L’ira di Lota’ contro i consiglieri che lo attaccano: “Uno spot risibile che danneggia il territorio”

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“Un giudizio palesemente e forzatamente fazioso e non realistico”. Così il sindaco di Menfi, Enzo Lotà replica al duro attacco di ieri di alcuni consiglieri di opposizione sui disservizi amministrativi lungo la fascia costiera che secondo i componenti del consiglio, sarebbero da addebitare all’incapacità della stessa giunta Lotà. Oggi il primo cittadino chiarisce: “Al di là dei dati oggettivi inerenti ad alcuni disservizi nella distribuzione idrica collegati alla rottura di una pompa di sollevamento sulla fascia costiera, che è stata tempestivamente ripristinata, e ai problemi nella raccolta della frazione umida di rifiuti derivanti da un guasto dell’impianto di compostaggio di Sciacca, presentare il proprio paese e la propria fascia costiera per ciò che assolutamente non sono, è un torto fatto innanzitutto alla nostra comunità. A testimonianza della visione distorta dello stato delle cose, basta riportare, dati alla mano, che le presenze turistiche registrate negli ultimi mesi vanno ben al di là delle previsioni.Turisti ai quali questa Amministrazione, di anno in anno, si preoccupa, nei limiti delle proprie possibilità, di fornire servizi sempre migliori ed efficienti”. Lotà, infine conclude: “Avrei preferito che, piuttosto che esprimere giudizi sommari volti a soddisfare il proprio ego politico, la minoranza avesse espresso delle valutazioni, anche critiche, improntate ad una lettura oggettiva dei fatti senza denigrare la propria città mettendo maldestramente in scena un risibile spot che danneggia il nostro territorio”.

Don Marco Damanti, il prete impegnato nella battaglia dell’acqua: “I sindaci dell’ATI hanno interessi diversi e sono divisi”

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Don Marco Damanti, il sacerdote di Favara, da sempre impegnato nella battaglia per l’acqua pubblica dopo aver incontrato il presidente della Girgenti Acque, Marco Campione,  ha rilasciato un’ interessante intervista a Sicilia On Press, giornale online dell’agrigentino. Il prete che ha sempre invocato tutela per il diritto all’acqua anche degli utenti in difficoltà economica oltre ad aver incontrato i vertici del gestore, ha anche fatto una visita alla stessa azienda: “Visitando la struttura – ha detto don Marco – ho avuto il piacere di riscontrare una realtà positiva sia dal punto di vista organizzativo sia da quello umano.” Ma sono sopratutto le dichiarazioni del sacerdote in particolare sui sindaci componenti dell’Assembla Territoriale Idrica a suscitare maggiore interesse: “Il dramma dell’acqua – ha aggiunto Don Marco –  non dipende soltanto da Girgenti acque, ma riguarda anche l’Ati e la Regione Sicilia. L’Ati dovrebbe essere rappresentata da 43 sindaci coesi, con gli stessi interessi, dico dovrebbe, perché quest’ultimi sono, innanzitutto, divisi esattamente a metà. Dunque l’assemblea territoriale idrica di Agrigento ha parecchi limiti ed il suo compito di vigilanza sul tema acqua, non sempre è stato portato avanti” (Nella foto, l’incontro tra don Marco e il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione)  

Ex province, si vota in primavera e con l’elezione diretta da parte dei cittadini, l’Ars ribalta la riforma Crocetta

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Cambiare tutto per non cambiare niente. La riforma delle province siciliane si allinea al più vecchio motto gattopardiano, così prima dello stop per le ferie estive, il Parlamento regionale ha approvato la legge che ripristina l’elezione diretta dei vertici delle ex Province. La legge è passata con il voto favorevole di 32 deputati su 47. Le elezioni dovrebbero svolgersi in primavera e dunque accoppiate con le amministrative. La votazione di questo pomeriggio ha azzerato di fatto, la riforma delle province che era stato un vanto del governo Crocetta, una legge in adeguamento alla legge nazionale Delrio e ora proprio con quest’ultima, si teme che la nuova norma che reintroduce l’elezione diretta degli organi delle province, ossia il sindaco metropolitano e il commissario del libero consorzio, si teme possa essere in netto contrasto tanto da presentare dei profili di illegittimità. Secondo il deputato Giovanni Panepinto del Pd, potrebbe essere impugnata. D’accordo con lui anche il collega di partito e assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracoli, mentre hanno esultato i deputati di Forza Italia che plaudono alla fine della ” più strampalata riforma di Rosario Crocetta”. Non sono mancate poi le polemiche con il M5S che ha invece, definito la norma come un modo di garantire qualche “poltrona” in più vista la riduzione dei posti in Parlamento.  

Processione della Madonna del Soccorso blindata a Sciacca

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Ci saranno 35 blocchi in cemento per evitare il passaggio di mezzi e verranno individuate una serie di vie di fuga durante il percorso della processione della Madonna del Soccorso. Sono due delle misure decise per rafforzare il sistema di sicurezza in occasione della processione di Ferragosto, a Sciacca. Questa mattina, al commissariato di polizia, e’ stato messo a punto un piano che tiene conto delle nuove direttive del Ministero dell’Interno. Dovranno essere identificati attraverso la consegna della copia di un documento di riconoscimento i portatori della Madonna.

Terme, l’esultanza di Francesca Valenti: “Con Baccei dialogo è stato continuo”

Si sapeva che, politicamente, l’annunciato via libera di Baccei alla consegna al comune del patrimonio termale avrebbe generato grande soddisfazione, come un canestro da tre punti. Soddisfazione che non si è fatta certo attendere. Esultano, infatti,  Francesca Valenti e i suoi assessori. Esprimono soddisfazione per la comunicazione ufficiale dell’asse­ssore regionale all’­Economia Alessandro Baccei che “dà atto dell’imminente resti­tuzione del complesso termale alla città di Sciacca”. “Come anticipato ieri alla conferenza dei capigruppo, – dice il sindaco Francesca Valenti – si atten­deva soltanto la det­erminazione del valo­re del piccolo alber­go San Calogero a co­mpletamento della do­cumentazione necessa­ria alla stipula del­l’atto notarile di riunificazione del pa­trimonio. Dall’insed­iamento ad oggi – aggiunge il sindaco – il dialogo con l’assesso­re Baccei è stato co­ntinuo e costante, con rassicurazioni fin dal primo incontro dell’impegno person­ale del rappresentan­te del Governo della Regione a concludere in tempi brevi una vicenda che da trop­po tempo ha privato Sciacca di una risor­sa preziosa”. Ancora qualche settimana, dunque, ed entro i primi di settembre si sottoscriverà l’atto notarile di conces­sione del complesso termale dalla Regione Siciliana al Comune di Sciacca. “Sarà cura e prima­rio interesse dell’A­mministrazione comun­ale di Sciacca – è l’impegno dell’amministrazione- la pr­edisposizione del ba­ndo per far ripartire le nostre terme e rilanciare così un settore strategico per lo sviluppo della nostra città”.

Presentazione del premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Santa Margherita oggi a Palermo

Si è tenuta questa mattina, a Palazzo Lanza Tomasi, a Palermo, la conferenza stampa con lo scrittore Orhan Pamuk, vincitore della quattordicesima edizione del Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2017” con il romanzo “La donna dai capelli rossi”. All’incontro con la stampa sono stati presenti: Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita di Belìce, e Gioacchino Lanza Tomasi, presidente della giuria del Premio dedicato all’autore de Il Gattopardo. La cerimonia di consegna del Premio avverrà sabato 12 agosto, alle ore 21.00, a Santa Margherita di Belìce. Ospite d’onore della serata Peppe Servillo, accompagnato dai Solis String Quartet, il cantautore Eugenio Finardi e l’attore Lando Buzzanca. La Giuria del Premio è composta da Gioacchino Lanza Tomasi (presidente), Salvatore Silvano Nigro, Giorgio Ficara e Mercedes Monmany.

Baccei: “Ai primi di settembre le Terme saranno del Comune”. E l’Assessore solo ora parla di “ricadute occupazionali per Sciacca”

Slitta ai primi di settembre la consegna del patrimonio termale al Comune di Sciacca. Sembrava che già oggi si potesse procedere al passaggio formale. Ma cambia poco, soprattutto se si pensa che l’Assessore Alessandro Baccei in persona oggi ha firmato il comunicato ufficiale con il quale fa sapere che con la determinazione del valore del Piccolo Albergo San Calogero, comunicata ieri dall’Agenzia delle Entrate, si avvicina sempre più il momento in cui il complesso termale potrà essere dato in concessione al Comune di Sciacca per il suo rilancio. Baccei fa sapere che gli uffici dell’Assessorato e il liquidatore stanno predisponendo la documentazione necessaria per giungere, entro i primi di settembre, alla stipula dell’atto notarile di riunificazione del patrimonio, che giunge dopo il primo step, quello della vendita delle Piscine Molinelli ed il conseguente pagamento dei creditori della società. “Con la stipula dell’atto notarile – dice Baccei – si chiude una lunga ed annosa vicenda, riconsegnando alla città di Sciacca il complesso termale finalizzato al suo rilancio”. Per Baccei è una grande occasione per far ripartire un settore strategico nell’economia della città e dell’isola, con prevedibili ricadute occupazionali nell’intero indotto. Una riflessione, quest’ultima di Baccei, che si presta a un sorriso quanto meno ironico, visto che delle ricadute occupazionali la Regione non si è granché preoccupata mentre decideva di chiudere tutto. Ma ricordiamo quali sono i beni del patrimonio Termale che saranno consegnati al Comune: il piccolo albergo San Calogero, le piscine all’interno del parco, il centro di produzione di accumulo delle acque oltre l’ex Motel Agip, oltre beni mobili e quelli concessi alla Terme di Scaicca Spa in usufrutto.

Arresti convalidati, ma rimessi in libertà i due saccensi indagati per l’incendio a Cutrone

Sono stati rimessi in libertà questa mattina i saccensi Paolo Raso, di 69, e Francesco Salvagio, di 48, che erano finiti ai domiciliari per l’incendio in contrada Cutrone, a Sciacca. Lo ha disposto il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, che ha convalidato gli arresti operati dalla polizia e dai vigili del fuoco, ma non applicando alcuna misura cautelare. La Procura della Repubblica aveva chiesto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Nell’udienza di convalida i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ma i loro legali hanno puntato sul fatto che avevano bruciato una striscia di circa un metro di terreno, a valle della zona dove si è sviluppato l’incendio, a salvaguardia di un terreno di Salvagio e pronti a spegnere le fiamme. “Avevano in mano anche il tubo con l’acqua”, afferma l’avvocato Maurizio Gaudio, impegnato nella difesa assieme all’avvocato Giovanna Maria Craparo. In pratica, secondo la difesa, i due volevano evitare il propagarsi delle fiamme al terreno di Salvagio, realizare una linea tagliafuoco. Metodo sbagliato, dunque, ma nulla a che vedere con l’incendio a monte. Su questo ha puntato la difesa.

Sciacca Film Fest festeggia il decennale: dal 21 al 27 agosto festa per il compleanno del festival saccense

Lo Sciacca Film Fest festeggia il suo decennale con un’edizione speciale che si sdoppia in due fasi: un momento celebrativo dei dieci anni di festival ad agosto con una rassegna di proiezioni, master class, concerti, mostre e incontri con l’autore che in occasione della ricorrenza, troveranno come location inedita l’Atrio Superiore del Comune di Sciacca e l’immancabile appuntamento con il concorso di cortometraggi, lungometraggi e documentari dal 13 al 17 settembre. Dal 21 al 27 agosto saranno le proiezioni dei documentari più significativi che ripercorrono la storia dello Sciacca Film Fest i veri protagonisti di ogni serata, mentre onoreranno l’anniversario della manifestazione con la loro presenza: mercoledì 23 agosto, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti con la conferenza “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” con la collaborazione della Fondazione Accursio Miraglia; lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco che presenterà, giovedì 24 agosto, il libro “I baci sono definitivi” e sabato 26 agosto, i giornalisti dell’Ansa, Giuseppe Di Lorenzo, Francesco Nuccio e Franco Nicastro insieme al Procuratore Generale, Ignazio De Francisci per un appuntamento dedicato ai magistrati Falcone e Borsellino. Sarà l’artista Rosario Bruno con l’installazione della mostra “Fondazione Fragile” nel Salone degli Specchi della Multisala Badia Grande di Sciacca a rappresentare lo stretto legame tra lo Sciacca Film Fest e l’arte, un connubio che in questi dieci anni si è sempre più fortificato dando spazio ogni anno a tanti artisti locali e non. Tornerà in questa edizione speciale anche la rassegna Sciacca Classic Fest che dopo la collaborazione intrapresa già lo scorso anno, viene riconfermata con una master class, concerti e ospiti d’eccezione due musicisti di spessore internazionale: il 19 agosto, nel Cortile Orquidea del complesso monumentale della Badia Grande, Andrea Manco, 1° flauto dell’Orchestra del Teatro La Scala di Milano e sempre nel Cortile Orquidea, il 22 agosto, invece, sarà Gjorgji Cincievski, 1° contrabasso della Malta Philharmonic Orchestra, ad esibirsi. Maggiori dettagli della decima edizione dello Sciacca Film Fest “10 anni dopo” saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma il 17 agosto nella sala giunta del Comune di Sciacca.

Menfi, niente docce e pochi eventi per i turisti: l’opposizione attacca Lota’

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“I cittadini tutti – scrivono in una nota i consiglieri di opposizione Corsentino, Corso, Giarraputo, Lucido, Moschitta, Pellegrino e Viviani – lamentano numerosi disservizi su tutto il territorio comunale ed in particolare lungo tutta la fascia costiera durante la stagione estiva.Disservizi che puntualmente si ripresentano ad ogni stagione estiva e non trovano la giusta soluzione da parte dell’amministrazione comunale. Per tale motivo, non possiamo più parlare di eventi imprevisti e straordinari ma al contrario registriamo la mancanza di programmazione risolutiva nell’affrontare i problemi. Mancanza di idee e tanta approssimazione”. I consiglieri comunali lamentano inoltre di non essere più coinvolti come organo nella sua interezza, ritenendolo superfluo nelle decisioni dell’amministrazione.  “Quindi esprimiamo – ribadiscono i componenti del consiglio –  tutto il nostro disappunto su quanto oggi è sotto gli occhi di tutti, sapendo di affermare ciò che la stragrande maggioranza dei cittadini pensa. Non intendiamo quindi convincere nessuno, ma vogliamo semplicemente lanciare un grido d’allarme per dire che la situazione incresciosa in cui ci troviamo oggi, non è ciò che ci si aspettava da questa amministrazione, che si sta dimostrando essere assente e poco risolutiva anche nell’ordinaria amministrazione.La deficitaria attuale situazione è oramai irrimediabilmente compromessa. Tutt’altro quindi che turismo di qualità. Madre Natura ci ha donato di queste bellezze naturali che sicuramente non possono essere asservite a premio di questa amministrazione.Il nostro mare, la nostra spiaggia e la nostra campagna, senza servizi rischiano di rimanere cattedrali nel deserto”. I disservizi che vengono elencati dai consiglieri sono: le docce lungo la fascia costiera che non sono ancora funzionanti così come i bagni pubblici risultano essere chiusi,  il mancato svolgimento del calcetto di Porto Palo e la pulizia lungo tutto il territorio comunale lascia a desiderare, la mancata erogazione regolare dell’acqua nonché i disservizi inerenti la raccolta differenziata e “perchè no” anche i ritardi relativi alla sistemazione della passeggiata a mare con annesse palme ancora oggi da ripulire, e la incomprensibile mancata semplice accensione delle luci della Torre di Porto Palo realizzata grazie all’interessamento della ”Associazione Porto Palo, le piste ciclabili dimenticate. Infine, scrivono i consiglieri: “vogliamo puntare il dito anche sul ritardo incomprensibile con il quale si è tentato all’ultimo momento di stilare un “Non Programma Estivo” a dir poco insignificante per una città che punta al turismo di qualità, all’interno del quale riteniamo sia da attenzionare solamente l’evento “Mandrarossa Vineyard Tour” peraltro organizzato dalle Cantine Settesoli” Secondo i sei, si cerca di distrarre volutamente l’attenzione sui predetti disservizi, parlando e discutendo ancora una volta su come vietare il divertimento la notte di Ferragosto che andrebbe invece regolamentato per tempo e non sicuramente organizzato all’ultimo momento. Quasi a dare l’impressione che tutto ciò che viene fatto è per allontanare i turisti da Menfi. “Prova ne sia, l’ultima “genialata” – concludono –  messa a punto dall’amministrazione a ridosso del Ferragosto, solo per mero fine di cassa, relativo all’aumento delle tariffe dei parcheggi assolutamente non giustificabile a causa dell’assenza dei predetti servizi. Quanto oggi dimostrato da parte dell’amministrazione, più che la rappresentazione di un “sogno di mezza estate” è divenuto un “incubo estivo” per tutti i menfitani e per i turisti che scelgono la nostra amata Menfi”.