Furto in un coiffeur di Ribera, in manette due giovani saccensi

I carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani saccensi I. B. F., di anni 20 e P. G. di anni 19, accusati di aver tentato un furto in danno di un negozio di parruccheria di Ribera, prendendo letteralmente a calci la porta d’ingresso nel tentativo maldestro di vincere la resistenza dei meccanismi di chiusura.

Ad avvertire le forze dell’ ordine, è stato un cittadino insospettito dai rumori che provenivano dal locale commerciale, ubicato nelle vicinanze della sua abitazione.

I due giovani sono stati intercettati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile a bordo della loro autovettura che si erano dati alla fuga dopo aver perpetrato il furto, ma gli accertamenti immediatamente eseguiti sul posto consentivano di appurare evidenti segni di forzatura e diverse impronte di scarpa lasciate sulla porta d’ingresso dell’esercizio commerciale danneggiata dai malviventi consentendo poi di verificare che tutte le impronte evidenziate erano riferibili alle loro calzature.

I due giovani sono stati tratti in arresto.

Pedofilia, parla il Pm Vella: “Ci sono molti più casi di quelli che vengono denunciati”.

“Non so se ci sia un’emergenza pedofilia, sono però certo che ci siano molti più casi che non vengono denunciati”. Così, a Risoluto.it il Sostituto Procuratore della Repubblica di Agrigento Salvatore Vella commenta l’episodio della condanna del fratello e la sorella di Cattolica Eraclea per avere abusato di una ragazzina (figlia di lei). “Quando le vittime si liberano degli abusi rinascono, e sono persone più forti”, ha poi aggiunto Vella.

Il Comune non pubblica il bando per la gestione dello stadio e lo Sciacca ritira la squadra dal campionato di Prima categoria

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“Penso che ritireremo la squadra, dobbiamo rispettare i ragazzi che sul campo hanno messo cuore e orgoglio per la maglia dello Sciacca”. Lo ha detto ieri, a tarda sera, Enrico Mercurio, presidente dello Sciacca calcio, dopo una riunione, a Palermo, con lo staff dirigenziale e tecnico della società. Lo Sciacca disputerà domenica, 19 marzo, allo stadio Gurrera, la partita di campionato con il Città di Giuliana e dopo potrebbe scattare il rompete le righe se, intanto, non saranno arrivati segnali da parte dell’amministrazione comunale sul fronte della pubblicazione del bando per la gestione dello stadio Gurrera. Il progetto dello Sciacca si basava, fin dall’inizio, soprattutto sulla gestione dell’impianto, ma il bando, con la possibilità anche per altri di avanzare un’offerta, non è mai stato pubblicato e nei giorni scorsi l’assessore allo Sport, David Emmi, ha dichiarato che hanno priorità quelli per la casa albergo per anziani e per le piscine. La pubblicazione di ogni bando ha un costo, per il Comune, di circa 12 mila euro ed è questo che frena l’ente secondo quanto riferito da Emmi. La dirigenza dello Sciacca, però, ha deciso di non aspettare ancora. “L’unica certezza – afferma Mercurio – è la squadra ed i ragazzi che tra mille difficoltà sono arrivati ai play off che sicuramente non si potranno disputare”.

Poche ore dopo la protesta di Bonifacio iniziati i lavori di messa in sicurezza della strada che collega Santa Margherita Belice alla Fondovalle per Palermo

“La lotta dura, l’indignazione, l’impegno e la protesta Pagano…!!!! Finalmente, dopo poche ore, il Libero Consorzio di Agrigento ha accolto la nostra protesta, il grido di aiuto. Stanno iniziando i lavori per la messa in sicurezza della Provinciale Santa Margherita Belice, Fondo Valle Sciacca-Palermo. Ma questo deve essere e sarà solo l’inizio. Finalmente….!!!”. Così poche ore fa Tanino Bonifacio, vice sindaco di Santa Margherita Belice, ha annunciato l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del tratto più critico della strada che collega il centro belicino alla Fondovalle per Palermo. Sabato scorso Bonifacio aveva protestato su quella strada, mostrando un cartello con la scritta: “Nella provincia di Agrigento le strade provinciali sono da terzo mondo: intransitabili e pericolose. Chiediamo aiuto. Adesso è  arrivato il momento di dire basta”. Questa mattina è previsto un sopralluogo dei tecnici del Libero Consorzio per fare il punto sui lavori da realizzare. Nella foto, il cantiere allestito sulla strada provinciale.

Ambulatorio veterinario ancora chiuso e il Comune di Sciacca corre ai ripari

Il Comune di Sciacca ha acquistato un computer per l’ambulatorio veterinario che, però, resta chiuso in attesa dei lavori di sistemazione dei locali che ospitano la sala operatoria.  Nel 2016 sono stati sterilizzati 80 cani e circa 300 microcippati. Se il Comune ha ridotto considerevolmente la spesa riguardante la custodia e il mantenimento degli animali lo deve anche all’attività svolta dal veterinario Gino Raso e dal gruppo di operatori dell’ambulatorio veterinario che hanno dato anche un’importante supporto per favorire le adozioni di cani randagi. Adesso, però, necessitano lavori di sistemazione della sala operatoria, soprattutto delle pareti. Si tratterebbe di un intervento di poco conto, da poter delegare alla squadra comunale di manutenzione che, però, non è stato ancora effettuato. “Il computer che ci è stato richiesto lo abbiamo consegnato nell’arco di qualche giorno – dice l’assessore Comune ai Servizi a rete, Gaetano Cognata – mentre per i lavori ci vorrà un po’ più di tempo perché deve intervenire la squadra comunale addetta alle manutenzioni”. Al momento è tutto bloccato. Una relazione del servizio Veterinario dell’Asp fotografa l’imponente attività svolta nel 2016, a Sciacca, per la lotta al randagismo.

Rassegna Teatrale a Ribera, in scena la commedia “Minchia Signor Tenente”

Antonio Grosso e il suo capolavoro teatrale “Minchia Signor Tenente”, commedia che ha riportato enormi consensi di critica e di pubblico nei più importanti teatri italiani e che ha fatto registrare più di 250 repliche in tutta la penisola, andrà in scena mercoledì 15 marzo, alle ore 21.00, in occasione del quinto appuntamento della “Rassegna Teatrale di Ribera Città delle Arance”, organizzata dall’Associazione Socio Culturale “San Michele Arcangelo” di Calamonaci, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ribera e la collaborazione del comitatoprovinciale di Agrigento Libertas e Radio Torre Ribera. Saranno ospiti per l’occasione, Salvatore fratello del magistrato Paolo Borsellino e Nico Miraglia, figlio di Accursio Miraglia segretario della C.G.I.L. di Sciacca ucciso il 4 gennaio del 1947.  

Trovate anfore bizantine nella casa dell’imprenditore Burgio, Gdf sequestra i reperti

Il nucleo della polizia Tributaria della Guardia di finanza di Agrigento ha rinvenuto, all’interno di uno degli immobili dell’imprenditore Giuseppe Burgio tre anfore di epoca bizantina e un vaso medievale. Gli immobili erano stati sequestrati lo scorso 16 febbraio su disposizione del l Gip Francesco Provenzano su richiesta del sostituto procuratore Brunella Sardoni. L’immobile faceva riferimento ad un patrimonio stimato in circa 16 milioni di euro. I finanzieri hanno contattato due funzionari della Sovrintendenza ai beni culturali di Agrigento per ottenere un parere qualificato e grazie alla perizia degli esperti hanno potuto accertare l’autenticità dei reperti. L’imprenditore è stato denunciato per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, fattispecie che prevede la pena della reclusione da uno a sei anni. Le anfore ed il vaso sono stati affidati in custodia giudiziale ai funzionari della Soprintendenza di Agrigento per consentirne, in futuro, la fruizione alla collettività.
 
   
 

Mensa ospedaliera, i lavoratori si rivolgono all’Ispettorato del lavoro

Sono anni, ormai, che i lavoratori che si occupano del servizio mensa e fornitura pasti ai degenti dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca chiedono che vengano rispettati i loro diritti. Più volte sono stati costretti, sotto le bandiere della Cgil, a inscenare sit-in di protesta all’ingresso del nosocomio per attirare l’attenzione sulla loro situazione. Chiedono il rispetto dei propri diritti, a partire da quello riguardante la regolarità degli stipendi. Rivendicazione, questa, contenuta oggi all’interno di una informativa firmata da otto dipendenti della Blue Coop di Agrigento inviata all’Ispettorato del lavoro, oltre al prefetto e al direttore generale. Evidentemente la sola impostazione sindacale non funziona più, visto che gli addetti denunciano un trattamento non equo: dalle ore di straordinario lavorate e non pagate al loro utilizzo in mansioni superiori (la guida dei furgoni per il trasferimento dei pasti). Una vicenda, quella dei lavoratori della mensa dell’ospedale di Sciacca, che è passata anche attraverso una gestione da una società all’altra, con chiare ripercussioni negative nei confronti dei lavoratori ma anche della stessa qualità del servizio stesso, con il personale paramedico dei vari reparti più volte costretto ad occuparsi della distribuzione del vitto ai degenti. Vitto la cui qualità, in diversi casi, è stata anche oggetto di lamentela da parte dei pazienti dell’ospedale. Dopo l’ultimatum di oggi, inviato all’Ispettorato del lavoro, i dipendenti della Blue Coop si aspettano novità sostanziali, altrimenti – minacciano – adiranno le vie legali e proclameranno nuove giornate di sciopero.

Mafia. La Cassazione dice no al dissequestro dei coltelli da collezione dei Campo

Volevano indietro i coltelli da collezione che la Polizia aveva sequestrato nella loro abitazione Pietro e Giovanni Campo, padre e figlio, di Santa Margherita Belice, coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Icaro”. La Corte di Cassazione, però, alla quale i loro legali si sono rivolti per chiedere il dissequestro, spiegando che quei coltelli venivano utilizzati per l’attività di allevamento di pecore, ha rigettato il ricorso. Pietro Campo è tra gli accusati del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Secondo le rivelazioni del pentito Vito Bucceri di Menfi, sarebbe stato lui il capomandamento della zona del Belice negli anni in cui Leo Sutera, detto “il professore” era detenuto.

Viviana Rizzuto pronta a candidarsi (se il marito dice sì)

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Deve solo consultarsi con il coniuge e dopo indiscrezioni e ipotesi di una sua candidatura, oggi ha ammesso a mezzo Facebook di stare meditando anche se i toni utilizzati sono già quelli da candidato. Viviana Rizzuto, l’ex ristoratrice di Sciacca ha spiegato oggi con un post il suo possibile coinvolgimento nella vita politica cittadina confermando le voci delle trattative avviate per una sua discesa in campo. “Negli ultimi mesi, e soprattutto settimane – scrive –  sono stata (piacevolmente) “assalita” da messaggi e telefonate da persone di diversa estrazione sociale, età, colore politico ecc..che hanno richiesto una mia discesa in campo in prima linea per giugno 2017. E cosi, richiesta dopo richiesta, ho iniziato a riflettere sul serio su quest’invito a candidarmi a Sindaco, soprattutto perché arrivava dal “basso”, da gente come me, semplice, onesta, in gamba, ma esasperata da una realtà svuotata delle sue grandi potenzialità e nella quale ormai non ci si riconosce più”. Viviana Rizzuto con un passato professionale da ingegnere in Spagna, dopo aver aperto un ristorante nel centro storico di Sciacca, è tornata a vivere in Svizzera con il marito. Riporta di incontri interlocutori avuti con diversi professionisti saccensi che potrebbero far parte della sua squadra. Si dice anche al di fuori e al di sopra da ogni schema di partito, anche se Michele Ferrara, esponente dell’ex Mpa, è da sempre a lei vicino politicamente. “Adesso sono di nuovo in Svizzera – continua a scrivere –  e sto analizzando la situazione con mio marito. Se risolvo i miei impedimenti di carattere familiare, mi candido. E se mi candido, se lascio di nuovo la Svizzera, non è per far chiacchiere ma per vincere”.