A Burgio la prima videocamera su traliccio per contrastare gli incendi nei boschi


A Burgio sarà piazzata una torretta digitale con una videocamera su un traliccio alto dieci chilometri in grado sorvegliare l’area boschiva fino a una distanza di dieci chilometri. Tutto questo sia di giorno che di notte. E’ la prima che sarà collocata in provincia di Agrigento. Altre saranno piazzate nei mesi successivi.

Tra Licata e Palma di Montechiaro saranno collocati, invece, sensori sempre monitorare il territorio. L’avvio della campagna antincendi boschivi, in programma il 15 maggio, potrà avvalersi della sala operativa regionale unificata e a breve sarà attivata anche la control-room in collaborazione con la società Leonardo.

Sul territorio provinciale sono 41 le torrette previste con l’intervento di personale, operatori che stanno per entrare in servizio. Inoltre, il Comando del Corpo Forestale, grazie alla disponibilità economica prevista in bilancio, ha provveduto ad implementare il proprio parco automezzi. Assegnati 8 Subaru, mezzi che consentiranno di migliorare il controllo nelle singole zone boschive.

“Grazie al lavoro svolto dall’assessore al Territorio e ambiente, Giusy Savarino, sensibile alla salvaguardia dell’ambiente, con la finanziaria 2026 approvata all’unanimità dall’Ars, si è mantenuto l’impegno preso con i sindacati e i lavoratori forestali stagionali incrementando di 23 giornate lavorative la campagna antincendio, rafforzando così il loro ruolo, potenziandone il settore”, sottolineano dall’Ispettorato.

Per Salvatore Galvano (nella foto), a capo dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento: “Questo sforzo permetterà di individuare i delinquenti che riducono in cenere il nostro patrimonio boschivo e salvaguardare con la massima attenzione l’ambiente e le nostre bellezze naturali”.

Bezzecchi vince anche ad Austin, doppietta Aprilia con Martin secondo

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi vince il Gran Premio delle Americhe ed infila la quinta vittoria consecutiva in MotoGP. Sul circuito di Austin, il pilota romagnolo dell’Aprilia torna così leader del campionato, distanziando di quattro punti il compagno di box, Jorge Martin, che ha chiuso la gara al secondo posto davanti a uno stoico Pedro Acosta (Ktm). Il primo degli esclusi dal podio è il poleman Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), che precede Marc Marquez (Ducati), al quinto posto. Nell’ordine, completano la top ten Enea Bastianini (Ktm Tech 3), Alex Marquez (Ducati Gresini), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Francesco Bagnaia (Ducati) e Luca Marini (Honda).
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Più forte della pioggia e di Lehecka, Sinner vince a Miami: è Sunshine Double

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un temporale di nome Jannik Sinner si abbatte su Miami. Nove anni dopo Roger Federer, tocca a al 24enne altoatesino centrare il “Sunshine Double”: l’azzurro non si lascia scappare l’occasione di scrivere un’altra pagina di storia e, due settimane dopo il successo di Indian Wells, conquista per la seconda volta in carriera il “Miami Open”. Campione nel 2024 e costretto a saltare la scorsa edizione per il caso clostebol, Sinner gestisce da fuoriclasse la lunga attesa determinata dalla pioggia – circa tre ore complessive – e regala un’altra grande prestazione nella finale sul cemento dell’Hard Rock Stadium, mandando al tappeto anche Jiri Lehecka. Il ceco, numero 22 del mondo e grande rivelazione del torneo, prova come può a opporsi ma alla fine capitola sotto i colpi della Volpe Rossa: 6-4 6-4 dopo 93 minuti di gioco. La finale inizia con largo ritardo e Lehecka, arrivato fin qui senza perdere mai il servizio, si fa strappare la battuta già al secondo turno. Nel quarto gioco potrebbe rifarsi (0-40) ma Sinner infila cinque punti consecutivi e lo tiene a distanza, conducendo in porto il set dopo aver sfiorato un altro break. Col ceco al servizio in apertura di secondo parziale (15-30) torna a piovere su Miami, si riparte dopo 88 minuti e alla ripresa il 24enne originario di Mlada Boleslav si presenta più aggressivo, anche a costo di correre qualche rischio in più. Il campione azzurro ha diverse chance per spezzare l’equilibrio e alla fine riesce a farlo al nono gioco, un break che gli spiana la strada verso il titolo. “Le finali sono sempre difficili, ho cercato di rimanere solido, il campo era molto pesante – confessa Jannik – E’ stato un incredibile swing, non avrei mai pensato di fare il “Sunshine Double”, è molto difficile da ottenere, ma ho lavorato tanto per trovarmi in questa situazione e sono contento di tornare a casa con due trofei”. Sinner – con tanto di dedica a Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, gli altri volti vincenti della domenica italiana – diventa inoltre il primo giocatore a centrare l’accoppiata Indian Wells-Miami senza perdere nemmeno un set e con il match di oggi salgono a 34 i parziali consecutivi vinti nei Masters 1000, una striscia iniziata dopo il ritiro al terzo turno di Shanghai contro Griekspoor lo scorso 5 ottobre, al terzo set. E ancora: considerato il trionfo a Parigi, Sinner diventa il terzo tennista di sempre a imporsi in tre Masters 1000 consecutivi, come solo Djokovic e Nadal. Il 24enne altoatesino – che prima di oggi aveva battuto tre volte su tre Lehecka e senza mai concedere set – sale inoltre a quota 26 titoli nel circuito maggiore a fronte di 35 finali disputate, senza contare l’affermazione alle Next Gen Atp Finals 2019.
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Le aziende cinesi puntano a rafforzare la loro presenza nell’Ue

BRUXELLES (BELGIO) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese cinesi pianificano di rafforzare la propria presenza nel mercato dell’Unione europea (UE) nonostante le preoccupazioni legate alla regolamentazione e all’incertezza delle politiche, secondo un rapporto diffuso questa settimana in occasione di un forum a Lussemburgo.

Presentato al 2026 New Quality Productive Forces and Cross-Border Finance Forum di Lussemburgo, il rapporto si basa su sondaggi e interviste approfondite condotte su circa 100 imprese cinesi attive in Europa. Il documento è stato pubblicato congiuntamente dalla China Chamber of Commerce to the EU, dalla China Economic Information Service Shanghai Headquarters e dall’Ufficio regionale europeo dell’agenzia di stampa Xinhua.

PIU’ INVESTIMENTI, MAGGIORE LOCALIZZAZIONE

Quasi l’80% delle imprese cinesi intervistate ha dichiarato di prevedere un aumento degli investimenti nel blocco nei prossimi tre anni, con circa il 15% di esse che ha indicato un incremento significativo, evidenziando il ruolo centrale dell’Europa nelle loro strategie globali di lungo periodo.

“Gli investimenti cinesi in Europa sono diventati negli ultimi anni sempre più diversificati, estendendosi a 18 settori industriali”, si legge nel rapporto. I produttori di veicoli a nuova energia e di componentistica automobilistica rappresentano oltre un quarto delle imprese intervistate, seguiti dalle aziende dei servizi IT e software e dalle imprese attive nelle energie rinnovabili.

Intervenendo al forum, Suo Peng, ministro per il Commercio e l’Economia della Missione cinese presso l’UE, ha affermato che alcuni settori come quelli dei veicoli elettrici, delle energie rinnovabili, dell’intelligenza artificiale e della biotecnologia stanno diventando nuove frontiere della cooperazione bilaterale.

Suo ha invitato le istituzioni finanziarie europee a mettere a disposizione più capitali di lungo termine per l’innovazione tecnologica e ha esortato Bruxelles a promuovere un contesto favorevole ai progressi tecnologici di lungo periodo e a una più ampia condivisione dei benefici dell’innovazione.

Suo ha inoltre invitato l’UE a cogliere le opportunità offerte dal mercato cinese in un momento in cui il Paese sta avviando il suo 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), con l’impegno a promuovere un’apertura di alto livello e a favorire un nuovo modello di sviluppo caratterizzato da un maggiore accesso al mercato, da un migliore contesto imprenditoriale e da una più ampia apertura istituzionale.

“L’impegno della Cina per lo sviluppo green e la trasformazione digitale è strettamente allineato ai punti di forza dell’Europa, creando un terreno fertile per una cooperazione di lungo periodo e reciprocamente vantaggiosa”, ha dichiarato Suo.

Il rapporto mostra inoltre che le imprese cinesi stanno localizzando sempre più le proprie attività in Europa, passando dall’esportazione verso l’Europa a una strategia orientata al principio “in Europa, per l’Europa”.

Questo cambiamento riflette un approccio più maturo al mercato europeo, ha affermato Luigi Gambardella, presidente dell’associazione internazionale del digitale ChinaEU, con sede a Bruxelles. Intervenendo al forum, Gambardella ha dichiarato che le imprese cinesi devono ora rafforzare in Europa non solo la propria presenza industriale, ma anche il proprio coinvolgimento istituzionale.

Con l’ingresso delle aziende in settori a maggiore valore aggiunto, esse si trovano ad affrontare un vaglio più complesso sul piano regolatorio, politico e sociale, ha osservato, aggiungendo che gli investimenti negli affari pubblici, nel branding e nella comunicazione locale sono diventati sempre più importanti.

PESA L’INCERTEZZA DELLE POLITICHE UE

L’indagine ha tuttavia evidenziato anche le pressioni cui sono sottoposte le imprese cinesi nell’UE. Più della metà degli intervistati ha indicato l’incertezza delle politiche come principale preoccupazione, davanti al rischio geopolitico, alle barriere di accesso al mercato e alle differenze culturali. Per oltre il 72% degli intervistati, la necessità principale è una maggiore stabilità e prevedibilità delle politiche.

Tra le norme e le misure dell’UE considerate di maggiore impatto operativo figurano il Regolamento generale sulla protezione dei dati, il Regolamento sui sussidi esteri, le misure anti-sussidi nei confronti dei veicoli elettrici cinesi e il regolamento dell’Unione sulle batterie.

Jacques Bortuzzo, presidente della Camera di commercio Cina-Lussemburgo, ha definito “spiacevoli” le incertezze create dalle politiche dell’UE. Ha chiesto un orientamento più cooperativo da parte dell’Unione, affinchè le due parti possano affrontare insieme le sfide comuni ed ha invitato gli attori europei a impegnarsi più direttamente con la Cina per costruire una comprensione reciproca.

Gambardella ha affermato che l’Europa ha tutto il diritto di tutelare la propria sicurezza economica, ma ha messo in guardia dal rischio di uno scivolamento verso il protezionismo. Nei settori chiave, ha dichiarato, una cooperazione regolata con le imprese cinesi potrebbe sostenere l’innovazione, la competitività e la resilienza delle catene del valore europee.

Suo ha inoltre richiamato la crescente tendenza al protezionismo in Europa negli ultimi anni, citando una serie di atti e strumenti che hanno imposto restrizioni in ambiti quali gli appalti pubblici e gli investimenti greenfield, ostacolando così la normale cooperazione economica e commerciale tra Cina e UE.

Il ministro ha quindi invitato l’Unione a uscire dal “piccolo solaio” del protezionismo, ad astenersi dall’introdurre ulteriori misure commerciali restrittive e a garantire alle aziende cinesi un contesto imprenditoriale equo, trasparente e prevedibile.

LA FINANZA COME PONTE

Il Lussemburgo ha occupato un posto centrale nel dibattito, venendo indicato come esempio di relazioni finanziarie relativamente stabili tra Cina ed Europa.

L’ambasciatore cinese in Lussemburgo, Hua Ning, ha affermato che il Paese ha svolto un ruolo importante nella promozione dei legami economici bilaterali, in quanto è il maggiore centro offshore di compensazione in renminbi al di fuori dell’Asia e una piattaforma di primo piano per la quotazione di obbligazioni cinesi denominate in euro.

Hua ha osservato che in Lussemburgo operano sette grandi banche commerciali cinesi, che forniscono servizi finanziari completi alle imprese cinesi in espansione in Europa e alle aziende europee che entrano nel mercato cinese.

Lo scorso anno, diverse banche cinesi e a capitale estero hanno assistito il ministero delle Finanze cinese nell’emissione, per la prima volta in Lussemburgo, di 4 miliardi di euro (circa 4,62 miliardi di dollari) di titoli sovrani, ha affermato, aggiungendo che la fase successiva della cooperazione dovrebbe concentrarsi sul miglioramento delle infrastrutture finanziarie e sull’ampliamento dei prodotti finanziari transfrontalieri a sostegno degli investimenti nei settori emergenti.

Anche il ministro delle Finanze del Lussemburgo, Gilles Roth, ha sottolineato la necessità di proseguire la cooperazione in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche, dal cambiamento tecnologico e dalla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento. In un contesto di questo tipo, ha aggiunto, la cooperazione non è più facoltativa, ma necessaria.

Roth ha sottolineato la crescente importanza dell’internazionalizzazione del renminbi, osservando che la prossima fase del suo sviluppo in Europa dovrebbe passare attraverso una maggiore integrazione dei mercati dei capitali, dei sistemi di pagamento e della finanza sostenibile.

“La finanza continuerà a sostenere crescita, innovazione e stabilità oltre i confini: è nell’interesse del Lussemburgo, dell’Europa e anche della Cina”, ha dichiarato Roth.

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Domenica delle Palme, Papa “Deponete le armi! Siete fratelli!”

ROMA (ITALPRESS) – “Dio è amore! Abbiate pietà! Deponete le armi, ricordatevi che siete fratelli!”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante l’omelia della Domenica delle Palme in Piazza San Pietro. “Questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace – afferma il Pontefice -. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: “Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue””.

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Gatti “In Bosnia gara che può cambiare il futuro, serve lo spirito giusto”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Adesso c’è una partita che è fondamentale, bisogna trovare tutte le energie possibili da mettere in questa gara e sono sicuro che, se ci sarà lo spirito di ‘morire per il compagnò, avremo sicuramente dei buoni risultati. Poi vedremo, parlerà il campo, però ci deve essere quello spirito lì su ogni pallone”. Lo ha detto a Raisport il difensore azzurro Federico Gatti all’antivigilia della finale play-off di qualificazione per i Mondiali 2026 fra Bosnia ed Italia. “Sarà una partita molto dura anche perchè io non ho mai giocato in Bosnia, però mi hanno detto che il campo è piccolo, sono tutti lì attaccati, quindi sarà una gara molto maschia”, ha aggiunto il difensore della Juventus, che si è poi soffermato sul ct Rino Gattuso. “Il mister ha portato molta brillantezza ed energia, poi è anche vero che i risultati aiutano a consolidare il gruppo, quindi deve essere un percorso”.

In Bosnia l’Italia è attesa da un clima reso infuocato anche dalle parole della vigilia. “Dobbiamo pensare a noi stessi e sinceramente a me non piace parlare prima delle partite e che al giorno d’oggi parlino tutti – ha puntualizzato Gatti – Chiunque si sente in grado di poter giudicare e di poter parlare. E’ una partita che ci può cambiare il futuro e dobbiamo vederla in solo in quell’ottica, senza pensare agli altri. Il campo pesante a Zenica? Ho giocato in campi peggiori. Non so che condizioni ci potranno essere, però dobbiamo essere pronti a tutto, è una partita talmente importante che quel che sarà, sarà. Noi dobbiamo dare 110% per portarla a casa”. “Dzeko? Ci ho giocato contro il primo anno che ero la Juve, in una gara contro l’Inter, sicuramente è un attaccante molto forte – ha proseguito il difensore azzurro – La sua carriera parla da sè, però noi dobbiamo trovare tutte le energie possibili per portare a casa una partita che può cambiare sicuramente il futuro di ognuno di noi”.

A Bergamo contro l’Irlanda del Nord “la cosa più importante alla fine era vincere, passare alla finale ed ora ci giocheremo tutto in questa partita da dentro fuori, e ci stiamo preparando per questo”. A chi gli ha chiesto se tre giorni fa i fantasmi delle eliminazioni passate dai Mondiali abbiano condizionato inizialmente la prestazione, Gatti ha risposto: “Diciamo che non li ho vissuti personalmente, però so che c’era un’aria, e c’è tutt’ora… Comunque hai il peso di un Paese sulle spalle, però poi bisogna anche avere un pò di leggerezza, tra virgolette. Disputeremo una partita in cui ci giocheremo tantissimo, quindi sarà importante approcciarla al massimo e non sprecare troppe energie nei giorni prima”.

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Auto a fuoco in autostrada a pochi chilometri da Castelvetrano, illeso il conducente

Un uomo di nazionalità tunisina è uscito miracolosamente illeso da un’auto nel pomeriggio di oggi sull’autostrada Palermo – Mazara del Vallo, tra gli svincoli per Santa Ninfa e Castelvetrano.

La Jeep Cherokee condotta dal nordafricano è andata a fuoco. L’uomo era appena sbarcato all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo e si stava durigebto a Mazara del Vallo.

Traffico bloccato per circa 40 minuti e intervento di vigili del fuoco, polizia stradale e operatori Anas.

“Minaccia la madre con una mazza da baseball per soldi e droga”, arrestato trentenne

Un uomo di 30 anni è stato arrestato dalla polizia di Stato a Catania con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. L’intervento degli agenti della squadra volanti della questura è scattato dopo la richiesta di aiuto di una donna che, terrorizzata dal comportamento del fratello, ha contattato il numero unico di emergenza temendo per la propria incolumità e per quella della madre.

All’arrivo sul posto, i poliziotti hanno trovato le due donne rifugiate all’interno della loro auto. Visibilmente scosse, hanno raccontato di essere state poco prima minacciate dall’uomo, armato di una mazza da baseball.

Gli agenti sono quindi entrati nell’abitazione, dove hanno individuato l’uomo – già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti – seduto sul divano con la mazza ancora in mano.

Secondo quanto riferito dalle vittime, l’uomo pretendeva abitualmente denaro dalla madre per acquistare droga e, di fronte ai rifiuti, reagiva con violenza. Una situazione che, stando alle testimonianze, si protraeva da tempo, tra minacce, aggressioni verbali e atti intimidatori quasi quotidiani.

All’interno dell’appartamento, completamente a soqquadro, i poliziotti hanno trovato riscontri concreti ai racconti delle due donne tra cui mobili danneggiati, oggetti distrutti e segni evidenti di ripetuti scatti d’ira. L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sequestrati 67 cellulari e droga nel carcere di Siracusa 

Un ingente sequestro di 67 telefoni cellulari e di diverse dosi di sostanze stupefacenti è stato eseguito questa mattina all’interno del carcere di Cavadonna, a Siracusa, al termine di un’operazione condotta dalla Polizia penitenziaria.

L’intervento ha visto impegnati circa 300 agenti, giunti anche da altri istituti penitenziari della Sicilia, nell’ambito di controlli straordinari disposti nella struttura. A darne notizia è Giuseppe Argentino, segretario provinciale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria).

Sui fatti la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e chiarire le dinamiche dell’introduzione dei dispositivi e delle sostanze all’interno dell’istituto. Tra le possibili conseguenze dell’operazione non si escludono trasferimenti di detenuti verso altri penitenziari.

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sul problema del sovraffollamento. Il carcere di Siracusa ospita attualmente circa 650 detenuti. La Uilpa polizia penitenziaria Sicilia, in una nota, sottolinea come l’operazione fosse necessaria, evidenziando le criticità legate alla carenza di personale. Secondo il sindacato, in Sicilia mancherebbero oltre mille agenti.

Colpita con un pugno al petto durante la “Festa della matricola”

Sarebbe arrivato da Piazza Armerina il gruppo di giovini che ha aggredito una ragazza in un locale notturno in pieno centro ad Enna.

Le testimonianze raccolte avrebbero permesso alla Polizia di stringere il cerchio attorno al presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine per altri episodi di violenza.

I fatti risalgono allo scorso ventuno marzo, quando una serata in discoteca per una “Festa della matricola” si è trasformata in un incubo per una giovane donna, colpita con un pugno al petto, e stramazzata a terra.

A soccorrerla in un primo momento, sono stati alcuni amici presenti sul posto.

La vittima ha sporto denuncia, e le indagini si sono subito concentrate sul gruppo di giovani residenti a Piazza Armerina, che per gli investigatori già in passato avevano funestato la movida del capoluogo ennese.