Acqua inquinata in alcuni punti rete e cisterne delle vie Nastasi, del Sole e Sarno

È inquinata l’acqua delle riserve idriche di accumulo e dei punti rete di alcune residenze situate in via Brigadiere Nastasi (nn. 34, 37 e 40), di via del Sole (nn. 38 e 42) e via Sarno (n. 8). Lo riferisce Girgenti Acque, che rivela così i dati delle ultime analisi microbiologiche. In via cautelativa, e in attesa delle determinazioni delle Autorità competenti, per questi punti rete è stata disposta la chiusura della fornitura idrica. Girgenti Acque fa sapere di aver già provveduto alla pulizia delle riserve idriche a servizio delle utenze (risultate non conformi) ed al rifornimento sostitutivo a mezzo di autobotte. La società assicura che gli operatori ed i tecnici stanno ponendo in essere quanto necessario per individuare le cause della non conformità riscontrata e per pervenire ad una rapida risoluzione della problematica in oggetto.

Per la procura di Agrigento l’ATO idrico favoriva illecitamente Girgenti Acque S.p.A. e il suo presidente Marco Campione

Piuttosto che vigilare sull’operato di Girgenti Acque, l’ATO idrico favoriva illecitamente sia la stessa società, sia il suo presidente Marco Campione. Sarebbero giunti a queste conclusioni i magistrati della procura della Repubblica di Agrigento che continuano a indagare senza sosta sull’ente gestore privato delle risorse idriche pubbliche. L’inchiesta è quella che nelle settimane scorse è culminata con l’avviso di proroga di indagini a carico di una settantina di persone tra amministratori, politici, giornalisti e funzionari. Tra di loro, com’è noto, anche l’ex prefetto di Agrigento Nicola Diomede. E si è appreso nelle scorse ore che tra gli indagati c’è anche il direttore generale dell’Ambito Territoriale Ottimale ing. Bernardo Barone. Non a caso, proprio oggi, sono stati perquisiti gli uffici dell’ATO di Agrigento, situati nella Zona industriale di Aragona. Edificio dirimpettaio della sede di Girgenti Acque S.p.A. Personale del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza e del NOE dei Carabinieri di Palermo hanno sequestrato una corposa documentazione sulla gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di Girgenti Acque, in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dai P.M. che compongono il “pool” coordinato dal procuratore capo Luigi Patronaggio e che è composto da Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro. Un’indagine che ha visto finire sotto inchiesta anche diversi esponenti politici, accusati di “voto di scambio” nell’ambito di favori nelle assunzioni di alcuni dei lavoratori dell’ente. Tra le ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, truffa, ricettazione, reati ambientali e false comunicazioni societarie.

Pestaggio militante Forza Nuova, due persone fermate

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Le videocamere li hanno incastrati.  Sono state individuate e fermate così le due persone che hanno effettuato l’aggressione del segretario provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino, pestato ieri sera a Palermo, con l’accusa di tentato omicidio. Si tratta di Giovanni Codraro, 25 anni, e Carlo Mancuso, 27 anni, con precedenti specifici. Altre quattro persone, tra le quali vi sarebbe una ragazza, sono state denunciate a piede libero per lo stesso reato. Gli elementi raccolti dagli investigatori a carico dei due fermati, insieme alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona dove è avvenuta l’aggressione, hanno consentito di far scattare i provvedimento.
 

WWF Sicilia, Bonfanti: “Trasformare Sciacca da luogo dell’emergenza a posto virtuoso della lotta al randagismo”

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Si stanno valutando tutte le possibili soluzioni, il Comune di Sciacca impegnato in queste ore a risolvere l’emergenza del randagismo dopo l’avvelenamento dei 25 randagi dello scorso giovedì. Nel primo pomeriggio di oggi si è svolta una riunione al Comune alla presenza di Ennio Bonfanti, responsabile delle Guardie Ambientali del WWF di Sciacca, accompagnato da Giuseppe Mazzotta, presidente dell’area mediterranea del WWF. Bonfanti, esperto del fenomeno, ha illustrato alla sindaca e all’assessore Paolo Mandracchia le azioni da poter intraprendere per una lotta più serrata al randagismo. “Da questo fatto negativo – ha detto Bonfanti – dobbiamo fare di Sciacca un posto virtuoso dal quale prendere esempio per altri comuni”.

Randagismo: ieri vertice in Prefettura. Il corteo di domenica non preoccupa le forze dell’ordine

Il corteo animalista in programma domenica pomeriggio è stato al centro nelle scorse ore ad Agrigento di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Dario Caputo. Manifestazione alla quale si attende una nutrita partecipazione di persone provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo. Pare che siano numerosi i pullman già organizzati con destinazione Sciacca. Una manifestazione che per le forze dell’ordine non ha un significato preoccupante rispetto a qualsiasi altro corteo, e questo è sicuramente un fatto molto positivo.

Nel frattempo prosegue anche l’indagine giudiziaria, nel tentativo di risalire al responsabile o ai responsabili di quanto accaduto la scorsa settimana, allo spargimento di polpette avvelenate con un potente disinfestante nella zona di Muciare. Dopo le perquisizioni effettuate nei pressi dell’area dove è avvenuto l’avvelenamento dei randagi, i carabinieri, coordinati dalla procura della Repubblica, stanno battendo nuove piste investigative. E, in tale direzione, potrebbero aver già fornito qualche indicazione interessante i filmati della videosorveglianza acquisiti dalle attività commerciali e industriali che si trovano all’altezza di contrada Muciare. Inquirenti e investigatori mantengono comprensibilmente il più stretto riserbo, ma quelle immagini potrebbero avere permesso di identificare alcune persone. Nuovi controlli sono tuttora in corso. Nulla esclude, almeno apparentemente, che possa esserci una svolta già nelle prossime ore. Tanto più che permetterebbe al territorio di riscattare la sua immagine, visto che il fatto di cronaca che si è verificato ha dirottato l’attenzione dei media su Sciacca, e non solo per la mattanza di Muciare, ma anche per i toni piuttosto violenti che si sono rincorsi sui social network nei confronti della popolazione tutta di Sciacca e soprattutto del sindaco Francesca Valenti. La quale, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri, dal canto suo ha illustrato la situazione parlando di quello che è accaduto, del fenomeno del randagismo, di tutta l’attività messa in campo dal Comune di Sciacca anche in riferimento al fatto accaduto a Muciare, con la bonifica del territorio e il salvataggio dei cani. Dieci cani adulti, ha fatto sapere il sindaco, sono stati prelevati in questi giorni dall’area privata infestata da esche velenose e trasferiti in un canile convenzionato. Altri dieci cuccioli di cane, sempre di Muciare, sono stati ricoverati presso altre strutture idonee. Altri animali verranno affidati ad associazioni animaliste fuori dal territorio siciliano che ne hanno fatto formale richiesta. L’Amministrazione comunale darà in affidamento animali che si trovano all’interno di canili convenzionati, già sterilizzati, vaccinati e microchippati. Sindaco Valenti che in vista della manifestazione di domenica ha dato la propria disponibilità ad incontrare il comitato organizzatore per fare il punto della situazione e per fornire tutte le informazioni del caso. Intanto continua la campagna della stilista Elisabetta Franchi, che dopo avere incontrato la “iena” Edoardo Stoppa, congratulandosi per i suoi servizi a sostegno delle campagne animaliste, ha acquistato una pagina del quotidiano “la Repubblica” per ribadire la sua indignazione contro le autorità di alcune regioni d’Italia (soprattutto la Sicilia, osserva) per come queste non avrebbero saputo gestire il fenomeno del randagismo. Cita, poi, quella che definisce “barbarie” avvenuta in provincia di Agrigento, e si appella al presidente della Regione Musumeci ad intervenire sul piano normativo per fare in modo che quanto accaduto non si ripeta. Vicenda, quella della stilista, che è al centro del dibattito soprattutto su Facebook, dopo i primi commenti iniziali (ben più coloriti dello stile usato sulla pagina di Repubblica) che hanno indotto la boutique Frasal, rivenditrice ufficiale del marchio, a far sapere di avere presentato le proprie rimostranze alla maison.

Commenti. Alberto Montalbano: “Ma davvero, nel 21° secolo, c’è ancora gente che ha paura dei cani?”

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Non prendetevela con i cani randagi. Un giorno li rimpiangerete. Io, per esempio, ancora mi ricordo di un cagnaccio nero come la pece. Se ne stava sempre in mezzo alla strada sterrata che dalla vecchia colonia marina portava a Sovareto. In contrada Muciare, il luogo dell’odierno delitto. E parlo di più di trenta anni fa. Quel cane faceva davvero paura. Abbaiava e ringhiava e ti correva dietro, e mi costringeva ogni volta a scendere in spiaggia e ad arrampicarmi sugli scogli per andare dall’altra parte. Avevo quattordici anni. Oggi che ne ho più di cinquanta, farei qualunque cosa per avere indietro la mia adolescenza. Perfino farmi mordere da quel demonio d’un cane. Poi imparai, me l’insegnò un mio cugino, a non temere i cani. A capirne il linguaggio. Da allora non ne ho più avuto paura. Che non significa fidarsi dei cani a prescindere, no. Significa capirli, capire quando abbaiano e basta e quando invece bisogna girare al largo. Credo sia questo, uno dei principali problemi dei saccensi. Che non conoscono i cani. Un cane non è Lilly e neppure il vagabondo. Il cane è un animale. Come l’uomo, giusto più prevedibile. L’uomo è molto più bravo a mentire. Sono stato uno jogger, uno che correva per sport. Per tanti di quegli anni che neppure mi ricordo quanti. Amavo correre, e lo facevo per ore, lungo le spiagge e la campagne di Sciacca. E quando non correvo passeggiavo, in lungo e in largo, dal Belice al Verdura. Non avete idea, di quanti cani randagi m’è capitato d’incontrare. Qualcuno mi diceva: “Non andare a correre là, perché i cani là ti mangiano”, e io che c’ero già stato e in quei cani m’ero già imbattuto pensavo: “Ma di che parlano?” Perché quando quei cani m’abbaiavano io, che non ne avevo paura e che ne capivo la lingua, mi mettevo semplicemente a urlare e a correre nella loro direzione. I ferocissimi cani scappavano e ogni tanto, dopo, m’inginocchiavo e aspettavo che qualcuna di quelle terribili belve si avvicinasse per farsi grattare le orecchie. I randagi, Sciacca, ci sono sempre stati. Oggi come trenta anni fa. Adesso, però, siamo nel XXI secolo. Su serio c’è ancora gente in giro che ha paura dei cani?

La stilista Elisabetta Franchi incontra Edoardo Stoppa: ” Con te le campagne animaliste hanno un senso”

Elisabetta Franchi, la stilista bolognese nota per il suo marchio di abbigliamento femminile, ha ingaggiato sui social una forte presa di posizione sulla vicenda dell’avvelenamento dei cani randagi a Sciacca. Le opinioni di campo della designer di moda, non si e’ limitata ad una condanna dell’orribile strage dei cani di Muciare, ma ha intavolato una vera campagna denigratoria nei confronti della citta’ di Sciacca e dei suoi cittadini, rei, a suo dire, di aver determinato la morte dei venticinque cani. Ieri,  le sue seguitissime “Instagram stories” hanno registrato l’ultimo capitolo celebrato con una foto dell’incontro con Edoardo Stoppa, l’inviato di “Striscia La Notizia” che si occupa con i suoi servizi della tutela degli animali. La stilista ha commentato la foto con un ringraziamento a Stoppa: “Grazie ad Edoardo Stoppa, con te le battaglie animaliste hanno un senso”. Insomma, lasciando intendere di aver discusso con il noto animalista della vicenda saccense. Intanto, Maria Navarra, titolare di una nota  e storica boutique di Sciacca, rivenditrice ufficiale di zona in esclusiva del marchio Elisabetta Franchi , ha scritto alla direttrice del marchio per dissentire rispetto quanto esposto dalla stessa in ordine alla citta’ e ai suoi cittadini

Manifestazione spontanea sabato in piazza Scandaliato, passeggiata con gli amici a quattro zampe

E’ nata spontaneamente con un post su Facebook che sta girando in queste ore su iniziativa di singoli cittadini, l’appuntamento per un passeggiata in piazza Angelo Scandaliato è fissato per sabato, 24 febbraio, alle ore 15. Michele Belfiore, saccense e amante degli animali, è il padrone di Arwen, un labrador che lo accompagnerà in questa pacifica iniziativa del quale si è fatto propulsore sul popolare social. Il suo appello è rivolto a quanti, come lui, hanno un amico a quattro zampe e vogliono prendere parte a questa semplice iniziativa nata in reazione dopo quanto accaduto. “Amo Sciacca – Amo gli animali”. Così ha voluto rappresentare e intitolare la passeggiata al guinzaglio che si terrà sabato, 24 ore prima, dell’annunciata iniziativa delle associazioni animaliste di tutta Italia, fissata, invece  per domenica.

Freddo,vento e pioggia: allerta meteo

La perturbazione che sta interessando in queste ore il nord Europa fara’ sentire i suoi effetti anche sull’Italia. A partire da domani temperature al ribasso in tutto il Paese. Previste nevicate al nord e precipitazioni anche di una certa entità al sud. In particolare, nell’agrigentino la protezione civile ha diffuso avviso di allerta meteo gialla per la giornata di domani. Vento, freddo e precipitazioni anche localmente intense sono attese nelle prossime ore.

Sindrome delle apnee notturne, l’associazione “A Cuore Aperto” del professore Ruvolo impiega un nuovo apparecchio sanitario

Un nuovo apparecchio sanitario è stato acquistato dall’associazione onlus A Cuore Aperto per essere utilizzato nell’ambito delle iniziative di volontariato per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Si tratta di un polisonnigrafo portatile che serve a vedere se il paziente soffre di sindrome delle apnee notturne che possono essere considerate fattore di rischio per aneurisma e dissezione dell’aorta. La sindrome delle apnee notturne è un disturbo in cui la respirazione del paziente si interrompe una o più volte, oppure rallenta eccessivamente, durante il sonno. Fare diagnosi di sindrome di apnee notturne con la polisonnografia significa in sostanza prevenire anche la dilatazione dell’aorta. Tra gli apparecchi sanitari acquistati di recente da A Cuore Aperto, oltre a diversi defibrillatori, anche un monitor multiparametrico per ambulanza donato alla Croce Rossa di Sciacca e un software per cure dei bimbi talassemici donato all’ospedale saccense “Giovanni Paolo II” nell’ambito di un’iniziativa promossa in collaborazione  con il Kiwanis club Sciacca Terme  e l’associazione Fasted. “Grazie ai nostri sostenitori che con le loro donazioni ci hanno consentito di acquistare uno strumento importante che ci permetterà – ha spiegato il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente dell’associazione onlus A Cuore Aperto – di rilevare parametri fisiologici fondamentali, come la respirazione, i livelli di ossigeno e altro su pazienti che soffrono della sindrome di apnee notturne ritenuta tra i fattori di rischio per patologie cardiovascolari gravi”.