Auto sbanda e si ribalta a pochi km da Castelvetrano, muore giovane donna
Si chiamava Dalila Caltagirone, ed aveva appena 30 anni la donna di Castelvetrano morta oggi pomeriggio in uno schianto avvenuto lungo l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, a pochi km dall’innesto per la città dei templi di Selinunte.
Per cause su cui sta indagando la Polizia stradale del distaccamento di Castelvetrano, l’auto su cui la giovane donna viaggiava, una Fiat 500, ha improvvisamente sbandato, forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia. Ne è scaturito il ribaltamento della vettura, finita oltre il guard-rail, nella campagna circostante. Il corpo della giovane è stato rinvenuto fuori dall’abitacolo. Vani i soccorsi. I medici del 118 accorsi prontamente non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna.
Dalila Caltagirone era molto conosciuta a Castelvetrano. La sua morte ha scosso, naturalmente, l’intera comunità. Un’altra tragedia consumata sulle nostre strade, poche ore dopo la morte di Antonino Caruana, avvenuta nello schianto mortale di ieri alle porte di Sciacca.
Il ricordo del sindaco di Siculiana: “Nino era un ottimo lavoratore, tutti in paese sono addolorati per la sua scomparsa”
Era un contrattista Antonino Caruana del Comune di Siculiana, l’uomo di 47 anni che domenica pomeriggio ha perso la vita alle porte di Sciacca. Non c’è abitante del piccolo comune agrigentino che non conosce il sorriso di Nino come tutti lo chiamavano, come ricorda il primo cittadino di Siculiana, Leonardo Lauricella.
Un operatore ecologico che si occupava della raccolta differenziata: “Era un precario dell’ente comunale, ma un grande lavoratore, una persona generosa e gentile ed è anche merito suo se il nostro comune è riuscito a fare passi da gigante nella raccolta differenziata, era una cosa che gli stava particolarmente a cuore svolgendo il suo lavoro con impegno”.
Il sindaco ieri mattina ha fatto visita alla famiglia di Nino, ai genitori sconvolti dal dolore che vengono rincuorati soltanto dalle buone notizie che arrivano dall’ospedale di Sciacca dove si trova ricoverata Carmela Soldano, la moglie di Nino che si trovava in macchina con lui al momento dell’impatto che è fuori pericolo, ma non sa ancora che il marito è deceduto nel terribile sinistro di ieri. La coppia ha anche un figlio che non si trovava con loro per fortuna, al momento dello scontro. Era rimasto in paese.
Ieri mattina, intanto è stata effettuata l’ispezione cadaverica sulla salma dell’uomo e la Procura non ha disposto l’esame autoptico. Il corpo dell’uomo e’ stato consegnato ai familiari. I funerali saranno celebrati, oggi pomeriggio alle ore 16,30 presso la chiesa del Santissimo Crocifisso di Siculiana.
Il sindaco Lauricella, ha ordinato per oggi il lutto cittadino per la grave perdita subita dalla piccola comunità.
Si apre giovedì la campagna elettorale del Pd mentre la Valenti ha detto si
Arriverà nel pomeriggio la comunicazione ufficiale, l’avvocato Valenti in queste ultime ore sta finendo di incontrare le forze che sosteranno la sua candidatura che ormai è questione solo di qualche ora dall’investitura formale. A quanto pare, si sta cercando di dialogare ancora con Ignazio Messina per trovare un appoggio anche di Italia dei Valori. L’ex sindaco aveva dapprima invocato le primarie trovando un no secco, invece proprio dei democratici.
Nel pomeriggio, la tributarista comunicherà alla stampa il suo si al centrosinistra saccense. Intanto, il Pd, il partito che ha proposto la candidatura del legale, partirà con un appuntamento alla Badia Grande che vedrà a Sciacca alcuni big renziani del partito come Davide Faraone, sottosegretario alla sanità e Claudio Vincenti, attuale ministro per il mezzogiorno del governo Gentiloni. La convention del Pd vedrà al gran completo anche la dirigenza regionale e locale del partito, dal segretario cittadino Michele Catanzaro, il segretario provinciale Giuseppe Zambito, quello regionale Fausto Raciti e ancora i parlamentari Panepinto, Iacono e Moscatt.
Intanto, ieri il Pd del circolo di Sciacca ha chiamato al voto i suoi militanti per votare sulle tre mozioni di indirizzo sulla segreteria nazionale. Questo il risultato: a Sciacca hanno votato il 50% degli iscritti aventi diritto in questa prima fase, con i seguenti risultati: la mozione Renzi ha ottenuto il 79% dei consensi, la mozione Emiliano il 15% mentre, la mozione Orlando il 6%.
Francesca Valenti quindi, potrebbe fare la sua prima uscita pubblica da candidata inaugurando la campagna elettorale proprio giovedì pomeriggio durante la manifestazione del Pd.
Lo chef Montemaggiore, ferito nell’incidente di ieri, sta meglio: “La mano di Dio, mi ha aiutato”
La voce dello chef Giovanni Montemaggiore, ieri coinvolto nel terribile incidente stradale dove ha perso la vita Antonio Caruana di 47 anni, è provata ancora dalla brutta esperienza vissuta. “Ringrazio tutti – dice – per l’affetto che mi è stato dimostrato in queste ore. Sono stato fortunato, il diavolo ci mette la coda, Dio ci ha messo la mano. Poteva finirmi molto peggio”.
Lo chef, insegnante anche della scuola alberghiera di Sciacca, molto noto in città per la sua attività di cuoco, stava rientrando in città dopo aver partecipato come giurato ad una gara gastronomica che si era svolta ieri ad Agrigento. Poco prima del bivio per Sciacca, il violento impatto con la vettura che procedeva nel senso inverso di marcia verso Agrigento.
Lo chef immediatamente trasferito al “Giovanni Paolo II” di Sciacca, per fortuna, non ha riportato ferite. “Continuo ad avere dei dolori alla schiena e al fianco – ci dice mentre si trova ancora ricoverato al nosocomio saccense in osservazione – ma la Tac non ha rilevato alcun problema interno. Ringrazio Dio che mi ha veramente aiutato e protetto”.
Sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica del sinistro.
Non sono gravi neanche le condizioni della donna, l’altra ferita dell’incidente. E’ vigile e ieri ha subito un intervento chirurgico per delle fratture agli arti inferiori. La donna, moglie dell’uomo, viaggiava con l’operaio nato a Siculiana, ma residente a Ribera che invece, purtroppo sulla 115, ieri pomeriggio, ha trovato la morte.
Contrada Carbone, pericoli e abbandono
Contrada Carbone a Sciacca è una zona attraversata da due arterie principali, due strade che dovrebbero assicurare la viabilità in tutta la contrada, ma lo stato delle due vie è di totale abbandono. Dopo le due alluvioni che si sono verificate nei mesi scorsi, ora la carreggiate e uno dei ponticelli che attraversa il foce di mezzo, sono diventati un pericolo costante per i residenti. Guard rail divelti, fanghiglia, buche e transenne in una delle due arterie che conduce nella zona dove sono poste anche diverse attività commerciali ed una grande attività ristorativa. Non va meglio nell’altra strada che conduce nella contrada, interessata perennemente da una perdita idrica che rende l’asfalto sempre bagnato all’altezza di un semaforo che regola l’immissione nella strada che collega alla città. 
In realtà, il traffico su una delle arterie attraversata dal foce di mezzo, è interrotto al transito da alcune transenne che però, chi abita nella zona per velocizzare i tempi, elimina dalla strada inforcando ugualmente il ponte. Ma le transenne sul piccolo ponticello che attraversa il foce di mezzo, non sono le uniche che i residenti della zona trovano sul loro cammino, da più tempo le transenne che interrompono il transito sul Cansalamone hanno completamente isolato la zona obbligando i cittadini ad un itinerario più lungo per raggiungere Sciacca. Travolgente Sciacca contro il Libertas Marsala, Venezia a segno cinque volte
Goleada, dello sciacca, oggi pomeriggio al Gurrera contro il modesto Libertas Marsala. I verdenero hanno vinto per 5 a zero e tutte le reti sono state messe a segno dal bomber Alessandro Venezia. La squadra saccense a due giornate dal termine del campionato di prima categoria, rimane in piena corsa play off. Domenica prossima allo stadio Gurrera arriverà il Ribera.
Un morto e due feriti nello scontro tra due auto alle porte di Sciacca
Un incidente stradale si è verificato poco dopo le sedici lungo la statale 115, proprio alle porte di Sciacca, dal lato est della città. Uno scontro tra due auto per cause ancora in corso di accertamento da parte degli agenti del commissariato di polizia di Sciacca. Il bilancio è di un morto e due feriti. Ha perso la vita Antonino Caruana, di 48 anni, di Siculiana, che viaggiava al volante di un’Alfa 145. Sull’auto anche la moglie che è rimasta ferita, ma non in gravi condizioni. L’auto condotta da Caruana si è scontrata con una Lancia Delta Station Wagon guidata da un’insegnante di Sciacca di 63 anni. Anche quest’ultimo è ferito, ma pure lui in maniera non grave. Sul posto i mezzi di soccorso del 118, la polizia, i carabinieri ed i vigili del fuoco. E’ stato disposto anche l’intervento da parte dell’elisoccorso, direttamente sulla statale 115, per il trasporto urgente dei feriti. Per Caruana non c’è stato niente da fare. Non è stato possibile, al momento, risalire neppure alla direzione di marcia delle due vetture, una delle quali, l’Alfa, è finita in parte sul guard-rail. I mezzi sono stati sottoposti a sequestro.
Stefano Scaduto si candida a sindaco: “Apertura a tutte le forze di cambiamento”
Dopo Domenico Mistretta per i Cinque Stelle, il puzzle delle amministrative di Sciacca si compone di un ulteriore tassello con la candidatura di Stefano Scaduto, già candidato nella corsa delle amministrative del 2009 con la lista i “Popolari per Sciacca”, gruppo politico precedente formato, però è rimasto fuori dal consiglio comunale e che con le nuove consultazioni ritenta stavolta di arrivare a Palazzo di città.
Alla testa dei Popolari, sempre l’avvocato Scaduto che questa mattina durante un incontro pubblico che si è tenuto presso il teatro della chiesa del Giglio nel quartiere di San Michele ha presentato la sua candidatura e la sua proposta.
Per il legale quasi un passo scontato, dopo quello che definisce un “interesse costante” del suo gruppo nel dibattito cittadino.
Scaduto che boccia secco e in toto chi ha amministrato in passato la città dal centrosinistra di Vito Bono passando agli ultimi cinque anni della Giunta Di Paola aprendo poi a tutte le forze civiche che vogliono il cambiamento compreso il Movimento Cinque Stelle sebbene per statuto non si possono stringere alleanze, unico limite riconosciuto da Scaduto ai grillini.
Raccolta differenziata: comuni agrigentini virtuosi saranno premiati a Catania, Sciacca e Agrigento un vero disastro.
Sono stati convocati per essere premiati a Catania il prossimo sei aprile i comuni della Sicilia che secondo i dati dell’ultimo trimestre del 2016, hanno raggiunto determinate soglie percentuali di raccolta differenziata nei propri ambiti comunali.
La cerimonia con un convegno si svolgerà presso il centro fieristico “Le Ciminiere” dove sono previsti gli interventi del governatore Rosario Crocetta, dell’assessore regionale Vania Contrafatto , i responsabili dei consorzi Conai, Walter Facciotto, del Comieco, Emma Schembari e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste come Alfredo Tamburino per Legambiente.
Tra glie enti locali agrigentini convocati, con performance mensili elevate oltre il 50% ci sono Cattolica Eraclea, Bivona, Montallegro, Joppolo Giancaxio e Realmonte: questi riceveranno una menzione.
Mentre Santa Margherita Belice, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Calamonaci, Santo Stefano di Quisquina, Lucca Sicula, riceveranno un attestato per la raccolta differenziata praticata oltre il 50%.
A svettare tra le prime della classe agrigentine, con punte di raccolta differenziata oltre il 65% ci sono Ribera e Siculiana, comuni considerati virtuosi nella metodologia di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Non figurano in questo elenco, assenti importanti, e pertanto, bocciate in pieno tra le città della provincia, il capoluogo Agrigento e Sciacca, in quest’ultima i dati percentuali della raccolta si attestano ancora al di sotto del 30% nel 2016 con un dato storico scarsissimo attorno al 20-21%.
Evade da una comunità e finisce in carcere un margheritese
Aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere. Lo ha disposto il giudice del Tribunale di Palermo Guglielmo Nicastro nei confronti del margheritese Lorenzo Maniscalco, di 35 anni, trasferito da una comunità di Mazara del Vallo al carcere di Trapani. Nicastro era evaso dalla struttura mazarese. Il giovane, che è assistito dall’avvocato Enrico Di Benedetto, ha subito una condanna, in abbreviato, al Tribunale di Palermo, a 3 anni di reclusione per rapina. Era accusato di avere fatto irruzione in un albergo minacciando i due addetti alla reception con una siringa. Li avrebbe costretti a consegnargli il denaro custodito nella cassa puntandogli costantemente l’ago contro. Poi la fuga con circa 350 euro. La difesa impugnerà la sentenza. I fatti si riferiscono al 2016.



