad alcune dinamiche elettorali e a taluni atteggiamenti riguardanti la stessa campagna elettorale. “Quando si perdono le elezioni si cerca giustamente una spiegazione, siamo qui proprio per questo”, ha detto Mangiacavallo, cercando di giustificare questo presunto malcontento, da lui comunque non confermato. Pare, stando a quanto si apprende da indiscrezioni, che i due non si parlino più da settimane. Un Movimento 5 Stelle che, dunque, conferma di essere un raggruppamento particolarmente dinamico, come la stessa fase della individuazione del candidato a sindaco, e la decisione di diversi militanti della primissima ora di farsi da parte, ha dimostrato.

Contributo Fidapa alla Lilt di Sciacca che acquista una fotocopiatrice

Una fotocopiatrice per la Lilt grazia alla Fidapa. Nei locali della sede di Sciacca della Lega Tumori, in via Giovanni XXIII, la presidente, Francesca Scandaliato Noto, e la presidente della Fidapa di Sciacca, Virginia Sammarco, insieme ad alcune delle socie, si sono incontrate per la consegna di 500 che la Fidapa ha voluto donare grazie al contributo della socia Pina Falco, per l’acquisto di una nuova fotocopiatrice. Non è la prima volta che le due associazioni si incontrano. La presidente della Fidapa, Virginia Sammarco, infatti, ha sempre dimostrato di condividere gli scopi e le iniziative che la Lilt porta avanti da diversi anni nel territorio di Sciacca ed in tal senso ha contribuito a sostenere e promuovere anche altri progetti della Lega Tumori. Un esempio virtuoso di collaborazione tra realtà associative diverse. Nella foto, il momento della consegna della fotocopiatrice

Il Movimento 5 Stelle “ricomincia” (dai suoi due portavoce): ieri al Castello Incantato la prima manifestazione dopo il voto

Si è svolta ieri sera al Castello Incantato di Filippo Bentivegna la manifestazione dal titolo “Ricominciamo da noi”, il primo appuntamento del dopo elezioni amministrative del Movimento 5 Stelle, che ha eletto due Consiglieri comunali nelle persone di Teresa Bilello e Alessandro Curreri. C’era anche Matteo Mangiacavallo, fresco di superamento della prima selezione delle “regionarie”, che lo hanno lanciato tra i 62 militanti pentastellati che potranno candidarsi alle prossime regionali del 5 novembre. Non c’era Domenico Mistretta, il candidato a sindaco. “Il nostro sarà un atteggiamento costruttivo”, hanno detto entrambi gli eletti a Sala Falcone Borsellino. Mentre Matteo Mangiacavallo ha ribadito la propria soddisfazione, malgrado le aspettative fossero ben altre, per il risultato elettorale conseguito.

Violenza sessuale su due minori, condannato un meccanico di Sambuca

Vito Mangiaracina, di 64 anni, meccanico di Sambuca,  è stato condannato ieri sera dal Tribunale di Sciacca a 7 anni di reclusione per violenza sessuale su due minori. Il pm, Carlo Boranga, aveva chiesto per l’imputato 12 anni per violenza sessuale e l’assoluzione dall’accusa di prostituzione minorile. La sentenza ha scagionato Mangiaracina dall’accusa di prostituzione minorile perchè il fatto non sussiste. I difensori dell’imputato, gli avvocati Ignazio Fiore e Mauro Tirnetta, avevano chiesto l’assoluzione del loro assistito. Mangiaracina è stato arrestato, ad ottobre del 2015, dai carabinieri della compagnia di Sciacca, e non ha mai lasciato il carcere.  I carabinieri lo hanno notato intrattenersi con un ragazzo di soli dodici anni all’interno di un esercizio pubblico e, successivamente, transitare a bordo della propria autovettura. A quel punto sono scattate intercettazioni ambientali, che hanno permesso di delineare un quadro indiziario sulla base del quale è stata adottata la misura restrittiva. Mangiaracina al processo ha respinto le accuse. Ieri non era presente in aula.

Matteo Mangiacavallo supera le regionarie: è ancora lui l’uomo di Sciacca Cinque Stelle

E’ l’unico di Sciacca ad aver superato la selezione o meglio, la votazione delle “regionarie” imposte secondo la metodologia voluta da Beppe Grillo, Casaleggio e companies. Tutto sul web, tutto trasparente come piace al Movimento. Matteo Mangicavallo si riconferma così l’uomo dei Cinque Stelle saccensi, il leader attorno al quale ripartire anche dopo il risultato deludente delle amministrative dove Domenico Mistretta, il candidato sindaco voluto anche dallo stesso Mangiacavallo, non ha attecchito nonostante il vento della protesta e del cambiamento, non si può dire, che non soffiasse su Sciacca. Il 20% del M5S più il 20% di Mizzica indicano che più di qualcuno a Sciacca la miccia la volesse accendere eccome, alla faccia dei partiti  tradizionali e che, invece complice una nuova legge elettorale regionale li ha miracolosamente salvati. Mangiacavallo è in compagnia di altri cinque agrigentini nella lista dei 62 componenti del Movimento che a novembre prossimo si contenderanno gli scranni del parlamento siciliano. Matteo Mangicavallo correrà, dunque, per la seconda volta. La prima volta a sorpresa, è arrivato all’Ars nel 2012 quando ancora i sondaggi non davano il Movimento come il primo partito isolano. Sarà l’ultima se giocherà con la maglia sempre dei Cinque Stelle. Inconcepibile nella filosofia grillina tre mandati, due giri e poi si va a casa anche se sulla giostra ci fossero i più conosciuti e carismatici come Paola Taverna, Luigi Di Maio o Alessandro Di Battista. Insieme a Mangiacavallo, alle regionarie hanno partecipato anche i saccensi Mario Di Giovanna, Emma Giannì e Nino Vitale, quest’ultimi considerati lontani rispetto le posizioni del parlamentare e che nel corso della campagna elettorale saccense erano entrati apertamente in polemica con il resto del gruppo. Tra gli iscritti alle” regionarie” risultava anche un altro grillino, Giuseppe Gruppuso, candidato anche al consiglio comunale, quest’ultimo però come chiarisce il Movimento soltanto per un errore di sistema.