Vola auto dal viadotto Belice. Morti due catanesi

Un’automobile con a bordo due persone è uscita fuori strada lungo il viadotto Belice sulla strada statale 115, tra Menfi e Castelvetrano. Alle prime luci del giorno, è scattato l’allarme su segnalazione di alcuni contadini che hanno notato il mezzo nei terreni sottostanti il viadotto.  Si tratta di una Fiat Punto di colore grigio che ha sfondato il guardrail e si è schiantata nelle campagne sottostanti il ponte, un volo di una cinquantina di metri. Sul posto anche una squadra dei Vigili del fuoco di Sciacca, oltre a Carabinieri e Polizia. I vigili, hanno estratto dall’auto i corpi senza vita di due persone, entrambe di sesso maschile. Le due vittime sono di Catania.  Sono in corso i rilievi in corso per stabilire la dinamica. Forse, l’altissima velocità ha fatto perdere il controllo del mezzo. Non si sa neanche al momento l’ora esatta del sinistro che potrebbe anche essere avvenuto durante la notte, senza che nessuno si accorgesse dell’auto finita giù. Sono in corso in questo momento anche le operazioni di riconoscimento e identificazione delle vittime morte sul colpo. Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Castelvetrano. 

Mancano i fondi, niente archi di Pasqua a San Biagio Platani

Si è tentata anche la strada della sponsorizzazione dei privati, ma non sono stati reperiti i circa cento mila euro che occorrevano per l’organizzazione  della tipica manifestazione. Così San Biagio Platani, il piccolo comune agrigentino, ha dovuto rinunciare alla tradizionale festa alla quale è legata il suo nome che richiama ogni anno in occasione della Pasqua tanti visitatori. Quest’anno  non ci saranno quindi, gli spettacolari archi di pane che tradizionalmente trasformano il centro storico del paese in un accogliente salotto a cielo aperto, per un periodo che va ben oltre la settimana santa. Gli artigiani che solitamente realizzano gli archi intrecciati con canne, pane e decorazioni di agrumi e fiori, non si sono messi all’opera. “Siamo stati lasciati soli dalla Regione – ha detto il sindaco Santino Sabella –  farò delle note di protesta per tutte quelle manifestazioni a volte stupide e insignificanti che finanziano in Sicilia con la tabella H, quando invece la nostra festa, che ha una rilevanza non solo regionale, non viene neanche attenzionata. I comuni sono al collasso, un comune piccolo come il nostro non riesce trovare 100 mila euro  utili a finanziare l’evento”.
 Il significato religioso degli Archi di Pasqua è il trionfo di Cristo sulla morte. Gli archi, secondo la tradizione, affondano le sue radici nella miseria in cui versava la popolazione nel ‘700, il cui allestimento serviva appunto a far dimenticare la povertà.

Apertura parchi, Monte contro il personale comunale: “Serve un codice etico e del bon ton”

Monte contro la burocrazia. L’assessore va giù forte contro i dipendenti comunali: “Credo che – dice –  andrebbe chiuso in una stanza e fatto un codice etico di regole e bon ton”. Monte definisce “vergognoso” quanto accaduto il dodici aprile scorso all’interno della villa comunale di Sciacca quando il custode del giardino ha cacciato via alcuni visitatori mezz’ora prima dell’orario di chiusura provocando le lamentele degli stessi. “Non voglio fare come Ponzio Pilato – afferma – ma io non maneggio personale”. Insomma Monte contro i dipendenti ma anche contro i dirigenti. “Uno quando va ad amministrare – si sfoga –  si aspetterebbe di doverlo fare su qualcosa di più dell’apertura o chiusura di un semplice cancello. Si tratta di una banalità”. Banalità che a Sciacca, evidentemente, sono diventate imprese impossibili.

Giustizia ancora bloccata per l’astensione degli avvocati che contestano la riforma del codice penale e di procedura penale

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Gli avvocati contestano il metodo e il merito della riforma del codice penale e di procedura penale recentemente approvata dal Senato. Attaccano quella che definiscono una “modalità autoritaria ed antidemocratica” con la quale si è deciso di approvare, sostanzialmente senza alcun dibattito parlamentare, una riforma che incide su temi sensibili quali la disciplina della prescrizione e del processo a distanza. Questioni che “incidono in maniera diretta e penetrante sulla natura stessa del processo penale, distorcendo gravemente il modello accusatorio del giusto ed equo processo”. Ne abbiano parlato con l’avvocato Aldo Rossi, vice presidente della Camera Penale “Arone” di Sciacca.

Anche Mizzica rompe gli indugi: domani sarà ufficializzato il nome di Fabio Termine come candidato a sindaco

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L’appuntamento è per domani mattina alle 10,30 al Castello Incantato di Filippo Bentivegna. Hanno scelto una sede “artistica” gli aderenti all’associazione Mizzica per ufficializzare il nome del candidato a sindaco della coalizione FuturoPresente. Non ci sono più dubbi sul nome di Fabio Termine. Per settimane si era pensato che ad essere investito di tale responsabilità sarebbe stato Domenico Contino. Il quale, in ogni caso, continuerà a far parte del progetto come assessore. A comporre la squadra di Mizzica alle elezioni amministrative saranno anche Luigi Licari, Ignazio Piazza e Agnese Sinagra. Manca un sesto nome per completare il raggruppamento. Mizzica sarà presente con una propria lista. Una seconda lista sarà patrocinata da un gruppo di persone più esperte, da Carmelo Burgio a Mariolina Bono. Insieme formeranno la coalizione, che Fabio Termine rappresenterà alle elezioni. Rispettata la data di prima di Pasqua per ufficializzare la candidatura.

Escalation di incendi tra Ribera, Cattolica Eraclea e Cianciana: in fiamme 4 auto e un capannone

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Altri due veicoli sono stati incendiati la notte scorsa a Ribera. Si tratta di un furgone Fiat Scudo di una Fiat Panda. Gli episodi si sono verificati rispettivamente in via Pasciuta e in Largo Martiri di via Fani. La Panda è andata completamente distrutta, mentre il furgone pare recuperabile. L’intervento dei Vigili del fuoco è stato provvidenziale. Pochi i dubbi che si tratti di incendi dolosi. Sono almeno una ventina dall’inizio dell’anno. Gli investigatori sospettano che uno o più piromani “seriali” agiscano per finalità tuttora poco chiare. Altre due autovetture sono andate a fuoco, anche la notte scorsa, anche a Cattolica Eraclea, mentre a Cianciana le fiamme hanno avvolto un magazzino di un’impresa edile, causando danni ai mezzi che si trovavano all’interno per un importo stimato in centomila euro. Sugli episodi indagano i carabinieri.

Messa in decisione per la Calcestruzzi Belice, stasera o la prossima settimana la sentenza

Nessun rinvio, era quello che più temevano gli ex undici dipendenti della Calcestruzzi Belice. La Corte d’appello ha messo oggi in decisione il ricorso presentato dagli amministratori della Calcestruzzi dopo il primo rinvio dello scorso febbraio. La sentenza potrebbe arrivare già nella serata di oggi o al massimo la prossima settimana. Per i lavoratori che attendono da mesi ormai di conoscere il proprio destino legato inevitabilmente alla dichiarazione di fallimento dell’azienda belicina, almeno adesso sanno che il tempo da dover attendere ancora è limitato. Infatti, la Corte del capoluogo entro stasera o al massimo la prossima settimana subito dopo la Pasqua, potrebbe confermare o riformare la sentenza di fallimento emessa lo scorso novembre dal Tribunale di Sciacca, oppure nominare un consulente tecnico d’ufficio che esprimerà tramite una perizia la situazione prima della decisione della Corte. Stamattina, i lavoratori sono partiti alla volta di Palermo, accompagnati dal sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, dal legale della Calcestruzzi, Emanuele Lo Voi Geraci e dai rappresentanti della Cgil, Massimo Raso e Vito Baglio. Ancora qualche ora di attesa per loro che dallo scorso dicembre aspettano di sapere se avranno ancora un futuro o no in quella Calcestruzzi.  

Quella con la quale si voterà è una legge rompicapo. Il rischio è l’ingovernabilità

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Sono diversi gli osservatori i quali sostengono che la nuova legge elettorale per i comuni, quella con la quale si voterà il prossimo 11 giugno, rischia di produrre una sostanziale ingovernabilità. Un vero e proprio spauracchio, che scaturisce dai paletti normativi introdotti, a partire dal premio di maggioranza in Consiglio comunale. La novità più importante è che si può diventare sindaco al primo turno già con appena il 40% dei voti. Non è detto però che al vincitore scatti anche il relativo premio di maggioranza (nel caso di un comune come Sciacca: 14 consiglieri su 24). Se la lista che lo appoggia, ovvero la coalizione, infatti, resta al di sotto del 40% complessivo, la relativa distribuzione dei seggi avviene col sistema proporzionale, il classico metodo d’Hondt, tanto per intenderci, sempre tra le liste che, però, avranno oltrepassato la soglia minima di sbarramento del 5%. Potrebbe però accadere anche che una coalizione diversa da quella che ha sostenuto il sindaco ottenga il 50% dei voti. In questo caso il premio di maggioranza andrebbe a quest’ultimo raggruppamento. Conseguenza: il sindaco eletto avrebbe in Consiglio una maggioranza a lui avversa. Cambiano le cose per l’eventuale ballottaggio, dove invece il premio di maggioranza può essere bloccato anche attraverso l’eventuale apparentamento tra liste che al primo turno avevano sostenuto candidati diversi. Da questo scenario emergono possibili difficoltà di ordine generale, soprattutto in ordine alla recente normativa che stabilisce la decadenza sia del Consiglio, sia del sindaco, nel caso di mancata approvazione dello stesso bilancio di previsione. Un sindaco senza maggioranza rischierebbe di decadere pochi mesi dopo essere stato eletto. Una legge rompicapo, dunque, l’ennesima da quando è stata introdotta l’elezione diretta dei sindaci.

Pronta la lista al consiglio comunale di Sciacca del quinto polo, ma sul sindaco si aspettano le altre coalizioni

Ignazio Messina, Mario Turturici, Salvatore Monteleone, Michele Ferrara e Santo Bono saranno certamente alleati alle prossime amministrative a Sciacca. L’accordo è stato definito ieri sera durante una riunione che ha consentito al gruppo di insediare anche un tavolo di lavoro per il programma. Questa componente per il candidato sindaco non esclude però, un possibile accordo con uno dei poli in campo. Lo riferisce Santo Bono in un’intervista a Risoluto.it

M5S, recluta i futuri assessori con bando

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Reclutamento di Assessori pentastellati. E’ l’iniziativa dei Cinque Stelle per la ricerca dei componenti di Giunta che oggi annuncia tramite un avviso pubblico una selezione per ricoprire il ruolo di assessore. Il bando che sarà pubblicizzato nei siti del Movimento e nei vari profili Facebook, prevede determinati requisiti per potersi candidare tra questi vengono indicati il possesso di un diploma di scuola superiore, nessun precedente penale, nessuna precedente iscrizione a partiti politici, incompatibilità con altri candidati Cinque stelle per rapporti di parentela e anche la mancata iscrizione in logge massoniche. L’Assemblea valuterà così i profili di chi già all’interno del Movimento ha dato la sua disponibilità verbale, ma anche quelli di chi in possesso dei requisiti, avanzerà la propria candidatura. Saranno quindi valutati i profili di chi si proporrà inviando il proprio curriculum alla mail del gruppo. Ogni aspirante assessore potrà anche scegliere un’area tematica di proprio interesse tra diverse indicate nello stesso avviso pubblico. La scadenza per concorrere è quella della mezzanotte del 19 aprile prossimo. Mentre le scelte dell’Assemblea tra tutti i profili che verranno vagliati sarà fatta il giorno successivo.