Scuola materna della Badia Grande verso la chiusura: protestano i genitori dei bambini

Protestano le famiglie dei bambini delle classi del Nido e della Materna ubicate da sempre presso il Monastero di Santa Maria dell’Itria, alla Badia Grande di Sciacca. La Congregazione delle figlie della Misericordia e della Croce, che attraverso le proprie suore gestisce questa scuola, ha deciso di rinunciare alla conduzione dell’istituto. Il prossimo giugno, al termine dell’anno scolastico, la scuola della Badia Grande chiuderà, e le famiglie che avevano affidato i loro bambini alle cure delle suore dovranno scegliersi un altro sito. Sperano ancora, tuttavia, i genitori dei piccoli, che nel frattempo possa essere individuata una soluzione, anche perché se avessero saputo che quello iniziato lo scorso settembre sarebbe stato l’ultimo anno, forse ci avrebbero pensato più di una volta a iscrivere i propri figli in quel plesso. La decisione della Congregazione di scrivere la parola fine, dunque, è una autentica doccia fredda, e a poco stanno servendo quelle che sembrano parole di circostanza, quelle pronunciate dalla Madre superiora. La scelta di questa scuola obbedisce anche alla valorizzazione di aspetti diversi, tra cui quelli religiosi e pedagogici. Per non parlare della tradizione di un istituto (privato) su cui, dopo decenni al servizio della comunità, si accinge a calare il sipario. Le famiglie interessate, come detto, non disperano, e confidano in un ripensamento, affinché la Badia Grande continui ad essere il loro punto di riferimento.

Politiche. Renzi chiede ai deputati regionali del Pd di candidarsi alle Politiche all’uninominale. Nel collegio di Sciacca a correre potrebbe essere Catanzaro

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“Bisogna che a spendersi siano i nostri uomini di punta, quelli che hanno già mostrato di avere consenso sul territorio”. È stato così che Matteo Renzi ha parlato ai suoi, riferendosi alle (difficili) scelte da compiere in merito alle candidature nei collegi uninominali. Ed è così che, per la Sicilia, il leader del Partito Democratico avrebbe già chiesto ad alcuni dei parlamentari regionali eletti lo scorso 5 novembre di ricandidarsi anche alle Politiche del prossimo 4 marzo. Lo ha fatto nei confronti di Emanuele Di Pasquale della provincia di Ragusa, di Baldo Gucciardi della provincia di Trapani, di Luca Sammartino della provincia di Catania. Nel gruppo di papabili c’è anche il saccense Michele Catanzaro, esponente dell’ala renziana, vicinissimo al luogotenente in Sicilia dell’ex premier, Davide Faraone. Catanzaro che, dunque, potrebbe tornare in corsa proprio nel collegio di Sciacca. Non c’è ancora niente di definito, e quelle di cui si parla al momento sono soltanto ipotesi di lavoro che potrebbero anche superate dal corso degli eventi. Tanto più che a Risoluto.it Catanzaro si trincera dietro il più scontato dei “no comment”. Ma c’è la consapevolezza, al Nazareno, che la situazione del consenso nei confronti del Pd sia complessa, e che da qui si ponga la necessità di Renzi di motivare il più possibile i suoi punti di riferimento. Cosa che, interessando dei parlamentari appena eletti, potrebbe indurre, per dire, i primi dei non eletti delle ultime Regionali, a impegnarsi per tentare di ritornare in auge.

Carnevale 2018, pronto ordine di sfilata e recite per l’imminente edizione

Fervono i preparativi per lo svolgimento del Carnevale di Sciacca, edizione 2018. Mentre in più luoghi si lavora intensamente alla costruzione dei carri allegorici e all’allestimento dei costumi e delle coreografie, si susseguono le riunioni per la definizione dei diversi aspetti legati all’evento. L’altro ieri sera, in Sala Giunta, si è svolto un incontro con i rappresentanti delle associazioni. Presenti, tra gli altri, il vicesindaco e assessore al Turismo e allo Spettacolo Filippo Bellanca, il dirigente comunale Michele Todaro, la responsabile dell’Ufficio Turismo Giovanna Maniscalco e rappresentanti della società Scirocco a cui sono stati affidati servizi connessi alla manifestazione. L’incontro si è concluso con il sorteggio dell’ordine di sfilata dei carri allegorici in concorso, di categoria A e di categoria B, per i quattro giorni di cortei, da sabato 10 a martedì 13 febbraio. Fissate anche le recite dei copioni satirici.

Sabato 10 febbraio

  1. Associazione “Ripartiamo da zero” con il carro del Peppe Nappa
  2. Associazione “La Nuova Isola” con il carro “Mezzogiorno di fuoco” (RECITA)
  3. Associazione “La nuova avventura” con il carro “Scuma di ucca”
  4. Associazione “Nuova Arte ’96” con il carro “Trump…olino per un sogno” (RECITA)
  5. Associazione “Saranno Famosi” con il carro “L’ago della bilancia”
  6. Associazione “Archimede” con il carro “E se fosse tempo perso”
  7. Associazione “Il gatto e la volpe” con il carro “Fischio e me ne infischio” (RECITA)
  8. Associazione E ora li femmi tu” con il carro “Non c’è più rispetto”

Domenica 11 febbraio

  1. Associazione “Ripartiamo da zero” con il carro del Peppe Nappa
  2. Associazione “Saranno Famosi” con il carro “L’ago della bilancia” (RECITA)
  3. Associazione “Il gatto e la volpe” con il carro “Fischio e me ne infischio”
  4. Associazione “Archimede” con il carro “E se fosse tempo perso”
  5. Associazione “La nuova avventura” con il carro “Scuma di ucca” (RECITA)
  6. Associazione “La Nuova Isola” con il carro “Mezzogiorno di fuoco”
  7. Associazione E ora li femmi tu” con il carro “Non c’è più rispetto”
  8. Associazione “Nuova Arte ’96” con il carro “Trump…olino per un sogno”

Lunedì 12 febbraio

1.                Associazione “Ripartiamo da zero” con il carro del Peppe Nappa

2.                Associazione E ora li femmi tu” con il carro “Non c’è più rispetto” (RECITA)

3.                Associazione “Archimede” con il carro “E se fosse tempo perso” (RECITA)

4.                Associazione “La Nuova Isola” con il carro “Mezzogiorno di fuoco”

5.                Associazione “Nuova Arte ’96” con il carro “Trump…olino per un sogno”

6.                Associazione “La nuova avventura” con il carro “Scuma di ucca”

7.                Associazione “Saranno Famosi” con il carro “L’ago della bilancia”

8.                Associazione “Il gatto e la volpe” con il carro “Fischio e me ne infischio”

Martedì 13 febbraio

  1. Associazione “Ripartiamo da zero” con il carro del Peppe Nappa (RECITA)
  2. Associazione “Archimede” con il carro “E se fosse tempo perso”
  3. Associazione “Il gatto e la volpe” con il carro “Fischio e me ne infischio”
  4. Associazione “Nuova Arte ’96” con il carro “Trump…olino per un sogno”
  5. Associazione “Saranno Famosi” con il carro “L’ago della bilancia”
  6. Associazione E ora li femmi tu” con il carro “Non c’è più rispetto”
  7. Associazione “La nuova avventura” con il carro “Scuma di ucca”
  8. Associazione “La Nuova Isola” con il carro “Mezzogiorno di fuoco”

L’assessore Annalisa Alongi: “Noi autorizzati per l’evento dagli uffici, vogliamo comunque riaprire la biblioteca”

Una serie di precisazioni quelle spiegate oggi dall’assessore alla cultura Annalisa Alongi dopo le polemiche in seguito, alla riapertura della biblioteca comunale di Sciacca per ospitare un evento nell’ambito di una manifestazione che riguarda la Giornata della memoria. “I problemi strutturali riguardano una sala e abbiamo voluto organizzare questo evento all’interno della Biblioteca proprio per dare un segnale della voglia come amministrazione comunale di voler riaprire questo luogo storico della città”. Intanto, questa mattina un gruppo di dieci operai, molti lsu, non tecnici specializzati, hanno iniziato dei lavori per sgomberare la sala che ospiterà l’evento in programma sabato. Molta polvere e disordine vario si può vedere  e trovare all’interno della varie sale, la sala quinta, quella interessata dai crolli è invece, rimasta così come è stata lasciata circa un anno fa quando la biblioteca Cassar è stata chiusa per problemi di sicurezza.

Attacco di Mizzica a Mandracchia, la maggioranza consiliare: “Ma non erano vicini all’assessore?”

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Le elezioni comunali, evidentemente hanno tracciato un solco tra l’associazione Mizzica e il neo assessore Paolo Mandracchia che nei giorni scorsi sono entrati in polemica sul tema dei rifiuti. Oggi una nota della maggioranza consiliare, interviene a difesa del componente di Giunta: “Sorprende l’attacco – scrive il capogruppo del Pd, Simone Di Paola, inferto a Paolo Mandracchia, da molti punti di vista: in primis perché proviene da un soggetto politico che, fino a qualche mese fa, dichiarava,pubblicamente la propria vicinanza all’azione politica di Paolo Mandracchia.In secondo luogo perché fa riferimento all’attività dell’assessore Mandracchia nel campo dei rifiuti; tema che, come noto e risaputo, ha segnato in questi primi mesi di mandato dell’amministrazione Valenti i contorni di un autentica emergenza socialee sanitaria, a causa dei ritardi, non voluti dall’Amministrazione Valenti, con cui il contratto con il privato è stato stipulato”. Secondo la maggioranza consiliare: “Non si può misurare la qualità e l’azione di un amministratore in condizioni di tale provvisorietà, mentre appare chiaro che oggi il fatto che il piano Aro, contestabile o meno sul piano delle scelte politiche, sia entrato in vigore e sia finalmente pienamente operativo ci consente di poter dire ai saccensi che avranno un servizio qualitativamente Superiore rispetto a quello finora avuto. Appare altresì sorprendente l’affermazione secondo la quale l’attuazione amministrazione opererebbe in continuità politica con la precedente, soprattutto perché tale contestazione proviene da un soggetto che dovrebbe saper distinguere il piano della battaglia politica da quello dell’azione amministrativa; tanto per capirci meglio: è noto a tutti che la opposizione di centro-sinistra avesse, sul tema della gestione dei rifiuti, un’idea profondamente diversa da quella portata avanti dall’amministrazione precedente, contestando apertamente il modello di una gestione privata tout court, senza alcuna incidenza reale per il pubblico, specie in tema di controllo; alla fine però i numeri ci hanno dato torto e il piano Aro, così come pensato dalla precedente compagine di governo, è stato stipulato ed oggi esiste un contratto che va onorato così come prevede la legge. Esiste altresì un principio, che quello della continuità amministrativa, che va rispettato a prescindere dai convincimenti politici che ognuno di noi può avere”. “Non sarebbe saggio – si chiede, infine la maggioranza – attendere che  esso entri nella sua fase operativa prima di dire cosa funziona e cosa va cambiato?”  

Operazione “Outsider” della Gdf, coinvolti nel giro di scommesse anche agrigentini

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Nella provincia di Agrigento, le indagini della Guardia di finanza hanno interessato Porto Empedocle, Naro e Cianciana, ci sono anche degli agrigentini, dunque coinvolti nel blitz della Guardia di finanza di Ragusa, che ha scoperchiato un presunto giro di scommesse illegali, nell’asse tra Sicilia e Malta. Nell’ambito dell’operazione “Outsider”, sono state denunciate in tutto 15 persone per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse. Dalla documentazione rinvenuta, liste di clienti e somme di denaro giocate, emergerebbe una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi. Le agenzie di scommesse controllate dai militari sarebbero risultate tutte in possesso di un plafond, concesso dall’allibratore estero con sede a Malta mediante un suo conto corrente utilizzato per la gestione delle eventuali vincite a livello locale a disposizione degli utenti finali. Sono state scoperte anche le modalità operative attraverso le quali gli indagati avrebbero provveduto a ritirare a fine mese presso tutte le agenzie collegate, gli incassi delle giocate, pari a centinaia di migliaia di euro, a mezzo di corrieri fino al successivo deposito in una banca operativa sull’Isola dei Cavalieri.  

Monte sulla Biblioteca: “Se è vero che sabato riapre è una autentica scorrettezza”

“Non riesco a capire se si tratti di una farsa o meglio ancora di un incubo”. È così che stamattina il Consigliere comunale di Sciacca al Centro Salvatore Monte commenta la notizia, pubblicata da Risoluto.it riguardante l’annunciata apertura per sabato mattina della Biblioteca “Cassar”. “Una notizia che mi ha lasciato di stucco”, osserva Monte. Ricordando che nel maggio 2017, a seguito di un pesante verbale tecnico che ne descriveva i pericoli ed i rischi per la pubblica incolumità, quei locali furono chiusi. “Una scelta che accettai con grande rispetto, consapevole del fatto, però, che soltanto l’ultima sala aveva riportato la caduta di calcinacci”. Poi Monte rimembra le innumerevoli note, redatte dalla responsabile della Biblioteca (“che non è di sicuro una sprovveduta”, precisa), che evidenziarono carenze di ogni genere. Carenze che, unite a quel verbale tecnico, sentenziarono la chiusura al pubblico ed ai dipendenti della nostra Biblioteca Comunale. Tale scelta mise in moto il trasferimento di parte di quella Biblioteca all’interno dei locali del Sant’Anna in piazza Lazzarini. Con la nuova amministrazione, quella del cambiamento, realmente il trasferimento iniziò a diventare realtà tanto da smantellare, per esigenze di spazio, la mostra artistica del Maestro Gaspare Patti denominata “Per un Museo della ceramica”. Monte poi ricorda come, negli ultimi mesi di amministrazione Di Paola, non non mancati furiosi attacchi personali verso di lui da associazioni culturali, movimenti politici, consiglieri comunali ed individui che, pur non sapendo neanche dove si trovasse la biblioteca, ne criticavano la chiusura. “Lottai con tutte le mie forze per evitare la chiusura definitiva”, dice Monte. Aggiungendo di avere chiesto in ginocchio ai tecnici di provvedere, in qualche modo, a garantire una manutenzione straordinaria di quella sala e manutenzionare l’impianto elettrico. Il “Non ci sono soldi” e “il verbale parla chiaro” sono frasi che raramente potrò dimenticare. Parole chiare espresse, a gran voce, da tecnici, dirigenti e segretario generale. “Oggi, però un miracolo! Non siamo  a Lourdes ma tutto si è apparentemente risolto. L’intonaco dell’ultima sala si è rigenerato da solo, l’impianto elettrico è miracolosamente diventato a norma CEE, i problemi di umidità si sono risolti nel giro di una notte. Qualora questa notizia dovesse risultare vera – conclude Monte – siamo di fronte ad una scorrettezza senza fine che macchia il rispetto nei confronti di vecchi amministratori, di ex frequentatori di quella biblioteca, di tutti coloro che hanno lottato, anche contro di me, per far si che quella Biblioteca comunale non chiudesse”.

Sabato mattina, per la Giornata della Memoria, riapre la Biblioteca “Cassar”. Ma non era pericolante?

Suscita sicuramente sorpresa la notizia relativa alla annunciata riapertura della Biblioteca comunale “Cassar” di Sciacca. Proprio così: le porte di quella stessa struttura chiusa da oltre un anno, dopo essere stata dichiarata inagibile a seguito del crollo di alcuni calcinacci, si riapriranno al pubblico sabato mattina, 27 gennaio, per ospitare uno degli appuntamenti organizzati dal Comune nell’ambito della “Giornata della Memoria”. Per la cronaca: saranno proposte alcune testimonianze relative agli orrori della guerra. È indubbio che la stanza dove si svolgerà la manifestazione è in quella parte di immobile evidentemente sicuro da ogni “rischio e pericolo”. Così come non ci sono dubbi che ci sia stato qualche tecnico qualificato ad avere autorizzato la riapertura. Questa vicenda, tuttavia, rimette al centro del dibattito la questione della biblioteca comunale di Sciacca. Vicenda che ha coinvolto associazioni e amatori dei beni culturali (a partire da Italia Nostra) per salvaguardare il salvaguardabile, a partire da quel Fondo Antico la cui sorte preoccupa anche, se non soprattutto, nell’ottica di un intervento di tutela di quei volumi assai più importante di quello infrastrutturale. Insomma: oggi scopriamo che la biblioteca “Cassar” può riaprire. E viene da domandarsi come mai sia stato così facile riuscire nell’intento. Anche se solo per il momento di questa manifestazione. Dopodiché c’è da aspettarsi che l’immobile tornerà inaccessibile. Ma è lo spunto per capire cosa sarà della Biblioteca, un immobile sul quale, non va dimenticato, ha un ruolo tutt’altro che secondario la Soprintendenza ai Beni Culturali, anche se questo fatto rischia solo di appesantire un percorso burocratico che, come volevasi dimostrare, sta mostrando tutti i suoi limiti. E mentre si attende il trasferimento della parte “moderna” della biblioteca all’istituto Sant’Anna, sabato mattina intanto si potrà entrare di nuovo all’interno di un edificio di gran pregio, giocoforza abbandonato (e impolverato) perché inaccessibile. A proposito di trasferimento: malgrado oggi sia in una sorta di limbo (né nel Palazzo dei Gesuiti, né al Sant’Anna), per dare i libri in prestito i dipendenti sono costretti a fare numerose staffette a piedi da Palazzo Lazzarini a via Roma. Si dirà che camminare fa bene. Almeno quanto fa bene la cultura.

Minore aggredito nel 2009 alla villa comunale di Sciacca, a distanza di 8 anni quattro saccensi condannati a pagare il risarcimento

La vicenda nel 2009 fece molto scalpore a Sciacca e anche a Burgio. Alla villa comunale di Sciacca un minorenne di Burgio era stato aggredito da alcuni ragazzi, minorenni anche loro, riportando la frattura del setto nasale. A distanza di anni si è appreso che in sede penale è stata dichiarata l’estinzione del reato a seguito della messa alla prova. In sede civile il giudice del Tribunale di Sciacca Francesca Cerrone ha condannato quattro giovani saccensi, tutti minori all’epoca dei fatti, al risarcimento di circa 30 mila euro.  Condannati  a pagare gli autori  materiali ed i genitori degli stessi, in solido fra loro. Il minore è stato assistito dagli avvocati  Giacomo e Giovanniluca Di Grado, del Foro di Sciacca. Nella foto, la villa comunale di Sciacca

Saccense colpisce il genero allo zigomo con il remo di una barca, con il giudice si avvale della facoltà di non rispondere

Ha deciso di non rispondere alle domande del giudice e il suo difensore ha chiesto la scarcerazione, questa sera, nel carcere di Sciacca, il disoccupato che due giorni fa è stato arrestato dalla polizia per maltrattamenti in famiglia.  D.C., di 52 anni, di Sciacca, avrebbe colpito il genero allo zigomo con il remo di una barca. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, deciderà nelle prossime ore sulla convalida e sulla misura cautelare. Per il suo difensore, l’avvocato Aldo Rossi, l’uomo va scarcerato. L’intervento della polizia è stato effettuato nell’abitazione di contrada Perriera dove sono avvenuti i fatti e poi gli agenti hanno arrestato il cinquantaduenne. Alla base della lite, pare, ragioni di denaro.