Sciacca. Natale senz’acqua nella zona Sant’Agostino/viale della Vittoria. Utenti inferociti

Vigilia di Natale con seri problemi di approvvigionamento idrico a Sciacca. Sono diverse le segnalazioni giunte alla nostra redazione, provenienti dalla zona Sant’Agostino/viale della Vittoria. Gli utenti lamentano la mancanza di regolare erogazione di acqua. L’assessore ai servizi a rete Gioacchino Settecasi, al nostro giornale, ha fatto sapere di avere già chiesto chiarimenti ai responsabili di Girgenti Acque, ed è tuttora in attesa di notizie. Oggi proprio in quella zona era previsto il regolare turno di distribuzione idrica. Tuttavia deve essersi verificato qualche problema.

Regione. Via libera del Governo Musumeci all’esercizio provvisorio del bilancio

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La giunta di governo della Regione siciliana, presieduta da Nello Musumeci, ha approvato il disegno di legge per l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio, per l’esercizio finanziario 2018. Si prevede un esercizio per 3 mesi e la proposta di legge affronta – tra le altre materie – l’utilizzo dei forestali per l’emergenza incendi, il personale precario degli enti locali, il benessere domiciliare dei disabili gravi e gravissimi. La norma votata dalla giunta è stata trasmessa al presidente dell’Ars.

Carabinieri in alta uniforme in servizio a Sciacca in occasione del Natale

Il sindaco Francesca Valenti e il vicesindaco Filippo Bellanca esprimono il proprio apprezzamento e quello dell’intera Amministrazione comunale per l’iniziativa promossa dal Comando Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Sciacca relativa alla presenza nel periodo natalizio, nel centro storico della città, di due carabinieri con l’uniforme di rappresentanza.

“L’iniziativa – affermano il sindaco Valenti e il vicesindaco Bellanca – oltre a dare maestosità ai luoghi d’arte del nostro bellissimo centro storico, suscita la nostra particolare ammirazione e gioia. I servizi, con la sontuosa uniforme indossata da oltre duecento anni dai militari per le cerimonie ufficiali, accrescono la stima verso la divisa e l’Arma dei Carabinieri che ogni giorno vigila per la salvaguarda del bene comune e per la nostra sicurezza. Un sentito ringraziamento al comandante provinciale, tenente colonnello Giovanni Pellegrino, al capitano Marco Ballan, comandante della Compagnia di Sciacca, che hanno voluto promuovere questa iniziativa, apprezzata dai residenti e dai tanti visitatori che in questi giorni di festa si trovano a Sciacca”.

La pattuglia dei carabinieri in alta uniforme sarà in servizio in città anche stasera e nei giorni del 25 e del 27 dicembre.

Sparita la spiaggia di Eraclea Minoa, il grido di “MareAmico”

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A lanciare un vero e proprio grido d’allarme sul fenomeno dell’erosione della costa nella provincia di Agrigento è l’associazione ambientalista “Mareamico” che oggi con un reportage fotografico e video, mette in risalto in particolare cosa è accaduto nella spiaggia di Eraclea Minoa dove il litorale sabbioso è sparito. “Il fenomeno dell’erosione costiera – scrive l’associazione –  ha colpito quasi tutte le spiagge dell’agrigentino, ma ad Eraclea Minoa ha assunto dimensioni notevoli, provocando un grave arretramento della linea di costa. Dagli anni ’80 ad oggi abbiamo visto sparire più di 100 metri di spiaggia dorata ed almeno 40 metri di bosco. Ogni nuova mareggiata, non trovando alcuna difesa, fa penetrare il mare sempre più profondamente nell’entroterra”. Il video reportage al quale è stato allegato il comunicato, documenta con una vista anche dall’alto il fenomeno che ha interessato la costa. “Da anni – conclude Mareamico lanciando l’allarme –  esiste un progetto di ripascimento, ma rischia di arrivare quando sarà troppo tardi!”

Evasione su alcolici per 32 milioni di euro, sei fermi

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Sei decreti di fermo, emessi dalla procura di Agrigento, sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza della città dei Templi in Sicilia, Lombardia e Piemonte, dopo un’indagine condotta dalle Fiamme gialle e dall’ufficio delle Dogane e monopoli di Porto Empedocle nei confronti di appartenenti a un gruppo che operava nel settore delle accise. L’attività costituisce un’appendice dell’operazione denominata “Criminal drinks” con mandati d’arresto anche in Gran Bretagna e Belgio.
 L’attività posta in essere, costituisce un’appendice dell’operazione convenzionalmente denominata “Criminal Drinks“, portata a termine nel corso dei mesi di luglio e novembre 2016, con l’esecuzione di numerosi fermi e l’attuazione di 2 mandati di arresto europeo in territorio britannico e belga. Gli indagati simulavano il trasporto di alcolici in un deposito fiscale fittizio italiano, per consentire a mittenti, che si trovavano all’estero, la creazione di cospicue sacche di evasione fiscale su alcolici realmente esistenti ma solo cartolarmente trasferiti in Italia. L’operazione consentiva di vendere in nero superalcolici e birra (per 60 milioni di litri) nel paese d’origine o altrove in Europa. L’accisa evasa ammonterebbe a 26 milioni di euro, oltre a 6 milioni di Iva e alle imposte dirette.
 
In relazione ai 60.000.000 di litri di birra e superalcolici fittiziamente movimentati, nel caso di immissione in commercio in Italia, l’accisa evasa risulterebbe pari a circa € 26.000.000. A questa cifra, vanno aggiunti circa € 6.000.000 di I.V.A  oltre a tutte le Imposte Dirette che ne conseguono. Gravi i reati contestati: associazione per delinquere finalizzata al falso e alla frode fiscale con l’aggravante della transnazionalità. Di questi ultimi giorni, poi, è la notizia dell’estradizione di Sebastian Hubert Albert Beatrice Demeersman, cittadino belga già arrestato nel febbraio 2017 in territorio straniero, in esecuzione del mandato di arresto europeo.

Gli contestano 15 viaggi da Menfi a Palermo per acquistare droga e vuole patteggiare un giovane menfitano

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Gli contestano 15 viaggi da Menfi a Palermo per acquistare circa 3 chili di hashish. Adesso vuole patteggiare il menfitano Calogero Friscia, di 23 anni. Il suo difensore, l’avvocato Calogero Lanzarone, ha presentato un’istanza al sostituto procuratore Michele Marrone per una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione. La Procura dovrà pronunciarsi prima dell’esame da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca. L’inchiesta è ancora in corso. Friscia è agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione antidroga “Street food”. Il nome dell’inchiesta scaturisce dal fatto che gli indagati avrebbero usato spesso nomi in codice che facevano riferimento al cibo da strada. Ci sono altri sei indagati tra carcere e domiciliari, uno ha patteggiato ed è già libero e ulteriori 18 senza alcuna misura la cui posizione è al vaglio della Procura della Repubblica di Sciacca.

E’ arrivata la statalizzazione per l’Istituto Musicale Toscanini di Ribera

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Nel dicembre del 2015 è arrivato a un passo dalla chiusura. Due anni più tardi è arrivata la statalizzazione per l’Istituto Musicale Toscanini di Ribera lanciato verso un futuro di grandi successi. La legge di bilancio approvata dal Senato comprende, infatti, le risorse per la statalizzazione di 18 istituti musicali italiani, tra i quali il Toscanini, ed a Ribera si è subito festeggiato. I vertici del Toscanini, con il presidente, Giuseppe Tortorici e il direttore Mariangela Longo, hanno annunciato anche l’intesa raggiunta con il Comune e in particolare con il nuovo assessore alla Cultura, Francesco Montalbano, che prevede l’assegnazione alla scuola di una nuova sede per accogliere in maniera più adeguata i 360 studenti che frequentano l’Istituto Musicale. Martedì 26 gennaio, intanto, gli allievi del Dipartimento Jazz dell’Istituto,  si esibiranno, alle ore 17, nell’aula consiliare del Comune di Ribera, nel Toscanini Jazz Christmas, con direzione e arrangiamenti del maestro Rita Collura. Sarà il primo concerto dopo la statalizzazione. Nella foto, i vertici del Toscanini con il Presidente della Camera, Boldrini

Riaperta l’ex chiesa di Santa Margherita, Settecasi: “Adesso, puntiamo anche sullo Spasimo”

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Una nuova idea di fruizione di uno dei gioielli di Sciacca, cosi’ e’ stata accompagnata la riapertura dell’ex chiesa di Santa Margherita, chiusa qualche mese fa per dei problemi strutturali ad un solaio. Gli adeguamenti e il ripristino sono stati effettuati dal Comune di Sciacca con la collaborazione della Sovrintendenza dei beni culturali di Agrigento e sebbene con talune limitazioni nella parte vicino l’abside, il monumento e’ stato riaperto al pubblico. Niente piu’ convegni o pubblico seduto al suo interno come il passato. Ci tienè a precisare l’assessore Giocchino Settecasi che rilancia anche un interesse fermo dell’amministrazione verso l’ex chiesa dello Spasimo, un altro gioiellino di Sciacca abbandonato da tempo. “Abbiamo sempre meno dipendenti -ammette Settecasi –  ieri, solo per fare un esempio, nel tradizionale scambio di auguri con il personale, ben 12 ci hanno salutato per il pensionamento, ma cio’ non ci scoraggia a puntare ad una ottimizzazione delle risorse. La fruibilità dei beni monumenatali resta per noi una priorità per questa citta’”.

Il dopo-Alfano e il futuro di Marinello. I suoi luogotenenti saccensi, sempre più attratti dal ritorno di Berlusconi, pronti al “rompete le righe”. Di Paola già in fuga

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Da settimane il gruppo politico di Giuseppe Marinello è in spasmodica attesa di un segnale. Trascorreranno tutti il Natale, dopodiché pretenderanno una risposta sulla nuova futura collocazione politica di quella che “fu” Alternativa Popolare. Altrimenti il rischio assai concreto è il “rompete le righe”. Ovvero: ciascuno si riposizionerà a suo piacimento. Con un occhio privilegiato (che lo diciamo a fare?) al centrodestra. Il ritorno di Silvio Berlusconi nel campo della contesa ha risvegliato vecchie passioni, più o meno sopite. Ma da quando Angelino Alfano ha fatto sapere che non si ricandiderà, il senatore Marinello si è trincerato dietro un assordante silenzio. Eccezion fatta, s’intende, per le iniziative che riguardano il residuo dell’attività parlamentare, con particolare riferimento a quella di presidente della commissione Ambiente del Senato. È di tutta evidenza che il parlamentare saccense stia cercando di trovare un nuovo “accasamento” che produca i suoi frutti. Traduzione: un “collegio sicuro”. Non necessariamente in Sicilia, s’intende. Il punto è che oggigiorno è difficile che qualcuno possa fornire quelle che un tempo si chiamavano “garanzie”. E allora? Che fare? Rinfoltire il gruppo di Maurizio Lupi? Ovvero restare accanto ad Alfano? Il quale, ancorché non ricandidato (ma andranno davvero così le cose?) non intende ancora abbandonare il campo del centrosinistra, accanto a Matteo Renzi e, soprattutto oggi, a Paolo Gentiloni? Marinello è in difficoltà. A Sciacca c’è Fabrizio Di Paola che scalpita. L’ex sindaco sembra ormai aver preso la strada autonoma, probabilmente stanco di fare il portatore d’acqua. L’orientamento è quello di tornare nell’Udc. L’ambasciatrice dell’operazione ha un nome di tutto rispetto: Margherita La Rocca Ruvolo. Tra i consiglieri comunali dell’area Marinello ce ne sarebbero diversi pronti a seguirlo. Ma in questo gruppo c’è anche un personaggio di spicco come Calogero Bono, un fedelissimo di Marinello. Anche lui, però, ha diritto ad una nuova prospettiva. E Marinello è in Parlamento (tra Camera e Senato) ormai dal lontano 2001. Forse diciassette anni sono già più che abbastanza. Ma la partita, forse, è appena all’inizio.

Ragusa. Tratta di donne per farle prostituire: arrestate due nigeriane

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Due nigeriane di 37 e 29 anni, Maris “Anita” John e Jessica “Jennifer” Usanan sono state arrestate dalla polizia di Ragusa (in collaborazione con i colleghi di Roma e Bergamo), in esecuzione di un decreto di fermo della Dda di Catania. Le due donne sono accusate di tratta di esseri umani per imporre alle vittime di prostituirsi, e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione, denominata “Libera”, è partita a seguito di alcuni sbarchi di migranti avvenuti a Pozzallo tra fine 2015 e inizio 2016. Le ragazze arrivate, tra loro molte minorenni, raccontarono di essere state avvicinate da connazionali in Nigeria ed allettate a raggiungere l’Italia con la prospettiva di trovare un lavoro regolare. Reclutate e sottoposte al rito esoterico del Ju Ju, le vittime si impegnavano a pagare una somma variabile dai 25 mila ai 35 mila euro a persone che le avrebbero attese in Italia e alle cui dipendenze avrebbero dovuto lavorare. Maris e Usanan sono state rintracciate a Roma e Bergamo.