Il Comitato Sanità scrive a Francesca Valenti: “Si occupi del nostro Ospedale”
“Il trasferimento, in altra ASP, del dottor Ficarra, ci lascia sperare nella possibilità di un rapporto tra la Sindaca e la nuova direzione generale diverso e costruttivo”. È questa l’osservazione, a nome del Comitato civico per la Sanità, di Ignazio Cucchiara. Dichiarazione contenuta in una lettera indirizzata proprio oggi, giornata di passaggio delle consegne, a Francesca Valenti. Per il Comitato occorre dare rispetto di una normativa fino ad oggi incomprensibilmente bistrattata, quella che vede, da sempre, nella figura del sidnaco della città e in quella della conferenza dei sindaci dell’Asp, gli attori principali di una vera politica sanitaria, che ponga al centro la salute e il cittadino: una gestione della Sanità di tipo aziendalistico o, ancor peggio, clientelare è – dice Cucchiara – quanto di più grave e pericoloso si possa immaginare”. Il Comitato ricorda all’avvocato Valenti versa in uno stato di crescente degrado, come continuamente denunciato dal Comitato, dal Tribunale dei diritti del malato e dal mondo del volontariato. Vengono poi ancora una volta elencate le gravi carenze di tipo strutturale (ascensori, zanzare, pulizia, pavimenti, aperture) si aggiungono quelle riguardanti il personale: è incredibilmente insufficiente il numero degli infermieri e degli ausiliari; quanto ai medici ne mancano al Pronto soccorso, Medicina, Chirurgia e Cardiologia. Il Comitato teme che con l’aumento della popolazione nel periodo estivo la situazione possa ulteriormente peggiorare. Da qui l’invito al sindaco a profondere con passione ogni energia nel settore fondamentale della Sanità, anche attraverso visite e controlli presso il Giovanni Paolo II.
Progetti di recupero urbano dopo il sisma, tra Sambuca e Selinunte, meeting internazionale di architettura
Una summer school dal titolo After Earthquakes e un meeeting internazionale di Architettura si svolgeranno tra Sambuca di Sicilia e Selinunte da ieri al primo luglio. L’iniziativa promossa dall’Aiac, l’Associazione Italiana di Architettura e Crtica, porterà studiosi e architetti di fama mondiale nel paese che l’anno scorso è stato proclamato Borgo più bello d’Italia e in una delle aree archeologiche più significative della Sicilia. La Summer School affronterà il tema della complessità dei luoghi con storie profonde e stratificate interessate da eventi catastrofici come il terremoto che nel ’68 devastò la Valle del Belice. I partecipanti, divisi in gruppi ciascuno coordinato da un architetto di rilievo nazionale e internazionale, metteranno a punto un progetto di riqualificazione urbana del Borgo più bello d’Italia, utilizzando strumenti economici, temporanei e a basso impatto ambientale e modalità di intervento mutuate dall’arte, dal design e dall’architettura. Da domani all’1 luglio, si terrà, invece nel Parco Archeologico la settima edizione di “Architects meet in Selinunte”, meeting internazionale di architettura che vedrà alternarsi, per tre giorni, architetti, artisti, creativi e imprenditori in una serie di lecture, incontri, dibattiti, mostre e installazioni sul tema Collateral, cioè di quanto si pone accanto alla disciplina architettonica, arricchendola di significati.
Di Paola al sindaco Valenti: “Ti lascio un Comune con i conti in ordine”
Ha espresso il suo augurio di buon lavoro alla nuova amministrazione questa mattina il sindaco uscente di Sciacca, Fabrizio Di Paola, che nel corso della cerimonia dello scambio delle consegne, ha rivolto anche un ringraziamento ai componenti dei consiglio comunale della sua ex maggioranza che adesso saranno chiamati a svolgere il ruolo di opposizione.
Ex sindaco che ha anche ribadito il lavoro svolto in questi anni dalla sua amministrazione ed ha aggiunto che la città ha ulteriori margini di crescita nei prossimi anni.
L’insediamento del nuovo sindaco di Sciacca, Francesca Valenti
Si è insediata questa mattina la nuova sindaca di Sciacca Francesca Valenti. Il passaggio di consegne è avvenuto poco dopo le nove con l’uscente Fabrizio Di Paola. Francesca Valenti era accompagnata dal marito, Giuseppe Di Prima.
Presenti, nell’ufficio del sindaco, molti consiglieri comunali ed assessori oltre a diversi sostenitori di Francesca Valenti che già in queste ore si trova ad affrontare le emergenze dei cedimenti del manto stradale nel centro storico della città.
La parabola di Ficarra, manager permaloso e allergico alle critiche
“Se alla fine lo hanno trasferito davvero allora vuol dire che il Pd conta ancora qualcosa”. È così che oggi un attento osservatore della vita pubblica commenta la destituzione, decisa dall’Assessorato regionale alla Sanità, nei confronti di Salvatore Lucio Ficarra. Che, dunque, dovrà lasciare Agrigento. Nuova destinazione: Ragusa. Il tentativo in extremis di proteggerlo messo in atto dal suo mentore politico Michele Cimino, stavolta, è andato a vuoto. Eppure fino a poche ore prima sembrava scontato che, alla scadenza dell’incarico di direttore generale (ossia tra quarantotto ore), l’incarico di Ficarra al vertice della Sanità agrigentina si sarebbe semplicemente trasformato in commissariamento straordinario. Un’ipotesi contro la quale, però, la segreteria provinciale dei Democratici non aveva esitato a schierarsi, definendola “preoccupante”, stilando un bilancio negativo di questi anni di gestione da parte del manager. Una critica che Ficarra non ha gradito, e alla quale (figurarsi) ha deciso di replicare a muso duro. Lo ha fatto definendo sostanzialmente i suoi detrattori “cani che abbaiano”, pur nella cornice cinquecentesca affidata alla citazione letteraria dal Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Reazione, quella di Ficarra, stavolta eccessiva. Non sapremo mai se sia stata decisiva nella scelta finale del Governo di trasferire il direttore generale a Ragusa. Ma il sospetto è legittimo. Ne è scaturito un caso politico. Tanto più che Sicilia Futura (il partito di Michele Cimino) ha già parlato di decisione senza senso, e a pochi mesi dalle prossime elezioni la rottura nella coalizione che sostiene il governo Crocetta potrebbe essere dietro l’angolo. Ma ieri anche Giovanni Panepinto si era scomodato per dire che Ficarra non sarebbe dovuto rimanere un minuto di più a capo dell’Asp di Agrigento. E così, 3 anni dopo la sua nomina a capo dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, funzionario particolarmente permaloso e allergico alle critiche, dovrà dunque fare le valigie. Non c’è dubbio che al suo insediamento avesse ereditato una situazione particolarmente difficile sul piano organizzativo ed economico finanziario. È riuscito a mettere ordine, soprattutto nei conti, in una Sanità pubblica giocoforza votata al risparmio. Ne sanno qualcosa gli utenti. Ficarra, tuttavia, non è mai riuscito a convincere, soprattutto questo territorio, che la sua gestione dell’Asp non fosse agrigentocentrica e fortemente condizionata dal potere politico. Ha litigato apertamente con chiunque denunciasse le carenze funzionali dell’ospedale di Sciacca, lamentando addirittura danni d’immagine, diffidando così i giornalisti e arrivando perfino a querelare chi, come il portavoce del Comitato civico per la Sanità di Sciacca Ignazio Cucchiara, aveva portato a conoscenza della collettività i limiti dell’assistenza sanitaria presso il Giovanni Paolo II. Ma adesso Palermo ha deciso per l’avvicendamento, contravvenendo così all’ultimo minuto all’impostazione che negli ultimi tempi era sembrata prevalere, ossia quella di una conferma in blocco dei manager uscenti nelle Asp siciliane. Solo Ficarra e un altro direttore generale, Maurizio Aricò (da Ragusa a Palermo), sono stati spostati di sede. Si tratta, non a caso, dei funzionari della Sanità più criticati dalla politica.
Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, custodia cautelare in carcere per due menfitani
Il Gip del Tribunale di Palermo, Walter Turturici, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per 16 indagati nell’operazione “Scorpion Fish”, condotta dal Gico della Guardia di Finanza. Raggiunti da misura cautelare gran parte degli indagati, tra i quali nodafricani e trapanesi, che erano stati sottoposti a fermo il 6 giugno scorso e per i quali si è pronunciato adesso il giudice sulla base della richiesta avanzata dalla Dda di Palermo, competente per il reato contestato, associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra i 16 raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere ci sono due menfitani, Felice Montalbano, di 58 anni, operaio, e Pietro Bono, di 63, pescatore. I due menfitani, il cui coinvolgimento, evidentemente, è emerso in una fase successiva rispetto al primo provvedimento, avrebbero dato supporto logistico per la custodia di un natante utilizzato per il trasporto di migranti e Montalbano avrebbe messo a disposizione di Akrem Toumi, e della compagna, Sarra Katerchi, di 36, i due tunisini fermati il 6 giugno scorso a Menfi, la casa nella quale dimoravano. E’ nelle fasi della cattura dei due tunisini che un giovane finanziere è caduto da un’impalcatura, riportando gravi ferite. Da qualche giorno è uscito dal coma e adesso è fuori pericolo. Bono è difeso dall’avvocato Accursio Gagliano del Foro di Sciacca.
Incontro di informazione per i familiari dei disabili gravissimi, ora l’assegno di cura per ridare dignità alla disabilità in Sicilia
Si è svolto oggi pomeriggio alla Badia Grande un momento d’incontro tra la Federazione “Noi liberi ” che raggruppa e rappresenta le varie associazioni dei parenti e familiari dei disabili gravissimi, un convegno per spiegare e dissolvere i dubbi che riguardano le procedure per ottenere cura e assistenza.
Angela Zicari, presidente della Federazione nel corso dell’incontro di oggi a Sciacca, uno dei tanti che stanno effettuando in questi mesi nei vari distretti, ha spiegato la procedura per ottenere l’assegno di cura, beneficio previsto a partire dal primo marzo 2017, dalla Regione dopo lo scandalo legato ai mancati fondi per i disabili gravissimi in Sicilia, ed ha previsto la misura di sostegno per la disabilità di cui saranno circa 1750 i destinatari in Sicilia.
“Prima di tutto l’informazione – ha detto Angela Zicari – non conoscere, non sapere, permette che un diritto non venga neanche esercitato”.
Chiusa via Pietro Gerardi, buche sul manto stradale
La decisione è arrivata nelle ultime ore, chiusa al transito la via Pietro Gerardi, arteria che confluisce il traffico da Corso Vittorio Emanuele a Porta Palermo. I diversi smottamenti che si erano verificati nelle ultime ore al manto stradale e ben visibili con piccole buche, ha richiesto l’intervento della polizia municipale di Sciacca che ha transennato la zona e deviato il traffico nell’altra parte della via che conduce in piazza Carmine.
Si tratta di una chiusura che paralizza il traffico nel centro storico di Sciacca e che ancora una volta, vede la strada interessata dal cedimento del manto. Diversi sono stati gli interventi di ripristino negli anni passati che hanno interessato la via, l’ultimo in ordine temporale lo scorso dicembre quando a seguito del violento nubifragio del 27 novembre la strada venne interessata da smottamenti.
Ficarra trasferito a Ragusa, all’Asp di Agrigento arriva Gervasio Venuti
Lucio Ficarra è stato trasferito in altra sede. Non sarà più il direttore dell’Asp di Agrigento, il contestato manager, andrà all’Asp di Ragusa. Il suo contratto era in scadenza il 30 giugno prossimo e alla fine, il suo nome insieme a quello di Maurizio Aricò, è quello dei due commissari ospedalieri trasferiti.
Mentre l’unico direttore generale a non essere confermato nel ruolo di commissario su decisione dell’assessorato regionale alla sanità è Michele Vullo, che era stato alla guida del “Papardo” di Messina.
Lucio Ficarra era stato tra i più “attaccati” e “criticati” dalla politica in questi giorni. Per Ficarra sono piovute le critiche da parte della segreteria provinciale del Pd e dal parlamentare regionale Giovanni Panepinto. Mentre l’altro parlamentare, Michele Cimino oggi era intervenuto a suo favore chiedendo lo stop alla rotazione dei manager
Al suo posto, arriverà Gervasio Venuti, detto Gerry che proviene dalla guida dell’ospedale Villa Sofia- Cervello. Dapprima vicino all’area del Pd di Ferrandelli, il manager ora orbita attorno le correnti “renziane” dei democratici
Venuti, gestirà quindi anche la delicata fase che riguarderà le assunzioni e l’indizione di concorsi nell’azienda sanitaria agrigentina.
F. Valenti su Facebook: “Basta divisioni”. Domani alle 9 il passaggio delle consegne da F. Di Paola
“In questo momento il mio pensiero va a chi ha sostenuto altri candidati e altre proposte politiche: sappiate che in me troverete un interlocutore leale e collaborativo”. È così che, dal suo profilo Facebook, Francesca Valenti ha oggi chiuso definitivamente la fase delle schermaglie politiche. “Non è più il tempo delle divisioni”, ha scritto il nuovo Sindaco di Sciacca. Aggiungendo: “chiusa la campagna elettorale, si apre la campagna amministrativa. Confrontiamoci sulle emergenze, sulle proposte, sulle soluzioni nell’interesse della nostra comunità”. Un’apertura, quella di Francesca Valenti, a quella pacificazione sociale che Sciacca, per la verità, attende da tanti anni. Intanto domani mattina alle 9 in punto ci sarà il passaggio delle consegne. Il primo cittadino uscente Fabrizio Di Paola cederà la fascia tricolore al suo successore. Tra i messaggi di auguri al neosindaco, anche quelli del segretario provinciale della Cgil Massimo Raso: “Non si rinchiuda nel Palazzo, tenga aperte le porte e le finestre alla Società”.



