Villafranca vuole riaprire la guardia medica

Dopo oltre un anno di assenza, la guardia medica a Villafranca Sicula si avvia verso la riattivazione grazie a un provvedimento che punta a restituire un servizio fondamentale alla comunità. Il territorio comunale è rimasto a lungo privo del presidio sanitario, costringendo i cittadini a rivolgersi alle strutture dei comuni vicini.
La mancanza cronica di personale medico ha infatti determinato una gestione alternata del servizio, attivo per turni di quattro mesi nei comuni di Lucca Sicula e Burgio. In questo contesto, Villafranca Sicula è rimasta esclusa, anche per l’assenza di locali adeguati ad ospitare il presidio.

Il provvedimento per la guardia medica a Villafranca Sicula

Con deliberazione del 24 marzo 2026, il commissario straordinario, Carmelo Burgio, ha disposto il finanziamento dei lavori necessari per rendere possibile il ritorno della guardia medica a Villafranca Sicula.

Interventi e atti tecnici

Il provvedimento include anche un preciso indirizzo al responsabile dell’Area Tecnica, incaricato di predisporre gli atti tecnici e seguire la realizzazione delle opere. Un passaggio indispensabile per garantire tempi certi e un risultato efficace.

Dove sarà attiva la guardia medica

La guardia medica a Villafranca Sicula sarà ospitata nei locali al piano terra del palazzo comunale, con ingresso da via Campi. Gli spazi, una volta ristrutturati, sono stati ritenuti idonei ad accogliere il presidio sanitario e a garantirne la piena funzionalità.

Un servizio essenziale per il territorio

Il ritorno del servizio rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, che per lungo tempo hanno dovuto spostarsi nei comuni limitrofi per ricevere assistenza sanitaria di base.

Un passo decisivo per Villafranca Sicula

Con questo intervento, l’amministrazione commissariale compie un passo importante verso il ripristino della guardia medica a Villafranca Sicula, restituendo alla comunità un presidio sanitario essenziale e atteso da tempo. Villafranca completati i lavori chiederà di essere inserita nel turno con Burgio e Lucca.

Pulizia delle spiagge a Seccagrande, avviati gli interventi in vista della Pasqua

Sono iniziati gli interventi di pulizia dell’arenile di Seccagrande in vista delle festività pasquali. L’operazione rientra nelle attività programmate dal Comune per garantire condizioni adeguate del litorale e consentire a cittadini e visitatori di usufruire della spiaggia durante il periodo festivo. In questa prima fase è prevista una pulizia straordinaria dell’area di Seccagrande, già avviata, con l’obiettivo di rendere fruibile il tratto costiero nei giorni di Pasqua.

Un secondo intervento è programmato per il mese di maggio, poco prima dell’avvio della stagione balneare.

In quell’occasione le operazioni interesseranno l’intero litorale, coinvolgendo sia Seccagrande sia la zona di Pianagrande, con attività di pulizia più estese per preparare le spiagge all’arrivo dell’estate.

Per quanto riguarda il tratto costiero di Borgo Bonsignore, le operazioni saranno organizzate con modalità diverse per tutelare l’equilibrio ambientale dell’area.

Il litorale ricade infatti nella Riserva Naturale Orientata del fiume Platani e, proprio per salvaguardarne l’ecosistema, non verranno impiegati mezzi meccanici.

La pulizia sarà effettuata manualmente attraverso specifiche giornate ecologiche dedicate, con interventi pensati per rispettare la biodiversità della zona.

Accanto al lavoro dell’amministrazione comunale, viene sottolineata l’importanza della collaborazione dei cittadini per mantenere pulite le spiagge, invitando tutti a utilizzare correttamente i contenitori per i rifiuti e ad adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente.

Cantiere fermo da 5 anni, commercianti di via Gaie di Garaffe chiedono almeno la pulizia (Video)

Sarebbero dovuti durare un anno e mezzo e invece, il cantiere alla banchina nella zona portuale di Sciacca è paralizzato dal 2021. Oggi i commercianti di via Gaie di Garaffe sono stanchi di convivere con un cantiere davanti alle porte lasciato al degrado.

Il cantiere recintato è ormai una giungla di canneti e pattume. Uno spettacolo non presentabile per le tante attività che sono nate nella zona.

“Una cartolina indecente – afferma Nino Mandracchia del ristorante Italia – che cosa devo dire ai miei clienti che mi chiedono cosa è”.

Il progetto della Regione è fermo anche a causa di un contenzioso con la ditta che si era aggiudicata i lavori. Tanti gli assessori regionali che si sono avvicendati nel tempo e che avevano preso impegni per sbloccare la situazione. Il cantiere resta al punto dove è stato lasciato.

Eppure lo scorso anno, si era tentata una interlocuzione con la ditta per avere almeno una pulizia. Lo racconta Nino Casandra che in via Gaie di Garaffe è titolare di “Mastro Malto”.

“E’ venuto il responsabile del rup – afferma – hanno redatto un verbale di quattro pagine. Ci era stato promesso una pulizia a breve e invece, nulla. Tutto fermo.

I commercianti sarebbero pronti anche ad un esposto in Procura. “Non vogliamo attraversare – ribadisce Casandra – un’altra estate così. Noi qui abbiamo creduto e investito”.

“Era il posto più bello di Sciacca – conclude Franco Bono – ora non è concepibile tutto questo”.

Aragona, tenta la truffa del “finto carabiniere”: arrestato un 41enne in flagranza

Un uomo di 41 anni, originario della provincia di Catania, è stato arrestato ad Aragona con l’accusa di truffa aggravata.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Aragona con il supporto dei militari delle Stazioni di Comitini e Sant’Angelo Muxaro.

L’intervento è scattato dopo la segnalazione della vittima, una donna che aveva ricevuto una telefonata da un individuo che si era presentato falsamente come carabiniere.

Durante la conversazione, il truffatore aveva raccontato di un presunto incidente stradale causato dal figlio della donna, sostenendo che nell’impatto fosse rimasta coinvolta anche una donna incinta. Con questo pretesto aveva chiesto la consegna immediata di denaro e gioielli.

Ricevuta la richiesta di aiuto, i militari dell’Arma hanno organizzato un servizio di controllo nei pressi dell’abitazione della vittima.

Poco dopo, l’uomo si è presentato per ritirare il denaro e i preziosi richiesti, ma è stato fermato dai carabinieri e arrestato sul posto.

Dopo le procedure di rito, il 41enne è stato trasferito nella casa circondariale su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo.

L’episodio rappresenta l’ennesimo caso di tentativo di truffa realizzato con il metodo del cosiddetto “finto carabiniere”, una tecnica che sfrutta la pressione psicologica e il senso di urgenza per indurre le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini a prestare la massima attenzione e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in presenza di telefonate sospette o richieste di denaro avanzate da persone che si presentano come appartenenti alle istituzioni.

Lite condominiale degenera, arrestato uomo che deteneva ordigni e armi

A Licata, una lite condominiale si è trasformata in un episodio di rilevante gravità, culminato con l’arresto di un uomo di 36 anni del posto da parte dei carabinieri.

L’uomo è ritenuto responsabile, a vario titolo, di detenzione di materiale esplodente, ricettazione, minaccia aggravata, danneggiamento, porto abusivo di oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose.

L’intervento dei militari è scattato a seguito di una segnalazione relativa a un diverbio tra l’indagato e una vicina di casa. Secondo quanto ricostruito, durante la lite sarebbero stati esplosi due colpi a salve con finalità intimidatorie.

La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento e al sequestro di un ingente quantitativo di materiale tra cui 23 ordigni esplosivi artigianali, due pistole a salve, tre pistole ad aria compressa, un fucile softair, un pugnale, due coltelli a serramanico e munizionamento di vario calibro.

Considerata la pericolosità degli ordigni, sul posto sono intervenuti gli artificieri dei comandi provinciali dei carabinieri di Agrigento e Caltanissetta, che hanno provveduto alla messa in sicurezza, alla campionatura e al trasferimento del materiale presso un’armeria autorizzata, in attesa della distruzione.

Sequestro di corallo protetto all’aeroporto di Palermo

All’aeroporto internazionale “Falcone-Borsellino” di Palermo, i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato un sequestro di corallo protetto nell’ambito delle attività di controllo contro i traffici illeciti. L’operazione ha portato al sequestro di 13 esemplari appartenenti a specie tutelate dalla normativa internazionale.

Il sequestro è avvenuto nel corso di due distinti controlli doganali, eseguiti sulla base di specifiche analisi di rischio. Durante le verifiche sono stati intercettati due turisti italiani che trasportavano nei propri bagagli alcuni esemplari di corallo appartenenti all’ordine degli “Scleractinia”, specie protetta dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione

Due turisti fermati con coralli provenienti da Mauritius e Maldive

Secondo quanto emerso dai controlli, i due passeggeri provenivano rispettivamente dalle Mauritius e dalle Maldive. Nei loro bagagli erano stati nascosti diversi esemplari di corallo, privi dei certificati di origine o delle licenze previste dalla normativa internazionale.

Gli accertamenti merceologici effettuati dai finanzieri hanno evidenziato come alcuni degli esemplari presentassero caratteristiche particolari, tra cui odore e colorazione compatibili con una recente rimozione dalla barriera corallina. In particolare, la colorazione marrone-giallastra osservata su alcuni pezzi ha consentito di escludere che si trattasse di coralli provenienti da fenomeni di spiaggiamento naturale.

Proprio questi elementi hanno portato al sequestro di corallo protetto, considerato potenzialmente sottratto al proprio habitat naturale.

Il ruolo degli Scleractinia nell’ecosistema marino

Gli esemplari oggetto del sequestro di corallo protetto appartengono all’ordine degli Scleractinia, organismi che svolgono una funzione essenziale nell’ecosistema marino. Le barriere coralline offrono infatti rifugio, nutrimento e aree di riproduzione a migliaia di specie marine.

La rimozione non autorizzata di coralli dalle barriere può determinare un progressivo impoverimento dell’ecosistema naturale. Per questo motivo il commercio e il trasporto di tali specie sono disciplinati da norme internazionali che prevedono il possesso di specifiche certificazioni.

Sanzioni amministrative per i passeggeri

I coralli rinvenuti nei bagagli dei due turisti, essendo privi della documentazione prevista dalla disciplina convenzionale internazionale, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Ai passeggeri è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa compresa tra 3.000 e 15.000 euro.

L’operazione testimonia il costante impegno delle autorità nei controlli presso lo scalo aeroportuale di Palermo, con l’obiettivo di contrastare l’introduzione nel territorio dello Stato di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione e di garantire la tutela della biodiversità.

Camastra, aggredisce un uomo con una mazza per una tentata estorsione: arrestato 23enne

I carabinieri della stazione di Camastra, con il supporto dei militari della Compagnia di Licata, hanno arrestato un giovane di 23 anni con l’accusa di tentata estorsione e lesioni personali.

Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Agrigento, che ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ventitreenne si sarebbe presentato sotto l’abitazione di un 43enne di Camastra aggredendolo con una mazza nel tentativo di costringerlo a consegnare del denaro.

La vittima dell’aggressione è stata soccorsa e trasferita in ospedale, dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.

L’arresto è stato eseguito nel giorno del compleanno del giovane, ritenuto responsabile dell’aggressione al termine degli accertamenti condotti dai carabinieri. Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e il movente dell’episodio.

Un urologo licatese presenta a Londra il laser per tumori urinari

Uno specialista siciliano protagonista al Congresso Europeo di Urologia di Londra. L’urologo Angelo Territo ha presentato una tecnica innovativa basata sull’utilizzo di un nuovo laser a olmio per il trattamento conservativo dei tumori del tratto urinario superiore.
Originario di Licata, Territo lavora da anni presso l’ospedale universitario Fundació Puigvert di Barcellona, centro di riferimento internazionale nei campi dell’urologia, della nefrologia e dell’andrologia. Nel corso del congresso ha illustrato risultati e prospettive dell’impiego del laser per tumori urinari, una tecnologia che punta a rendere meno invasivi alcuni interventi su queste patologie.

Il laser per tumori urinari nel trattamento conservativo

Secondo quanto spiegato dallo specialista, la tecnologia presentata consente interventi poco invasivi per la rimozione delle lesioni tumorali. L’obiettivo è quello di evitare, quando possibile, interventi chirurgici più radicali come l’asportazione del rene e dell’uretere.
L’utilizzo del laser per tumori urinari si inserisce quindi in un approccio conservativo alla cura dei tumori dell’alta via urinaria. I dati presentati durante il Congresso Europeo di Urologia evidenziano risultati promettenti, con buoni livelli di efficacia e sicurezza.

L’esperienza dello specialista nella chirurgia laser

Nel corso della presentazione, Territo ha descritto nel dettaglio la tecnica e le sue applicazioni cliniche. Dalla sua analisi emerge come, oltre alla tecnologia utilizzata, sia determinante l’esperienza dello specialista e la precisione nell’esecuzione dell’intervento.
Proprio questi elementi incidono in modo significativo sui risultati ottenuti con il laser per tumori urinari, rendendo fondamentale la competenza maturata nel tempo nell’utilizzo delle tecnologie laser in ambito urologico.

Angelo Territo tra gli esperti dei laser in urologia

Grazie alla sua esperienza internazionale, sia chirurgica sia accademica, Angelo Territo è oggi considerato tra i più importanti esperti al mondo nell’utilizzo dei laser nel trattamento dei tumori uroteliali dell’alta via urinaria. In ambito scientifico viene indicato come “opinion leader”, termine utilizzato per definire figure di riferimento in uno specifico settore della medicina.
Lo specialista opera da anni presso la Fundació Puigvert di Barcellona, ospedale universitario riconosciuto a livello internazionale per l’innovazione, la ricerca e la formazione specialistica nei campi dell’urologia, della nefrologia e dell’andrologia.

Nuove prospettive terapeutiche

Gli sviluppi presentati al Congresso Europeo di Urologia indicano una direzione sempre più orientata verso trattamenti meno invasivi e più personalizzati. L’impiego di tecnologie come il laser per tumori urinari potrebbe contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti, offrendo opzioni terapeutiche conservative.
Secondo quanto evidenziato dallo stesso Territo, queste innovazioni aprono nuove prospettive nella cura dei tumori del tratto urinario superiore, con l’obiettivo di sviluppare terapie sempre più mirate e meno aggressive.

Morte di un detenuto nel carcere di Augusta, la Procura dispone accertamenti tecnici non ripetibili

La Procura della Repubblica di Siracusa ha disposto lo svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili nell’ambito dell’indagine sulla morte di Francesco Capria, il 41enne originario di Messina deceduto lo scorso 18 marzo ad Augusta.

Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale dell’inchiesta avviata dall’autorità giudiziaria per chiarire con precisione le cause del decesso.

Gli accertamenti tecnici non ripetibili vengono infatti disposti quando determinate verifiche devono essere eseguite una sola volta e con modalità tali da garantire il pieno contraddittorio tra le parti.

Attraverso queste attività investigative, coordinate dalla Procura aretusea, sarà possibile acquisire elementi utili a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte del 41enne.

Gli esiti degli accertamenti saranno ora al centro delle valutazioni degli inquirenti, che proseguono il lavoro investigativo per fare piena luce sulla vicenda.

L’accoltellamento in centro storico a Sciacca, un arresto della polizia


Era già indagato dalle prime fasi successive all’accoltellamento di un ventiseienne, durante una lite, nel centro storico di Sciacca, e adesso è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato di polizia Mario Di Benedetto, di 38 anni, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip su richiesta della procura della Repubblica di Sciacca.

Di Benedetto, che è assistito dall’avvocato Mauro Tirnetta, è stato associato al carcere di Sciacca. All’arresto si è giunti grazie al lavoro svolto dagli agenti di polizia di Sciacca coordinati dalla procura.

Il ventiseienne accoltellato nella sera di sabato 14 marzo è stato soccorso da un passante in via Cappuccini dove era riuscito ad arrivare dopo essere stato colpito. E’ stato trasportato in ospedale dallo stesso passante senza attendere l’arrivo di un’ambulanza e poco dopo sottoposto ad intervento chirurgico.

Colpito al torace, è arrivato in codice rosso al Giovanni Paolo II. I due si conoscevano e questa è una delle poche certezze della vicenda, mentre le ragioni della lite non sarebbero chiare.

Mario Di Benedetto è attualmente sotto processo in Corte d’Appello a Napoli per banconote false che sarebbero arrivate, dal centro partenopeo, in diversi Paesi d’Europa. In primo grado è stato condannato a 3 anni e 4 mesi e si attende la sentenza d’appello.

Pochi giorni fa a suo carico è stata emessa un’altra sentenza di condanna a un anno e 6 mesi di reclusione dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca per furto di due lampadari in ferro e vetro e danneggiamento di una finestra dello stabilimento delle Terme di Sciacca.