Morte di un detenuto nel carcere di Augusta, la Procura dispone accertamenti tecnici non ripetibili

La Procura della Repubblica di Siracusa ha disposto lo svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili nell’ambito dell’indagine sulla morte di Francesco Capria, il 41enne originario di Messina deceduto lo scorso 18 marzo ad Augusta.

Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale dell’inchiesta avviata dall’autorità giudiziaria per chiarire con precisione le cause del decesso.

Gli accertamenti tecnici non ripetibili vengono infatti disposti quando determinate verifiche devono essere eseguite una sola volta e con modalità tali da garantire il pieno contraddittorio tra le parti.

Attraverso queste attività investigative, coordinate dalla Procura aretusea, sarà possibile acquisire elementi utili a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte del 41enne.

Gli esiti degli accertamenti saranno ora al centro delle valutazioni degli inquirenti, che proseguono il lavoro investigativo per fare piena luce sulla vicenda.

L’accoltellamento in centro storico a Sciacca, un arresto della polizia


Era già indagato dalle prime fasi successive all’accoltellamento di un ventiseienne, durante una lite, nel centro storico di Sciacca, e adesso è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato di polizia Mario Di Benedetto, di 38 anni, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip su richiesta della procura della Repubblica di Sciacca.

Di Benedetto, che è assistito dall’avvocato Mauro Tirnetta, è stato associato al carcere di Sciacca. All’arresto si è giunti grazie al lavoro svolto dagli agenti di polizia di Sciacca coordinati dalla procura.

Il ventiseienne accoltellato nella sera di sabato 14 marzo è stato soccorso da un passante in via Cappuccini dove era riuscito ad arrivare dopo essere stato colpito. E’ stato trasportato in ospedale dallo stesso passante senza attendere l’arrivo di un’ambulanza e poco dopo sottoposto ad intervento chirurgico.

Colpito al torace, è arrivato in codice rosso al Giovanni Paolo II. I due si conoscevano e questa è una delle poche certezze della vicenda, mentre le ragioni della lite non sarebbero chiare.

Mario Di Benedetto è attualmente sotto processo in Corte d’Appello a Napoli per banconote false che sarebbero arrivate, dal centro partenopeo, in diversi Paesi d’Europa. In primo grado è stato condannato a 3 anni e 4 mesi e si attende la sentenza d’appello.

Pochi giorni fa a suo carico è stata emessa un’altra sentenza di condanna a un anno e 6 mesi di reclusione dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca per furto di due lampadari in ferro e vetro e danneggiamento di una finestra dello stabilimento delle Terme di Sciacca.

Sciacca, donna denunciata per furto di 23 confezioni di formaggio in un supermercato

Ben 23 confezioni di parmigiano e grana padano  sono state recuperate dalla polizia dopo un furto al supermercato Eurospin di via Lioni a Sciacca.

Una donna italiana di circa trent’anni è stata denunciata alla Procura della Repubblica per furto di alimenti. Nei giorni scorsi alcuni dipendenti del supermercato l’avevano notata aggirarsi tra gli scaffali e il reparto frigo, mentre inseriva le confezioni di formaggio nella borsa quando riteneva di non essere vista.

Allertati tramite il numero unico d’emergenza 112, gli agenti del commissariato sono intervenuti rapidamente, recuperando i prodotti sottratti e denunciando la donna all’autorità giudiziaria.

Si arrampicano per 150 metri sul pilone di Torre Faro, portati in salvo 2 giovani polacchi

Due giovani polacchi si sono arrampicati sul “Pilone” di Torre Faro fino all’altezza di circa 150 metri rimanendo bloccati poi in preda al panico. Sono stati i Vigili del fuoco a raggiungerli e a riportarli in sicurezza giù.

La struttura in ferro, e’ un traliccio alto 240 metri, tra i più alti al mondo.
L’operazione di salvataggio è stata molto delicata e si è svolta con il tempestivo intervento e il coordinamento delle forze dell’ ordine e le squadre di soccorso tecnico urgente.

Ferraro non accetta la nomina di primario ad Agrigento, resta al Pronto soccorso di Sciacca


“Motivi personali” alla base della decisione di Ezio Ferraro di non accettare la nomina a direttore dell’unità operativa di Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. E’ stato lo stesso medico menfitano a farlo sapere decidendo così di rimanere al Giovani Paolo II di Sciacca, dirigente medico.

Dopo la pubblicazione all’albo pretorio dell’Asp di Agrigento della delibera riguardante il conferimento di incarico, a tempo determinato, per 9 mesi, fatta salva la cessazione anticipata a seguito di copertura definitiva del posto, Ferraro aveva detto che avrebbe valutato.

Poche ore dopo la decisione di non accettare “per motivi personali”. Ferraro vive a Menfi, la sua città, dove presiede il consiglio comunale. E’ anche coordinatore provinciale di Noi Moderati.

“Ringrazio tutti gli amici per le manifestazioni di stima e di affetto nei miei confronti, ma per ragioni personali ho rinunciato all’ incarico di Direttore ff del Ps di Agrigento, pertanto, continuerò a svolgere la professione di medico nel mio territorio presso il Pronto Soccorso dell’ Ospedale di Sciacca”. Così Ferraro sui social.

Controlli della polizia municipale a Bagheria, sanzioni per oltre 100 mila euro in 2 mesi

Più di 1.600 violazioni accertate e sanzioni per oltre 108 mila euro in appena due mesi. È il bilancio dell’attività della polizia municipale di Bagheria, riportato da BegheriaNews.com, impegnata nel rafforzamento dei controlli su sicurezza stradale e decoro urbano.

Sotto la direzione della comandante Francesca Annaro, le pattuglie hanno intensificato i controlli lungo le arterie più trafficate e nelle aree sensibili della città. Particolare attenzione è stata rivolta alle zone dove la sosta irregolare crea disagi alla circolazione e rischi per residenti e pedoni.

Nonostante la carenza di organico, tra gennaio e febbraio 2026 sono state contestate complessivamente 1.641 sanzioni. Le infrazioni più frequenti riguardano la sosta in doppia fila, l’occupazione degli stalli riservati ai disabili e la sosta su marciapiedi e intersezioni.

Si tratta di comportamenti che, oltre a violare il codice della strada, incidono direttamente sulla sicurezza urbana, costringendo spesso i pedoni a invadere la carreggiata e ostacolando il passaggio dei mezzi di soccorso.

L’importo complessivo delle sanzioni elevate ammonta a 108.239,75 euro. Come previsto dalla normativa, il 50% dei proventi confluisce nel bilancio comunale, mentre la restante parte viene gestita dal Comando per interventi mirati, tra cui il rifacimento della segnaletica e il potenziamento dei sistemi di controllo.

Evento per papà detenuti e i loro figli al carcere di Ragusa

Domani alla Casa Circondariale di Ragusa, si terrà l’evento “Sotto Sopra Show – Gran festa del papà”, promosso dal progetto Labirinti.

Si tratta di un evento che vede protagonisti i padri detenuti che potranno incontrare i loro figli in un contesto diverso – fatto di sorrisi, gioco e condivisione – andando oltre le barriere del colloquio tradizionale.

La mattinata sarà animata dallo spettacolo dell’artista di strada Giuseppe Buggea, che coinvolgerà grandi e piccoli con esibizioni di giocoleria, giochi di palline, monociclo e numeri su trave.

A seguire, padri e figli potranno partecipare attivamente, giocando insieme e vivendo un momento autentico di vicinanza e leggerezza.

Guidato dall’ente capofila APS Officina SocialMeccanica e selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile,.

Il progetto Labirinti ha l’obiettivo di realizzare interventi socio-educativi a sostegno dei figli minori di persone detenute in diversi territori della Sicilia. Oltre a Ragusa, il progetto è attivo anche a Catania, Palermo e Sciacca.

Le attività realizzate a Ragusa sono state rese possibili grazie alla sinergia tra i Clown Dottori di Ci Ridiamo Sù APS, Crisci Ranni APS e Facciamo Scuola ASD.

All’evento sarà presente il Comune di Ragusa, partner di progetto, con le assessore ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso iniziative che promuovono inclusione e legami familiari. «

A sostenere le iniziative del progetto Labirinti, la capo area trattamentale Maria Stella. «L’evento vuole essere un momento di svago ma anche di riflessione: l’artista Giuseppe Buggea si esibirà con numeri di abilità e creatività, offrendo uno spettacolo veramente coinvolgente, ma non mancheranno momenti volti a sottolineare l’importanza delle relazioni familiari anche in contesti difficili, come può essere quello detentivo».

All’evento parteciperanno anche la direttrice dell’UEPE (Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna) Rosaria Ruggieri e la referente dell’USSM (Ufficio Servizio Sociale per Minorenni) Mariuccia Licitra. Un ringraziamento sempre per la preziosa disponibilità al direttore dell’istituto Santo Mortillaro e al comandante della polizia penitenziaria Claudio Iacobelli.

Referendum sulla giustizia, il “No” in testa con 54,42%

Prosegue lo scrutinio del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia e i primi dati parziali delineano un vantaggio del “No” a livello nazionale. Quando è stato scrutinato quasi un terzo delle sezioni, il “No” si attesta al 54,42%, mentre il “Sì” raggiunge il 45,58%. I dati, in continuo aggiornamento sulla piattaforma Eligendo, offrono una prima indicazione sull’orientamento dell’elettorato.

Il divario appare più marcato in Sicilia. Nell’isola, con 1.376 sezioni scrutinate su un totale di 5.306, il “No” è al 61,47%, mentre il “Sì” si ferma al 38,53%.

Referendum sulla giustizia, affluenza del 50,40% a Sciacca

Si è fermata al 50,40% l’affluenza a Sciacca alle ore 15, al termine delle due giornate di voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Un dato inferiore alla media nazionale, che si attesta al 58,54%, ma superiore a quello della provincia di Agrigento, ferma al 43,36%.

La Sicilia registra poco più del 46% dei votanti, risultando l’ultima in Italia per partecipazione.

Nel frattempo è in corso lo spoglio delle schede per il referendum confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Secondo i dati che ormai si fanno sempre più concreti è stato il “No” a prevalere.

Intanto, si dimette Cesare Parodi dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Secondo quanto riferito dall’Ansa, la decisione sarebbe legata a “motivi personali”.

Sicilia, al via i nuovi corsi per i volontari antincendio

La Sicilia si prepara ad affrontare la stagione degli incendi con una struttura del volontariato sempre più organizzata e operativa. Il rafforzamento dei volontari antincendio in Sicilia rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di prevenzione e difesa del territorio portata avanti dalla Protezione Civile regionale.
Negli ultimi anni si è lavorato per costruire una rete sempre più solida di volontari preparati, puntando sia sulla formazione operativa sia sull’organizzazione delle squadre che operano sul territorio.

Corsi AIB 2026 per i volontari antincendio in Sicilia

In questa direzione si inserisce l’avvio dei 23 corsi AIB 2026, partiti sabato 21 marzo, che coinvolgeranno 690 nuovi volontari destinati a rafforzare la rete dei volontari antincendio in Sicilia.
Le attività formative si svolgeranno presso i comandi provinciali dei Vigili del Fuoco grazie alla disponibilità del Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Sergio Inzerillo. I corsi saranno tenuti da docenti dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile regionale e della Croce Rossa Italiana.
Si tratta di un percorso di formazione pensato per garantire volontari sempre più preparati ad affrontare le attività di prevenzione e contrasto agli incendi, operando in sinergia con tutte le componenti del sistema di protezione civile.

Oltre 2.150 volontari antincendio in Sicilia già formati

Con questo nuovo ciclo formativo, la regione supera la soglia dei 2.150 volontari AIB formati, consolidando una presenza sempre più capillare sul territorio. La crescita dei volontari antincendio in Sicilia consente di rafforzare il presidio nelle attività di prevenzione, monitoraggio e intervento durante la stagione degli incendi.
Negli ultimi anni, parallelamente alla formazione, sono stati acquisiti nuovi mezzi e attrezzature e sono stati potenziati i dispositivi operativi destinati alle attività antincendio.

Una rete organizzata per la difesa del territorio

Oggi la Sicilia può contare su una forza antincendio organizzata e distribuita sul territorio. I volontari antincendio in Sicilia operano in coordinamento con Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, sindaci e amministrazioni locali, che rappresentano le prime autorità di protezione civile.
L’obiettivo è rafforzare le attività di prevenzione, presidio e contrasto agli incendi, garantendo una presenza diffusa sul territorio e una risposta più rapida nelle situazioni di emergenza.
Prepararsi prima che l’emergenza si verifichi rappresenta infatti una delle scelte più efficaci per ridurre i rischi e proteggere le comunità locali.