Caso Ficarra, Panepinto: “Sbagliato confermarlo”. Ma Cimino lo difende: “No alla rotazione dei manager”

Che un incarico importante come quello di massimo responsabile dell’Asp scaturisse da indicazioni politiche non era certo un mistero. A confermarlo è la raffica di botte e risposte di oggi sul futuro del direttore generale Salvatore Lucio Ficarra. Il 30 giugno gli scade il contratto, ma dal primo luglio potrebbe rimanere in sella, sebbene nella qualità di commissario straordinario. Questa vicenda ha già suscitato le perplessità del Pd, alle quali il manager ha replicato, citando Don Chisciotte, come “cani che abbaiano”. Ma il caso non è chiuso. A sottoscrivere le critiche della segreteria provinciale del Partito Democratico è stato anche Giovanni Panepinto: “basta vedere – ha detto – ciò che è accaduto in questi anni, le accese conflittualità che hanno visto al centro l’ospedale di Sciacca”. Per Panepinto la conferma di Ficarra sarebbe un passo sbagliato, innanzitutto dal punto di vista amministrativo e gestionale per quel che riguarda l’offerta e la qualità dei servizi sanitari. E fa bene il Partito Democratico di Agrigento – secondo Panepinto – a prendere apertamente le distanze da un modello di gestione dell’azienda sanitaria che nulla ha a che vedere con i principi e i valori del PD, gli stessi valori che sono punto di riferimento per i nostri dirigenti e per i nostri uomini di governo, ad iniziare dall’assessore Gucciardi che conosce il territorio Agrigentino e la necessità di un reale rilancio delle strutture sanitarie. Tutti sanno che il massimo sponsor politico di Ficarra è Michele Cimino, parlamentare di Pdr-Sicilia Futura, che sempre oggi non ha fatto mancare la sua difesa d’ufficio, dicendo “no alla rotazione dei manager della sanità”. Per il parlamentare  i cambi al vertice delle aziende sanitarie, soprattutto se riguardanti solo quelle di Agrigento e Ragusa,  si profilerebbero solamente come favori fatti a qualche partito politico, per logiche elettorali. Il presidente Crocetta e l’assessore Gucciardi, aggiunge, non si facciano tirare per la giacca e assicurino  la continuità amministrativa alla sanità siciliana”. Messaggio fin troppo chiaro.  

Questa mattina primo adempimento burocratico per l’insediamento di Francesca Valenti a Palazzo di Città

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Si è riunita stamattina la commissione centrale elettorale presieduta dal giudice Francesca Cerrone che dopo i relativi adempimenti, ha dato lettura della notifica del verbale alla presenza di Francesca Valenti. La sindaca si è recata in Comune accompagnata da parte della sua giunta e anche da alcuni consiglieri comunali appena eletti. Quello di oggi, è soltanto il primo adempimento burocratico che porterà fino all’insediamento della neo prima cittadina. Nelle prossime ore, con molta probabilità già domani, potrebbe essere fissata la tradizionale cerimonia di passaggio delle consegne tra la nuova e l’uscente Fabrizio Di Paola.      

Francesco Ciaccio riconfermato presidente del consiglio a Santa Margherita, si insedia anche la nuova giunta

Per la seconda volta è stato riconfermato alla guida del consiglio comunale di Santa Margherita, Francesco Ciaccio, avvocato, è stato nuovamente investito del ruolo il ruolo dopo la seduta di insediamento e il giuramento effettuato dai nuovi consiglieri comunali per il secondo mandato del sindaco Francesco Valenti che ieri, ha assegnato anche le deleghe al suo esecutivo. Così composto: Maurizio Marino, 48 anni, è stata assegnata la delega ai lavori pubblici, urbanistica, ricostruzione, nonché gestione, valorizzazione e manutenzione del patrimonio comunale. Mentre a Giacomo Abruzzo, 39 anni, con delega a agricoltura, zootecnica, viabilità, decoro e arredo urbano, verde pubblico, politiche e tutele ambientali, a Salvatore D’Aloisio, 38 anni, è andata la delega alla pubblica istruzione, servizi ed edilizia scolastica, sport, edilizia sportiva, attività produttive, innovazione tecnologica, servizi a rete, protezione civile, mentre a Rosanna Scarpinata, 43 anni, delega a politiche sociali e giovanili, pari opportunità, attività culturali, turismo e spettacoli, edilizia economica e popolare.

Ficarra resta al vertice, ma il Pd non ci sta. E lui replica citando il Don Chisciotte

Il Pd di Agrigento si schiera contro la conferma di Salvatore Lucio Ficarra al vertice dell’Asp, sebbene non più come direttore generale bensì come commissario straordinario. “In questi anni – evidenzia la segreteria del Pd – abbiamo segnalato in più occasioni scelte poco oculate e soprattutto rappresentato i numerosi disagi dei cittadini che non hanno visto alcun miglioramento dei servizi sanitari della provincia. Riteniamo che questo territorio meriti una vera svolta in campo sanitario”. Oggi critiche alla gestione di Ficarra giungono anche dal sindacato Cimo In Sanitas. Ficarra ha replicato citando il “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel De Cervantes Saavedra: “Al canto del cigno di qualche (deluso) vetero politico locale, ricordo che Sancho Panza disse al suo padrone: signore, i cani sono scesi in strada e abbaiano contro di noi! Don Chisciotte gli rispose: no te preocupe! Lasciali latrare; vuol dire che stiamo camminando!”. Una replica che, sicuramente, non stempera sicuramente gli animi. Sul piano politico, comunque, a sostenere Ficarra è Michele Cimino, un leader del centrosinistra alleato del Pd. Che sia iniziata la resa dei conti?

Cede parte di carreggiata tra il Lido e la Tonnara, viabilità per le località balneari compromessa

E’ franata parte della carreggiata tra la via Lido e la Tonnara. Lo smottamento non è la prima volta che interessa la bretella stradale. Questa mattina, gli agenti della polizia municipale sono intervenuti per eliminare il pericolo stradale e parte di strada è stata transennata. La circolazione stradale provenendo dalle località balneari verso Sciacca, è stata dirottata sul ponte lungo la via Tonnarioti che collega con il quartiere della Perriera che al momento, resta l’univa via di accesso verso la città di Sciacca. Si tratta di un’ulteriore tegola che si abbatte sulla viabilità delle zone balneari già duramente colpite dalla chiusura del ponte Cansalamone.

Scultura dedicata alla strage di Ustica giace in un deposito, l’artista che l’ha realizzata chiede scusa all’associazione dei parenti delle vittime

Roberto Masullo è l’artista saccense che tre anni fa ha realizzato un’opera dedicata alla Strage di Ustica che nel 2014 è stata inaugura e che era stata collocata nello spiazzale del Borgo dello Stazzone, tranne poi finire  abbandonata all’interno di un deposito in attesa che si provveda a trovarne una giusta collocazione. Infatti, l’opera realizzata per essere collocata sul Lungomare dello Stazzone dopo la cerimonia di inaugurazione con tanto di taglio del nastro alla presenza di molte autorità e amministratori del Comune di Sciacca,  è stata rimossa per una serie di cavilli burocratici che non consentirono di avere le giuste autorizzazioni  per la sua collocazione. L’artista venne avvisato due ore prima dell’inaugurazione che le relative autorizzazioni non erano pervenute. Anche il comitato del Borgo dello Stazzone, una volta che l’opera è stata rimossa dal quartiere, si è sempre opposto alla possibilità di una collocazione diversa dell’opera in un’altra zona della città.  A tre anni dalla mancata collocazione e nel giorno nel quale si celebra il 37°anniversario delle strage, è lo stesso artista che ha realizzato l’opera, in una lettera aperta a chiedere scusa ai familiari delle vittime del disastro aereo.   ” Credo che questo ritardo – scrive Masullo –  non sia causato da una non idoneità artistica del prodotto, frutto di un percorso universitario che tante soddisfazioni mi ha dato, proprio per il tema trattato, credo piuttosto che questo ritardo sia causato da un’assurda burocrazia e da inconcepibili incomprensioni fra le parti chiamate in causa durante l’evento, intendo quindi i depositari dell’opera e gli enti autorizzanti la collocazione. Sicuramente le parti avranno avuto altre beghe da risolvere, ma credo sia sacrosanto chiedere scusa alla vera parte lesa di questa storia, cioè tutta l’associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, persone che quel giorno da diverse parti della Sicilia e dell’Italia, hanno presenziato all’evento, onorati di vedere ricordati i propri cari, ma con un celato timore di essere strumentalizzati. Ed effettivamente credo che ciò sia accaduto. Per questo motivo chiedo io scusa in prima persona a chi è stato il tramite per contattare tutti i partecipanti, chiedo scusa alla presidente dell’associazione delle vittime Daria Bonfietti, chiedo scusa a quei genitori che mi hanno fatto commuovere nel sentire le loro storie e mi hanno ringraziato per aver tenuto ancora vivo il ricordo di questo triste avvenimento”. Masullo conclude così la sua lettera: “Augurandomi una più veloce risoluzione del problema, voglio che l’associazione vittime della strage di Ustica sappia che io non dimentico, e che mi metto a disposizione gratuitamente per collaborazioni di qualsiasi tipo. A chi giustamente volesse ribattere dicendo che le priorità della nostra città non sono il posizionamento di una scultura, ma i problemi sono altri, dico che ha ragione, ma dico anche che l’educazione delle persone si fonda sul ricordo, sullo sguardo al passato, per costruire un futuro migliore, pertanto, è giusto rispettare le priorità, ma è giusto anche rispettare le persone, in vita e non”.

Il Comune di Montevago pronto a scendere in campo per la gestione di terreni confiscati

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Per il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, la vicenda della Calcestruzzi Belice, la società confiscata, poi dichiarata fallita e che tra pochi giorni riprenderà ad operare, dimostra che il lavoro corale per raggiungere un obiettivo alla fine premia. Il sindaco ha annunciato che il Comune Belicino è pronto a fare la propria parte per la gestione di otto lotti di terreno che sono stati confiscati ed affidati all’Agenzia Nazionale. L’iniziativa, secondo il sindaco, può rivestire una grande importanza  anche in chiave occupazionale.

Nasce a Palermo un nuovo test genetico per il carcinoma

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Dai primi giorni di giugno, grazie al Centro di Biologia molecolare dell’Oncologia Medica del Policlinico e all’equipe di Ginecologia Oncologica del Civico di Palermo, è possibile effettuare l’analisi genetica per la ricerca della mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 in caso di cancro ovarico.

Il cancro all’ovaio è una problematica clinica importante in quanto colpisce le donne, in particolare intorno ai 50-69 anni.

In presenza di un tumore all’ovaio viene indicata l’effettuazione di questo test genetico e, in questo caso, se il test risulterà positivo sarà possibile effettuare una terapia mirata con questi nuovi farmaci a bersaglio molecolare. È ovvio che, in caso di esito positivo, il test dovrà essere esteso a tutti i familiari, di primo e di secondo grado, perché potrebbe esserci un’ereditarietà.

 Il test, dunque, è molto importante sia per la donna affetta da tumore all’ovaio per una cura personalizzata sia per l’eventuale identificazione di “portatori sani” tra i familiari.

Nonostante le donne dovrebbero avere garantito il diritto di tenersi sotto controllo, la normativa attuale, purtroppo, non prevede il rimborso dei 500€ spesi per gli esami necessari.

Il problema è stato evidenziato dai medici dell’Arnas-Civico e, in particolar modo, dal direttore dell’Oncologia Medica Livio Blasi che ha dichiarato: “Si tratta di pazienti sane che possono essere le malate di domani: oggi il Servizio sanitario risparmia 500€, ma domani se ne spenderanno molti di più, per non parlare dei costi indiretti”.

Veronica Gallo

La sindaca ringrazia la Marina di Sciacca, tappa oggi pomeriggio nel quartiere dei pescatori

Prima tappa del tour di ringraziamento che la sindaca Francesca Valenti vuole compiere per ringraziare quanti ieri l’hanno votata, è stata la Marina. Non una tappa a caso, ma una promessa fatta durante uno dei comizi tenuti in campagna elettorale nel quartiere saccense alla quale la neo eletta non è voluto venir meno. Ha fatto visita alle stesse attività alle quali aveva bussato per richiedere il voto e in segno di riconoscenza ha ringraziato quanti ha incontrato oggi nella sua passeggiata sotto il sole cocente nel momento di rientro di alcune delle imbarcazioni della flotta peschereccia. I pescatori saccensi non si sono sottratti agli auguri e agli incoraggiamenti per Francesca Valenti, sindaca della città di Sciacca da meno  di 24 ore.

I nuovi volti in consiglio comunale, Valeria Gulotta: “Io appassionata da sempre di politica”

Insieme a Cinzia Deliberto, Elvira Frigerio, Carmela Santangelo e Teresa Bilello, Valeria Gulotta è una delle cinque donne elette nel nuovo consiglio comunale di Sciacca. Trentaquattro anni, laureata in scienze geologiche e’ stata la terza degli eletti nella lista “Sciacca Democratica” che fa riferimento all’ex senatore Nuccio Cusumano dietro a due consolidati big di consensi come Filippo Bellanca e Giuseppe Ambrogio. “Ho sempre seguito la politica – ha detto-  anche se sono alla mia prima esperienza, ma sono una grande appassionata. Il mio impegno sarà soprattutto a favore delle fasce di popolazione più debole come gli anziani e i disabili”.