Francesca Valenti ieri sera all’auditorium alla manifestazione del candidato all’Ars del PD Michele Catanzaro (con Micari)

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C’era anche Francesca Valenti ieri sera in prima fila all’auditorium dell’ex convento di san Francesco, ad assistere alla convention organizzata da Michele Catanzaro, candidato all’ARS con il Partito Democratico. Una presenza in sala, quella della sindaca, che, naturalmente, non poteva sfuggire agli osservatori, quasi a simboleggiare una sorta di endorsement più o meno implicito da parte sua, sia nei confronti del PD, sia di chi (Catanzaro) è stato tra i leader di partito che ad inizio anno le hanno chiesto di candidarsi alle elezioni amministrative, quelle poi culminate con la sua vittoria. Una presenza al san Francesco, quella di Francesca Valenti, ad ascoltare il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari che, dunque, sembra porre fine alla ridda di indiscrezioni in ordine all’orientamento politico elettorale della sindaca. Ritenuta a lungo vicina dell’ex rettore dell’Università Roberto Lagalla, anche lui candidato all’ARS (proprio nel collegio agrigentino) con la lista IdeaSicilia-Popolari e autonomisti, ieri sera dunque la sindaca era ad ascoltare il rettore in carica Fabrizio Micari. Attenzione, però: Francesca Valenti non è un’esponente di partito, essendosi calata nella disputa elettorale come “civica”. E, dunque, quello di ieri sera potrebbe anche essere stato un semplice atto di cortesia, nella sua qualità di docente universitaria, nei confronti dell’attuale massimo responsabile dell’Ateneo Fabrizio Micari. Ma se così venisse spiegata, risulterebbe difficile farlo trascurando gli attuali scenari politici. Per non dire che Micari e Lagalla sono nemici giurati, ben aldilà degli schieramenti politici.

Dalla pistola negli spaghetti all’uomo incaprettato: stereotipi duri a morire. Ma se respingiamo i preconcetti, allora dovremmo non averne verso gli altri

È stato lungo la Palermo-Sciacca che il “giornalista” (sic!) della rivista francese “Auto Moto Magazine” ha realizzato il discusso videoservizio, pubblicato su Youtube, che propaganda un modello della casa automobilistica Skoda. Con, in sottofondo, la (bellissima) musica de “Il Padrino” del maestro Nino Rota, durante la presentazione della vettura, aprendo il portabagagli, ad esaltazione della sua inimitabile capienza, si vede di spalle un uomo “incaprettato”. Lo speaker aggiunge che “in Sicilia si usa fare così”. Certo, ha ragione: chi di noi non viaggia abitualmente con un uomo incaprettato dentro il baule? Scherzi a parte, in un mondo che corre a mille all’ora, gli stereotipi sono duri a morire. Sicilia=mafia è, tradizionalmente, un assioma dove cultura e sottocultura si scontrano, generando il solito corticircuito del luogo comune. Ma siamo così certi che le reazioni piccate e indignate siano la risposta migliore di fronte a questi episodi? Come quando, ormai molti anni fa, il celebre settimanale tedesco Der Spiegel pubblicò in copertina una pistola che “condiva” un piatto di spaghetti, a simboleggiare l’emergenza criminalità in Italia. Che, poi, luogo comune per luogo comune, gli spaghetti di quella foto erano stati cucinati sicuramente da un tedesco, visto che erano scotti, incollati e di conseguenza immangiabili. Solo se non si ritenga di far scoppiare un caso ad arte è giustificabile un tipo di provocazione di questo tipo. Ma noi siciliani come dobbiamo reagire? Indignarci? Ancora? Sì, se servisse a qualcosa potremmo anche farlo. I politici si indignano (in nome e per conto) nel tentativo di solleticare un sentimento sciovinista, ovviamente appropriandosene. Indugiando per una volta nel benaltrismo di maniera, forse sarebbe il caso che i siciliani si indignassero per altre cose, assai più importanti. Insomma: la risposta migliore potrebbe essere l’indifferenza. Perché la Sicilia ha tanti di quei problemi (veri) che attardarsi ad esprimere riprovazione per questi simboli di profonda ignoranza alla fine rischia di farci perdere solo tempo. E forse è anche questa la strada per vincere il razzismo e il pregiudizio. Perché se noi siciliani non accettiamo questi preconcetti sulla nostra straordinaria storia, allora è chiaro che non abbiamo il diritto di esprimerne nei confronti degli altri. A partire, per esempio, dagli esseri umani che giungono dalle nostre parti.

La Procura della Repubblica di Sciacca chiude un’altra indagine in materia di droga con sei indagati

La Procura della Repubblica di Sciacca ha chiuso un’altra indagine in materia di droga e notificato sei avvisi di conclusione in attesa della decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati sono Salvatore Fucarino, di 39 anni, Vittorio Cristian Lo Grasso, di 35, Filippo Bono, di 28, Emanuele Gambino, di 31, Piero Maniscalco, di 38, tutti di Sciacca. Avviso di conclusione indagini anche per il tunisino Ouissem Jedday, di 30 anni, che risiede a  Mazara del Vallo. Le indagini vertono, in particolare, su acquistato di hashish a Palermo, nel 2015, destinata al mercato di Sciacca. Fucarino è difeso dall’avvocato Pietro Scalici, mentre Lo Grasso dall’avvocato Mauro Tirnetta. Bono dall’avvocato Giada Cavalca.

Penultima settimana elettorale, Micari e Cancelleri a Sciacca

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Stamattina dapprima la passeggiata di Cancelleri accompagnato da Luigi Di Maio poi stasera anche Fabrizio Micari. Due dei candidati alla presidenza della Regione Sicilia, hanno scelto di far tappa a Sciacca in questo penultimo week end elettorale. Micari ha partecipato alla convention del candidato Michele Catanzaro. Il prossimo fine settimana potrebbe arrivare invece, Nello Musumeci, candidato del centrodestra e  Claudio Fava accanto a Tiziana Russo con la lista “Cento passi per la Sicilia”.

Mangiacavallo (M5S): “Turriciano tenuto all’oscuro, beni Terme non ancora trasferiti alla Regione, che c’è in quel decreto, dunque”?

“Ma se, malgrado i solleciti del liquidatore Turriciano, i beni della Terme di Sciacca Spa non sono ancora stati nemmeno trasferiti alla Regione, che cosa potrà mai essere trasferito dalla Regione al Comune”? L’interrogativo, che piomba come un macigno nel dibattito di queste ore, è di Matteo Mangiacavallo, parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle. Il quale a Risoluto.it rivela: “Ho saputo proprio oggi che il liquidatore della Spa Carlo Turriciano è stato lasciato completamente all’oscuro di questa manovra del PD, chiaramente elettoralistica, e che lo stesso Turriciano ha appreso solo dai giornali di questo fantomatico decreto che mercoledì l’assessore Baccei dovrebbe venire a consegnare alla sindaca. A questo punto mi domando che razza di decreto possa essere, visto che di fatto tra Terme e Regione c’è solo un’intesa da formalizzare col trasferimento, non ancora effettuato. Si conferma la sensazione che sia solo una colossale e vergognosa operazione propagandistica”. Così Matteo Mangiacavallo, che dunque aggiunge un altro capitolo alla ridda di indiscrezioni che si susseguono da quarantotto ore, con i candidati del PD (da Panepinto a Mariella Lo Bello) che si corrono dietro nell’annunciare, fornendo indicazioni di calendario diverse tra loro, l’arrivo a Sciacca di Alessandro Baccei, come se fosse il messia.

Lutto nel mondo della destra agrigentina, è morto Salvatore Caltagirone.

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Originario di Grotte, Salvatore Caltagirone è’ stato il simbolo della Destra Agrigentina. Si è spento a 71 anni, è stato deputato regionale, ma anche imprenditore. Nella sua città di origine è stato consigliere comunale, assessore e vice sindaco. E’ stato anche vice presidente delle Terme di Sciacca. Proprio Salvatore Caltagirone era stato al centro del dibattito mediatico dell’Arena di Massimo Giletti per i vitalizi. I funerali saranno celebrati lunedì, alle 16, nella chiesa Madre di Grotte. Qualche giorno fa, era venuto a mancare anche Santino Di Vita, presidente dell’Azienda Turistica.  

Residenti delle case popolari di via Campobello chiedono incontro con i commissari: “Abbiamo paura del terremoto”

Le palazzine di edilizia popolare di via Campobello che hanno un prospetto fatiscente dal quale fuoriescono i ferri, preoccupano i residenti degli abitanti che dopo le scosse sismiche, hanno ancora più paura che qualche intonaco possa cedere e finire in strada ferendo qualcuno. “Per favore commissari ascoltateci abbiamo paura”. Così i residenti chiedono ai Commissari una verifica dello stato degli immobili con l’intervento dei Vigili del Fuoco e i tecnici comunali o dello Iacp per una verifica sugli stessi edifici.

Luigi Di Maio oggi a Sciacca con Cancelleri: “Vedrete che alla fine Visco rimarrà a capo di Bankitalia”

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“Vedrete che alla fine Visco rimarrà a capo di Bankitalia, perché questi signori hanno interesse a mantenere lo status quo”. Lo ha dichiarato stamattina a Sciacca Luigi Di Maio, in una delle tappe del tour siciliano del Movimento 5 Stelle che lo vede a fianco del candidato alla presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri. “Quando Renzi era al governo – ha detto Di Maio – ha favorito le banche, a partire da quella del padre della ministra Boschi. Ora che non è più al governo fa il grillino. Ma il suo gioco delle tre carte non è più credibile”. In riferimento al Rosatellum bis, che attende di essere votato al Senato, Luigi Di Maio ha detto: “Faremo di tutto per fermare questa legge, e chiediamo a tutti gli italiani di scendere in piazza con noi mercoledì 25 al Senato. Circonderemo pacificamente il Senato per far sentire la nostra voce su una legge che non è contro il M5S ma contro gli italiani e la democrazia. Una legge elettorale – ha aggiunto il candidato premier grillino – che favorisce le ammucchiate e i piccoli partiti. Non a caso – ha concluso Di Maio – Mastella intende rifare l’Udeur”. (Nelle foto, Di Maio e Cancelleri al mercato di San Michele e poi alla Marina a Sciacca)

Sul trasferimento delle Terme, annuncio anche della Lo Bello: “Lunedì consegnerò personalmente il decreto”

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Altro candidato, altro annuncio. “Venghino signori venghino…”. Davvero la vicenda Terme nelle ultime 48 ore sta assumendo i contorni di una spasmodica gara di attestazioni, al proclamo più convincente e se l’onorevole Panepinto aveva aperto il varco appena 48 ore fa con una vera fuga in avanti ma, indicando una data sbagliata, forse un lapsus quello del sindaco di Bivona che aveva fissato con una nota stampa il trasferimento al 25 novembre prossimo, dopo 24 ore un’altra candidata si è espressa in tal senso.  A farlo è la numero due del governo Crocetta, Mariella Lo Bello che ha così dichiarato a mezzo stampa: “Consegnerò personalmente lunedì in giunta, l’atto che trasferisce le Terme al comune di Sciacca. Mesi di lavoro ci hanno permesso finalmente, di reimmettere nel circuito produttivo, un bene che significa turismo, ricchezza del territorio, storia e cultura. Sciacca ritorna in possesso di una delle strutture che la rende famosa nel mondo e che potrà così sostenere l’economia locale e il mondo del lavoro”. Insomma, secondo quanto affermato dalla vice presidente della Regione, candidata come Panepinto nel collegio agrigentino, lunedì il decreto arriverà nell’ultima riunione di Giunta Crocetta, esattamente passando dalle sue mani, poi mercoledì sarà invece, Alessandro Baccei, l’assessore all’economia già riconfermato assessore in caso di vittoria del candidato Fabrizio Micari,  in persona, a giungere a Sciacca per portare ufficialmente la “buona novella”. Come già programmato dalla sindaca Francesca Valenti, il passaggio simbolicamente verrà celebrato davanti lo stabilimento chiuso delle Terme di Sciacca, lo stesso posto che in questi anni  è stato il luogo dove si sono alternate le diverse manifestazioni organizzate da associazioni, ex lavoratori e cittadini per chiedere la riapertura dello stabilimento termale. (Nella foto, una sfilata di moda organizzata nel 2016 davanti lo stabilimento termale per chiedere la riapertura).  

Carnevale di Sciacca 2018: “Prima edizione della festa della nostra amministrazione non più ostaggio del bilancio”.

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La Giunta comunale ha dato ufficialmente il via all’organizzazione dell’edizione 2018 del Carnevale di Sciacca. Ne ha dato comunicazione il sindaco Francesca Valenti e il vicesindaco e assessore al Turismo e allo Spettacolo Filippo Bellanca.

La Giunta, con propria delibera, ha approvato le direttive predisposte dall’Assessore al Turismo sulla redazione del bando della prossima edizione dell’evento, direttive trasmesse al dirigente del I Settore del Comune Michele Todaro. Il bando è già stato predisposto e sarà pubblicato nelle prossime ore.

Il Carnevale di Sciacca si svolgerà dall’8 al 13 febbraio 2018. Le sfilate dei carri allegorici inizieranno sabato 10. Sfileranno 5 carri allegorici di categoria A e 2 carri di categoria B (cosiddetti minicarri), oltre al carro simbolo del Peppe Nappa. Con la prossima pubblicazione del bando, vengono fissati i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione. Le associazioni culturali, regolarmente costituite e con sede legale a Sciacca, dovranno presentare le istanze al Protocollo Generale del Comune entro le ore 13 del 30 ottobre 2017. Ciascuna associazione culturale può presentare una sola istanza per la realizzazione di un carro allegorico. Nel bando, sono specificate le modalità di partecipazione, i criteri di valutazione, le caratteristiche dell’allestimento dei carri, degli inni e dei copioni, i premi. Nella delibera di Giunta comunale, ci sono gli indirizzi dell’Amministrazione comunale.

Ma ciò che sottolinea l’assessore Bellanca in una intervista a Risoluto.it è che il bando ha già avuto il parere di regolarità finanziaria da parte dell’ufficio di ragioneria. Tutto ciò consentirà alle associazioni culturali che realizzano i carri allegorici di lavorare in assoluta serenità.