Centrodestra, la candidatura di Calogero Bono dovrà venir fuori dalle Primarie. E potrebbe esserci anche il simbolo di Fratelli d’Italia
Potrebbero essere 5 le liste del centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Oltre ad Alternativa Popolare, Forza Italia, Progetto Sciacca e Sciacca al Centro si profila all’orizzonte la possibilità che confluisca, nello schieramento, anche una quinta lista col simbolo di Fratelli d’Italia. Un’operazione, quest’ultima, nelle mani di Francesco Pisano, professore di storia, di destra da sempre, eletto al Consiglio comunale nel 2012 con la lista ispirata da Fabrizio Di Paola per poi transitare in Forza Italia, al seguito del suo riferimento regionale, il deputato all’Ars Nello Musumeci.
Pare che Giorgia Meloni in persona abbia deciso che nei comuni dove l’11 giugno si vota debba esserci anche il simbolo di Fratelli d’Italia, alleata naturalmente col centrodestra. E Pisano si è messo al lavoro per comporre un raggruppamento competitivo. Obiettivo difficile, nel quale però potrebbero confluire anche altri soggetti, tra cui un gruppo di giovani che da anni è vicino alla leader nazionale. L’ipotesi più probabile, realisticamente, è la creazione di una lista con i due simboli di Forza Italia e Fratelli d’Italia, nella quale potrebbe entrare perfino qualche rappresentante di Noi con Salvini.
Intanto la prospettiva dello schieramento è quello delle Primarie. Da svolgersi in tempi stretti. “Primarie aperte a chiunque voglia partecipare”, così come lo stesso coordinatore forzista Antonio Casciaro ha spiegato oggi in un’intervista a Rmk. Una concessione, quella delle Primarie, che in definitiva dovrebbe legittimare la candidatura che, al momento, appare la più accreditata, quella di Calogero Bono. Candidatura che, però, dovrà passare attraverso le Primarie, metodo che alla fin fine servirà a far uscire un raggruppamento finale coeso.
Recuperato dalla polizia municipale di Sciacca un falco finito in un condominio
Insolito salvataggio questa mattina da parte della polizia municipale di Sciacca che ha recuperato un falco che era finito all’interno di un pozzo di luce di un condominio della via Campania a Sciacca.
Un agente in servizio, è riuscito ad immobilizzare il rapace, si tratta di una Poiana Harris e a recuperarlo, ora l’uccello che forse disorientato dall’inquinamento acustico cercava un posto idoneo per nidificare, verrà trasferito ad Agrigento presso un centro di recupero specializzato per questi tipi di volatili selvatici.
Raimondo Moncada racconta suo padre nel libro “Il partigiano bambino”
Si chiama “Il partigiano bambino”, l’ultimo libro di Raimondo Moncada, edito da Ad Est, un “debito”, un “tributo” come lo definisce lo stesso autore, al proprio padre, Gildo Moncada.
Una storia mai raccontata. La storia di un ragazzino che dalla sua tranquilla Sicilia si ritrova in Umbria durante la seconda guerra mondiale e sceglie di salire in montagna per dare il proprio contributo alla Resistenza, alla lotta per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, rientrando a casa mutilato. Il libro è stato presentato in prima nazionale ieri a Vignola, in provincia di Modena, nel circolo La Ribalta. Seguiranno altre presentazioni: l’1 aprile al circolo Dock61 di Ravenna, il 7 aprile a Licata (Sala “Rosa Balistreri”); l’8 aprile ad Agrigento, città di natale di Gildo Moncada, (centro culturale “Pasolini”); il 21 aprile a Ribera (Biblioteca comunale). Altre presentazioni programmate: Reggio Emilia, Brisighella (Ravenna), Cogoleto (Genova), Caltabellotta.
Il libro, fresco di stampa dalla casa editrice indipendente, si apre con la prefazione dello scrittore Giulio Cavalli e una nota di Gaetano Alessi.
“Se ti sposo mi rovino”, stasera in scena al cine teatro Lupo di Ribera
“Se ti sposo, mi rovino” è il titolo della commedia per il sesto appuntamento della “Rassegna Teatrale di Ribera Città delle Arance”, organizzata dall’associazione socio culturale “San Michele Arcangelo” di Calamonaci, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ribera.
La nuova commedia di Marco Cavallaro, sarà in scena al cine Teatro Lupo,che ha fatto registrare il tutto esaurito presso i più importanti teatri di Roma, Milano, Como, Torino, Verona, Modena, Parma, Bologna, Bari e Foggia.
“Se Ti sposo Mi Rovino”, è considerata non solo una commedia, ma una commedia d’autore: il cui testo è piacevolissimo e scorrevole e le battute sono inanellate con grande abilità linguistica in un percorso logico rapido ed efficace, che mantiene il ritmo sempre incalzante senza mai un attimo di calo né tregua alle risate. Gli interpreti sono oltre il regista Marco Cavallaro, Alberto Barbi, Ramona Gargano, Annachiara Mantovani , Olimpia Alvino e Valentina Tramontana.
Visite cardiologiche gratuite del cardiochirurgo Giovanni Ruvolo
Dopo Sciacca, Ribera, Naro e Montevago oggi visite gratuite di prevenzione anche a Cianciana, grazie all’associazione “A Cuore aperto”, nata nel 2001 su iniziativa del cardiochirurgo riberese Giovanni Ruvolo. La giornata di prevenzione di oggi prevede visite cardiologiche e cardiochirurgiche con ecocardiogramma color doppler nei locali del centro sociale in Corso Cinquemani Arcuri nel comune agrigentino. Sono stati già circa duecento i pazienti visitati dal team di medici composto oltre che dal professor Ruvolo anche dal cardiologi Fabio Triolo e dal cardiochirurgo Linda Pisano nelle iniziative delle scorse settimane. Durante la campagna di prevenzione vengono effettuati anche screening diabetologi e test delle intolleranze alimentari a cura del professor Orazio De Guilmi, presidente dell’associazione Diabetici e Cialiaci “Danilo Dolci”.
Dissesto finanziario, questo sconosciuto. Ma quali sarebbero le conseguenze per i cittadini?
“Sull’orlo del baratro”, “a un passo dal dissesto finanziario”. Sono anni che nel dibattito cittadino si parla dell’ipotesi default per il Comune di Sciacca. Una condizione che scaturisce da diversi fattori. Le operazioni tese a centrare il patto di stabilità hanno cominciato via via a rivelarsi insufficienti. Tanto più che oggi l’ente locale è esposto con la banca tesoriera per un’anticipazione di cassa di circa otto milioni di euro. In tale contesto, la necessaria austerità ha pervaso la gestione politica. Al punto tale da far domandare a più di qualcuno a cosa serva, ad oggi, un organo elettivo, quando non può fare alcuna scelta strategica, inseguito com’è dalle emergenze economico-finanziarie, sempre più frustrate nell’ottica della necessaria garanzia dei servizi minimi essenziali. E così, tra i cittadini che non riescono più a pagare i tributi locali, e i continui tagli decisi dagli organi superiori di governo, i comuni oggi sono in crisi profonda. E si torna a parlare di “dissesto” finanziario perfino come soluzione estrema, addirittura come possibilità di ripartire da basi migliori. Ma cosa significherebbe il dissesto? Quali scenari aprirebbe? Abbiamo provato a sintetizzarli.
La prima conseguenza è la sospensione dei termini per l’approvazione del bilancio. Gli organi elettivi restano in carica, ma arrivano dei commissari liquidatori, come in una società che viene dichiarata fallita. Poi si sospendono tutte le eventuali procedure esecutive e i pignoramenti intrapresi dai creditori nei confronti del comune, e i debiti aperti finiscono nella massa passiva. Inoltre, tutti i debiti e le anticipazioni di cassa già erogate non producono più interessi. Ancora: non si possono più contrarre mutui, ad eccezione di quelli che prevedano oneri a carico della Regione o dello Stato. Ma, se qualcuno trascurasse questo fatto, a sostenere le conseguenze del dissesto finanziario sarebbe tutta a carico dei cittadini. Sì, perché per cinque anni le tariffe e le aliquote tributarie, ad eccezione della tassa sui rifiuti, sarebbero aumentate al massimo consentito dalla legge. Tutto questo nell’ottica di conseguire il riequilibrio del bilancio.
Insomma: il dissesto avrebbe conseguenze devastanti. Un’ipotesi che occorrerebbe scongiurare a tutti i costi. Lo sanno bene i cittadini di quei comuni dove si è arrivati a questa soluzione. E pensare che, stando a quanto si dice, c’è chi la considera, perfino, una possibile scelta politica. È una cosa alla quale il buonsenso impedisce di credere.
Falsi rapporti lavorativi per ottenere la disoccupazione, Gdf denuncia due imprenditori di Castelvetrano
Due imprenditori, nell’arco di diversi anni, avrebbero simulato attraverso diverse società e ditte individuali, l’instaurazione di ben 634 falsi rapporti lavorativi con successivi licenziamenti, preordinati a far ottenere l’indebita percezione di indennità di disoccupazione ai fittizi lavoratori, a loro volta denunciati per concorso in truffa aggravata, ottenendo come contropartita una percentuale sulle somme erogate dall’Ente Previdenziale.
Le attività investigative di P.G., delle Fiamme Gialle e dei Carabinieri, costantemente coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala in particolare, sono state supportate da intercettazioni telefoniche che, unitamente ad appostamenti, pedinamenti, sopralluoghi, incroci di risultanze di varie banche dati, hanno consentito di provare in modo inequivoco la commissione della condotta truffaldina da parte dei due imprenditori colpiti dalle misure cautelari.
In concreto, è stata accertata la totale assenza di versamenti dei contributi ai fini previdenziali nelle casse dell’I.N.P.S., oltre che l’inesistenza di comunicazioni di inizio cantieri all’I.N.A.I.L.
A Montevago, la tassa sui rifiuti sarà ridotta del 17 per cento
La percentuale di raccolta differenziata nel comune di Montevago ha raggiunto il 68 per cento e questo ha comportato per i cittadini una riduzione della bolletta pari al 17 per cento.
Così, ieri sera, il consiglio comunale di Montevago ha potuto approvare il piano finanziario e la TARI, tariffa sui rifiuti, per il 2017 che sarà meno gravosa per le tasche dei cittadini.
Il sindaco, Margherita La Rocca, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto che come sottolinea è il frutto di un lavoro meticoloso, oculato, virtuoso da parte di tutti, dagli operatori ecologici, ai cittadini che stanno collaborando, dagli uffici agli amministratori.
Malgrado l’emergenza estiva, che ha visto il comune di Montevago, conferire a Lentini e i costi lievitare, si è riusciti a rispettare due grandi traguardi: aumento della raccolta differenziata e diminuzione del costo in bolletta.
L’impegno è di continuare su questa linea e alleggerire ulteriormente la tassa per i cittadini
A questi risultati si aggiunge il riconoscimento dell’Assessorato regionale Energia che annovera Montevago tra i 24 comuni virtuosi dell’Isola, che hanno superato la percentuale del 65%.
Perciò, il 6 Aprile, Montevago verrà premiato, nell’ambito del 9^ salone internazionale ” Progetto Confort”, come comune virtuoso
“Bancarotta fraudolenta alla cantina Enocarboy”, il giudice dispone 13 rinvii a giudizio
Sono stati rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, 13 tra ex amministratori ed ex commissari liquidatori della cantina Enocarboy di Sciacca, che è stata dichiarata fallita nel 2010. Si tratta dei componendi del consiglio di amministrazione in periodi precedenti al 2010 Arturo Morreale, di 49 anni, di Sciacca; Francesco Turturici, di 75 anni, di Sciacca; Giuseppe Tulone, di 71 anni, di Sciacca; Matteo Cutino, di 54 anni, di Ribera; Giuseppe Bono, di 49 anni, di Sciacca; Antonino Sutera, di 58 anni, di Sciacca; Salvatore Ciaccio, di 77 anni, di Sciacca; Antonino Raffa, di 84 anni, di Cianciana; Pasquale Caro, di 70 anni, di Montallegro. Il giudice, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ministero, Michele Marrone, ha disposto il rinvio a giuidzio anche per Domenico Marchica, di 81 anni, di Agrigento, Concetta Chiaruni, di 67, di Porto Empedocle, e Vincenzo Marinello, di 45, di Sciacca, ex commissari liquidatori, da marzo 2003 a gennaio 2009. Rinvio a giudizio anche per l’imprenditore saccense Giuseppe Bono, di 46 anni. L’accusa è di avere tenuto i libri contabili e le scritture contabili in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, con operazioni per ritardare il fallimento, comunque aggravando il dissesto della società. I difensori avevano chiesto il non luogo a procedere. Il processo inizierà il 14 giugno prossimo dinanzi al Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale.
Inchiesta sul sistema fognario di Ribera, rinviati a giudizio Campione e Giuffrida di Girgenti Acque
Rinvio a giudizio con prima udienza del processo, dinanzi al Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, il 10 maggio prossimo, per il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione, e per l’ex componente del consiglio di amministrazione della società con delega in materia di ambiente, Giuseppe Giuffrida. Lo ha disposto ieri il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, nell’ambito della vicenda riguardante la gestione dell’impianto di depurazione del Comune di Ribera. Sulla base delle indagini svolte fino al mese di giugno dello scorso anno un guasto al sistema fognario avrebbe determinato lo sversamento di reflui non depurati nella contrada Mirillo Bocca di Vallone e poi, attraverso il fiume Verdura, in mare. A Campione vengono contestati abuso d’ufficio e truffa oltre a reati in materia ambientale. A Giuffrida, invece, in concorso con Campione, i reati in materia ambientale. L’avvocato Lillo Fiorello, difensore di Campione e Giuffrida, aveva chiesto il non luogo a procedere sostenendo che si è trattato di un guasto accidentale, subito riparato da Girgenti Acque. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio. Il Comune di Ribera si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Giovanni Forte.



