Incrociano le braccia i netturbini della Bono-Sea, niente raccolta oggi a Sciacca. Primo sciopero dell’era Aro

Da dicembre non percepiscono lo stipendio. Così come hanno  gia’ annunciato tramite i rappresentati delle sigle sindacali, oggi non effettueranno la raccolta dei rifiuti solidi urbani a Sciacca: sono i lavoratori della Bono-Sea, ex netturbini della Sogeir transitati adesso con il piano Aro, nuovo piano di raccolta e gestione dei rifiuti a Sciacca, nelle due società che si sono aggiudicate il contratto per i prossimi settembre anni. Lavoratori che gia’ in Sogeir soffrivano la lentezza dei pagamenti delle retribuzioni e che transitati nel nuovo regime avevano chiesto puntualità nei pagamenti. Quello di stamane e’ il primo sciopero dei lavoratori nell’era del Piano Aro.

Randagismo, Mizzica propone un rifugio tramite petizione popolare: “Stavolta speriamo con le firme dei cittadini di essere ricevuti dall’assessore”

Un vero e proprio dossier quello elaborato dal laboratorio di Mizzica che per oltre un mese e mezzo ha lavorato al problema del randagismo elaborando una proposta, messa nero su bianco e che da domani sarà dapprima oggetto di una petizione popolare per poi essere consegnata all’amministrazione comunale. Non un canile pubblico comunale, come la sindaca Francesca Valenti e l’assessore Paolo Mandracchia hanno annunciato a fine anno, ma un rifugio polifunzionale. “Se continuiamo a pensare che ci serve solo uno spazio in più dove poter accogliere i randagi – hanno detto Giuseppe Catanzaro, Agnese Sinagra e Daniela Campione – vuol dire semplicemente non voler affrontare realmente il problema. Noi riteniamo che serve un approccio diverso e ciò vuol dire creare dei servizi che innescano quei meccanismi culturali in grado di cambiare il modo di vivere e affrontare un’emergenza. Per questo la soluzione è un rifugio dove le associazione e i volontari e i cittadini sono parte attiva”. Durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, la forza politica ha spiegato anche che porterà avanti la proposta tramite una petizione popolare che attraverso i social e anche il più tradizionale banchetto, coinvolgerà i cittadini in prima linea chiedendo la sottoscrizione dell’idea progettuale del gruppo: “Più di cinque mila persone – ha detto Catanzaro –  hanno scritto Mizzica nella propria scheda elettorale, ciò vuol dire che ci aspettiamo che la nostra idea sarà condivisa da un bel p’ di persone. Questo speriamo, stavolta, ci aspettiamo ci aprirà le porte della sindaca e dell’assessore che finora non ci hanno voluto ascoltare su altri temi. Noi chiediamo solo il confronto, la nostra campagna elettorale è finita da un pezzo. Ora vogliamo solo dialogare e confrontarci nell’interesse di tutti”.

Ore frenetiche per la scelta delle candidature del Pd alle Politiche. Spunta anche il nome di Filippo Marciante

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Sono ore frenetiche nel Partito Democratico per la scelta dei candidature alla Camera e al Senato, sia al Proporzionale, sia al Senato. Decisioni definitive (e non solo dal fronte democratico) sono attese per le prossime ore. Nel frattempo si rincorrono ancora le indiscrezioni. Quelle che riferiscono che la base Dem delle province di Caltanissetta e Agrigento protesta per la posizione di capolista assegnata a Daniela Cardinale (parlamentare uscente ma, soprattutto, figlia dell’ex ministro Totò Cardinale), sotto i riflettori da queste parti c’è, essenzialmente, la mancanza di “seggi blindati” da poter offrire a qualcuno. Al punto tale che Matteo Renzi, come abbiamo già scritto sul nostro giornale, ha chiesto ai deputati regionali eletti appena due mesi e mezzo fa di bere l’amaro calice di una candidatura alle nazionali nei collegi uninominali. Bisognerà capire cosa sarà possibile fare per il (gigantesco) collegio senatoriale, ma la coperta è corta. Troppo corta. E a pagarne le conseguenze potrebbero essere parlamentari che si sono impegnati allo stremo per portare avanti la causa del Pd. È il caso, in provincia di Agrigento, di Maria Iacono, che non avrebbe sufficienti garanzie per potersi giocare la rielezione. A proposito delle possibili candidature nell’uninominale, a Roma il gruppo Renzi-Gentiloni aveva cercato di sondare il terreno per capire se personalità del calibro dell’avvocato Filippo Marciante di Sciacca, o di Daniele Camilleri di Licata, potessero accettare l’investitura per una eventuale candidatura. Un’ipotesi che sarebbe tuttora in piedi. Pare, tuttavia, che non ci sarebbero le condizioni affinché i predetti possano prendere in considerazione un’ipotesi simile.

Biblioteca Cassar, Monte provoca l’assessore Alongi: “Dunque, da lunedì alcune sale saranno riaperte?”

L’intervista di Risoluto.it di ieri all’assessore Annalisa Alongi, non convince il consigliere Salvatore Monte che appresa la notizia della riapertura per un solo giorno della biblioteca comunale, chiusa da mesi per problemi strutturali, dopo l’interrogazione presentata ieri all’amministrazione comunale, continua a porsi delle domande sulla vicenda che riguarda una manifestazione in programma proprio nei locali, interdetti alla pubblica fruizione. “Non sarà sicuramente la singola apertura del fine settimana a testimoniare che – scrive Monte – probabilmente lavorando cosi la biblioteca nel giro di pochi mesi si riaprirà” , in riferimento alle spiegazioni fornite dall’assessore per giustificare il motivo di tale scelta. “Lavorando come? Organizzando eventi e garantendo l’ingresso in un luogo ritenuto poco idoneo per la pubblica incolumità?” – si chiede proprio l’ex predecessore di Annalisa Alongi. “Giunti a questo punto – provocatoriamente auspica Monte -già da lunedì potrebbero tornare  fruibili, al pubblico,  le sale che saranno utilizzate in occasione della manifestazione in programma-osserva Monte- e non credo possa esistere un nulla osta “ad orario” che possa garantire l’ingresso a tempo determinato. Oppure, trattandosi di una biblioteca, dobbiamo aspettarci che allo scoccare della mezzanotte la nota struttura Comunale da splendente ed agibile torni ad essere un luogo non idoneo?”  

Il sindaco di San Biagio Platani arrestato si difende: “Non ho pilotato appalti, solo aiutato chi chiedeva lavoro”

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E’ stato ascoltato in una delle sale riservate agli interrogatori del carcere Pagliarelli di Palermo dove si trova detenuto da quando lunedì mattina è stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Montagna”, il sindaco di San Biagio Platani, Santino Sabella che che ha smentito qualsiasi contatto con le famiglie mafiose. Ha scelto di difendersi rigettando ogni accusa davanti al gip di Palermo, Filippo Serio, che ha firmato l’ordinanza cautelare in carcere nei suoi confronti. Gli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano, dell’ormai ex primo cittadino, hanno già annunciato ricorso al tribunale del riesame e hanno dato una spiegazione a tutte le accuse che vengono contestate al loro assistito. Sabella cha spiegato agli inquirenti anche le frasi intercettate che fanno parte dell’inchiesta. “Mi sono limitato – ha detto al giudice e al pm Alessia Camilleri – a chiedere di aiutare alcune persone che avevano bisogno di lavorare. Non c’era alcuna logica di scambio dietro queste richieste, né si è trattato di pressioni perché di fatto non ha lavorato nessuno di quelli che ho segnalato”. I suoi legali hanno annunciato ricorso al tribunale del riesame.

Aurelio Licata, il maestro della granita, diventa pupo di un carro: “Sciacca senza il suo Carnevale non esiste “

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Ci scherza su Aurelio Licata in perfetto clima carnascialesco: “Appena l’ho saputo – ha detto – ho pensato ora li denuncio”. Il maestro della granita, lo “zio Aurelio” così come viene chiamato affettuosamente a Sciacca, una vera istituzione il suo bar Roma al porto di Sciacca così come la sua squisita granita, è diventato anche il soggetto per un pupo in cartapesta di uno dei carri allegorici che parteciperanno alla prossima edizione della festa. L’esercente, visibilmente divertito dalla novità che lo riguarda, ha già annunciato che ricambierà il pensiero che l’associazione culturale gli ha prestato riservandogli un posto sulla costruzione allegorica in cartapesta con ciò che più sa fare meglio, ossia la sua buonissima granita di limone che sarà distribuita nelle prossime sere ai costruttori nel capannone dove si sta ultimando l’opera in cartapesta.

Uno spettacolo del Carnevale di Sciacca anche per i detenuti della casa circondariale

Per la prima volta uno spettacolo del Carnevale di Sciacca si terrà all’interno del carcere. L’idea è stata del vice sindaco e assessore comunale allo Spettacolo, Filippo Bellanca, che l’ha proposta all’amministrazione penitenziaria, ottenendo l’assenso. Lo spettacolo dovrebbe svolgersi il 6 febbraio, ma la data è ancora da confermare. Entrerà nella struttura un gruppo mascherato, composto da una quindicina di elementi, tutti maggiorenni, che proporrà un’esibizione per i detenuti. All’interno del carcere si sono svolte, nel passato, altre manifestazioni di spettacolo, teatro e concerti, ma mai un’esibizione del Carnevale di Sciacca che pure, con i carri allegorici ed i gruppi mascherati, attraversa tutta l’area esterna alla struttura, in corso Vittorio Emanuele, in via Pietro Gerardi ed in via Incisa.

Convalidato l’arresto del saccense accusato di maltrattamenti che non potrà avvicinarsi alla moglie

E’ tornato in libertà D.C., di 52 anni, disoccupato di Sciacca, accusato di maltrattamenti in famiglia e di avere colpito il genere allo zigomo con il remo di una barca, ma anche la Procura della Repubblica aveva chiesto la scarcerazione con l’applicazione del divieto di avvicinamento all’abitazione ed ai luoghi frequentati dalla moglie. L’arresto era stato effettuato dalla polizia di Sciacca, intervenuta nella casa di contrada Perriera in cui vive questa famiglia. Nell’udienza di convalida il cinquantaduenne, assistito dall’avvocato Aldo Rossi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice, Alberto Davico, ha convalidato l’arresto e disposto il divieto, per il saccense, di avvicinarsi alla casa ed ai luoghi frequentati dalla moglie.  

La societa’ Scirocco al lavoro per i servizi legati al Carnevale di Sciacca: “Porteremo la nostra esperienza”

Aree ben individuate lungo il percorso mascherate e destinate al cibo: Scirocco, s.r.l. la società che si è aggiudicata quest’anno la gestione dei servizi legati alla prossima edizione della festa è in piena attività. “Porteremo il nostro know how – afferma Luca Palazzotto, uno dei rappresentanti della società, che è quella che deriva dalle iniziative che abbiamo organizzato in passato”. La Scirocco, infatti, è il nucleo dell’organizzazione dello “Street Food”, manifestazione del cibo di strada che negli ultimi anni ha riscosso un buon successo a Sciacca. “Credo che – aggiunge –  aumenteremo quest’anno il numero di commercianti saccensi che parteciperanno alla manifestazione. Abbiamo un gruppo di affezionati che ci segue e che ci seguirà anche a Cranevale”

Scuola materna della Badia Grande verso la chiusura: protestano i genitori dei bambini

Protestano le famiglie dei bambini delle classi del Nido e della Materna ubicate da sempre presso il Monastero di Santa Maria dell’Itria, alla Badia Grande di Sciacca. La Congregazione delle figlie della Misericordia e della Croce, che attraverso le proprie suore gestisce questa scuola, ha deciso di rinunciare alla conduzione dell’istituto. Il prossimo giugno, al termine dell’anno scolastico, la scuola della Badia Grande chiuderà, e le famiglie che avevano affidato i loro bambini alle cure delle suore dovranno scegliersi un altro sito. Sperano ancora, tuttavia, i genitori dei piccoli, che nel frattempo possa essere individuata una soluzione, anche perché se avessero saputo che quello iniziato lo scorso settembre sarebbe stato l’ultimo anno, forse ci avrebbero pensato più di una volta a iscrivere i propri figli in quel plesso. La decisione della Congregazione di scrivere la parola fine, dunque, è una autentica doccia fredda, e a poco stanno servendo quelle che sembrano parole di circostanza, quelle pronunciate dalla Madre superiora. La scelta di questa scuola obbedisce anche alla valorizzazione di aspetti diversi, tra cui quelli religiosi e pedagogici. Per non parlare della tradizione di un istituto (privato) su cui, dopo decenni al servizio della comunità, si accinge a calare il sipario. Le famiglie interessate, come detto, non disperano, e confidano in un ripensamento, affinché la Badia Grande continui ad essere il loro punto di riferimento.